Mary Chamberlain.

LA SARTA DI DACHAU.


Titolo originale: The Dressmaker of Dachau. 2015.
Traduzione di: Alba Mantovani.
2016, Garzanti Editrice, Milano.

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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo  quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne pi eleganti della sua citt. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza piet. Ada  intrappolata in Francia, senza la possibilit di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato.
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Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. L, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa allunica cosa che le rimane, il suo sogno. Lunica cosa che la tiene in vita. La sua abilit con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre pi ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle pi alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovr essere il pi bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non  un abito qualsiasi. Sar labito da sposa di Eva Braun, lamante del Fhrer 
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La sarta di Dachau  un caso editoriale mondiale. Venduto in 26 paesi, ha conquistato il cuore dei librai e dei lettori inglesi. Una storia di orrore e di speranza, di vite spezzate e della capacit di sopravvivere grazie ai propri sogni. La storia di una donna che non si arrende e che continua a lottare anche quando tutto sembra perduto.
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L'Autrice.
Mary Chamberlain  professoressa di storia a Oxford. La sarta di Dachau  il suo primo romanzo.
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Indice.
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PROLOGO.
UNO.
DUE.
TRE.
NOTA STORICA.
RINGRAZIAMENTI.
UNA CONVERSAZIONE CON MARY CHAMBERLAIN.
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Fine Indice.
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Per i piccoli: Aaron, Lola, Cosmo, Trilby, e il loro Ba.
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PROLOGO.
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Il sole di aprile gettava raggi di luce sullo shantung di spessa seta nera, trasformandolo in un mare di ebano e giaietto, argento e ardesia. Ada guardava mentre Anni faceva scivolare la mano sui profili netti e rifiniti della giacca, seguendo i fili caldi e corposi, tastando il fiore applicato come se i petali fossero stati teneri boccioli vivi.
La indossava sopra un grosso maglione di lana e il grembiule da cucina, quindi la giacca le tirava sulle spalle. No, voleva dirle Ada, non cos, cos non va. Ma tenne la bocca chiusa. Capiva dal viso di Anni che quella giacca era la cosa pi bella che avesse mai posseduto.
Anni aveva la chiave della stanza di Ada in una mano e una valigia nellaltra.
Addio, le disse, gettando a terra la chiave e spingendola verso Ada con un calcio.
Se ne and, lasciando la porta aperta.
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UNO.
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Londra, gennaio 1939.
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Ada fissava lo specchio rotto appoggiato sulla credenza della cucina. Bocca socchiusa, lingua tra i denti, si depilava le sopracciglia con una pinzetta arrugginita. Sussult e fece smorfie finch non rimase solo un arco sottile. Tampon la pelle con lamamelide, sperando che il bruciore passasse. Poi immerse i capelli nellacqua pulita e tiepida del vecchio lavello crepato, li asciug con una salvietta e li pettin con la riga a sinistra. Diciotto anni, ma cos sembrava pi adulta. Dito medio: pettinare e lisciare, dito indice: arricciare. Tre onde a sinistra, cinque a destra, cinque a spina di pesce dietro, riccioli puntati e una forcina aderente alla testa, lasciare asciugare.
Ada si stava prendendo il tempo necessario. Apr la borsetta e frug dentro fino a trovare cipria, fard e rossetto. Non troppo, per non sembrare volgare, ma abbastanza da renderla fresca e sana come quelle ragazze della Lega Femminile per la Salute e la Bellezza. Le aveva viste a Hyde Park, con i loro calzoncini neri e le camicette bianche, e sapeva che si allenavano il sabato pomeriggio sul campo della scuola elementare Henry Fawcett. Poteva pensare di unirsi a loro. Essere agile e snella era una bella cosa. Avrebbe potuto confezionarsi da sola luniforme. In fondo ora era una sarta, guadagnava bene.
Strinse le labbra per uniformare il rossetto, controll che i capelli tenessero londa mentre si asciugavano, prese lo specchio e lo port in camera da letto. Gonna marrone pied-de-poule con pieghe a cannone e camicetta color crema con il collo chiuso da una spilla smaltata: davvero elegante. Un buon tweed, tra laltro, uno scampolo preso da Isidore, il sarto di Hanover Square. Aveva solo quindici anni quando aveva cominciato a lavorare l. Cielo, quantera inesperta, china sul pavimento a raccogliere spilli e a scopare via ritagli di stoffa, con le scarpe grigie per il gesso e la giacca di seconda mano troppo lunga di maniche. Pap diceva che era sfruttamento, che il grasso capitalista che gestiva lattivit non faceva che approfittarsi di lei, che avrebbe dovuto far valere i suoi diritti e aderire a un sindacato. Ma Isidore le aveva aperto gli occhi. Le aveva insegnato che la stoffa viveva e respirava, che aveva umore e personalit. La seta, diceva lui, era ostinata, la batista malinconica. La lana pettinata era dura, la flanella pigra. Le aveva insegnato come tagliare il tessuto in modo che non facesse grinze o difetti, laveva istruita su sbiechi e cimose. Le aveva mostrato come fare i cartamodelli, dove segnare con il gesso e puntare gli spilli. Le aveva spiegato come usare la macchina per cucire, come riconoscere i filati, come inserire una di quelle nuove cerniere lampo in modo che restasse nascosta dalla cucitura, come attaccare i bottoni e fare gli orli. A spina di pesce, Ada, a spina di pesce. Donne che sembravano indossatrici. Era un mondo incantato. Capelli splendidi e abiti scintillanti. Perfino la biancheria intima era fatta su misura. Ada aveva scoperto quel mondo grazie a Isidore, e voleva farne parte.
Non ci era ancora riuscita. Tra la madre che le imponeva di contribuire al proprio mantenimento, lautobus per andare al lavoro e il t con le ragazze al Lyons il giorno di paga, non le rimaneva molto alla fine della settimana.
E non credere di poter venire a comandare in questa casa solo perch adesso guadagni, diceva la mamma puntandole contro un dito macchiato, rugoso come un vecchio verme. Doveva ancora spolverare e spazzare e, ora che era pratica, anche confezionare i vestiti per la famiglia.
Ada sapeva che quella vita di ristrettezze, pettini per pidocchi e abiti di seconda mano non faceva per lei. Si inumid indice e pollice con la lingua, rivolt le calze Bemberg con punta e tallone preformati e le infil, srotolando grinza dopo grinza, attenta a non smagliarle, in modo che la riga dietro fosse ben dritta. La qualit si vede. Le apparenze contano. Finch quello che si poteva vedere dei suoi vestiti faceva una buona figura, nessuno poteva criticarla. Labbra strette, naso in su, permesso, scusate. Darsi arie, come le migliori. Ada sarebbe arrivata lontano, ne era certa, sarebbe stata qualcuno anche lei.
Appoggi lo specchio sulla mensola del camino e si pettin i capelli per sistemare le onde castane. Indoss il cappellino, un tamburello di feltro marrone che le aveva fatto una delle modiste al lavoro, inclinandolo in avanti e di lato. Infil i piedi nelle dcollet nuove marrone chiaro e, sollevando lo specchio e orientandolo verso il basso, fece un passo indietro per vedere leffetto. Perfetta. Curata. Alla moda.
Ada Vaughan super con un salto la soglia, ancora umida dopo le pulizie mattutine. Il cielo mattutino era pesante, i camini tossivano nellaria una sporcizia fuligginosa. Le villette a schiera occupavano tutto un lato della strada, con chiazze di unto abbarbicate ai mattoni e alle tendine marroni, che svolazzavano fuori dalle finestre aperte nel vento fiacco della citt. Ada si copr il naso con la mano, per evitare che il puzzo del Tamigi e la cenere di sego bruciato le riempissero le narici e lasciassero muco nero sui fazzoletti che si era confezionata da sola con le iniziali ricamate su un angolo, AV.
Cammin ticchettando lungo Theed Street. Le porte erano aperte per lasciar vedere linterno: quelle erano case rispettabili, pulite come specchi, in una bella zona; bisognava essere qualcuno per affittare l, diceva sempre la mamma. Qualcuno, come no. Mamma e pap non avrebbero riconosciuto un qualcuno neanche se li avesse presi per lorecchio. I qualcuno non vendevano il Daily Worker fuori da Daltons il sabato mattina, e non sgranavano rosari fino a farsi venire i calli sulle dita. I qualcuno non litigavano sbraitando, e dopo non tenevano il broncio per giorni. Se Ada avesse dovuto scegliere tra sua madre e suo padre, avrebbe scelto di certo il padre, nonostante il brutto carattere e le frustrazioni. Lui non aspettava il paradiso ma la salvezza nel presente: unultima spinta e il castello di pregiudizi e privilegi sarebbe crollato, allora tutti avrebbero potuto avere il mondo che Ada desiderava. La salvezza di sua madre arrivava dopo la morte e una vita di sofferenze e cuori trafitti. Seduta in chiesa la domenica, Ada si chiedeva come fosse possibile basare una religione sullinfelicit.
Il ticchettio dei suoi tacchi super la stazione dei vigili del fuoco, con i sacchi di sabbia ammucchiati fuori. Oltrepass lOld Vic, dove a undici anni aveva visto La dodicesima notte, entrando con un biglietto omaggio, ed era rimasta ipnotizzata dai costumi di velluto lucido, dallodore di lampade a incandescenza e bucce darancia. Era certa, certissima, che il mondo racchiuso in quel palco con la scenografia dipinta e le luci artificiali era vero e profondo come luniverso stesso. Al di l di trucco e finzione, il suo cuore era tutto per Malvolio, perch anche lui, come Ada, bramava di essere qualcuno. Continu a camminare lungo London Road, intorno a St. Georges Circus, poi su Borough Road. Il pap diceva che ci sarebbe stata una guerra prima della fine dellanno e la mamma continuava a raccogliere volantini per poi leggerli a casa a voce alta: Al suono della sirena, procedere ordinatamente....
Ada arriv fino al palazzo e alz gli occhi sulle lettere nere che correvano in rilievo in cima alla facciata: Istituto Politecnico Borough. Torment il cappellino per un momento, apr e chiuse la borsa, controll che la riga delle calze fosse dritta, poi sal le scale. Era sudata sotto le ascelle e tra le cosce, di quel sudore appiccicoso che viene dai nervi, non quello pulito di quando si corre.
La porta della stanza 35 aveva quattro pannelli di vetro nella parte alta. Ada sbirci allinterno. I banchi erano stati spostati di lato e sei donne formavano un semicerchio al centro. Davano le spalle alla porta, guardando qualcuno di fronte a loro. Ada non vedeva chi. Si asciug il palmo della mano sulla gonna, gir la maniglia ed entr.
Una donna col petto prosperoso, un filo di perle e i capelli grigi raccolti in una crocchia usc dal semicerchio e allarg le braccia. E lei ?...
Ada deglut. Ada Vaughan.
Di diaframma, strill la donna. Il suo nome?
Ada non capiva che cosa intendesse. Ada Vaughan, ripet, e la voce le inciamp nella lingua.
Siamo topi, forse? tuon la donna.
Ada arross. Si sentiva piccola e stupida. Si volt per uscire.
No, no, grid la donna. Si fermi. Ada aveva allungato una mano verso la maniglia. La donna la copr con la sua.  arrivata fin qui.
La mano della donna era calda e asciutta, e Ada not le unghie curate laccate di rosa. La guid conducendola nel centro del semicerchio.
Io sono la signorina Skinner. Le sue parole risuonavano chiare come una melodia, pens Ada, o come una colomba di cristallo. E lei come si chiama?
La signorina Skinner stava dritta ed era tutta petto, anche se la vita era sottile. Pieg la testa di lato, con il mento in avanti.
Lo pronunci con chiarezza, disse annuendo con un sorriso. Aveva un viso gentile, in fondo, anche se la voce era severa. Scan-di-re.
Ada Vaughan, ripet Ada con convinzione.
Pu anche avere laspetto di un cigno, osserv la signorina Skinner, facendo qualche passo indietro, ma se parla come un passero, chi la prender sul serio? Benvenuta, signorina Vaughan.
Si mise le mani sui fianchi. Ada era certa che indossasse un busto. A quellet non era possibile avere una linea del genere senza sostegno. La donna respir facendo vibrare la voce, tamburell sulla rientranza che aveva ottenuto sotto le costole, apr la bocca: Do re mi fa sol. Prolung lultima nota, forte come la sirena di una nave, finch rimase solo uneco persistente nellaria. Rilass le spalle e svuot i polmoni con un sibilo. Deve essere il seno, pens Ada, ecco dove tiene laria: lo gonfia come un pallone. Nessuno poteva inspirare cos a fondo. Non era naturale.
Stia dritta. Mento in alto, fondoschiena in dentro. La signorina Skinner si fece strada nel gruppo, si avvicin a Ada e le premette una mano contro le reni, mentre con laltra le girava il mento in alto e in fuori.
Senza la postura corretta, prosegu spingendo indietro le spalle e avanti il petto, non possiamo emettere suoni. Faceva trillare le erre come i piatti nella banda dellEsercito della Salvezza. E se non possiamo emettere suoni, aggiunse, non possiamo pronunciare.
Si gir verso Ada. Signorina Vaughan, perch desidera seguire un corso di dizione?
Ada sent il calore risalirle lungo il collo e solleticarle le orecchie, e si accorse che stava avvampando. Apr la bocca, ma non riusc a parlare. Le si era annodata la lingua. Voglio essere qualcuno. La signorina Skinner annu in ogni caso. Aveva gi visto ragazze come Ada. Ragazze ambiziose.
Ti avevo presa per una cliente, aveva detto lonorevole signora Buckley, quando ti ho vista laggi, cos elegante. Presa per una cliente. Pensa. Aveva solo diciotto anni quando aveva cominciato, a settembre. Ada aveva imparato in fretta.
Lonorevole signora Buckley era in affari con il nome di Madame Duchamps. Alta e dai fianchi squadrati, con unghie laccate e orecchini discreti, abbagliava con i suoi discorsi di couture e atelier e Parigi, bah! Sfogliava le pagine di Vogue e faceva apparire come per magia abiti da gran sera e da cocktail dalle pezze di seta e di ciniglia che drappeggiava e puntava addosso a snelle debuttanti e alle loro corpulente chaperon.
Ada aveva imparato il mestiere da Isidore e la faccia tosta dalla signora B., come la chiamavano le altre ragazze. Se Isidore era saggio, gentile e divertente, genuino, la signora B. non aveva nulla di spontaneo. Ada era certa che lonorevole signora Buckley non fosse n nobile n sposata, e che la sua carnagione fosse fasulla come il suo nome, ma questo non fermava la signora B. Non cera niente che lei non sapesse sulla figura femminile o su come cadeva un tessuto.
La signora B. era un gradino sopra Isidore. Parigi. La citt che Ada aspirava a conquistare. Avrebbe chiamato la sua sartoria Vaughan. Era un nome alla moda, come Worth o Chanel, ma con un prestigio britannico. Ecco un altro termine che aveva imparato dalla signora B: prestigio. Stile e classe in ununica parola.
Dove ha imparato il francese, madame? le chiedevano le ragazze, che dovevano sempre rivolgersi a lei chiamandola madame.
La signora B. sorrideva con laria di chi la sa lunga, ruotando la testa sul lungo collo. Qua e l, rispondeva, qua e l.
A suo merito, la signora B. riconosceva che Ada era una gran lavoratrice e che aveva ambizione e talento. Con lacca muta pronunciata correttamente senza aspirare e il suo viso fresco, Ada era diventata laddetta al pubblico, la modella del negozio di Madame Duchamps, e le signorine della buona societ iniziavano a rivolgersi a lei perch sfilasse per loro, piuttosto che alla signora B., che cominciava ormai ad appesantirsi e invecchiare.
Mademoiselle, diceva la signora B., indossi labito da sera.
Il doupion, madame?
Blu notte con la scollatura sulla schiena. Ada faceva ondeggiare i fianchi ancheggiando attraverso la stanza, poi girava su s stessa per mettere in mostra la schiena nuda, e le clienti ammiravano il drappeggio del tessuto, che seguiva le curve della figura fino ad aprirsi a ventaglio come la coda di una sirena. Infine Ada si voltava di nuovo, sorridendo.
E ora lo chiffon.
Veli di mistero e fodera di taffet, color ostrica con preziosi riflessi perlati. Ada adorava il modo in cui i vestiti la trasformavano. Poteva essere fuoco o acqua, aria o terra. Una forza della natura. Autentica. Lei era questo. Alzava le braccia come per sfiorare il cielo e la stoffa danzava nella brezza delicata. Si inchinava con grazia per poi aprirsi come un fiore che sboccia, le membra simili a petali agili e voluttuosi.
Era il fulcro delladorazione, una scultura vivente, unopera darte. Una creatrice, anche. Diceva sorridendo: Ma se rimbocchiamo qui o pieghiamo l... voil. Con un gesto delle dita lunghe e sottili e quel nuovo, studiato, voil, Ada aggiungeva il suo tocco a uno dei modelli della signora B., rendendolo pi moderno, pi desiderabile. Ada sapeva che la signora B. la riteneva una risorsa, le riconosceva gusto, capacit e labilit di attirare le clienti incantandole con uneloquenza mai forzata, grazie agli ottimi insegnamenti della signorina Skinner.
Se osserva lo sbieco, spiegava Ada, tenendo labito disteso per la cliente, pu vedere bene il modo in cui cade, come su una dea greca.
Drappeggiato sul seno, con una sola spalla nuda che emergeva da un mare di chiffon.
Non, non, non. Quando Ada si spingeva ai limiti della decenza, la signora B. parlava in francese con tono di disapprovazione. Cos non va, mademoiselle. Questabito non  fatto per un boudoir ma per un ballo. Decoro, decoro!
Poi si rivolgeva alla cliente: La signorina Vaughan  ancora un po inesperta, nave, negli aspetti pi sottili delle convenzioni sociali.
Poteva anche essere inesperta, ma Ada era unottima pubblicit per Madame Duchamps, modiste di Dover Street, e sperava di poter essere un giorno pi di una risorsa, una socia in affari. Si era creata un rispettabile gruppo di clienti affezionate. Il suo talento si notava, lo stile delle sue creazioni era sempre riconoscibile. Evocava Hollywood e il mondo scintillante delle star per trasportarli nei salotti delle persone comuni. Ada diventava i suoi modelli, era una pubblicit ambulante. Abito da giorno a fiori, tailleur su misura, unghie curate e semplici scarpe dcollet: sapeva che la guardavano quando lasciava il negozio e si incamminava lentamente verso ovest, superando Piccadilly, il Ritz e Green Park. Ticchettava, con il mento in su, fingendo di essere una che viveva a Knightsbridge o a Kensington, finch non cerano pi occhi curiosi. Allora, finalmente, si dirigeva a sud, superando Westminster Bridge per arrivare a Lambeth, ignorando i monelli che le sghignazzavano alle spalle e traballavano, col naso in aria, su tacchi immaginari.
Era aprile inoltrato, la pioggia sporca cadeva scrosciante e batteva sui tetti di ardesia di Dover Street. Quel diluvio, raccolto dagli oceani e restituito dal cielo, tuonava sulla terra e colava nelle fessure del lastricato, scivolava come un fiume scuro nelle grondaie, vorticava sopra i tombini e bagnava le alte case intonacate. Era una pioggia che rimbalzava sugli ombrelli e sui cappelli scuri dei passanti, inzuppando i pantaloni dove finiva limpermeabile e impregnando il cuoio delle scarpe.
Ada prese lombrello e il morbido cappotto di cammello con la cintura. Avrebbe dovuto correre, girare subito a sinistra e prendere il 12 a Haymarket.
Buonanotte, madame, disse alla signora B. Si ferm un momento sulla porta, poi si avventur per la strada fradicia. Cammin verso Piccadilly, a testa bassa, evitando le pozzanghere. Una folata di vento le rivolt lombrello, le frust i lembi del cappotto facendoli svolazzare e le afferr i capelli con i suoi tentacoli bagnati. Ada cerc di raddrizzare i raggi metallici piegati dellombrello.
Mi permetta, la prego, disse una voce maschile, mentre un grande ombrello le riparava la testa. Lei si gir, quasi sfiorando il viso delluomo, troppo vicino solo per un istante, ma abbastanza perch Ada se ne accorgesse. Aveva un volto magro, su cui spiccavano baffi corti e sottili. Indossava piccoli occhiali rotondi e dietro le lenti i suoi occhi erano chiari e carezzevoli. Color verde acqua, pens Ada, abbastanza limpido da essere trasparente. Si sent turbata. Lui fece un passo indietro.
Mi scusi, aggiunse, cercavo solo di ripararla. Ecco, tenga questo. Le pass il suo ombrello e prese quello di Ada con la mano libera. Doveva venire dal continente, pens lei, con quellaccento sofisticato. Ada lo guard raddrizzare lombrello.
Non  come nuovo, osserv, ma per oggi le baster. Dove abita? Va molto lontano?
Ada fece per rispondere ma le parole le morirono in bocca. Lambeth. Lambeth.
No, rispose. Grazie. Prender lautobus.
Mi permetta di accompagnarla alla fermata.
Ada avrebbe voluto dire di s, ma temeva che lui le chiedesse di nuovo dove abitava. Il 12 andava a Dulwich. Perfetto. Poteva dire Dulwich, era abbastanza rispettabile.
Sta esitando, disse lui. I suoi occhi si piegarono in un sorriso. Sua madre le ha detto di non dare confidenza agli sconosciuti.
Ada gli fu grata per la scusa. Luomo aveva un accento formale, di cui non riusciva a individuare la provenienza.
Ho unidea migliore, prosegu. Sono certo che sua madre approverebbe. Indic laltro lato della strada. Vorrebbe unirsi a me, signorina? T al Ritz. Niente di pi inglese.
Che male cera? Un malintenzionato non avrebbe sprecato soldi al Ritz. Probabilmente la paga di una settimana. E in fondo era un luogo pubblico.
La sto invitando, disse. La prego, accetti. Era educato, di buone maniere. E intanto smetter di piovere.
Ada si riscosse. Smetter? Davvero? Come fa a saperlo?
Perch, rispose lui, glielo ordino io. Chiuse gli occhi, alz il braccio libero sopra la testa, sollevando lombrello, apr e chiuse il pugno tre volte.
Eins, zwei, drei.
Ada non cap una parola, ma sapeva che era una lingua straniera.
Dry? ripet.
Oh, ottimo, esclam lui. Mi piace. Allora, accetta?
Era un uomo affascinante. Eccentrico. Le piaceva quella parola. La faceva sentire leggera e spensierata. Una parola diafana, come un velo di chiffon.
Perch no? Nessuno dei ragazzi che conosceva avrebbe mai potuto sognarsi di invitarla al Ritz.
Grazie. Ne sarei lieta.
Lui le offr il braccio per attraversare la strada, passarono sotto le arcate illuminate del Ritz ed entrarono nellatrio con i lampadari di cristallo e i vasi di porcellana. Ada avrebbe voluto fermarsi a guardare per imprimersi tutto nella memoria, ma lui camminava in fretta. Le sembr di fluttuare sul tappeto rosso, accanto ad ampie finestre addobbate di velluto e fra colonne di marmo, fino a una sala rivestita di specchi, con fontane e profili dorati.
Ada non aveva mai visto niente di cos grandioso, cos ricco, cos scintillante. Sorrise come se fosse di casa.
Posso prenderle il cappotto? si offr un cameriere in nero con un grembiule bianco.
Non importa, rispose Ada, lo tengo io.  un po bagnato.
 sicura? chiese il cameriere. Un calore appiccicoso cominci a strisciarle lungo il collo, mentre capiva di aver commesso un errore madornale. In quel mondo, i cappotti si lasciavano ai valletti, ai lacch e alle cameriere.
No. Le parole uscirono da sole. Ha ragione. Lo prenda, per favore. Grazie.
Avrebbe voluto dirgli di non perderlo, perch il venditore al mercato di Berwick Street le aveva assicurato che era vero cammello, anche se lei aveva qualche dubbio. Si lasci scivolare il cappotto dalle spalle, sapendo che il cameriere col grembiule era pronto a sfilarglielo per poi ripiegarlo sul proprio braccio. Sapeva anche che il movimento delle sue spalle era lento e aggraziato.
Come si chiama? domand luomo.
Ada. Ada Vaughan. E lei?
Stanislaus, rispose lui. Stanislaus von Lieben.
Uno straniero. Era il primo straniero che conosceva. Era  si sforz di trovare la parola  esotico.
E da dove viene questo nome, da quale paese?
Ungheria, le disse. Austria-Ungheria. Quando ancora era un impero.
Ada conosceva solo due imperi: quello britannico che opprimeva i nativi e quello romano che aveva ucciso Ges Cristo. La sorprese sapere che ce nerano altri.
Non lo dico a molti, aggiunse luomo chinandosi verso di lei. Nel mio paese sono un conte.
Oh, cielo! esclam Ada, non riuscendo a trattenersi. Un conte. Davvero? Col castello e tutto il resto? Si accorse di quanto suonavano ordinarie le sue parole. Magari lui, essendo straniero, non lavrebbe notato.
No, replic luomo con un sorriso. Non tutti i conti abitano in un castello. Alcuni di noi vivono in condizioni pi modeste.
Il suo completo era costoso, valut Ada. Lana fine. Forse una super 200, la cosa non lavrebbe sorpresa. Grigio. Ben tagliato. Sobrio.
Che lingua parlava prima, in strada?
La mia lingua madre, spieg lui. Il tedesco.
Tedesco? Ada deglut. Non tutti i tedeschi sono cattivi, le sembrava di sentire la voce di suo padre. Rosa Luxemburg, una martire. E gli oppositori di Hitler. Comunque, a suo padre non sarebbe piaciuto un tedesco in casa. Basta, Ada. Stava correndo davvero troppo.
E lei? riprese Stanislaus. Cosa faceva in Dover Street?
Ada riflett per un momento domandandosi se poteva dire che andava dalla sua sarta, poi decise che era meglio di no.
Lavoro l, ammise.
Davvero molto indipendente, comment lui. E che lavoro fa?
Non voleva dire sarta, anche se era una sarta finita, per signore. Non poteva neanche dichiararsi una stilista come Madame Duchamps, non ancora. Scelse la migliore alternativa che le veniva in mente.
Sono una modella. Avrebbe voluto aggiungere: unartista.
Lui si appoggi allo schienale. Ada vide i suoi occhi vagabondare sul proprio corpo, come se fosse un paesaggio da ammirare o in cui perdersi.
Certo, disse lui. Certo. Estrasse un portasigarette doro dalla tasca, lo apr e glielo porse. Una sigaretta?
Ada non fumava. Non era tanto sofisticata. Non sapeva cosa fare. Non voleva prenderne una e finire per soffocare. Sarebbe stato troppo umiliante. Quel t al Ritz si stava rivelando pieno di insidie, pieno di dettagli che le ricordavano quanta strada doveva ancora fare.
Non ora, grazie, rispose.
Lui picchiett la sigaretta sullastuccio prima di accenderla. Ada lo sent inspirare e guard le volute di fumo uscire dalle sue narici. Avrebbe voluto saperlo fare anche lei.
E dove fa la modella?
Ada era di nuovo su un terreno sicuro. Da Madame Duchamps.
Madame Duchamps. Certo.
La conosce?
La mia prozia si serviva da lei.  morta lanno scorso. Forse la conosceva?
Non sono l da molto, spieg Ada. Come si chiamava?
Stanislaus rise e la ragazza not un bagliore doro nella sua bocca. Non saprei dirle, ribatt. Si  sposata cos tante volte che ho perso il conto.
Forse  stato quello a ucciderla, comment Ada. Tutti quei matrimoni.
Era possibilissimo, se stava a sentire il parere dei suoi genitori. Sapeva che cosa pensavano di quelli come Stanislaus e la sua prozia. La morale di una iena. Eccola, la Germania. Ma Ada era affascinata dallidea. Una donna, una donna libera. Con limmaginazione sentiva la fragranza del suo corpo profumato, vedeva i suoi gesti languidi mentre ballava e faceva le fusa in cerca di affetto.
Lei  spiritosa, disse Stanislaus. Mi piace.
Quando uscirono non pioveva pi, ma si era fatto buio.
La accompagno a casa, propose lui.
Non  necessario, davvero.
 il minimo che possa fare un gentiluomo.
La prossima volta, ribad Ada, accorgendosi solo dopo di quanto poteva sembrare sfacciata quella risposta. Intendevo dire che vado prima da unaltra parte. Non subito a casa.
Sperava che lui non la seguisse.
Vada per la prossima volta, acconsent Stanislaus. Le piacciono i cocktail, Ada Vaughan? Perch il Caf Royal  proprio qui dietro langolo, ed  il mio locale preferito.
Cocktail. Ada deglut. Era in acque troppo profonde. Ma avrebbe imparato a nuotare, si sarebbe messa in pari in fretta.
Grazie, rispose, e grazie per il t.
So dove lavora, aggiunse lui. Le lascer un biglietto.
Batt i tacchi, sollev il cappello e gir su s stesso. Ada lo guard allontanarsi verso Piccadilly. Avrebbe detto ai suoi che aveva dovuto lavorare fino a tardi.
Martini, Pink Lady, Mint Julep. Ada aveva imparato a sentirsi a casa al Caf Royal, e anche al Savoy, da Smiths e al Ritz. Aveva comprato del rayon allingrosso al mercato e si era fatta dei vestiti dopo il lavoro dalla signora B. Se ben tagliate, quelle stoffe sintetiche di poco prezzo emergevano come farfalle dalla crisalide e avvolgevano Ada di uneleganza da gran sera. Guanti lunghi e cappello da cocktail. Ada frequentava con grazia e sicurezza di s i luoghi pi chic.
Ti ha fatto girare la testa, quello l, diceva la signora B. ogni venerd, quando Ada usciva dal lavoro per incontrare Stanislaus. La signora B. non gradiva avere giovanotti che si fermavano al negozio, temeva potessero rovinarle la reputazione, ma aveva visto che Stanislaus vestiva bene e aveva classe, anche se classe straniera. Quindi stai attenta.
Quando nessuno la vedeva, Ada arrotolava anellini di carta stagnola e sfoggiava la mano sinistra davanti allo specchio. Si immaginava come moglie di Stanislaus: Ada von Lieben. Il conte e la contessa von Lieben. Spero che le sue intenzioni siano onorevoli, diceva la signora B., perch non ho mai visto un gentiluomo capitolare cos in fretta.
Ada si limitava a ridere.
Chi  allora? chiese sua madre. Se fosse un bravuomo vorrebbe conoscere tuo padre e me.
Sono in ritardo, replic Ada. Sua madre ostruiva il passaggio, in piedi in mezzo al corridoio. Indossava delle vecchie calze del marito arrotolate alla caviglia e uno sciatto grembiule pieno di macchie.
Gi te ne torni a casa allegra il venerd sera, adesso prendi anche a uscire a met settimana, e poi?
Perch non dovrei uscire la sera?
Ti rovinerai la reputazione, disse sua madre. Ecco perch. E lui farebbe bene a tenere le mani a posto. Nessun uomo vuole gli scarti degli altri.
Strinse la bocca in una smorfia acida. Annuiva come una che conosceva il mondo e tutti i suoi vizi.
Tu non conosci proprio niente, pens Ada. Per lamor del cielo, esclam. Non  quel genere di uomo.
Allora perch non lo porti a casa? Lascia che siamo io e tuo padre a giudicare.
Stanislaus non avrebbe mai messo piede in una villetta a schiera di quattro locali che tremava quando passava il treno, con la cucina sul retro e il gabinetto fuori. Lui non avrebbe capito che Ada doveva dividere il letto con le sorelle, mentre i fratelli mettevano i materassi sul pavimento dallaltra parte della tenda divisoria appesa da suo padre. Non avrebbe saputo cosa fare con tutti quei bambini che correvano in giro. Sua madre teneva la casa abbastanza pulita, ma la fuliggine si attaccava alle tende e ricopriva i mobili, e a volte in estate cerano cos tanti insetti che dovevano sedersi per strada.
Ada non riusciva a immaginarselo l, neanche per un istante.
Devo andare, tagli corto. La signora B. mi tratterr la paga.
Sua madre sbuff. Se tornassi a unora decente, replic, adesso non saresti in queste condizioni.
Ada la spinse da parte per uscire.
Spero che tu sappia quello che fai, grid sua madre, facendosi sentire da tutto il vicinato.
Dovette correre alla fermata e prese il 12 per il rotto della cuffia. Non aveva avuto tempo di fare colazione e le faceva male la testa. La signora B. si sarebbe chiesta cosera successo. Ada non era mai arrivata in ritardo al lavoro prima di allora, non si era mai presa un giorno libero. Corse lungo Piccadilly. Era un giorno di giugno gi caldo. La aspettavano altre ore di sudore. La signora B. avrebbe dovuto comprare un ventilatore, rinfrescare il negozio per non costringerle a maneggiare gli spilli con le dita appiccicose.
Diglielo, Ada, aveva suggerito unaltra ragazza, una carognetta velenosa di nome Avril, insulsa come un vecchio penny. Sudiamo tutte come maiali.
I maiali sudano, aveva risposto Ada. I gentiluomini traspirano. Le signore luccicano.
Come no, aveva detto Avril, sbattendole le dita sotto il naso.
Avril poteva essere maligna quanto voleva. Ada la ignorava. Era invidia, quasi sicuramente. Mai fidarsi di una donna, diceva sempre sua madre. Ebbene, almeno su questo aveva ragione. Ada non aveva mai trovato una ragazza che potesse definire davvero sua amica.
Lorologio dei grandi magazzini Fortnum cominci a suonare il quarto dora e Ada prese a correre, ma una figura le tagli la strada.
Temevo non arrivassi pi, esclam Stanislaus, in piedi in mezzo al marciapiede a gambe larghe, con le braccia distese come le ali di un angelo. Stavo per andarmene.
Lei si lasci sfuggire un gridolino, il verso di un cucciolo sorpreso. Era passato a trovarla prima che andasse al lavoro. Ada sapeva di essere arrossita, il calore le faceva pizzicare le guance. Si fece aria con la mano, grata per quel poco di frescura.
Sono in ritardo, gli disse. Non posso fermarmi.
Pensavo potessi prendere un giorno libero, rispose lui. Darti malata, o qualcosa del genere.
Perderei il lavoro se lei lo scoprisse.
Trovane un altro, obiett lui, stringendosi nelle spalle. Stanislaus non aveva mai dovuto lavorare, non capiva quanto aveva lottato Ada per arrivare dovera. Ada Vaughan, di Lambeth, che lavorava con una stilista di Mayfair. Come potrebbe scoprirlo?
Si avvicin e, prendendole il mento con la mano, le sfior le labbra con le sue. Il suo tocco era delicato come una piuma, le sue dita calde e asciutte sul viso. Ada si appoggi a lui, non riusc a impedirselo, come se fosse una calamita e lei la sua graziosa limatura di ferro.
Oggi  una giornata meravigliosa. Troppo bella per rinchiudersi a lavorare. Devi goderti un po la vita. Te lo dico sempre. Ada sentiva sulle sue guance un profumo di colonia, aspro, forse una nota di limone. Sei gi in ritardo. Perch affannarti ora?
La signora B. era inflessibile. Dieci minuti di ritardo significavano una trattenuta di met della paga del giorno. Ada non poteva permettersi di perdere tanto. Cera un cestino da picnic sul marciapiede vicino a Stanislaus. Aveva pensato proprio a tutto.
Dove vorresti andare?
Richmond Park, disse lui. Unintera giornata.
Tutto il giorno. Lei e lui da soli.
Cosa le dir?
Denti del giudizio, sugger Stanislaus. Sono sempre unottima scusa. Ecco perch a Vienna ci sono cos tanti dentisti.
E questo cosa centra?
Sono lamentele da ricchi.
Doveva ricordarselo. I ricchi avevano i denti del giudizio. I qualcuno avevano i denti del giudizio.
Be, esit Ada. Aveva gi perso met paga in ogni caso. Va bene, allora. Meglio farsi impiccare per una pecora che per un agnello.
Brava la mia Ada. Stanislaus prese il cestino da picnic con una mano e le mise laltro braccio intorno alla vita.
Ada non era mai stata a Richmond Park, ma non poteva ammetterlo davanti a Stanislaus. Lui era raffinato, aveva visto il mondo. Poteva scegliere qualunque donna  donne beneducate, dellalta societ, donne come le debuttanti che lei doveva vestire e adulare e che davano lavoro alla signora B. Davanti a Ada, i cancelli del parco svettavano con lance elaborate. Sotto, il fiume si dipanava in un bosco lussureggiante, fin dove le lontane colline polverose del Berkshire si fondevano in onde perlacee e argentate contro il cielo. Il sole era gi alto, i suoi caldi raggi la abbracciavano come se lei fosse lunica persona al mondo, lunica che contava.
Entrarono nel parco. Londra si estendeva davanti a loro, mostrando i profili caliginosi di St. Paul e della City. Il terreno era secco, i sentieri screpolati e sconnessi. Vecchie querce dai tronchi cavi e castagni coperti di infiorescenze pendule si innalzavano come fortini dallerba incolta e dai ciuffi di timide felci. Laria aveva un odore dolce, quasi stucchevole. Ada storse il naso.
 lodore degli alberi che fanno lamore, disse Stanislaus.
Ada si copr la bocca con una mano. Fare lamore. Nessuno che conoscesse parlava di cose come quelle. Forse sua madre aveva visto giusto. Stanislaus laveva portata l con uno scopo. Era precipitoso. Lui rise.
Non lo sapevi, vero? I castagni hanno fiori maschili e femminili. Immagino che siano quelli femminili a profumare cos. Tu cosa ne dici?
Ada alz le spalle. Meglio ignorarlo.
Amo le castagne, prosegu lui. Caldarroste in un freddo giorno invernale. Niente di meglio.
S. Ada era di nuovo al sicuro. Piacciono anche a me. Le castagne matte, e tutto.
E tutto. Grossolano.
 un altro tipo di albero, disse lui.
Come faceva Ada a saperlo? Cera cos tanto da imparare. Lui si era accorto di quanto fosse ignorante? Non lo dava a vedere. Un vero gentiluomo.
Fermiamoci qui, vicino allo stagno. Stanislaus pos il cestino e ne estrasse una tovaglia, che fece gonfiare nellaria come un cigno in volo prima di stenderla. Se avesse saputo di doversi sedere per terra, Ada avrebbe indossato il prendisole con la gonna a ruota, abbastanza larga da poterla rimboccare senza mostrare nulla. Si chin con le ginocchia strette e si sedette di lato, coprendosi con la gonna come meglio poteva.
Molto signorile, approv Stanislaus. Ecco cosa sei, Ada: una vera signora. Riemp due bicchieri di birra allo zenzero, gliene porse uno e si sedette. Una signora adorabile.
Nessuno laveva mai chiamata adorabile. Ma in effetti non aveva mai avuto un ragazzo, prima. Ragazzo. Stanislaus era un uomo. Maturo, esperto. Aveva almeno trentanni, supponeva Ada. Forse di pi. Le porse un piatto e una salvietta, chinandosi verso di lei. Cera una parola pi appropriata per salvietta, ma Ada non la ricordava. Non le servivano a molto quelle cose a Theed Street. Lui prese del pollo  che lusso , dei pomodori freschi, una saliera e una pepiera minuscole.
Bon apptit, le disse con un sorriso.
Ada non sapeva come mangiare il pollo senza sporcarsi la faccia di grasso. Era una cosa nuova per lei. Picnic. Lo prese con due dita, staccando striscioline di carne e portandole alla bocca.
Sembri un quadro, comment Stanislaus. Contegnosa. Come una di quelle modelle di Vogue.
Ada arross di nuovo. Si strofin una mano sul collo, sperando di uniformarne il colore perch Stanislaus non lo notasse. Grazie, rispose.
No, continu lui. Dico davvero. La prima volta che ti ho vista ho capito subito che avevi classe. In ogni dettaglio. Laspetto, il comportamento, il modo di vestire. Chic. Originale. Poi quando hai detto che ti cucivi i vestiti da sola... insomma! Andrai lontano, Ada, credimi.
Si appoggi su un gomito, stese le gambe, colse un filo derba e cominci a farlo scivolare sul polpaccio nudo di lei. Sai qual  il tuo posto? le chiese.
Ada scosse la testa. Lerba le faceva il solletico. Desiderava che lui la toccasse di nuovo, che facesse scorrere le dita sulla sua pelle, desiderava sentire lalito di un bacio.
Il tuo posto  Parigi. Ti ci vedo, mentre cammini disinvolta sui boulevard e tutti si girano a guardarti.
Parigi. Come aveva fatto a indovinare? Casa Vaughan. La signora B. diceva che casa in francese era maison. Maison Vaughan.
Mi piacerebbe andare a Parigi, ammise Ada. Essere una vera modiste. Lavorare nellalta moda.
Ebbene, Ada, disse lui, mi piacciono i sognatori. Vedremo cosa si pu fare.
Ada si morse un labbro per contenere un gridolino di eccitazione.
Lui si sollev di colpo e sedette coi gomiti sulle ginocchia, poi indic un fitto cespuglio sulla destra. Guarda, sussurr. Un cervo maschio. E bello grosso.
Ada segu il suo sguardo. Ci volle un attimo, ma alla fine riusc a scorgerlo, la testa che svettava orgogliosa sui cespugli, coronata di un nuovo palco di corna.
Le corna crescono in primavera, spieg lui. Una nuova protuberanza ogni anno. Questo ne avr una dozzina alla fine dellestate.
Non lo sapevo, disse Ada.
In questa stagione  solitario, continu Stanislaus. Ma appena arriver lautunno si far un vero harem. Sconfigger i rivali. Avr tutte le femmine per s.
Non mi sembra giusto, osserv Ada. Io non vorrei condividere mio marito.
Lui la guard di sottecchi. Ada cap che era stata una cosa sciocca da dire a Stanislaus, un uomo di mondo, con la sua prozia sposata molte volte.
La questione non riguarda le femmine, disse lui. Riguarda i maschi.  la legge del pi forte: ecco di cosa si tratta.
Ada non era certa di capire.
Denti del giudizio, disse Ada.
La signora B. sollev un sopracciglio disegnato. Denti del giudizio? ripet. Non raccontarmi frottole.
Ma  la verit.
Non sono nata ieri, ribatt la signora B. Non sei stata lunica a non presentarsi. Era una bella giornata estiva. A Avril ho dato il benservito.
Ada deglut. Non avrebbe mai dovuto lasciarsi convincere da Stanislaus. La signora B. lavrebbe cacciata. Sarebbe rimasta senza lavoro. Come lavrebbe detto a sua madre? Doveva trovare qualcosaltro prima di sera. Sai una cosa, mamma? Ho cambiato lavoro. Ovviamente avrebbe mentito. La signora B. non aveva abbastanza da farmi fare.
Sapevi che cerano grossi ordini in arrivo. Come credevi che avrei provveduto?
Mi dispiace, rispose Ada.
Si port la mano alla guancia come aveva fatto Stanislaus, ricordando la fresca morbidezza del suo tocco. Attieniti alla versione fornita. Era gonfia. Faceva troppo male.
La signora B. sbuff. Se fosse stata unaltra ragazza, lavrei mandata via subito.  solo perch sei brava e perch ho bisogno di te che puoi rimanere.
Ada lasci cadere la mano. Grazie, sussurr. Il suo corpo si rilass nel sollievo. Sono mortificata. Non volevo deluderla. Non succeder pi.
Se succeder, ribatt la signora B., non avrai unaltra occasione. Ora torna al lavoro.
Ada si avvicin alla porta dellufficio, mise la mano sulla maniglia.
Hai davvero talento, Ada, disse la signora B., richiamandola. Ada si volt verso di lei. Sei la ragazza pi dotata che abbia mai incontrato. Non buttare via le tue possibilit per un uomo.
Ada deglut annuendo.
La prossima volta non sar cos tollerante, aggiunse la signora B.
Grazie, ripet Ada con un sorriso.
Ada allung le dita esili, prese una sigaretta e se la port alle labbra. Aveva le gambe accavallate e intrecciate una allaltra come le fibre di una corda. Aspir, inclin la testa con un sorriso da santa e guard le volute di fumo che le volavano via dalle narici. Si chin a prendere il suo Martini. Erano nella Grill Room del Caf Royal: sontuosa, sedie rosse e soffitto dorato. Lanci unocchiata agli specchi e vide s stessa e Stanislaus riflessi mille volte. Erano diventati persone diverse nellinfinit del cristallo, un uomo con un completo elegante e una donna in rosso hollywoodiano.
Sei bellissima, disse Stanislaus.
Davvero? Ada sperava di aver messo nella voce sufficiente nonchalance, unaltra parola imparata dalla signora B.
Potresti far perdere la testa a un uomo.
Lei allung le gambe, si chin verso di lui e gli diede un colpetto sul ginocchio. Comportati bene.
Un colpo di fulmine: ecco come lavrebbe definito un articolo di Womans Own. Un turbine damore che laveva travolta in pieno. Adorava Stanislaus.  il nostro anniversario, gli annunci.
Eh?
Quattordici luglio, tre mesi, disse Ada annuendo. Tre mesi da quando ti ho incontrato quel giorno di aprile, sotto la pioggia.
Anniversario? ripet Stanislaus. Fece un sorriso sbilenco. Ada conosceva quel sorriso. Stava riflettendo. Allora dovremmo partire. Festeggiare in qualche posto romantico. Parigi. Paris.
Parigi. Paris. Desiderava vedere Parigi pi di ogni altra cosa, non aveva pi smesso di pensarci da quel giorno a Richmond Park.
Che ne dici?
Non immaginava che lui le avrebbe proposto di partire cos presto. Non ora, con tutte quelle storie che giravano su Hitler e i rifugi antiaerei. Non ci sar una guerra? gli chiese. Forse dovremmo aspettare.
Guerra? esclam lui, poi scosse il capo. Non ci sar nessuna guerra. Sono solo chiacchiere. Hitler ha gi avuto quello che voleva. Si  ripreso tutti i suoi pezzetti di Germania. Non  un uomo avido. Credimi.
Il padre di Ada non la pensava cos, ma Stanislaus era colto. Sicuramente ne sapeva di pi.
Hai detto di volerci andare, aggiunse. Potresti vedere la vera couture francese. Trovare delle idee e proporle qui. Ti faresti un nome in fretta.
Ada apr la bocca per rispondere, ma aveva la lingua aggrovigliata come una matassa. Si morse le labbra e annu, facendo dei rapidi conti. I suoi non le avrebbero mai permesso di andare a Parigi, non con quei venti di guerra, e soprattutto non con un uomo. Sapevano che aveva un corteggiatore, ma questo non cambiava le cose. Era certa che non avrebbero approvato uno straniero. Li aveva rassicurati, spiegando che lui la riaccompagnava a casa ogni sera accertandosi che rientrasse sana e salva. A lui aveva detto che i suoi erano invalidi e non potevano ricevere visite. Avrebbe dovuto assentarsi dal lavoro, inventare qualche scusa per andarsene, o sarebbe stata licenziata. Cosa poteva raccontare alla signora B.?
Hai un passaporto? chiese Stanislaus.
Un passaporto. No, disse Ada. Dove si prendono?
Questo non  il mio paese, rispose lui con un sorriso, ma i miei amici inglesi mi dicono che esiste un ufficio che li rilascia in Petty France.
Andr domani, decise Ada, durante la pausa pranzo. Me ne far dare uno subito. Mi aspetterai? Avrebbe raccontato ai suoi che la signora B. la mandava a Parigi per esaminare le collezioni e comprare nuovi tessuti. Avrebbe chiesto alla signora B. se poteva farlo davvero.
Limpiegato di Petty France le disse che servivano una fotografia e un certificato di nascita e, dato che aveva meno di ventun anni, suo padre avrebbe dovuto sottoscrivere il documento. Potevano farglielo avere in ventiquattro ore, ma solo in caso di emergenza, altrimenti doveva aspettare sei settimane.
Tuttavia, aggiunse limpiegato, al momento sconsigliamo i viaggi allestero, signorina, specie sul continente. Ci sar una guerra.
Guerra. Non si parlava daltro. Stanislaus invece non ne faceva menzione, e lei lo amava per questo. Con lui si divertiva.
Non mi preoccupo di una cosa che non c ancora.
Luomo fece una smorfia, scosse il capo, alz un sopracciglio. Forse era stata un po sciocca. Ma anche se cera un conflitto in arrivo, mancavano ancora molti mesi.
Ada mise le carte in borsa, tirando su col naso. Non poteva chiedere a suo padre di compilare la richiesta. Sarebbe stata la fine. Non aveva mai detto a Stanislaus quanti anni aveva, n lui laveva mai chiesto. Ma se avesse scoperto che era minorenne forse si sarebbe tirato indietro e avrebbe perso interesse. Lei era uno spirito libero, aveva detto Stanislaus, laveva capito appena si erano incontrati. Come poteva confessargli che si sbagliava?
La soluzione arriv nel pomeriggio, quando vide la signora B. compilare il conto per Lady MacNeice. Il padre di Ada scriveva con mano lenta e accurata, unendo le lettere in un valzer sinuoso. Ada era sempre stata ipnotizzata dalla coreografia della sua scrittura e aveva cercato di copiarla da bambina. Sarebbe stato facile falsificare la sua grafia e luomo di Petty France non poteva di certo accorgersene. Sapeva di fare una cosa sbagliata, ma che alternative aveva? Per la fotografia, sarebbe andata il giorno dopo nella pausa pranzo. Cera uno studio fotografico a Haymarket. Gliela avrebbero data per il fine settimana. Sabato poteva andare in biblioteca, riempire il modulo, riportarlo di persona luned. Avrebbe risolto tutto in poche settimane.
Dobbiamo assolutamente scendere al Lutetia, disse Stanislaus.  lunico hotel degno di questo nome. A Saint-Germain-des-Prs. Le strinse la mano. Sei mai andata in barca?
Solo sul fiume. Una volta aveva preso il traghetto di Woolwich.
Non devi preoccuparti, disse lui. Agosto  un buon mese per navigare. Non ci sono tempeste.
Ada aveva organizzato tutto. Doveva dirlo ai suoi, ma lavrebbe fatto dopo la partenza. Avrebbe spedito una cartolina da Parigi, perch non chiamassero la polizia dichiarandola scomparsa. Glielavrebbero fatta pagare molto cara al suo ritorno, ma per allora probabilmente lei e Stanislaus sarebbero stati gi fidanzati. Avrebbe detto alla signora B. che andava in vacanza a Parigi: poteva portarle qualche campione di stoffa, qualche tissu, se lo gradiva. Glielo avrebbe detto in francese. La signora B. lavrebbe ringraziata, le avrebbe consigliato a chi rivolgersi. Gentile da parte tua, mademoiselle, rinunciare a una parte di vacanza. Le avrebbe dato qualcosa da fare a Parigi e lei avrebbe raccolto qualche idea. Intanto, aveva iniziato a portare al lavoro, uno per volta, i vestiti che intendeva mettere nel bagaglio. A volte portava dei tramezzini per il pranzo in una borsa. Era estate e vestiti e gonne erano di stoffa leggera, rayon o mussola. Sapeva come piegarli perch non si rovinassero e non occupassero troppo spazio. Avrebbe nascosto tutto nellarmadio del laboratorio, quello dove appendeva il cappotto dinverno e dove teneva un cambio di scarpe. Nessuno guardava l dentro. Avrebbe avuto bisogno di una valigia. Nel ripostiglio della signora B., che non era mai chiuso a chiave, ce nerano parecchie. Ne avrebbe presa una in prestito. Aveva le chiavi del negozio, sarebbe entrata una mattina presto e avrebbe fatto i bagagli in fretta. Poi avrebbe preso lautobus per Charing Cross, in tempo per trovarsi allappuntamento con Stanislaus.
Parigi? esclam la signora B., strillando come un clacson. I tuoi lo sanno?
Ma certo, disse Ada. Alz le spalle e allarg le braccia. Ma certo.
Sta per scoppiare una guerra, sai.
Non succeder nulla, replic Ada, anche se come tutti aveva sentito il lamento inquietante delle sirene durante le esercitazioni, e aveva visto costruire il rifugio antiaereo a Kennington Park. Noi non vogliamo la guerra. Hitler non vuole la guerra. I russi non vogliono la guerra. Cos le aveva detto Stanislaus. Lui doveva saperlo, no? E poi, quando avrebbe avuto unaltra occasione per andare a Parigi?
Ada non se ne curava, ma suo padre la pensava diversamente sulla guerra, e aveva addirittura intenzione di unirsi alla Air Raid Precautions, la ARP, lorganizzazione per la difesa dei cittadini in previsione dei bombardamenti. Difesa, continuava a ripetere, perch Ada non pensasse che sosteneva la guerra degli imperialisti. Ascoltava perfino sua madre, adesso, quando leggeva ad alta voce lultimo volantino.  importante sapere come indossare la maschera correttamente e in fretta...
Ma stanno per evacuare Londra, insistette la signora B. Mandano via i bambini tra pochi giorni. Lhanno annunciato alla radio.
Tre dei suoi fratellini erano in partenza, diretti nella lontana Cornovaglia. Sua madre non aveva fatto altro che piangere per giorni, mentre suo padre vagava per casa con la testa tra le mani. Bah! pensava Ada. Presto si sarebbe tutto sgonfiato. La gente era cos pessimista. Triste. Loro sarebbero tornati presto. Perch doveva sprecare quelloccasione? Paris. Sua madre avrebbe cambiato idea. Ada le avrebbe preso un bel regalo. Profumo. Profumo vero, di quelli in boccetta.
Torner, la rassicur Ada. Sana e salva marted mattina.
E fidanzata. Si era immaginata la dichiarazione. Stanislaus in ginocchio. Signorina Vaughan, mi farebbe lonore...
Staremo via solo cinque giorni.
Spero che tu abbia ragione, disse la signora B. Ma se fossi mia figlia, non ti lascerei partire. La dichiarazione di guerra  questione di ore. Indic le grandi vetrate del negozio, coperte di nastro adesivo per proteggerle se il vetro fosse esploso, e in alto le tende per loscuramento.
E il tuo belluomo, aggiunse, da che parte star?
Ada non ci aveva pensato. Dava per scontato che fosse dalla loro. Viveva in Inghilterra, dopo tutto. Per parlava tedesco, magari avrebbe combattuto per la Germania, lavrebbe lasciata per tornare a casa. Lei lavrebbe seguito senzaltro. Se dovevano sposarsi, gli sarebbe stata fedele, il suo posto era al fianco di Stanislaus, sempre e comunque.
Durante lultima guerra, continu la signora B., hanno imprigionato i tedeschi, tutti quelli che erano qui.
Non  proprio tedesco, ribatt Ada. Parla solo la lingua.
E perch  qui?
Ada si strinse nelle spalle. Gli piace. Non glielaveva mai chiesto. Non gli aveva chiesto nemmeno cosa faceva per vivere. Non ce nera bisogno. Era un conte. Ma se lavessero imprigionato non sarebbe stato cos terribile. Sarebbe andata a trovarlo e lui non avrebbe dovuto combattere, non sarebbe morto. La guerra non poteva durare per sempre.
Magari  una spia, sugger la signora B., e tu sei la sua copertura.
Se  cos, replic Ada sperando che non le tremasse la voce,  una ragione in pi per divertirmi.
Bene, concluse la signora B., se sai quello che fai... Fece una pausa, poi sorrise ironica. In effetti ci sono un paio di posti che vale la pena vedere a Parigi. Prese un foglio dal cassetto della scrivania e inizi a scrivere.
Ada prese il foglio: rue dOrsel, place Saint-Pierre, boulevard Barbs.
Manco da Parigi da cos tanto tempo... disse la signora B. Nella sua voce cera una malinconia che Ada non aveva mai sentito prima. Questi posti sono per lo pi a Montmartre, sulla Rive Droite. Stanislaus le aveva parlato della Senna. Abbi cura di te.
Il loro albergo era sulla Rive Gauche, dove vivevano gli artisti.
La stazione di Charing Cross era un intrico brulicante di donne nervose e bambini piagnucolosi, vecchi di malumore, uomini preoccupati che controllavano lorologio, giovani frastornati in uniforme. Fanteria, suppose Ada, o riservisti. Marinai e soldati. Qualche volontario della ARP si faceva largo a gomitate tra la folla. State a sinistra. La gente li prendeva sul serio adesso, quelli della Air Raid Precautions, come se davvero avessero un compito da svolgere. La voce annunci un treno per il Kent e la calca si spinse avanti, un enorme grumo di umanit. Ada rimase dovera, schiacciata dalla folla, mentre la sua valigia si scontrava con qualche stinco. Attenta, signorina. La concitazione dellambiente si accordava al suo umore. E se non ci fosse? Se non riuscissi a vederlo? Si rese conto di non avere un modo per contattarlo. Non aveva un telefono. Viveva a Bayswater, ma lei non conosceva il suo indirizzo. Una donna la spinse tirandosi dietro due bambini, un maschio coi calzoncini grigi e la camicia bianca, e una bambina con un vestitino giallo. In effetti, pens Ada, lei sapeva ben poco di Stanislaus. Non conosceva neanche la sua et. Le aveva detto di essere figlio unico. I suoi genitori erano morti entrambi, cos come la prozia sposata molte volte. Non aveva idea del perch fosse in Inghilterra. Magari era davvero una spia.
Stava facendo una sciocchezza. Non doveva partire. Lo conosceva a malapena. Sua madre laveva messa in guardia: la tratta delle bianche. Ti pungono con uno spillone per farti svenire e ti risvegli in un harem. E poi tutta quella gente, i soldati, la ARP. Stava davvero arrivando una guerra. Stanislaus si sbagliava. Forse era una spia, un nemico. Non doveva partire.
Poi lo vide. Era appoggiato a un pilastro, indossava una giacca blu e pantaloni bianchi, scarpe di cuoio ai piedi. Ada fece un respiro profondo. Non laveva vista. Poteva tornare indietro, a casa. Avrebbe fatto in tempo.
Ma lui la vide, sorrise, si raddrizz, prese la sua sacca e se la butt sulla spalla. Una spia. Ada sent un pizzicore caldo al collo. Lo guard avvicinarsi tra la folla. Andava tutto bene. Sarebbe andato tutto bene. Era un belluomo anche se aveva gli occhiali. Un uomo onesto, si vedeva subito. E anche ricco. Non cera niente da temere. Che sciocca era stata. Il viso di lui era aperto in un ampio sorriso. Acceler, felice di vederla. Questo, Parigi, stava succedendo a lei, Ada Vaughan, di Theed Street, Lambeth, vicino alle case popolari Peabody.
La Gare du Nord traboccava della stessa folla sudata di Charing Cross, solo che la stazione era pi calda e afosa, e la gente pi rumorosa e indisciplinata. Ada rimase di stucco. Perch non stanno in fila? Perch urlano? Era stanca per il viaggio. Non aveva dormito la notte prima, e sul treno per Dover non cera un posto libero. Nella traversata aveva patito il mal di mare, e la vista delle bianche scogliere che si rimpicciolivano fino a diventare una strisciolina di terra laveva sconvolta pi di quanto si aspettasse. Una viva preoccupazione le martellava le tempie. E se fosse scoppiata la guerra? Se fossero rimasti bloccati laggi? Non poteva non notare le bobine di filo spinato sulla spiaggia, pronte a intrappolare e straziare il nemico. I gabbiani affamati che volteggiavano sopra i ciottoli deserti e i grumi rugosi di catrame, in attesa dei loro bocconi di carne. Le navi da guerra nella Manica. Cacciatorpediniere, li aveva chiamati Stanislaus, colossi di metallo galleggianti, grigi come lacqua.
Poi lui le aveva dato un anello.
Spero che sia della misura giusta. Glielo infil allanulare, un semplice cerchietto doro. Non oro vero, Ada se ne accorse subito.
Farai meglio a tenerlo al dito, le disse. Non era cos che si era immaginata la proposta di nozze e anzi, laveva capito, non era affatto una proposta di nozze. Il suo stomaco si ribell e lei si affacci oltre la paratia.
Ho prenotato la stanza come signore e signora von Lieben.
La stanza? chiese lei debolmente.
Certo. Cosa credevi?
Lei non era quel tipo di ragazza. Non laveva capito? Lei intendeva preservarsi per la notte di nozze, o lui non lavrebbe rispettata. Ma ormai non poteva scappare. Non aveva soldi, era lui a pagare tutto e chiaramente si aspettava qualcosa in cambio. La signora B. aveva visto giusto.
Stanislaus rideva. Che cosa c?
Ada si sporse sulla fiancata della nave, nella speranza che il vento potesse scacciare il terrore che le si era conficcato in testa come una palla di cannone. Non era pronta per questo. Laveva preso per un gentiluomo. Le donne dellalta societ, diceva sempre suo padre, erano tutte di facili costumi. Stanislaus la credeva una di loro. Non aveva capito che era tutta una recita? Il modo in cui si vestiva, il modo in cui parlava: tutto una recita. Inspir a fondo, sentendo il bruciore dellaria salata nei polmoni. Stanislaus le mise un braccio intorno alle spalle. Spirito libero. La attrasse a s prendendole il viso tra le mani e la baci.
Forse era quello il prezzo da pagare, per diventare una donna.
Il proprietario dellalbergo si scus. Erano molto occupati, con tutti quegli artisti e musicisti, rifugiati, sapete come vanno le cose, monsieur, madame... La stanza era piccola, cerano due letti singoli con i copriletti pieghettati. Due letti. Che sollievo. Cera un bagno l accanto, con le piastrelle bianche e nere e un gabinetto con lacqua corrente. La stanza aveva un balconcino affacciato su Parigi. Ada riusciva a vedere la torre Eiffel.
Di notte Parigi era buia come Londra, di giorno il sole era caldo e il cielo limpido. Mentre passeggiavano per piazze e boulevard, Ada cercava di non badare ai sacchi di sabbia, alle risate nervose che risuonavano nei caff, ai giovani soldati con le uniformi cachi e i cinturoni. Si innamor della citt. Di Stanislaus si era gi innamorata. Ada Vaughan, l, a Parigi, a passeggio con un conte straniero.
Lui la prendeva per mano o le porgeva il braccio, come per annunciare al mondo: ecco la mia ragazza. A lei diceva: Sono il pi felice degli uomini.
E io la pi felice delle donne.
Un bacio leggero. Dormivano in letti separati.
Rive Gauche, Rive Droite, Montmartre. Rue dOrsel, place Saint-Pierre, boulevard Barbs. Ada accarezzava le sete con la guancia, appoggiava il satin sulla pelle e lasciava tracce leggere sulle pile di velluti che sfiorava. Stanislaus le compr del moir di un fresco verde chiaro, che il monsieur aveva chiamato chartreuse. Quella sera Ada se lo avvolse sul petto, lo drappeggi sulle gambe e lo ferm con un fiocco in vita. Le scapole nude tracciavano gli angoli della sua figura e, nello specchio del bagno, vide come locchio era attratto dal profilo della schiena e si soffermava sulla curva morbida dei fianchi.
Questo, disse Stanislaus,  puro genio. Ordin due cocktail brandy e chartreuse per festeggiare.
Ada fiss con occhi vogliosi latelier Chanel in rue Cambon.
Lei era un diamante grezzo, le spieg Stanislaus. A volte il suo inglese era cos buono che Ada dimenticava che era straniero. Ha cominciato dai bassifondi.
Non intendeva essere offensivo, e la storia che raccont commosse Ada. Una povera ragazza che aveva fatto grandi cose, contro ogni previsione.
Ma ti ricordo, aggiunse Stanislaus facendo locchiolino, che aveva un paio di ricchi ammiratori disposti a finanziare la sua attivit.
Uno stile distintivo: una firma, pens Ada, ecco la parola. Come Chanel. Una firma, qualcosa che rendesse unica la casa Vaughan. E laiuto di un ammiratore, se era proprio necessario.
Parigi, disse a Stanislaus, mentre passeggiavano sottobraccio nei giardini del Lussemburgo,  fatta per me.
Allora dovremmo restare, concluse lui prima di baciarla di nuovo. Lei voleva gridare: S, per sempre.
La mattina dellultimo giorno furono svegliati dalle sirene. Per un attimo Ada credette di essere di nuovo a Londra. Stanislaus salt gi dal letto, apr le persiane metalliche e usc sul balcone. Una lama di luce illumin il tappeto e i piedi del letto, e Ada vide dalla finestra aperta che il cielo blu non era pi chiaro e limpido. Dovevano aver dormito fino a tardi.
C troppo silenzio, comment Stanislaus da fuori. Innaturale. Rientr nella stanza. Forse le voci erano vere.
Tanto partiamo oggi.
Stavano per tornare e Stanislaus non le aveva fatto la proposta n si era approfittato di lei. Non avrebbe potuto comunque dirlo ai suoi. Avrebbe mentito, ci aveva gi pensato. La signora B. laveva mandata a Parigi con unaltra ragazza, per lavoro. Avevano diviso la stanza. Lhotel era molto elegante.
Alzati, le disse Stanislaus. La sua voce era secca, agitata. Si stava vestendo in fretta. Ada si sedette sul letto.
Aspetta qui, le ordin. Lo sent girare la chiave e chiudere la porta dietro di s. Ada and in bagno, apr i rubinetti e guard lacqua calda scendere e mulinare nella vasca, sciogliendo i sali che vi aveva versato. Come poteva tornare a casa, alla vasca zincata in cucina? Un bagno alla settimana con un pezzo di sapone Fairy?
Pass unora. Lacqua si raffredd. Ada si sedette, rovesciando un po dacqua sul tappetino del bagno. Usc dalla vasca, prese lasciugamano e si avvolse nella sua morbidezza, godendosi il cotone soffice per lultima volta. Parigi. Sarebbe tornata e avrebbe imparato il francese. Conosceva gi qualche espressione: merci, sil vous plat, au revoir.
Torn in camera e indoss la biancheria. Si sarebbe fatta un bel corredo per le nozze con Stanislaus. Avrebbe pagato lui, di sicuro. Con quello che guadagnava lei, a malapena poteva permettersi le mutande. Si sarebbe presa un paio di chemises de nuit, e anche un nglig. Solo tre giorni a Parigi e gi conosceva moltissime parole. Guard lorologio sul comodino. Stanislaus era uscito da un bel po. Apr larmadio: avrebbe indossato il vestito a strisce diagonali, con le maniche a sbuffo e il fiocco al collo. Era impazzita per abbinare le strisce, sprecando molta stoffa, ma ne era valsa la pena. Si guard allo specchio. Le strisce, in bianco e verde scuro, danzavano a ritmo col suo corpo, flessuose come un gatto. Tir in dentro le guance, pi ammiccante. Era grata che Stanislaus uscisse sempre mentre lei si vestiva al mattino e si spogliava alla sera. Un vero gentiluomo.
Qualcuno buss alla porta, il loro segnale, ma Stanislaus entr senza aspettare risposta. Siamo in guerra. Aveva il viso livido e teso.
Ada sent improvvisamente un sudore freddo, anche se la stanza era calda. La guerra non era prevista nei suoi programmi.  gi stata dichiarata?
Non ancora, rispose Stanislaus, ma gli ufficiali con cui ho parlato in albergo dicono di essere stati mobilitati. Hitler ha invaso la Polonia.
Nella sua voce cera una durezza che Ada non aveva mai sentito.
Guerra. Aveva scacciato quei discorsi come si fa con le vespe, ma erano sempre l, e Ada aveva imparato a convivere con le loro punture maligne. Era lunico momento in cui suo padre piangeva, ogni novembre, con il cappello e il cappotto da lutto, le parole soffocate tra i fumi della memoria, la figura alta che si rattrappiva. Cantava un inno per suo fratello, caduto nella Grande Guerra. Abbastanza eroico da crepare, ma gli avevano dato solo una medaglia, non era stato allaltezza della maledetta croce al valore. Aveva solo diciassette anni. Oh Dio, sostegno del nostro passato...
Guerra. Sua madre pregava per altri zii che Ada non aveva mai conosciuto, inghiottiti dalle fameliche fauci di Ypres o della Somme, dispersi, probabilmente morti, sepolti nel fango dei campi di battaglia. Unintera generazione di ragazzi, scomparsa. Ecco perch la zia Lily non si era sposata e la zia Vi si era fatta suora. Era lunico momento in cui sua madre imprecava. Tanto spreco di sangue, e per cosa? Ada non riusciva a immaginare una morte peggiore che annegare in un pantano.
Dobbiamo tornare a casa, sussurr. La sua mente correva e lei sentiva la voce spezzarsi. Guerra. Era reale, tutta un tratto. Oggi. Dobbiamo avvertire i miei. Si ritrov a sperare che non avessero ricevuto la cartolina. Sarebbero stati preoccupati a morte.
Ho mandato un telegramma, disse Stanislaus, mentre ero al piano di sotto.
Un telegramma? I telegrammi arrivavano solo quando era morto qualcuno. Sarebbero impazziti appena lavessero visto.
Sono invalidi, ribatt Stanislaus, devono sapere che sei sana e salva.
Si era dimenticata di averglielo detto. Certo.
 stato... cerc la parola giusta.  stato molto gentile da parte tua. Molto premuroso.
Era commossa: il primo pensiero di Stanislaus era stato per lei, nonostante tutto. E per i suoi. Ora si sentiva in colpa: gli aveva raccontato che erano costretti in casa. Forse perfino che erano costretti a letto. Appena tornati a Londra tutto sarebbe venuto a galla. Tutte quelle bugie.
Ho mandato il telegramma alla signora B., non avevo il tuo indirizzo. Avvertir lei i tuoi. Spero che cos vada bene, precis lui e aggiunse, prima che Ada potesse replicare: Chi si occupa di loro? Confido che tu li abbia lasciati in buone mani.
Ada annu, ma lui la guardava con disapprovazione.
Fecero i bagagli in silenzio. Ufficiali in uniforme blu correvano avanti e indietro nella hall dellalbergo. Cerano anche soldati semplici. Lei non ne aveva mai visti cos tanti. Gli altri clienti, molti dei quali Ada aveva intravisto al ristorante, parlavano tra loro in piccoli gruppi, o si appoggiavano al banco della reception gridando e gesticolando. Ada sentiva lodore della loro paura, la bramosia della loro adrenalina.
Vieni con me, le disse Stanislaus prendendo la valigia. Si fecero largo nellingresso affollato e uscirono dalla porta girevole.
Gare du Nord, ordin a un usciere, che subito chiam un taxi col fischietto. La strada, che prima era deserta e immersa in un silenzio inquietante, adesso era densa di rumore, di gente frenetica e traffico assordante. Non cerano taxi in arrivo. Ada non aveva idea di quanto fosse lontana la stazione. Sent un cerchio alla testa. E se fossero rimasti bloccati in Francia, senza poter tornare a casa? Alla fine comparve un taxi e lusciere se lo accaparr.
Non hai pagato, fece notare a Stanislaus, mentre si allontanavano dallhotel.
Ho sistemato tutto prima, rispose lui, quando ho mandato il telegramma. Lei chiuse gli occhi.
Un muro di persone ostruiva la strada: uomini, donne e bambini, giovani e vecchi, soldati, poliziotti. La maggior parte portava valigie o borsoni, e tutti andavano nella stessa direzione, verso la Gare du Nord. Erano silenziosi, a parte le grida della polizia e il capriccio di un bambino in una carrozzina piena di borse. Attention! Prenez garde! Nessuno riusciva a muoversi. Tutta Parigi cercava di fuggire.
Dovettero percorrere a piedi lultimo chilometro, pi o meno. Il tassista aveva frenato, aveva alzato le spalle e aperto la portiera. Cest impossible.
 terribile, gemette lei. Non c unaltra strada? La gente si accalcava dietro di loro. Ada lanci unocchiata a una piccola traversa, ma vide che era zeppa come la strada principale.
Cosa facciamo?
Stanislaus riflett un momento. Aspettiamo che la folla passi, decise. Sono solo spaventati. Conosci questi latini. Cerc di sorridere. Eccitabili. Emotivi.
Us le valigie come un ariete, aprendosi un passaggio laterale. Prendiamo un caff, sugger. Mangiamo e poi proviamo di nuovo. Non preoccuparti, piccola.
Ada avrebbe preferito una tazza di t scuro, con due zollette di zucchero. Il caff poteva andare se cera abbastanza latte, ma Ada non credeva che sarebbe mai riuscita ad abituarcisi. Allontanandosi dalla stazione, la folla finalmente si assottigliava. Trovarono un piccolo caff con i tavolini allaperto in boulevard Barbs.
Eravamo qui quando ho comprato il tessuto, ricord Ada. Proprio laggi. Indic in fondo al viale.
Stanislaus era seduto sul bordo della sedia. Prese le sigarette e ne accese una, senza offrirle anche a lei. Era evidentemente distratto, lasciava cadere la cenere per terra e fumava in fretta, con boccate nervose. Spense la sigaretta e ne accese subito unaltra.
Va tutto bene, disse Ada cercando di calmarlo. Ce la caveremo. Non preoccuparti.
Gli pos una mano sul braccio ma lui se la scroll di dosso.
Il cameriere serv i caff. Stanislaus zuccher il suo e lo mescol cos energicamente da rovesciarne parecchio sul piattino. Ada vedeva che aveva le mascelle contratte, le labbra che si muovevano come se stesse parlando con s stesso.
Un penny per i tuoi pensieri, sussurr, decisa ad allontanare il suo malumore. Guarda il lato positivo, forse potremo stare a Parigi un giorno in pi. Non sapeva che altro dire. Niente stava andando come aveva previsto: i suoi genitori impazziti per il terrore, la signora B. livida. Se la immaginava gi pronta a cacciarla. Laveva fatto con unaltra ragazza che non era tornata in tempo dalle ferie. Pensi che io sia qui a fare beneficenza?
Erano in un bel guaio, ma non potevano uscirne, non ancora. Ada non aveva nessuno a cui affidarsi, solo Stanislaus. Il cameriere aveva lasciato un po di pane sul tavolo e lei lo intinse nel caff, per sorbire il liquido dolce.
C qualcuno che pu aiutarci? chiese.
Come?
Non lo so, replic Ada alzando le spalle. Qualcuno che ci porti a casa. I francesi non lavrebbero fatto, ne era certa, dovevano badare gi a troppi dei loro. Stanislaus appoggi i gomiti sul tavolo e si chin verso di lei. Aveva la fronte aggrottata e laria tesa.
La verit, Ada, le disse,  che io non posso tornare. Sarei arrestato. Lei fece un respiro profondo. La signora B. le aveva detto proprio qualcosa del genere. Non poteva abbassare la guardia, non adesso, in caso Stanislaus la lasciasse. Non sei chi credevo che fossi.
Perch? domand Ada. Non sei tedesco, parli solo la lingua.
Austria, Ungheria, ribatt lui, siamo tutti nemici.
Ada mise le mani in grembo e cominci a tormentare il suo anellino senza valore, su, gi, su, gi. Era persa. Sarebbe dovuta tornare da sola. Non era certa di essere in grado, non era certa di riuscire a prendere il treno giusto. Se avessero fatto un annuncio che lei non capiva? Sulla linea della Southern Railway lo facevano sempre. Siamo dispiaciuti di informare i signori passeggeri che il treno delle ore 9.05 per Broadstairs terminer a... Sarebbe rimasta in trappola. Nel mezzo di un paese straniero, da sola, senza sapere il francese. E anche se fosse arrivata a Calais, come avrebbe trovato il traghetto? E se il servizio fosse stato sospeso? Cosavrebbe fatto, allora?
Cosa farai? gli chiese con voce troppo acuta.
Non preoccuparti per me, disse lui. Me la caver.
Era gi tardo pomeriggio. Il cameriere usc e indic le loro tazze.
Fini?
Ada non capiva, quindi scosse il capo sperando che li lasciasse in pace.
Encore?
Ada non sapeva cosa voleva dire, ma annu.
Non posso lasciarti, mormor. Rester qui. Staremo bene. Per un momento si immagin con lui, mano nella mano, a passeggio per le Tuileries.
Stanislaus esit. Il fatto , mia cara, rispose con voce bassa e tremante, e per un momento non sembr neanche straniero, tanto lei si era abituata al suo accento,  che non ho denaro. Non ora, con la guerra. Non posso pagare.
Ada non riusciva a immaginare Stanislaus senza denaro. Non aveva mai lesinato sui soldi, li metteva sempre in mostra. Non sarebbero rimasti poveri a lungo, no? E poi, essere poveri a Parigi, con lui, sarebbe stato diverso dallessere poveri a Lambeth. Sent una vampata damore per quelluomo che le aveva fatto girare la testa, un caldo e rassicurante bagliore di ottimismo.
Non abbiamo bisogno di denaro, decise. Lavorer. Mi prender cura di noi due.
Il cameriere comparve nuovamente con due tazze di caff, che pos sul tavolo infilando il conto sotto il posacenere.
Laddition, disse. Poi aggiunse: La guerre a commenc.
Stanislaus alz gli occhi.
Cosa dice? chiese Ada.
Qualcosa sulla guerra.
Il cameriere si mise sullattenti. La France et le Royaume-Uni dclarent la guerre  lAllemagne.
 iniziata, disse Stanislaus.
Sei sicuro?
Certo che sono sicuro, maledizione. Non sapr molto di francese, ma questo lho capito.
Si alz di colpo, urtando il tavolo e rovesciando il caff sul piattino. Fece un passo come per andarsene, poi si gir e si sedette di nuovo.
Vuoi restare con me qui a Parigi? le chiese. Ci troveremo un lavoro, tutti e due. Non saremo al verde a lungo.
Ada era stata cos sicura solo un attimo prima, ma in quel momento unondata di ansia la sommerse e la paura le artigli lo stomaco. Guerra. Guerra. Voleva essere a casa. Voleva sedersi nella cucina sul retro, con i genitori e i fratelli. Voleva sentire lodore di umido del bucato steso ad asciugare intorno ai fornelli, voleva ascoltare il ribollire delle patate allora di cena, e sua madre che faceva scorrere i grani del rosario e rideva mentre il padre la imitava: Ave o Marx, pieno di lotta, la rivoluzione  con te, tu sei benedetto tra tutti i lavoratori....
Ma non aveva modo di tornare a casa, non da sola. Annu.
Ti spiacerebbe, chiese Stanislaus, se usassimo il tuo nome?
Perch?
Il mio  troppo straniero. I francesi mi arresterebbero.
Va bene.
Mi liberer del passaporto, aggiunse lui in tono ancora concitato. Finger di averlo perso. O che me labbiano rubato. Cos potrei essere chiunque. Rise e il suo dente doro scintill al sole della sera. Cerc qualche spicciolo in tasca per pagare il cameriere, poi prese le valigie.
Vieni, disse.
Dove?
Dobbiamo trovare un posto dove stare.
Lalbergo, sugger Ada. Torniamo l.
Stanislaus la circond con un braccio e le pos il mento sulla testa. Sono al completo. Me lhanno detto stamattina. Troveremo qualcosaltro, una piccola pensione.
La stanza aveva un letto di ferro arrugginito, con il materasso infossato coperto di tela macchiata, un tavolino, una sedia sfondata, qualche gancio appeso al muro. La carta da parati a un certo punto era stata strappata, ma dei brandelli testardi rimanevano aggrappati agli angoli e sopra il battiscopa, rigonfi e ondulati a causa degli insetti che ci vivevano sotto.
Non posso stare qui, disse Ada prendendo la valigia e avviandosi alla porta. Stanislaus non era mai stato povero, non poteva capire quanto in basso erano caduti. Non so dove altro potresti andare senza soldi, replic lui. Gli alberghi saranno pieni. Lesercito li avr requisiti. Si sedette sul letto, sollevando una piccola nuvola di polvere. Vieni qui. La sua voce era morbida, seducente. Sar solo finch non riusciremo a rimetterci in sesto. Te lo prometto.
Avrebbero trovato un lavoro, si sarebbero fatti strada nel mondo. Ada laveva gi fatto, poteva riuscirci di nuovo.
Cosa farai? gli chiese. Che tipo di impiego cercherai?
Lui alz le spalle. Non lo so. Non sono abituato a lavorare.
Non sei abituato?
Non ho mai dovuto, ammise lui. Ada se nera dimenticata. Era un conte. Era ovvio che i conti non lavorassero. Erano come i lord e le lady. Sporchi parassiti, li chiamava suo padre, che si arricchivano alle spalle dei poveri. Per un istante Ada lo vide in una prospettiva diversa, come una creatura aliena. Vide anche altro: era perso, non aveva idea di cosa fare. Lui era linnocente e lei la furba monella di strada. Le dispiaceva per lui. Le faceva pena. Le sembr di sentire il grugnito del padre: Pena? Lui proverebbe mai pena per te? Allo zar i contadini facevano pena? Ha avuto quello che si meritava, dannazione!.
Ada si alz. Aveva ancora addosso il vestito a strisce. Era un po spiegazzato, ma lei lo lisci con le mani e cerc il rossetto in borsa. Ne picchiett un po sulle labbra, poi le premette tra loro.
Torno presto, annunci. Doveva prendere in mano la situazione. Sapeva dove andare.
Entr nel primo negozio e si trov un lavoro. Ada non riusciva a credere a tanta fortuna. Ma alla fine, forse, lo era davvero: fortunata. La paga non era alta, ma cera molto da fare. Monsieur Lafitte gestiva unimpresa florida: vendita allingrosso, al dettaglio, sartoria. Era un uomo affabile che le ricordava Isidore. Parlava un francese velocissimo ma rallentava per lei, si sforzava di aiutarla a imparare la lingua. Ada prese il posto dellapprendista di Lafitte, che si era arruolato lasciandolo con pi lavoro di quello che riusciva a gestire da solo. Lei desiderava inventare nuovi drappeggi e tagli e a volte suggeriva un particolare originale, una piega diversa per il colletto, una tasca rigirata, ma Monsieur Lafitte si accigliava e scuoteva il dito. Non.
Una settimana dopo, Ada e Stanislaus si spostarono dalla stanza lurida a un piccolo attico, vicino al negozio e sul lato migliore di boulevard Barbs. Tra Monsieur Lafitte e la portinaia, Madame Breton, il francese di Ada era diventato passabile e ora poteva anche parlare con i clienti.
Non riusciva a credere che fosse scoppiata la guerra. Era tutto troppo tranquillo, non sembrava reale, anche se cerano molti pi soldati per le strade, nei locali e nei caff. Pile di sacchi di sabbia erano ammonticchiate agli angoli delle vie, ed erano stati costruiti dei rifugi nei parchi e nelle piazze. Donne e uomini andavano in giro con le maschere antigas in spalla.
Anche le prostitute, not Stanislaus. Mi chiedo come lavorino, con quelle addosso.
A loro non era stata fornita una maschera, ma Stanislaus riusc, non si sa come, a procurarsene due, picchiettandosi il lato del naso, niente domande. Sono in affari. Lei lo amava, con tutto il suo mistero, il suo fascino e quello strano accento straniero che andava e veniva a seconda di quanto era eccitato.
Di tanto in tanto suonava una sirena, ma alla fine non succedeva mai niente, e di notte il quartiere era buio e impenetrabile.
La stoffa non si trovava facilmente, quella buona almeno: Ada inizi a tagliare i vestiti pi aderenti e pi corti, con gli orli ridotti al minimo.
Che cosa fai quando non ci sono? chiese Ada, mentre sedeva con Stanislaus al Bar du Sport. Erano a Parigi da due mesi, ormai clienti abituali, e prendevano un bicchiere di vino rosso ogni sera prima di cenare nel locale. Era molto diverso dai cocktail di Smiths, ma Ada si sforzava di vestirsi bene. Monsieur Lafitte le lasciava i ritagli e gli scampoli e, grazie alla nuova moda pi sobria e agli orli pi corti, lei era riuscita a mettere insieme un rispettabile vestito invernale, alcune gonne semplici e delle camicette. Monsieur Lafitte le aveva dato anche dei vecchi vestiti che, aveva detto, erano appartenuti a un suo zio ora defunto, e Ada li aveva aggiustati per Stanislaus. Madame Lafitte le aveva regalato un cappotto invernale da adattare alle sue misure. Presto anche Stanislaus avrebbe avuto bisogno di un cappotto e Monsieur Lafitte aveva accennato alla possibilit di mettere le mani su un avanzo di stoffa dellesercito. Riuscivano a far quadrare i conti, e Stanislaus aveva di nuovo denaro.
Erano tornati allatmosfera dei primi giorni, ma con una differenza: ora erano marito e moglie. Non legalmente, ma in pratica s.
Far piano, le aveva detto la prima volta, e metter il cappuccio.
Il cosa?
Il preservativo. Com che lo chiamate?
Ada non lo sapeva. Aveva sentito frammenti di discorsi dalle altre ragazze della signora B., ma nessuno laveva mai fatta sedere per spiegarle con calma cosa succedeva la prima notte di nozze. Sua madre le aveva parlato del sacramento del matrimonio, quindi Ada pensava che fare bambini fosse qualcosa di cos sacro che non poteva succedere al di fuori delle nozze. Stanislaus aveva riso. Questo si fa cos, e quello va l. Lei sapeva che era sbagliato farlo senza essere sposati, ma sembrava cos naturale scivolargli vicino finch il suo corpo si impregnava dellodore di lui, e la sua carne tremava, sciogliendosi al suo calore. Era certa che lui lavrebbe sposata appena finita la guerra, entro pochi mesi, e avrebbe fatto di lei una donna onesta.
Sei sicura di non voler tornare? le aveva chiesto Stanislaus. Lei aveva scosso la testa. Era a Parigi con lui, e non voleva essere da nessunaltra parte al mondo. Tra laltro non aveva pi avuto notizie da casa, anche se Stanislaus le aveva detto di aver mandato un altro telegramma. Tutto bene. Lavoro a Parigi. I telegrammi costavano, Ada lo sapeva, e tuttavia i suoi avrebbero potuto mandarle qualcosa.
Dopo mangiato, appena cominciava a fare buio, non rimaneva molto da fare. Cera il coprifuoco, le strade erano deserte, i caff nascosti dietro le porte e le vetrine sbarrate. Giocavano a ramino e a ventuno. Ada cercava di leggere in francese, ma era troppo difficile: i giornali, per quanto riusciva a capire, erano pieni di notizie sulla Germania e sulla Russia, speculazioni sullAmerica e lamentele sul comportamento delle truppe britanniche in Francia. Non avevano molto di cui parlare tra di loro, ormai. Stanislaus le aveva detto che non avrebbe capito i suoi affari, quindi lei aveva smesso di chiedere. A lui non interessava il lavoro di Ada. Cosa cera di eccitante in un orlo pi alto o in un taglio aderente? Le mancava la sua casa, in quei momenti, i fratelli e le sorelle. Mamma e pap. Le mancavano perfino le ragazze della signora B.: almeno con loro avrebbe potuto farsi qualche risata.
In dicembre gli affari di Stanislaus cominciarono a tenerlo fuori di notte, due o tre volte a settimana. Lunghe sere solitarie senza niente da fare. Il vecchio calorifero di ferro della loro camera scricchiolava e dava dei colpetti. Ada non riusciva ad abituarsi, le sembrava di avere in casa un intruso che si aggirava con passo felpato in attesa di colpirla. Andava tutto bene quando Stanislaus era con lei ma, nelle sere in cui lui era fuori fino a tardi, Ada andava a letto presto per stare al caldo, con una piccola candela sul comodino  vai via, non ti avvicinare  finch non si addormentava. Il calorifero non scaldava molto e si spegneva alle dieci, quindi allalba la stanza era gelida. A volte, durante la notte, sul catino dacqua che tenevano sul tavolo si formava un sottile strato di ghiaccio.
Ada sperava che un giorno avrebbero potuto permettersi alloggi migliori, con una piccola cucina in cui preparare i pasti da soli, senza essere sempre costretti a mangiare al Bar du Sport. Avrebbe dovuto imparare a cucinare. Sapeva gi fare lo stufato di montone, ma per quello serviva lorzo perlato, e Ada non era certa di poterselo procurare l. Poteva tentare di cucinare altri piatti, dei piatti francesi: unomelette, magari, o un souffl. Si immaginava a sbattere le uova, come aveva visto fare al cuoco del Bar du Sport.
In cucina ci sarebbe stato anche uno stendipanni, per mettere il bucato ad asciugare senza doverlo appendere alla testata del letto. Magari avrebbero avuto un salottino, un tavolo con la tovaglia di ciniglia rossa e uno specchio. Ada avrebbe tenuto tutto in ordine, con dei fiori freschi, se ne avesse trovati, in un barattolo da marmellata. Non guadagnava molto ma, visto che lavoravano entrambi, avrebbero potuto condurre una vita semplice.
Per qualcosa stava cambiando.
Il fatto , Ada, le diceva lui, che non sono in vena.
Lei allinizio aveva rispettato quellatteggiamento, ma ora non le sembrava giusto. Gli tocc il viso, gli fece scivolare le dita lungo il naso finch i baffi non le solleticarono, tamburell ritmicamente sulle sue labbra.
Stanislaus le allontan la mano. No, sbott. Non adesso.
Ada ud il suo respiro rapido e pesante, sent uscire uno sbuffo dalla sua bocca.
Mi ami? gli chiese.
Basta, Ada.
Butt indietro le coperte e si alz. Ada lo sent infilare i pantaloni imprecando al buio contro i bottoni, strappare la camicia dalla spalliera della sedia, raccogliere le scarpe con un gesto rabbioso e poi sbattere la porta. Lei rimase immobile a letto. Non avrebbe dovuto chiederglielo, non avrebbe dovuto prendere liniziativa. Sua madre diceva che gli uomini non lo apprezzavano. Gli uomini volevano essere cacciatori. Gli avrebbe chiesto scusa. Lui sarebbe tornato in s.
Lo Stanislaus che aveva conosciuto a Londra laveva emozionata con le parole dolci e il tocco delicato. Poi era cambiato. La guerra laveva cambiato, gli affari lavevano cambiato. Stava fuori, notte dopo notte. Doveva sforzarsi il pi possibile di rendersi desiderabile. Un nuovo rossetto, se riusciva a permetterselo. Sembrava pi giovane della sua et, lo sapeva: le sue guance erano ancora paffute come quelle di una ragazzina. Avrebbe tentato di apparire pi grande, pi matura. Forse era quello che Stanislaus voleva: una donna adulta, una donna esperta. I suoi capelli adesso erano pi lunghi: li avrebbe raccolti in uno chignon a banana, come certe donne raffinate che aveva visto per le strade di Parigi. Allora lui lavrebbe amata. Nessuno aveva mai detto che il matrimonio  una cosa semplice.
Per Natale compr a Stanislaus dei fazzoletti nuovi e una pipa. Avvolse i regali nella carta di giornale e li chiuse con un nastro di Madame Lafitte.
Grazie, Ada, disse lui, posando i regali sul pavimento accanto al letto. Stanislaus le aveva fatto una calza di Natale, mettendo in un calzino grigio una quantit di noci e una bottiglietta di profumo.
LAimant, lesse lei. Di Coty. Lui la amava, ne era certa. Solo che non riusciva a dirlo. Certi uomini erano fatti cos. Si picchiett il profumo dietro le orecchie. Era troppo dolce per i suoi gusti, ma apprezzava che avesse pensato a lei, che si fosse impegnato a farle una calza, anche se piena solo di noci. Suo padre preparava le calze di Natale, a casa. Cavoletti di Bruxelles, prevalentemente, e un paio di patate. Ah ah, ci sei cascata! Ma poi si assicurava che in fondo ci fosse unarancia, o una trottola, e la mamma faceva sempre un vestito nuovo a ognuno di loro per Natale.
Non aveva mai passato quella festa lontana da casa. Avrebbe dato qualunque cosa per essere di nuovo a Theed Street. Andare a messa, mentre il pap preparava la colazione a casa: uova, bacon e pane fritto. Dopo, lui sarebbe uscito con i ragazzi per farsi una pinta di birra al Kings Arms, mentre lei e la mamma cucinavano il pranzo.
Il pranzo al Bar du Sport non aveva lo stesso sapore del Natale a casa. Si erano concessi una bottiglia di vino locale. Vin du pays: era denso e forte, di uno scuro rosso rubino. Le ricordava le bibite Ribena e non le piaceva troppo, ma Stanislaus lo butt gi come fosse succo di frutta. Poi prese un paio di brandy per sciacquarsi la bocca.
Si diede un colpetto sulla pancia e le strizz locchio. Non c niente come un buon pranzo, vero, Ada? le disse. Ti va di giocare a ramino?
 unottima idea, Stanislaus, rispose lei, alzandosi da tavola. In quel momento la mamma avrebbe portato il pudding di Natale. Se pap aveva gi ricevuto la paga, comprava un goccio di brandy e ce lo versava sopra. Spegnete la luce. Avvicinava un fiammifero al brandy e portava in tavola il pudding avvolto nelle fiamme azzurre.
Hai un buon odore, sussurr Stanislaus, aprendo la porta della loro stanza e tirandola dentro. Il suo alito puzzava di alcol.
Sei ubriaco?
Solo allegro, Ada, allegro, rispose. Perch un uomo non dovrebbe essere allegro a Natale?
Le butt le braccia al collo, la strinse forte. Forse Ada avrebbe dovuto metterlo prima, il profumo.
Lui si lasci cadere sul letto, picchiettando il materasso accanto a s. Ada tolse il vestito e le calze e si sdrai vicino a lui. Stanislaus aveva chiuso gli occhi e si era addormentato, respirando sonoramente dalle morbide labbra socchiuse, con un braccio sopra la testa. Ada rimase a guardarlo mentre la luce del giorno si affievoliva. Avrebbe dovuto alzarsi, tirare le tende, accendere la lampada, ma la stanza era silenziosa, tranquilla nella penombra, e lui dormiva. Gli accarezz una guancia col dorso della mano, sentendo la morbidezza della pelle, i baffi ruvidi e pungenti.
Lui le afferr il polso, stringendolo cos forte da farle male. Piantala, Ada, sbott. Te lho gi detto. La guard come unestranea, poi la stratton facendola voltare sulla schiena.  questo che vuoi?
Cerc il preservativo e lo infil con dita impacciate, si spinse dentro di lei, infine si stacc senza una parola, rotolando via, e si addorment.
Ada affond il viso nel cuscino. Non era amore, quello. Non era pi come prima.
Linverno si trasform in primavera, il verde punteggi di gemme i parchi e gli alberi. Nonostante il freddo pungente, cera qualcosa di protettivo nellinverno, coperto dalla spessa, lunga coltre delloscuramento. Ora, invece, le sere protratte e i giorni pi chiari erano come una torcia che illuminava ogni cosa, e Ada sobbalzava tutte le volte che sentiva il rombo di un aereo. Adesso passavano molti pi velivoli sopra di loro. Cerano pi soldati per le strade e sui boulevard, ovunque stivali militari. Ada comprava il giornale quasi tutti i giorni e Monsieur Lafitte portava la radio al negozio. Madame Lafitte raccontava di aver visto i carri armati britannici vicino al confine con il Belgio, dove era andata a trovare la sorella: mostri sgraziati che invadevano le strade. Sua sorella diceva che gli inglesi avevano mandato migliaia di uomini, quindi si aspettavano problemi. Ada non riusciva a immaginarsi un numero simile. Cos tanti giovani in uniforme. Chi le aveva cucite tutte?
Stanislaus alz le spalle. Sar quel che sar, disse. Non possiamo farci niente.
Era tornato quello di prima, rilassato, sereno.
Ma Ada era agitata. La guerra avanzava su scarponi chiodati, sinist-dest, sinist-dest. Le vie intorno a boulevard Barbs erano piene di rifugiati: avevano visi sconvolti e abiti consunti, spingevano i loro averi in carrozzine da neonato. Stanislaus sembrava non notarli. Niente lo preoccupava. Era un continentale, ecco perch. I continentali erano rilassati. Aveva unaria straniera, orecchie ben aderenti al cranio, corti capelli biondi, baffetti al centro del labbro superiore  un po come quelli di Hitler, aveva pensato Ada, anche se era quella la moda del momento. Occhi lattiginosi incorniciati dagli occhiali. Li indossava sempre. Ada non riusciva a immaginarlo senza. Doveva essere stata una grande frustrazione, per lui, vivere cos.
Per lei, Madame, le disse un giorno, porgendole una scatola rotonda che aveva tenuto dietro la schiena. Ada sciolse il nastro e trov un cappello, un tamburello giallo con la veletta nera a pois. Il tuo cappello di Pasqua.
Non si intonava agli abiti invernali, e il clima non le consentiva ancora di indossare il vestito estivo, ma Stanislaus si era dato la pena di comprarle un cappello quando solo il cielo sapeva quanto fosse difficile da trovare quel tipo di rafia.
Lo indoss con la veletta sul viso: un cappello da adulti, da donna. Grazie, mormor.
Andiamo a faire une promenade, come dicono i francesi?
Ada ridacchi. Stanislaus parlava raramente in francese, almeno con lei. Solo in inglese, ma spesso confondeva la V e la F e non sapeva pronunciare il suono TH, per quanto lei si fosse sforzata di spiegarglielo. A volte era di buon umore, a volte no. Aveva preso labitudine di mettere il cuscino in mezzo al letto: il lato di lui, il lato di lei.
Due settimane dopo Pasqua la Germania invase la Norvegia, la neutrale Norvegia. Arrivavano notizie di resistenza e di combattimenti, di truppe inglesi inviate in aiuto. Un infinito chiacchiericcio alla radio sulla linea Maginot e su cosa fare se la Germania avesse invaso la Francia. I rifugiati dovevano essere passati in esame. I simpatizzanti del nemico fucilati. Era dovere dei francesi resistere e combattere.
I vicini avevano le facce tirate, Monsieur e Madame Lafitte sembravano pi scarni e fragili. Laria di Parigi prese un cattivo odore. Si sprigionava dai pori delle donne e dalle bocche dei bambini che strillavano, dagli uomini adulti e dal pelo dei cani che pisciavano contro i lampioni. Ada lo sentiva nelle narici, sui vestiti, addosso a Stanislaus quando le dormiva accanto nel letto. Ora conosceva il tanfo della paura.
Si parlava di razionamenti. Si chiese se Stanislaus avrebbe cambiato idea, se poteva convincerlo a partire. Dovevano tornare a casa, trovare il modo di rientrare in Inghilterra. Monsieur Lafitte aveva ventilato lipotesi di ritirarsi dagli affari, ora che il lavoro diminuiva: non voleva mettersi a confezionare uniformi, non alla sua et. E se lei avesse perso il lavoro? Che cosa avrebbe fatto?
Lei non dovrebbe restare qui, le disse un giorno Monsieur Lafitte. Una ragazza cos giovane.  troppo pericoloso. Vada a casa, finch pu.
Ada pensava a dove vivevano i suoi, vicino al fiume e alle banchine del porto, ai suoi fratelli e sorelle minori che stavano chiss dove nel paese, a sua madre, consumata dalla paura, e a Stanislaus che stava fuori fino a tardi e la lasciava senza niente da fare, a parte rimasticare le sue ansie come una volpe in trappola.
Una sera di maggio Stanislaus torn a casa con un labbro spaccato e il naso sanguinante, gli occhiali storti e piegati.
Fai le valigie, le ordin. Dobbiamo andarcene.
Cos successo?
Lui si sciacqu la faccia nel catino. Alcune gocce di un rosa slavato caddero sul tavolo. Sullasciugamano rimasero tracce di sangue.
Cos successo? chiese Ada di nuovo. Qualcuno ti ha picchiato?
Non ha importanza, ribatt Stanislaus. Tu fai le valigie e basta. Subito.
Lei cerc di tamponargli le ferite con un panno ma lui le afferr la mano e la spinse via.
Le valigie, url. Adesso.
Ada sapeva che Stanislaus alzava la voce solo quando era preoccupato. Forse qualcuno laveva preso per un tedesco.
Mi stai ascoltando? Dobbiamo andarcene, ripet.
Prese la valigia da sopra larmadio e la butt sul letto. Lei la apr, tir fuori un vestito dal cassettone, cominci a piegarlo. Lui glielo strapp di mano e lo cacci dentro in qualche modo.
Non c tempo. Prese il resto dei vestiti in ununica bracciata, afferr il cappellino di Ada e lo schiacci nella valigia, strapp via la biancheria stesa sulla testata del letto, la butt sopra al resto e chiuse il bagaglio con un colpo secco. Andiamo.
Lui non aveva valigie. Ada lo segu gi per le scale, saltando i gradini due a due, rischiando di cadere per stargli dietro. Dovette attaccarsi alla ringhiera per tenersi in equilibrio. Ma dove...
Zitta, sbott lui.
La portiera era andata a casa per la notte, abbassando la tendina: la sua stanza era buia e vuota. Uscirono dalledificio, attraversarono il cortile, corsero in strada fino a una macchina nera parcheggiata l vicino, una macchina che Ada non aveva mai visto. Lui mise la valigia nel bagagliaio e apr la portiera. Entra.
Ada sal nellauto, sentendo il cuoio freddo del sedile sotto le gambe nude. Stanislaus gir la manovella finch la macchina prese vita sbuffando, si sedette accanto a lei e part. I fari schermati gettavano stretti coni di luce sulla strada, nel buio pesto di mezzanotte. Ada aveva lo stomaco annodato e in bocca un sapore di metallo, di paura.
Dove andiamo?
In Belgio.
In Belgio?
Il Belgio  neutrale. Ada aveva indovinato: lo avevano preso per tedesco. Avrebbe voluto dirgli quanto le dispiaceva. Non riusciva a vederlo in quel buio, ma sapeva che aveva le labbra strette e tirate, che non intendeva parlarne con lei. Era un uomo coraggioso.
Dove hai trovato la macchina?
Lho presa in prestito.
Poi le venne in mente una cosa. I miei campioni di stoffa, esclam. Ho dimenticato i miei campioni. Dobbiamo tornare indietro.
Scordatelo.
Ti prego, Stanislaus.
Lui rise: una risata crudele, di scherno. Ada non laveva mai visto cos.
Non cera traffico e attraversavano Parigi a tutta velocit, mentre le strade e i quartieri bui si allungavano dietro di loro. Forse sarebbero tornati pi avanti, a crisi passata. Madame Breton avrebbe conservato i campioni per lei. Era il mestiere dei portieri.
Conosci la strada?
Spero proprio.
Quanto ci vorr?
Cinque ore, sei. Chi lo sa?
Sei ore erano lunghe. Stanislaus guidava veloce.
Ci raggiungeranno?
Chi?
Chiunque ti stia inseguendo.
Lui non rispose; rimasero in silenzio. Ada chiuse gli occhi. Era stanca. Il ronzio del motore e il rollio della macchina le facevano venire sonno, anche se aveva un nodo alle viscere e la testa piena di domande. Era successo qualcosa, qualcosa di grave. E se li avessero presi? Ci sarebbe andata di mezzo anche lei.
Doveva essersi assopita perch era gi lalba: la morbida luce grigia faceva capolino dietro gli alti alberi e disegnava strisce sbiadite sulla strada.
Lieto che ti sia riposata, le disse lui, aspro.
Ada stir gambe e braccia, chiuse e apr le mani. La strada era dritta davanti a loro, nella campagna piatta. Dove siamo?
In Piccardia, rispose lui. Da qualche parte.
Il padre di Ada cantava spesso Roses of Picardy. Era una delle sue canzoni preferite, insieme a Its a Long Way to Tipperary. Ada avrebbe voluto ascoltarla in quel momento, un desiderio tanto acuto da affondare come un coltello. Lo sentiva ancora cantare, con voce dolce e morbida, e cominci a intonare la canzone come se lui fosse stato l, in un duetto lento e malinconico. Le rose scintillano in Piccardia nella quiete della rugiada argentata. Le rose fioriscono in Piccardia, ma non c unaltra rosa che come te sia.
Stanislaus si gir a guardarla. E questa da dove viene?
Era una canzone del tempo di guerra, spieg lei. I soldati la cantavano in trincea. Probabilmente anche voi tedeschi cantavate cose simili.
Le dita di lui si strinsero sul volante, i muscoli della mascella si contrassero. Io non sono tedesco.
Lo so. Ada era stanca, nervosa. Un errore stupido. Ma in ogni caso lui non doveva parlarle con quel tono, non era lei il nemico.
Pensi che qui si combatter di nuovo?
Taci.
Lei si lasci andare sul sedile, guardando fuori dal finestrino con le lacrime che premevano agli angoli degli occhi. Non aveva idea di dove fossero e non sembrava esserci nessuna indicazione. Sorpassarono un gruppo di soldati in uniforme cachi, elmetti e fucili pronti alluso.
Sono inglesi, esclam Ada. Fermati. Voglio parlare con loro. Voleva chiedere dove erano diretti, cosa stavano facendo. Forse si sarebbero presi cura di lei. Lavrebbero portata a casa.
Fermati, ti prego, ripet.
Non essere stupida, ribatt lui, poi aggiunse: Sei veramente una fottuta palla al piede, lo sai?.
Non aveva mai imprecato prima. Lei si gir sul sedile e guard i soldati scomparire attraverso il finestrino posteriore.
La macchina cominci a rallentare.
No! grid Stanislaus. Schiacci forte il pedale e gir le manopole sul cruscotto, ringhiando furioso. La macchina scoppiett e si ferm.
No! fece lui di nuovo.
Usc sbattendo la portiera. Ada lo guard aprire il cofano e sent il sobbalzo della macchina mentre lo richiudeva con forza. Lui gir sul lato di Ada, spalanc la portiera.
Fuori, le ordin.
Cosa succede?
Siamo senza benzina.
Cosa facciamo?
Camminiamo, disse lui.
Ada salt gi dal predellino. Lanci unocchiata alla strada alle sue spalle, ma i soldati non si vedevano. Poteva mettersi a correre e raggiungerli.
Lui le afferr una mano strattonandola.
La valigia, disse lei. Mi serve la valigia.
Non c tempo per questo. Lasciala, ci rallenterebbe.
Ma le scarpe, ribatt Ada, non posso camminare con queste scarpe. Aveva solo il paio con cui era arrivata in Francia, tanto tempo prima, le semplici dcollet con il tacco alto. Le aveva indossate tutti i giorni e ormai avevano la suola bucata. Erano abbastanza comode, ma non per lunghe camminate.
Allora toglile, disse lui. Non le lasciava la mano, e aveva il passo veloce.
Quanto manca?
Dieci chilometri. Quindici.
Quant in miglia?
Sette, stim lui. Pi o meno. Dieci.
Dieci miglia. Ada non aveva mai fatto cos tanta strada a piedi in vita sua ed eccola l, che trotterellava per stargli dietro.
Si fermarono una volta sola, quando Stanislaus sent il bisogno di liberarsi. Ada fu grata della pausa. Aveva male ai piedi. Si sedette sul bordo della strada e sfil le scarpe. Erano vecchie e sformate, ma almeno non sfregavano sulla pelle. Sgranch le dita. Non aveva idea di che ora fosse, ma il sole era gi alto nel cielo. Avevano oltrepassato parecchi plotoni militari. Avrebbe voluto gridare. Buona fortuna, ragazzi! e chiedere aiuto per tornare a casa, ma Stanislaus le aveva intimato di stare zitta, e aveva minacciato di farla tacere per sempre se avesse emesso un solo suono. Cerano altre persone in strada, a piedi come loro o in bici, uomini con le mogli o le fidanzate sedute sulla canna. Una coppia aveva un neonato, unaltra un bambino piccolo legato al seggiolino sopra la ruota posteriore. Di tanto in tanto passava una macchina, stipata di bagagli. Gente ricca, pensava Ada, che non rischiava di finire senza benzina. Si chiedeva da chi avesse preso in prestito la macchina Stanislaus.
Era teso, ma in fondo aveva una grossa responsabilit. Doveva proteggere entrambi. Stava facendo del suo meglio. Sarebbero stati bene, Ada ne era certa. Lei era fortunata. Entrambi erano fortunati. Non sarebbe successo nulla, e in un certo senso era quasi eccitante, scappare cos. Le dispiaceva aver dovuto lasciare i campioni di tessuto, ma non cera nientaltro nel bagaglio che volesse veramente riportare in Inghilterra. I vestiti che aveva messo in valigia  che Stanislaus aveva messo in valigia  erano vecchi e consunti. Se stavano tornando a casa, avrebbe sistemato tutto in un batter docchio, si sarebbe fatta un bel guardaroba nuovo. Sempre che la signora B. le ridesse il vecchio lavoro. E in caso contrario? Ne avrebbe trovato un altro, come aveva fatto a Parigi. O forse sarebbero rimasti in Belgio. Non sapeva niente del Belgio. Prese il fazzoletto e si soffi il naso. Almeno aveva ancora la borsa e aveva avuto la presenza di spirito di infilarci pettine e rossetto prima di partire. Il borsellino e il passaporto erano sempre l, nella tasca laterale.
Non manca molto, disse Stanislaus. Sembrava pi allegro, le diede la mano per aiutarla ad alzarsi. I suoi malumori non duravano a lungo.
Magari, continu, potresti parlare tu, quando saremo al confine? Il tuo francese  migliore del mio.
Di cosa dovrei parlare?
Ho fatto sparire il mio passaporto, ricordi? Dovrai dire che lho perso, che me lhanno rubato, o che lho dimenticato nella fuga. Qualcosa. Devo lasciare la Francia.
Ma il mio passaporto non dice che sono sposata.  il passaporto di una donna nubile. Se fossi davvero tua moglie sarei registrata sul tuo.
Ti farai venire in mente qualcosa.
La folla stava aumentando e Ada vedeva una specie di coda che si snodava fino a due ufficiali, che riusciva a scorgere in lontananza vicino a un gabbiotto.
Siamo arrivati? chiese. In Belgio?
Stanislaus annu, le pass un braccio intorno alla vita e la tir vicino.
La maggior parte della gente parlava francese, ma cerano anche lingue che Ada non aveva mai sentito. I militari camminavano avanti e indietro, controllando che la coda fosse calma e ordinata. Soldati francesi, si disse Ada. Avanzavano piano, un centimetro alla volta. Stanislaus si frug in tasca e allung un franco a un ragazzino che spingeva un carretto con delle baguette e una zangola dacciaio che brillava al sole. Ada aveva fame e sete, e ringrazi il cielo per il pane e lacqua, anche se avrebbe preferito che la tazza di metallo per bere fosse pi pulita. Ma in fondo era risaputo che i francesi non badavano a quelle cose.
La coda si muoveva piano. Altre persone si aggiungevano dietro di loro. Dovevano essere centinaia, pens Ada, migliaia. Era come se mezza Europa fosse in fuga. Ora le scarpe le facevano male. Non desiderava altro che sedersi, o addirittura sdraiarsi con la testa su un morbido cuscino di piume. A quel ritmo sarebbero rimasti in coda tutto il giorno, tutta la notte. Le guardie se la prendevano comoda, ispezionavano le carte, facevano domande, scrutavano i rifugiati. Aprivano i bagagli, prendevano un vestito di cotone, una fascia da smoking, i resti di una vita passata arraffati in fretta e furia. Stanislaus era accanto a lei, con la preoccupazione scolpita in fronte.
Fecero qualche passo avanti. Avrebbe detto che Stanislaus era suo fratello. Un po ritardato. Si sarebbe battuta il dito sulla tempia. Confuso. Lui si sarebbe offeso? O forse poteva essere sordomuto? Mio fratello non parla. Gli hanno rubato il passaporto. Si sarebbe arrabbiato con lei, dopo? Ma per chi mi hai preso? Oppure le avrebbe detto: Brava Ada, sapevo che avresti escogitato qualcosa? Ripet le battute a mente, nel suo francese migliore. E se le avesse dimenticate? Se fossero riusciti a smascherarla? Questo non  suo fratello. Venite con me, monsieur, mademoiselle. Doveva avvertirlo, Non dire una parola. Ada temeva che sembrasse sospetto, con quella faccia livida e ferita.
Lentamente, lentamente: la maggior parte delle persone passava, ma alcuni venivano respinti. Cera una famiglia numerosa, una nonna con due figli e una figlia, o forse una nuora, dei nipotini. Dovevano essere almeno una decina. I bambini avevano le gambe a X e i calzini scesi alle caviglie sulle gambe ossute, i maschietti in calzoncini di flanella grigia, le bambine con abiti plissettati. Immobili, con gli occhi sbarrati, guardavano uno dei padri che indicava prima i documenti, poi loro. La guardia scosse il capo, si rivolse a un altro uomo con un gallone sulluniforme. Ada non sentiva che cosa dicevano. Uno dei figli prese la mano della guardia, la strinse forte sorridendo, e tutti passarono dallaltra parte, in Belgio. Ada tir un sospiro di sollievo. Se quella famiglia era riuscita a entrare, anche per lei e Stanislaus sarebbe andato tutto bene. Seguiva con gli occhi tutti i rifugiati, uno per uno, mentre la guardia li lasciava passare, sorridendo con loro, per loro: famiglie, donne sole, vecchi. Stavano avanzando, solo due turni ormai li separavano dal confine. Davanti a loro cera una coppia anziana. Lui indossava un soprabito stretto in vita con lo spago, lei una gonna nera con lorlo sbilenco che le pendeva sulle grosse caviglie gonfie. Tutti erano sciatti in tempo di guerra: vestiti vecchi, toppe e rammendi. Forse conservavano le cose migliori per larmistizio. La guardia timbr i loro documenti e Ada li guard allontanarsi stancamente.
Toccava quasi a loro. Davanti cera solo un ragazzo: sembrava pi o meno coetaneo di Ada, aveva le guance lisce e colorite, senza traccia di barba. Da vicino il soldato appariva severo, annoiato. Un uomo duro. Se avessero respinto Stanislaus, si chiese Ada, cosa sarebbe successo? Lavrebbero arrestato? Portato in prigione? Se avesse parlato, tutti avrebbero saputo che Ada aveva mentito. Avrebbero preso anche lei. Forse sarebbero dovuti restare in Francia. Potevano nascondersi, cambiare nome. Nessuno avrebbe saputo. Non dovevano scappare per forza. Potevano tornare indietro subito, tornare a Parigi. Ada spost il peso per dare sollievo alle vesciche, e calpest un orsacchiotto marrone abbandonato a terra. Era di lana morbida, imbottito di ovatta, cucito sul lato con piccoli punti regolari. Forse una donna aveva fatto un maglione al marito e poi, con la lana rimasta, un giocattolo per il bambino. Ada si guard intorno. Nessun bambino lo reclamava. Lavrebbe tenuto lei, come portafortuna. Lo infil in borsa.
La guardia aveva preso i documenti del ragazzo. Li stava studiando, rigirandoli davanti, dietro e di lato. Glieli restitu e indic a sinistra, verso un piccolo ufficio a pochi metri di distanza.
Mais... cominci a dire il ragazzo, curvando le spalle. Era quasi in lacrime. Ma la guardia lo ignor, stava gi chiamando Ada e Stanislaus. Il ragazzo prese il suo zaino di tela, se lo butt in spalla e and verso lufficio.
Si fecero avanti. Ada ripeteva le battute a mente. Mio fratello, qualcuno ha rubato...
Nationalit?
Ada non sapeva se mostrare il passaporto. Lo teneva gi pronto in mano, un librettino blu scuro. Invece strinse la borsa con lorsacchiotto dentro. Portami fortuna.
Nous sommes anglais.
Lufficiale alz il mento, studi i loro visi. Ada non osava guardare Stanislaus. Aveva le ascelle sudate, sudava anche dietro le ginocchia e sui palmi delle mani.
La guardia non disse nulla, li fece proseguire con un gesto rapido della mano, poi chiam i successivi in coda, una famiglia con cinque bambini.
Erano passati, cos, semplicemente. La tensione le aveva fatto girare la testa, ma nello stesso tempo era quasi delusa. Nessuno le aveva dato modo di dire le battute che aveva ripassato a lungo nella mente.
Ce labbiamo fatta, disse Stanislaus.
Erano in Belgio.
Con il sollievo arriv anche uninfinita stanchezza. Le facevano male le gambe e la schiena, le era spuntata una nuova vescica sul tallone. Voleva solo che finisse. Voleva tornare a casa, aprire la porta. Ciao, mamma, sono io! Non era sicura di avere la forza per fare anche solo un altro metro, e non aveva idea di dove si trovassero.
Siamo lontani dal mare? chiese.
Mare? rispose lui, ridendo. Siamo lontanissimi.
Dove andiamo?
A Namur.
Perch?
No more, disse lui strizzando locchio. Mai pi. L non avremo pi problemi.
Dov?  sulla strada?
La famiglia che era in coda dietro di loro si fece largo sgomitando, graffiandole le gambe con la fibbia di una valigia, spingendola addosso a Stanislaus. Ada si appoggi a lui.
Voglio andare a casa, disse. In Inghilterra. Non possiamo tornare, adesso?
Magari, rispose lui con voce distante. Magari. Ma prima Namur.
Perch? Io voglio andare a casa. Avrebbe voluto aggiungere subito. Pestare i piedi come una bambina.
No, ripet Stanislaus. Namur.
Perch Namur?
Affari, tagli corto lui. Ada non riusciva a immaginare che razza di affari potesse portarli laggi.
Promettimelo, disse ancora, in preda al panico. Dopo torniamo a casa.
Lui le prese la mano e le baci le nocche. Promesso.
Trovarono un passaggio per Mons, poi presero un treno affollato diretto a Namur, che si fermava a ogni stazione e a ogni semaforo rosso. Arrivarono che era gi sera. Ada aveva mangiato solo quella baguette da quando aveva lasciato Parigi, diciotto ore prima, e si sentiva debole e fiacca. Stanislaus la teneva per il gomito, guidandola lontano dalla stazione, nelle vie laterali. Non sapeva dove fossero diretti, n se lui conoscesse la strada, ma in ogni caso si fermarono in un piccolo caff sopra il quale cera uninsegna dipinta: PENSION.
Aspetta qui, disse lui. Penso a tutto io.
Ada si sedette a un tavolino esterno. Era sul lato in ombra della strada, ma lei era troppo stanca per andare dallaltra parte, dove splendeva lultimo sole di maggio. Stanislaus usc.
 tutto sistemato, annunci. Madame ci servir un pasto leggero e, mentre mangiamo, sua figlia ci preparer la stanza. Mentre parlava, Madame comparve con due boccali di birra che pos sul tavolo di fronte a loro.
Stanislaus ne sollev uno. A te, Ada Vaughan. A Namur.
Lei sfior la borsa con lorsacchiotto, brind facendo tintinnare il bicchiere contro il suo e sorrise. Fortunata.
Pane e pat, salsiccia. La birra era dolce e torbida, Ada ne bevve due boccali pieni. Le fece sentire la testa leggera, e ne fu felice. Non le capitava di essere brilla da prima della guerra. I primi giorni con Stanislaus sembravano unaltra vita, al Caf Royal: un Martini o due, una ciliegina sullo stuzzicadenti. Ebbri damore e di felicit, passeggiavano per Piccadilly fino alla fermata del 12, dove lui la baciava sotto il lampione, le labbra morbide su quelle di lei. Ada succhiava qualche mentina sulla via del ritorno, perch non si sentisse lalcol nellalito. Adesso era tornato tutto come allora. Il malumore di Stanislaus era evaporato; le sue preoccupazioni, le loro preoccupazioni, scomparse. Namur. No more. Mai pi rabbia e silenzi ostili. Lui era di nuovo allegro, ma oscillava molto in fretta tra la luce e le tenebre. La spaventava. Il suo umore costringeva anche Ada a cambiare. Quando lui era allegro lo era anche lei, piedi leggeri e respiro animato. Ma quando lui si raffreddava, il suo malcontento la soffocava come nebbia.
Salirono in camera dopo cena. Lei si reggeva in piedi a stento, si sentiva addosso il puzzo acre e stantio della giornata, i capelli impregnati di sudore e polvere. Madame aveva lasciato una brocca dacqua e un catino sul tavolo, con accanto una pezzuola e un asciugamano.
Devo lavarmi, disse Ada con voce impastata.
Stanislaus annu e and ad affacciarsi alla finestra voltandole le spalle. Ada bagn la pezzuola e cominci a strofinarsi. Risentiva la voce di sua madre, si rivedeva bambina davanti al lavandino della cucina di casa sua. In su fin dove arrivi, in gi fin dove arrivi. Ridacchi dentro la stoffa e si ritrov a piangere, travolta dalla paura e dalla nostalgia, come se stesse rotolando gi da una scarpata senza riuscire a fermarsi.
Si accorse che Stanislaus la afferrava mentre stava cadendo, la deponeva sul letto e poi trafficava con i bottoni della patta. Le girava la testa, aveva le palpebre pesanti. Voleva solo dormire. Sent che le apriva le gambe e la penetrava con una spinta impaziente, e fitte acute di dolore le strapparono un grido. Lui si stacc e si sdrai al suo fianco. Ada aveva le cosce bagnate. Stanislaus aveva tenuto la camicia, lo vedeva anche attraverso i fumi dellalcol.
Quando si svegli era buio. Allora lo sent: il fragore lontano di unesplosione, il boato di armi pesanti. Le tende erano aperte e oltre la finestra il cielo notturno lampeggiava bianco e vermiglio.
Stanislaus. Lo cerc con la mano accanto a s. Il letto era vuoto, le lenzuola fredde e lisce. Si sedette, sveglia, mentre il terrore le artigliava il corpo e le toglieva il fiato.
Stanislaus. Il nome di lui rimbalz sulle pareti della stanza vuota. Cera qualcosa che non andava, se lo sentiva. Cerc i vestiti a tentoni, li indoss. Ti prego, Dio, fallo tornare. Fuori si udirono dei passi. Doveva essere lui. Sono solo uscito a fumare una sigaretta. Ada apr la porta, ma era Madame che saliva le scale facendosi luce con una piccola lampada a olio.
Mademoiselle, disse la donna, ansimante per la salita, ci sono i tedeschi. Deve scendere in cantina.
Mio marito, ribatt Ada. Dov mio marito?
Mi segua, ripet Madame, facendo luce a entrambe. Teneva la lunga camicia da notte con la mano libera.
Ma mio marito... ricominci Ada, mentre il terrore le strepitava in testa come un clacson acuto e persistente. Mio marito non c.
Erano nel caff ormai. La sala era buia. Ada vedeva le sagome dei tavoli e delle sedie, il luccichio delle bottiglie dietro il bancone. Madame apr una botola e si cal gi.
Venga, la esort.
Ada cerc Stanislaus nel buio, tendendo lorecchio per sentire il suo respiro, annusando laria in cerca del suo profumo, ma le narici le si riempirono solo dellodore penetrante di birra vecchia e zucchero bruciato.
Mademoiselle, presto. Deve fare presto. Siamo in pericolo.
Una mano le stratton la caviglia. Stanislaus non cera. Era fuori nella notte, solo e in pericolo. Un boato risuon in lontananza. La mano le tir di nuovo il piede, facendole perdere lequilibrio e costringendola ad aggrapparsi a una sedia.
Arrivo, disse.
Nello scantinato cerc le braci della sua sigaretta, lombra del suo corpo. Te la sei presa comoda, Ada. Madame chiuse la botola e accese una lampadina, che gett una luce fioca nelle tenebre. La cantina era piena di barili stipati uno sopra laltro, cerano anche un paio di carrelli da facchino. Il pavimento di terra battuta sapeva di funghi. Madame aveva portato gi un telo di linoleum e due sedie dallo schienale duro. Cera un cestino con pane e formaggio. Si era preparata per levenienza, sapeva che la guerra era in arrivo. Anche Ada avrebbe dovuto saperlo.
Mio marito, ricominci Ada piangendo. Non c.
Suo marito?
S. Dov?
Suo marito?
S. Mon mari. Ada si chiese se la donna fosse sorda o stupida. Luomo che era con me ieri sera. Baffi, occhiali. Mio marito.
S, s, disse lei. So chi . Se n andato ieri sera.
Ada zoppic fino alla sedia e si sedette. Si sentiva pulsare il sangue in testa. Se n andato? chiese con voce rotta.
Oui, rispose Madame.  andato a incontrare la moglie. Andavano a prendere il traghetto da Ostenda per lInghilterra. Gli ho detto che doveva avere fortuna, perch il trasporto non  pi quello di prima. Non si trova il carburante, sa? Ma lui ha insistito.
No, ribatt Ada. Ci devessere un errore.
Oh, no, replic la donna quasi allegramente.  stato chiarissimo. Ha detto che doveva tornare in Inghilterra.
Stanislaus era partito? Per andare dalla moglie? In Inghilterra, dove lo aspettava la prigione? Non aveva senso.
E io? disse Ada.
Ha detto che lei aveva altri piani. Che sapeva cosa fare.
Le forze abbandonarono il suo corpo, lasciandolo come un sacco di carne inerte. Doveva essere un altro uomo, quello di cui parlava Madame. Al mattino, con la luce, sarebbe andata a cercarlo. Lui era l fuori, sperduto. Forse ferito. Lavrebbe ritrovato. I cannoni tedeschi erano ancora lontani, anche se suonavano vicini.
La cantina era proprio sotto la strada. Ada sentiva le macchine rombare, i passi sul selciato, il cigolio di un carretto e il campanello vivace di una bici. Cera una botola di legno che si apriva sulla via, da dove i fornitori calavano i barili. Ada vedeva la luce filtrare tra le assi.
Non pu uscire, disse Madame. Nellultima guerra... i tedeschi... cose orribili. La tratteneva, la mano nodosa stretta intorno al braccio di Ada, le dita rugose sul suo polso.
Ada la scosse via. Forse lui mi aspetta, ribatt. L fuori. Dobbiamo farlo entrare.
Se n andato, ripet Madame scuotendo la testa. Non conosceva Stanislaus, si disse Ada. O forse laveva frainteso. Lui parlava un pessimo francese.
Ada sentiva delle voci smorzate, discorsi concitati che non capiva del tutto. La citt era sveglia e viva, e Stanislaus ne faceva parte.
Si liber dalla stretta di Madame, prese la borsa, sal la scala a pioli e spinse la botola che univa lo scantinato al caff. La luce del mattino la invest, i granelli di polvere danzavano nel sole. Ada si gir a guardare Madame, seduta sulla sedia con in grembo un tovagliolo.
Vous tes folle! esclam la donna, scuotendo la testa.
Ada tir il chiavistello della porta principale e sgusci fuori. Laria era fresca e il sole splendeva basso e tiepido. Su quel lato della casa la strada era deserta e silenziosa, come se unarmata di vampiri fosse passata a risucchiare tutte le anime. Laria era profumata del dolce sentore balsamico di un albero, che protendeva la sua nuova chioma sulla strada. Lodore degli alberi che fanno lamore, aveva detto Stanislaus molto tempo prima. La vescica le faceva ancora male; prese delle foglie, le infil nella scarpa sotto il tallone e gir langolo zoppicando sonoramente.
Gli edifici erano alti, avevano muri di mattoni rossi e tetti che svettavano curvi. Ada svolt su unaltra strada, continuando a camminare. Deserta. Non cerano segni dei tedeschi da nessuna parte. Un uomo in bici le venne incontro e per un momento Ada fu certa che fosse Stanislaus. Lui la super: era biondo e aveva unaria lasciva, mentre passava si gir per squadrarla meglio. Ada si strinse il colletto. Si era abbottonata male nella fretta della notte prima, il collo era aperto, le si vedeva la sottoveste. Vestita in tutta fretta, bella di notte. Aspett finch luomo si fu allontanato, si rassett i vestiti e cominci a correre nel caso lui fosse tornato, con la vescica che sanguinava mentre la scarpa rimbalzava sul selciato.
La strada si apriva su una grande piazza gremita di centinaia di persone. Ada si ferm, port le mani al viso per tapparsi il naso. Era assediata dallo stesso odore che aveva imparato a conoscere a Parigi: lodore della paura con il suo sapore acre sulla lingua, la sua eco che rimbombava nelle orecchie. Con la determinazione scolpita sul volto, gli occhi fissi davanti a s, i gomiti in fuori, trascinavano valigie e bambini. Urlavano e piangevano, spingevano biciclette e carrozzine cariche dei loro averi. Cera unanziana in una carriola, con i capelli bianchi e lisci, il viso scarno e tirato, le lacrime che rigavano le guance scavate, mentre le nocche ossute si stringevano ai fianchi del mezzo di fortuna che suo figlio stentava a tenere in equilibrio. Le auto strombazzavano furiosamente cercando di farsi strada nella calca. Un cavallo da tiro ansimava terrorizzato, tirando le aste cigolanti di un carretto. Tutti erano rabbiosi. Ada aveva gi visto scene simili a Londra e a Parigi, solo che in quel momento era tutto vero. I tedeschi stavano arrivando sul serio. Anche se il Belgio avrebbe dovuto essere un posto sicuro.
Non avrebbe mai trovato Stanislaus in quella ressa. Forse era scappato, o forse era stato catturato, ucciso, forse il suo corpo stava gi marcendo oltre le linee nemiche. Ada chiuse gli occhi e cerc di allontanare quel pensiero, di dare un senso alla situazione, a lui. Come poteva avere una moglie? Erano stati insieme tutti i giorni da quando avevano lasciato Londra. Lui tornava sempre a casa, per quanto tardi. Ada lavrebbe saputo. Madame si sbagliava. Ma allora perch lasciare Parigi cos in fretta? Perch andare in Belgio, perch Namur? Perch l?
La folla la schiacciava. Ada cap che si trovavano vicino alla stazione ferroviaria. La gente doveva essere diretta laggi. Voleva liberarsi di loro, avere spazio per pensare. Cerc di tornare sui suoi passi, opponendosi alla corrente. Nessuno la not, a nessuno importava niente di lei. Era sola in mezzo a un migliaio di fuggiaschi terrorizzati. Stanislaus non cera. Lei non sapeva cosa fare, dove andare. Non aveva nessuno a cui rivolgersi. S lasci trascinare dalla folla. Forse loro sapevano dove stavano andando, forse conoscevano un posto sicuro.
Parigi. Poteva tornare a Parigi. Monsieur Lafitte, Madame Breton: si sarebbero presi cura di lei. Avrebbe spiegato perch era scappata senza avvisare. Stanislaus si  cacciato in un pasticcio. Lhanno preso per tedesco.
E poi la possibile verit la schiaffeggi brutalmente. E se Stanislaus fosse stato tedesco davvero? Se la signora B. avesse avuto ragione fin dallinizio? Lui era una spia e lei la sua copertura. Cerc di voltarsi di nuovo, ma il flusso di persone era troppo forte. Doveva spostarsi di lato, pens, in avanti e di lato. Cera meno gente l.
Un uomo le schiacci un piede strappandole un grido.
Excusez-moi, mademoiselle, disse. Excusez-moi. Non si ferm, aveva gli occhi inchiodati davanti a s.
Ada raggiunse il limitare della piazza e sost sotto un portico, lontana dalla calca. Cosa ci faceva Stanislaus a Londra? Non glielaveva mai chiesto. Poi lui laveva portata a Parigi. Le aveva detto che non ci sarebbe stata nessuna guerra, e poi che non poteva tornare in Inghilterra. Lei gli aveva promesso di restare. Erano una bella coppia giovane, e lei era la sua copertura. Da dove prendeva i soldi, lui? Che affari aveva? La amava?
Era stata una stupida. Si era fatta incastrare, e poi il Belgio, Namur. No more. Certo. Lui sapeva che i tedeschi erano in arrivo, doveva saperlo per forza. Ecco chi andava a raggiungere, non sua moglie, non cera nessuna moglie. Era una parola in codice, di quelle che usavano le spie. E ovviamente lei non aveva mai visto il suo passaporto, perch Stanislaus non poteva mostrarglielo. Si sarebbe tradito. Potresti parlare tu, quando saremo al confine? Laveva abbandonata, scaricata, una volta finito con lei. Era servita allo scopo, missione compiuta.
Sopra di loro un aereo emetteva un ronzio ritmico e continuo, come una vespa gigante. Volava abbastanza basso perch Ada vedesse la svastica sulla carlinga, la croce su un fianco e la figura spettrale di un pilota nella cabina. Poco dopo ci fu unesplosione, cos vicina che la terra trem. La gente cominci a gridare e a disperdersi. Ada udiva i nitriti spaventati dei cavalli, il pianto dei bambini, vedeva le persone che cadevano e venivano calpestate. Rimase immobile sul bordo della piazza, impietrita. Un altro aereo era in arrivo e Ada cap che aveva scorto la folla, che si preparava a bombardarli. Si fece strada sotto il portico, prese una via laterale. Si mise a correre, e corse finch non fu lanciata unaltra bomba, che scosse il terreno tanto forte da farla inciampare e cadere. In piedi, in piedi! Sapeva di dover scappare, doveva lasciare la strada e trovare un riparo. Sent un rombo sordo. Davanti a lei un edificio croll come un gigante con le ginocchia spezzate, in mezzo a una fitta nebbia di detriti. Doveva tornare da Madame, mettersi al sicuro nello scantinato.
Si costrinse ad alzarsi e si guard intorno: laria era densa di polvere, sedimenti grigi e vischiosi che le tappavano il naso e si depositavano come cenere sulle mani e in bocca. Cerc di sputare e tossire, ma la polvere le rivestiva la lingua come carta assorbente, prosciugando la saliva. Ignorava dove si trovasse la pension, come si chiamasse o in che strada fosse. Aveva perso ogni punto di riferimento. Un piede era appiccicoso: si era tagliata un ginocchio cadendo e ora il sangue le colava lungo il polpaccio, fin nella scarpa. La vescica pulsava. Si tolse le scarpe per correre. Doveva scappare. Forse la pension era sulla destra, lei aveva attraversato la piazza. Risalire la strada, girare la prima a destra. Ma la via faceva una curva e tornava indietro. Ada stava girando in tondo.
La gente si era dispersa in cerca di un riparo. Un altro aereo ronzava in lontananza, si sentirono gli scoppi secchi di unarma da fuoco. Il velivolo si avvicin e lei lo fiss, ipnotizzata, mentre sganciava una lunga bomba nera dietro una fila di case vicine. La terra trem. Ada sent il tintinnio dei vetri rotti e una scheggia che le graffiava un braccio, mentre una spessa nube di fumo nero si alzava dalla strada accanto. Cerano pi aerei ora, pi bombe, e arrivavano sempre pi veloci. Nessun posto era sicuro. I vetri rotti erano ovunque e lei era scalza. Si rimise le scarpe, sussultando per le vesciche, e fugg dalle esplosioni lungo unaltra strada che non conosceva, sempre pi lontano, con la mente che faceva a gara con le gambe, mentre pregava per la prima volta dopo mesi. Ti prego Dio, ti prego Dio...
Gir langolo. Erano in due. L, in piena vista, che la guardavano.
Les Soeurs de la Bienveillance. Pesanti mantelli neri e soggoli bianchi inamidati. Ada riconobbe labito, era lo stesso ordine in cui era entrata la zia Vi quindici anni prima.
Vi prego, disse. Le parole rotolavano fuori, premevano per uscire, imploravano di essere udite sopra il frastuono delle bombe. Vi prego, aiutatemi. Aidez-moi. Mi chiamo Ada, mia zia  una suora, una di voi, suor Bernadette di Lourdes, forse la conoscete? Ha fatto il noviziato qui, in Belgio. O era stato in Francia? Ada non se lo ricordava, era piccola allepoca. Mi sono persa. Mio marito... Cosa poteva dire? Sono sola.
Suo marito? chiese una delle suore.
Doveva continuare a mentire. S, rispose in fretta. Le esplosioni e gli spari erano cessati. Fumo e polvere coprivano tutto come un sudario, lodore di mattoni rotti e di bruciato saturava laria. Forse quella era la sua unica possibilit. Ho perso mio marito.
Aveva la nausea e le vertigini. Quando si riprese era seduta a terra, con la testa tra le ginocchia.
Madame, diceva una delle suore. Madame, non pu restare qui. Non  al sicuro.
Aiutatemi, implor Ada. La sua voce era lontana, un crepitio distante nella testa. Non so dove andare.
Le suore la aiutarono a rialzarsi, una per lato, tenendola saldamente sottobraccio. Venga con noi.
Si appoggi a loro, muovendo le gambe una dopo laltra, ma le sue ossa erano come di spugna e non le restavano pi forze.
Not il silenzio inquietante, le nubi di fumo nel limpido cielo blu, un fiume che brillava sotto il sole e un castello sulla cima di una collina. Not anche il selciato irregolare, i vetri rotti e, pi avanti, un passaggio ad arco con uninsegna in ferro battuto: La Rsidence de Saint-Joseph. Le suore la guidarono dentro, in un grande ingresso con il pavimento di marmo a scacchi e, al centro, una statua a grandezza naturale di san Giuseppe. Il santo teneva un giglio in equilibrio nella piega di un braccio e laltra mano in alto per benedire. Una delle due suore scomparve in un corridoio, laltra laccompagn verso una lunga panca di legno.
Asseyez-vous, le disse. Attendez.
Ada si sedette. Si sentiva ancora debole e stordita. Il rumore delle bombe e della pioggia di detriti le echeggiava in testa. Da giorni non consumava un vero pasto, uno con carne e patate, e non dormiva una notte intera. Sfil prima una scarpa e poi laltra. Aveva i piedi sanguinanti e luridi per aver camminato scalza. Strinse la borsa graffiata e impolverata, con il rigonfiamento dellorsacchiotto che ci aveva infilato dentro. Lorsacchiotto le portava fortuna, laveva tenuta in vita fino a quel momento. Cerc la cipria e il rossetto. Devo essere un orrore.
Ud il tintinnio dei grani di un rosario, il fruscio di lunghe vesti, e sent il leggero profumo di talco delle monache. Una di quelle che aveva incontrato portava un vassoio. Unaltra, alta e magra, camminava con piglio autoritario. Doveva essere la superiora. Come aveva detto che la si doveva chiamare, la zia Vi? Reverenda? Madre? Buona Madre. Alle sue spalle cera una sorella pi anziana, con il viso rosso e severo dietro occhiali di corno rotondi. La suora che laveva salvata poco prima pos il vassoio sulla panca accanto a lei: cerano un bicchiere dacqua e del pane. La consorella alta le si avvicin, stendendo le braccia in un saluto.
Je suis la Bonne Mre, disse. Ada cerc di alzarsi, ma le cedettero le ginocchia. La Buona Madre si sedette al suo fianco e indic il vassoio. Mangez. Ada bevve lacqua, che le diede sollievo alla gola. Prese un pezzetto di pane e se lo mise in bocca.
Lei  inglese, continu la Buona Madre. Ha perso suo marito.
Ada annu.
Il suo nome?
Ada Vaughan.
Ed  la nipote della nostra cara soeur Bernadette di Lourdes?
Ada annu ancora. Le tremavano le labbra. Non si era mai sentita tanto sola, n tanto spaventata.
Mi ricorda, continu la Buona Madre, qual era il nome di sua zia prima di prendere i sacri voti?
Zia Vi, rispose Ada. Poi si corresse. Violet. Violet Gamble.
E quando  entrata nellordine?
Non ricordo, disse Ada. Sapeva che la stavano mettendo alla prova. Poteva essere una bugiarda. Se avesse dato la risposta sbagliata lavrebbero mandata via, di nuovo per la strada. Ero molto piccola quando se n andata, ma deve essere stato quindici anni fa, pi o meno. Forse dieci. Poi aggiunse: Credo sia stata qui.
E da dove veniva? chiese laltra suora, quella con la faccia rossa. Parlava inglese con accento irlandese. Aveva un tono severo, come se fosse convinta che Ada mentisse.
Londra, replic lei. Walworth. Al 19 di Inville Road, Walworth.
La suora con la faccia rossa annu rivolta alla Buona Madre.
Vi prego, aiutatemi, ripet Ada.
Come? ribatt la Buona Madre. Qui ci occupiamo degli anziani. Dobbiamo pensare a loro.
Lavorer per voi. La zia Vi diceva sempre che tenevano dei laici per le pulizie, per lavare i piatti e rifare i letti. Poteva farlo Ada. Dovevano tenerla. Lasciatemi rimanere, vi prego. Far qualunque cosa. Non ho un posto dove andare.
La Buona Madre le diede dei colpetti sulla mano, si alz e and in un angolo, facendo cenno allaltra suora di seguirla. Si girarono di schiena, con le teste vicine. Ada non sentiva che cosa dicevano, e in ogni caso non era certa che le avrebbe capite. La Buona Madre parlava in fretta.
Tornarono dopo qualche istante. Possiamo ospitarla, disse. Ma per quanto? Scroll le spalle e gir in su il palmo delle mani aggiungendo: Je ne sais pas. Se gli inglesi ci aiutano, se respingono i tedeschi, forse qualche giorno. Poi dovr andarsene.
Ada annu. L sarebbe stata al sicuro, pi al sicuro che alla pension. Tra laltro, non avrebbe saputo ritrovarla, la pensione, non ora con il fumo e le bombe.
Grazie, Bonne Mre, sussurr Ada. Vi ringrazio moltissimo.
Gli inglesi sarebbero arrivati presto, sarebbe andato tutto bene. Lavrebbero rimandata a Londra, da mamma e pap.
La Buona Madre annu e infil le mani sotto lo scapolare. Suor Monica, disse, indicando col capo laltra suora che fissava Ada, si occupa delle novizie. La lascer con lei ora, io ho molto da fare.
Gir sui tacchi e si allontan a passo di marcia lungo il corridoio.
Non  lunica che ha molto da fare, osserv suor Monica con voce dura. E che non ha abbastanza tempo per farlo.
Posso aiutare, si offr Ada, anche se voleva solo dormire.
Tu? Come?
So cucire. E pulire, e...
Suor Monica sbuff e cominci a camminare, parlandole da sopra la spalla. Bene, vieni allora. Seguimi. La Buona Madre dice che devo fare di te una suora.
Ada si alz tenendo la borsa sotto il braccio. Fare di me una suora?
Dice di vestirti come una di noi, spieg sibilando. Un sacrilegio. Per non parlare del pericolo. Che cosa succede se vincono i tedeschi? Eh?
Alla fine del corridoio cera unalta porta a due battenti con la scritta PRIV. Suor Monica la super, sal una lunga rampa di scale di legno, attravers un altro corridoio ed entr in uno stanzone pieno di scaffali, su cui erano sistemate pile di vestiti, biancheria e asciugamani piegati.
Ti serve un bagno, decise, ficcando un asciugamano tra le braccia di Ada e indicando la porta di fronte. Ma dopo non disturbarti a rivestirti. Mettiti addosso questo. Le porse un lungo camicione bianco e aggiunse: Poi torna qui. Non metterci tutto il giorno, solo due dita dacqua nella vasca e ricordati di pulirla quando hai finito.
Cerano una grossa vasca coi piedini, muri e pavimento piastrellati. Nessuno specchio.
Meglio. Ada non voleva vedere il proprio aspetto. Apr il rubinetto e i tubi gemettero mentre sputavano acqua e vapore. Non lo usavano tanto spesso, pens. I tubi erano pieni daria, come la loro pompa a casa. Si svest e si immerse nellacqua calda, sussultando quando le bagn le vesciche e guardando la sporcizia che si dissolveva. Si stese, immergendo le punte dei capelli. Se avesse chiuso gli occhi si sarebbe addormentata.
Suor Monica martell sulla porta. Esci subito. Non ho tempo da perdere con te.
Ada si strofin con lasciugamano e indoss il camicione, che si sgualc sulla pelle umida. Stava meglio, dopo il bagno e il cibo, si sentiva di nuovo s stessa.
Siediti qui, disse suor Monica, indicando una sedia. Aveva in mano un grosso paio di forbici. Ada le fiss.
Non provare a protestare, continu la suora. Ti ho inquadrata, Ada Vaughan.
Si sedette e suor Monica le afferr i capelli. Ada sent il rumore delle lame che tagliavano, guard una ciocca castana cadere a terra. Sapeva che le suore si tagliavano i capelli, ma se doveva stare solo pochi giorni, perch anche lei? Sarebbe tornata presto in Inghilterra e sarebbe stata ridicola. Le ciocche continuarono a scivolare a terra.
Ora mettiti l. Ada si tocc la testa: non era rasata, ma aveva i capelli corti, secchi e ispidi come stoppie. La sua chioma era a terra, lunghe onde di un castano dorato come foglie cadute. Crudele. Un taglio crudele. Avrebbe dovuto portare un cappello finch non fossero ricresciuti. Avrebbe potuto farsi un turbante con uno dei campioni che aveva lasciato a Parigi, e sarebbe stata a posto. Ma adesso doveva andare in giro con quei capelli a spazzola, a meno di non trovare una sciarpa per coprirsi la testa.
Suor Monica armeggiava tra gli scaffali, estraendo degli indumenti piegati. Indosserai labito di suor Jeanne, le disse.  morta la settimana scorsa. Questi sono i mutandoni, mettili per primi. Le porse un largo quadrato di calic, diviso dalla met in gi. Infilali e tira i lacci. Vita. Gambe.
Ada obbed. I mutandoni erano enormi. Non ne avete un paio pi piccolo?
Suor Monica rise seccamente. E magari poi vorrai mutandine francesi su misura? Ada non rispose. Ora questo.
Corpino e sottogonna, tunica e scapolare, cintura e rosario. Serge nero. Suor Jeanne era corpulenta e nei suoi vestiti Ada si perdeva. Scarpe e calze erano di varie taglie pi grandi.
E ora, continu suor Monica, il soggolo. Glielo calc in testa, tirandolo forte finch non fu aderente al cranio. Si abbottona qui. Le graffi il mento mentre infilava a forza il bottone imbottito nel piccolo occhiello sul lino inamidato.
Unaltra cosa, prosegu. Quando hai il ciclo, vieni da me a prendere le pezze. E questa qua  una fede? chiese indicando lanello. Ada annu. Dammela.
Ada lo sfil e lo porse alla suora.
Vuoi spiegarmi perch ti ha lasciato un cerchio verde sul dito?
Ada sapeva che non era oro vero.
Vedi, disse suor Monica, gli occhi stretti in quello scaltro ti ho inquadrata, suor Bernadette mi ha raccontato tutto della tua famiglia. Mi ricordo. Vaughan  il tuo nome da nubile. Sposata, come no? Tu sei una donna perduta, una sgualdrina, e io lho detto alla Buona Madre.
Si sentiva smarrita. Perch aveva mentito? Non poteva dire la verit ora, nessuno le avrebbe creduto, nessuno avrebbe compreso. Voleva scappare via da suor Monica e trovare la Buona Madre. Poteva spiegare tutto a lei. Era stata gentile, prima. Dammi il passaporto, ordin suor Monica. Lo terremo noi.
Ada apr la borsa, tolse lorsacchiotto e il passaporto. Suor Monica se lo mise in tasca.
Dovremo bruciare la borsa, disse. In caso arrivino i tedeschi.
Ada voleva protestare ma non osava. Gliela diede.
E lorsacchiotto, aggiunse la suora.
Era il suo portafortuna, anche se Ada non poteva rivelarlo. Scosse il capo, frug sul fianco della tunica, trov una tasca e ce lo infil.
Il pavimento trem e un attimo dopo si sent il boato. I tedeschi bombardavano di nuovo, molto vicino. Suor Monica si fece il segno della croce e afferr la mano di Ada. Corsero lungo il corridoio, con le gonne pesanti che rallentavano i movimenti. Scese le scale, entrarono in un lungo dormitorio che odorava di disinfettante, con una ventina di anziani sdraiati o seduti sui letti. La stanza si apriva a entrambe le estremit e Ada vide una suora che spingeva fuori un lettino dalla porta pi lontana e, pi avanti, unaltra. Evacuavano lala, allineando i letti per caricarli in ascensore.
Da loro una mano, disse suor Monica. Ada prese esempio da una giovane donna che aiutava un vecchio a camminare. And al letto pi vicino, mise un braccio intorno alla schiena di un fragile anziano, ne sent il peso mentre si appoggiava a lei per alzarsi. Puzzava di urina e aveva lalito pesante del mattino. Lui afferr un bastone e si allontan trascinando i piedi. Ada si diresse al letto successivo. Quelluomo era pi pesante e per poco Ada non croll sotto il suo peso. Lo sostenne per il gomito mentre camminava. Seguirono gli altri, con passi lenti e dolorosi sulle ripide scale di pietra, fino ai sotterranei.
Certe esplosioni erano cos vicine che al loro impatto la terra vibrava. In altri momenti regnava il silenzio, punteggiato solo dal crepitio di spari lontani. Ada dormiva nel letto della defunta suor Jeanne e svolgeva i suoi compiti. In piedi alle cinque, Angelus, preghiere, messa. La crosta sul ginocchio le doleva ogni volta che si inginocchiava. Era l da quattro giorni, aveva contato i minuti. Lavorava tutto il tempo: lavava donne anziane, pettinava i loro radi capelli bianchi, radeva gli uomini, puliva le loro parti intime. Le padelle erano la cosa peggiore. Certe volte i vecchi bagnavano il letto e Ada doveva togliere le lenzuola umide e asciugare tutto il pasticcio. Ti prego, Dio, pensava, manda via i tedeschi. Fammi andare a casa. Era grata alla Buona Madre per averla accolta, ma sapeva di non poter resistere a lungo, non con suor Monica. Suor Maligna, la chiamava lei.
Per la maggior parte del tempo stavano nei sotterranei. La Buona Madre diceva che era la cosa pi sicura, finch i tedeschi non fossero partiti e le esplosioni cessate. Le informava su quello che stava succedendo ogni giorno dopo lAngelus, ricevendo le notizie dal cappellano, che le ascoltava alla radio. Ada contava i giorni. Cinque. I tedeschi avevano sfondato le linee alleate sulle Ardenne. Lei non sapeva dove si trovassero, ma intuiva che la situazione era grave. Sei. Otto. Bruxelles era caduta. Nove. Anversa era caduta. Ada si tappava le orecchie con le mani. Dieci. Combattimenti pesanti. Quindici. Sedici. Pi di due settimane. Poteva andare avanti per sempre. Che si fermasse, che finisse tutto. Se i loro ragazzi non avessero bloccato i tedeschi? Cosa sarebbe successo? Ada non voleva finire i suoi giorni da suora, in uno scantinato, ascoltando ogni giorno la Buona Madre che le guidava nella preghiera, mentre avrebbero potuto uscire e fare qualcosa, combattere come i soldati che aveva incontrato, quei ragazzi inglesi, anche se non era certa di avere abbastanza coraggio.
Il lino duro e rigido del soggolo le graffiava la fronte e sfregava sotto il mento. Una volta aveva intravisto il suo riflesso nel vetro di una finestra, nero e informe. Labito teneva caldo e Ada era tentata di togliere uno degli strati inferiori, ma non osava, temendo che suor Maligna potesse scoprirla. Cerano alcune suore inglesi nel convento, per quanto ne sapeva, ma dato che dovevano parlare tutte in francese non aveva idea di quante fossero, n di chi fosse chi. Non aveva nessuno con cui parlare. Le mancava Stanislaus.
Poi la Buona Madre annunci che il re del Belgio si era arreso, seguito dallesercito, dopo diciotto giorni di strenua resistenza. Il paese era ormai sotto il controllo tedesco. Loro avrebbero portato avanti la vocazione allassistenza dei poveri, dei malati e degli anziani, nonostante tutto. Ada voleva chiedere: E io? ma il campanello della porta prese a suonare con insistenza. Il rumore rimbalz sulle pareti della piccola cappella di fortuna che avevano allestito nel sotterraneo, dove si trovavano in quel momento. Le stazioni della Via Crucis cominciarono a vibrare, le candele tremarono.
La Buona Madre fece segno alle suore di sedersi. Sentirono voci distanti farsi pi vicine, stivali sul pavimento sopra di loro  un-due, un-due  che battevano sulle scale di pietra e nel corridoio. La Buona Madre era ferma accanto allaltare e guardava in alto, in attesa. Le porte della cappella furono spalancate di colpo e sbatterono violentemente contro il muro. Due soldati tedeschi entrarono: indossavano stivali lucidi, uniformi grigie stirate e immacolate, colletti stretti tempestati di mostrine. Ada era certa che dovevano essercene molti altri fuori. I due marciarono fino allaltare, uno si tolse il cappello e lo infil sotto il braccio. Si volt verso di loro, parlando francese.
Lei aveva la gola secca e non riusciva a deglutire. Eccola l, uninglese, con i nazisti abbastanza vicini da poterli toccare. Il nemico. Le tremavano le gambe, premette forte le mani sulle cosce per tenerle ferme. La suora accanto a lei sgranava il rosario, aveva il viso cinereo. Unaltra, seduta davanti, sussultava, e Ada si chiese se stesse piangendo. Non capiva cosa diceva il tedesco: parlava un buon francese, ma lei non riusciva a seguirlo del tutto. Qualcosa su passaporti, stranieri, nemici. Inglesi. Per la loro protezione. Sicurezza. Raccogliere gli effetti personali, riunirsi fuori davanti alledificio.
Salut con la testa la Buona Madre, alz il braccio teso. Heil Hitler, disse, poi si volt e marci insieme al compagno fino alluscita della cappella, tra le due ali di banchi. I chiodi metallici degli stivali producevano scintille sul freddo pavimento di pietra.
La Buona Madre attese che uscissero, poi chiuse la porta dietro di loro con uno scatto leggero, rispettoso. Fece un respiro profondo. Preghiamo.
Le suore si inginocchiarono con la testa tra le mani, in una invocazione silenziosa. Per Ada la preghiera era solo un momento per sognare a occhi aperti, ma quel giorno preg sul serio, nella disperazione pi sincera. Era la guerra, la guerra vera. Non la guerra finta che aveva visto a Parigi con Stanislaus, quando sembrava che nulla potesse succedere. Ora era l, sola in terra straniera, senza alcun motivo a parte la sua stessa stupidit. Sarebbe dovuta tornare in Inghilterra allinizio, quando ancora poteva. Ormai Stanislaus laveva lasciata, molto lontano da casa. Ti prego, Dio, ti prego, salvami. Poi aggiunse: Salvaci tutti. La Buona Madre si alz, appoggiandosi allaltare.
Suor Brigitte, suor Augustine, disse, con la voce pi flebile che Ada le avesse mai sentito, facendo loro segno di alzarsi, suor Thrse, suor Josephine, suor Agatha, suor Clara.
A una a una le suore si alzarono.
Suor Clara, ripet la Buona Madre, fissando Ada. Aveva dimenticato di avere un nuovo nome: Clara. Lo detestava. Non era lei.
Abbiamo cinque suore inglesi, continu la Madre, e suor Clara, che ha un passaporto inglese. I tedeschi ora sono i padroni. Per il bene di tutti dobbiamo obbedire, non possiamo mentire e dire che siete belghe. Respir di nuovo a fondo, guardando le porte chiuse. Le monache sedevano immobili, tranne per il fruscio dei soggoli che strisciavano sul petto a ogni respiro. E dopo un istante concluse: Dio vi benedica, e possa aver cura di voi.
Suor Monica si avvicin a Ada. Anche tu, le disse.
Non capisco, rispose Ada.
I tedeschi stanno radunando gli inglesi. La religiosa aveva la voce rotta e Ada la vide mordersi un labbro per trattenere le lacrime. Non credeva che suor Maligna fosse capace di sentimenti. Siete prigioniere di guerra, ora, dovete andare con loro. Non fare nulla che possa tradire te stessa o le altre. Lo capisci? La loro vita dipende dal tuo silenzio.
Ada scosse la testa. Perch io?
Abbiamo mentito, che Dio ci perdoni. Abbiamo detto che sei una suora. Se scoprono... Dietro le lenti gli occhi di suor Monica erano piccoli e preoccupati. Cose orribili, aveva detto Madame. Anche suo padre: I tedeschi mangiano i bambini, lo sai?. La suora termin: Le conseguenze saranno fatali e peseranno per sempre sulla tua coscienza.
E lei? chiese Ada. Lei non viene?
No, rispose suor Monica scuotendo il capo. Il mio passaporto  irlandese.
Strinse la mano di Ada in un inaspettato gesto di affetto. Puoi prendere la borsa e la Sacra Bibbia di suor Jeanne.
Ada la segu fuori dalla cappella, una mano sul rosario e laltra serrata sullorsacchiotto portafortuna, in fondo alla sua tasca.
I suoi vecchi timori  come fare a tornare a casa senza denaro e vestiti  erano insignificanti ormai. Ne erano arrivati di nuovi, pesanti carichi di ansia che Ada portava sulle spalle, ogni giorno pi stanca. Era in trappola. Erano tutte in trappola, la fuga era fuori questione. Avrebbe vissuto cos il resto della sua vita, a curare vecchi in un ospizio nel centro di Monaco nei panni di suor Clara, sotto i nazisti.
Suor Brigitte era riuscita ad aprire la finestrella della soffitta, ma ora non si chiudeva pi. Non importava, pensava Ada, la stanza era calda e afosa, proprio sotto il tetto. La mattina presto si sentivano i piccioni che grattavano in cerca di un appoggio, tubando tra loro. Le sei suore condividevano lo spazio. Cerano due letti a castello e facevano i turni per dormire. Funzionava bene, perch met di loro lavoravano di notte e si scambiavano il letto con quelle che lavoravano di giorno.
Ada non aveva mai conosciuto un simile sfinimento. La rendeva nervosa e facile alle lacrime, come la zia Lily, che aveva sofferto di nervi fin da quando i dirigibili Zeppelin le avevano fatto venire lalopecia durante laltra guerra. Non osava pensare a casa, anche se suor Brigitte suggeriva di concentrarsi sulle cose belle del passato per tenere alto il morale. Suor Brigitte era diventata la loro guida, una nuova Buona Madre. Ormai la chiamavano davvero cos. Non era anziana  Ada immaginava che fosse poco pi che trentenne  ma era calma e saggia, e abile nel negoziare. Restava sulle sue posizioni quando era necessario, cedeva quando era prudente farlo. Era riuscita a ottenere dei materassini per i letti e il permesso di assistere alla messa, quando arrivava il sacerdote. Padre Friedel era molto vecchio, avrebbe dovuto alloggiare anche lui nella casa di riposo. Si ricordava appena il latino, In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti, e seguiva il dottore lungo i corridoi con andatura strascicata portando una grossa borsa da prete, incapace di distinguere i vivi dai morti.
Ada, suor Brigitte e una suorina timida di nome Agatha facevano il turno diurno nel reparto geriatrico. Era il pi duro, quando i vecchi erano svegli e dovevano essere nutriti e puliti, prendere le medicine, farsi medicare le piaghe. I pazienti puzzavano, giacevano sulle brande con le loro dita ossute e le mani solcate da vene simili a vermi. Lei doveva tagliare le unghie dei piedi, coriacee e ricurve, che si infilavano nella carne. Doveva preparare le salme quando i pazienti morivano, pallide e grigie senza pi il pulsare del sangue. Alzare le braccia rigide finch le scapole non schioccavano e strofinare il panno insaponato sulla pelle cadente. Braccio sinistro, braccio destro. Spingere su un lato il corpo, lavare la schiena e rimetterlo supino; aprire la gamba destra, strofinare linguine, poi la sinistra. In mezzo alle dita dei piedi. Tagliare le unghie, sdraiare il defunto, pronto a incontrare il Creatore.
Ada non sapeva per quanto avrebbe resistito. Vivere in mezzo ai cadaveri, agli arti rigidi e al sangue coagulato, circondata dallodore di putrefazione e formaldeide. Voleva far scorrere le dita su tendini vivi, guardare occhi brillanti, non chiudere palpebre su un vuoto opaco. Voleva carne morbida e sangue pulsante, con le speranze che si accompagnano alla vita e al respiro. Aveva appena compiuto diciannove anni. Era giovane, desiderava vivere nel mondo, e invece era circondata e imprigionata dalla morte. Tutti quei cadaveri, i deboli, i dementi, padre Friedel accanto alle fosse che spargeva acqua santa sulle bare.
Dalle otto del mattino alle otto di sera, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Cena e riposo. Riposo? Quello era il momento in cui dovevano fare il bucato: mutandoni e sottogonne di calic, pesanti dacqua, ammuffiti prima ancora di asciugare, stesi sui letti a castello; le pezze per il ciclo chiazzate di sangue marrone; i soggoli molli e grigi. Ada rammendava le calze. Suor Brigitte aveva rimediato un ago e del filo spesso da una guardia, e lei era felice di poter cucire, dentro e fuori, trama e ordito. La distraeva, le ricordava il lavoro di un tempo, la vita che aveva avuto. E poi preghiere, sempre preghiere. Ada chiudeva gli occhi e cercava di dormire ogni volta che pregavano, ignorando il mormorio devoto di suor Brigitte e dondolando sulle ginocchia, col pensiero rivolto a Stanislaus.
Credeva che non avrebbero resistito al viaggio nel carro bestiame, da Namur attraverso la Francia e poi la Germania. Laria di giugno era sottile, la luce poca, e ogni giorno faceva pi caldo. Era incastrata fra suor Brigitte e un altro prigioniero, un uomo di Glasgow che imprecava e si agitava senza sosta, tirandole gomitate ogni volta che si girava. Caricavano a forza altre persone a ogni fermata, e alla fine non ci si poteva pi muovere. Ada cercava di spostare i piedi, salire in punta e scendere, perch si sentiva gonfiare le caviglie perfino nelle scarpe enormi di suor Jeanne. In un angolo del vagone, un uomo alto aveva preso il comando. Era un inglese dalla parlata aristocratica. Ada lo immaginava in unaltra vita a casa sua, un grosso dirigente, forse un militare, o un medico.
Stiamo andando al mare, gridava, in carrozza. Cantiamo qualcosa tutti insieme: Ci sono dieci bottiglie verdi sul muro... Allinizio Ada era divertita. E se una bottiglia verde cade dal muro... Col passare dei giorni, per, le voci si fecero pi flebili e sul vagone scese il silenzio, rotto da lacrime nervose e dagli strilli di un bambino. La paura pendeva su di loro come un cappio, e nella desolata scatola dacciaio le domande marcivano senza risposta. Luomo cercava di farli muovere  fate circolare il sangue , trovare spazio per i malati, permettere ad alcuni di sedersi o appoggiarsi alle pareti. Si spingevano verso la testa o verso il fondo. La gente calpestava i piedi di Ada, fitte dolorose che smise di sentire dopo un giorno. Non cera acqua e dovevano dormire in piedi, mentre le ruote del treno cigolavano e i freni gemevano.
Dobbiamo ringraziare il Signore, disse suor Brigitte quando arrivarono a Monaco, sei giorni dopo, e capirono quale sarebbe stato il loro compito. La nostra vocazione  assistere gli anziani infermi, non importa dove siano. Poi fiss Ada. O chi siano.
Suor Monica doveva averle detto di inquadrarla. Ada pens che non doveva sfuggirle una sola parola fuori posto.
Ma non era daccordo con suor Brigitte. Quelle persone erano nemici, in fin dei conti, a prescindere da quanto fossero vecchi o malati.
Cera solo un secchio sul vagone. La gente stava in piedi con i vestiti luridi, piangendo per la vergogna. Ada aveva le narici impregnate del suo stesso tanfo, la bocca e la gola secche come sabbia. Uno schiocco metallico: il treno si era fermato. Qualcuno fuori gridava. Le fiancate del vagone si aprirono: i prigionieri strizzarono gli occhi per la luce, prendendo profondi respiri come pesci boccheggianti, e scesero inciampando nei corpi dei morti e dei moribondi. Il cartello della stazione diceva: MNCHEN.
Baviera, aveva sussurrato suor Brigitte. Cattolici. Come se la cosa potesse fare differenza. Ada non aveva idea di dove fosse la Baviera, e non le interessava saperlo. Voleva scappare o morire: che le sparassero pure, che la facessero saltare in aria lontano da l. Ma era troppo debole per correre e aveva troppa paura.
Non avevano il permesso di parlare mentre lavoravano allospizio, n tra di loro n con altri. Anche se non erano in una vera prigione, erano detenute ai lavori forzati, con guardie ovunque. La casa di riposo era un vasto edificio solo per uomini, destinato a militari in congedo e pensionati benestanti, ex professionisti, dei qualcuno che potevano pagare la retta. Quelli pi in salute erano liberi di andare e venire, di uscire a passeggio. Si trattava prevalentemente di vedovi, che non sapevano badare a loro stessi ora che le mogli erano morte e non volevano governanti in casa. Avevano a disposizione una confortevole zona comune e unampia sala da pranzo, oltre a una veranda con le porte aperte sullesterno. Gli infermi erano molto pi anziani e vivevano nellospedale adiacente. Le guardie entravano nei reparti agitando i manganelli, urlando contro di loro e contro le altre donne che lavoravano l, polacche con una grossa P cucita sui vestiti consunti, che erano costrette a pulire i reparti, fare il bucato pesante, scavare le fosse e coltivare lorto.
La cortesia non costa niente, disse suor Brigitte in uno dei suoi discorsi serali. Anche se non possiamo parlare con loro, le polacche sono prigioniere come noi. Devono lavorare come schiave, contro la loro volont. Quindi sorridete, lasciatele passare prima di voi, fate loro un cenno di saluto. Ricordate che sono sole e spaventate come noi.
Pi spaventate, pensava Ada, considerato il modo in cui si guardavano intorno con occhi inquieti per controllare che le guardie non vedessero o scuotevano la testa verso di lei come per dire: Non crearci problemi, non peggiorare le cose.
Le suore potevano accompagnare i malati in giardino, spingere fuori i letti per lasciare che i degenti prendessero il sole e un po daria fresca. Lestate era stata calda, ma ormai era ottobre, e di notte le temperature scendevano molto. La loro stanza non aveva riscaldamento e Ada si chiedeva come sarebbe stata in pieno inverno, con gli spifferi della finestra che non si chiudeva e solo una coperta sul letto.
Siamo fortunate a essere vive, ricordava suor Brigitte, e occupate. Lozio  il padre dei vizi.
Gli anziani erano ben nutriti. Quelli pi sani aiutavano le prigioniere in giardino. Coltivavano verdure, ma le SS portavano via quasi tutti i prodotti e restava poco per loro. I pi deboli invece erano legati al letto, alimentati goccia a goccia. Le suore mangiavano zuppa di cavolo e gnocchi, e Ada era ingrassata.
Possiamo parlare, suor Clara? chiese suor Brigitte una sera, mentre salivano le scale per la soffitta. Ada si domand cosa avesse fatto. Forse aveva parlato nel sonno, o imprecato. Aveva rivelato qualche segreto, non che ne avesse molti ormai. Suor Brigitte era al corrente del fatto che lei non era una vera suora; forse sapeva anche quello che suor Monica aveva intuito, cio che non era nemmeno una vera moglie. O magari aveva delle notizie: Ada sapeva che aveva parlato con le guardie; non proprio parlato perch non sapeva il tedesco, per aveva disegnato una croce rossa e laveva indicata. Perch, aveva spiegato poi, loro possono avvertire le nostre famiglie.
Forse aveva notizie di Stanislaus: lui era l, in Germania, laveva rintracciata e veniva a salvarla. Mi sono perso quella notte, Ada, torna da me. Lei lavrebbe fatto, lavrebbe perdonato. Era stato tutto un malinteso.
Non ho potuto fare a meno di notare, disse suor Brigitte, seduta sul letto di sotto, facendole segno di mettersi accanto a lei, che non hai avuto il ciclo. Devi dirmi qualcosa?
Ada alz le spalle.  la paura. Sua madre diceva che alle donne poteva succedere. E i pensieri. E la stanchezza.
Hai la nausea?
Solo quando devo preparare i cadaveri. Non li sopporto, capisce. Lodore.
Eri sposata? Sicuramente suor Brigitte non ascoltava quello che stava dicendo, o non avrebbe chiesto quelle sciocchezze.
S, ma... Ada si ferm. Non poteva dire non proprio, se suor Brigitte non sapeva la verit.
E il matrimonio  stato consumato?
Quelli non erano proprio affari suoi.
Quand stata lultima volta che sei stata con tuo marito?
Ada avrebbe voluto dirle di stare zitta.
Aspetti un bambino?
La domanda la fece rabbrividire. Non ci aveva pensato neanche per un secondo. Un bambino, certo che no. Per la sera di Namur... lei era confusa e Stanislaus le era montato sopra. Laveva sentito dentro di lei. Le aveva fatto male. Quando si era allontanato, lei era bagnata, sanguinava un po. E lui non aveva messo il preservativo.
Ada sedeva sul letto fissandosi le mani chiuse. Ora che suor Brigitte aveva ventilato quellipotesi, tutto acquistava senso: niente ciclo, laumento di peso. Aveva anche sentito qualcosa muoversi dentro di lei. Come le chiamavano? Farfalle nella pancia. Aveva creduto che fosse il cibo.
Non lo sapevi? la incalz suor Brigitte. Ada scosse la testa sconcertata. Come poteva avere un bambino? Dove avrebbe partorito? Dove lavrebbe tenuto?
Che cosa devo fare? chiese, con la voce esile come un fruscio e lo stomaco annodato. Incinta. E se i tedeschi lavessero scoperto?
Non poteva essere incinta. Laveva fatto una sola volta senza preservativo. Nessuna rimane incinta per cos poco, era risaputo. Un bambino.
Sei silenziosa, disse suor Brigitte posandole una mano sul ginocchio. Dio ci mostrer la strada.
Ci?
Le aveva messe tutte in pericolo. Lavrebbero pagata cara appena nato il bambino, una volta che i tedeschi avessero scoperto che non era una suora, che le monache avevano mentito per proteggerla. Sprofond nel terrore.
Potrei dire che mi hanno violentata, propose Ada. Era lunica cosa da fare. Un soldato. Questo risolverebbe tutto.
Ma sarebbe una bugia.
Allora forse dovr mentire, ribatt. Deglut a forza. Era diventata brava a mentire. Mi lasceranno tenere il bambino?
Quando si mente, continu suor Brigitte, si  costretti a vivere con la menzogna, e prima o poi la verit viene a galla. Con la bugia, e tutto ci che hai fatto per coprirla.
Ma il bambino?
Suor Brigitte scosse la testa. Magari potr adottarlo una brava famiglia tedesca.
Si prenderanno il mio bambino?
Suor Clara, non possiamo tenerlo noi. Dove lo nasconderemmo? Come faremmo a non farlo piangere?
Non avrebbe dato via il suo bambino, soprattutto non ai tedeschi. Sarebbe fuggita. Avrebbe rubato qualche vestito agli anziani o alle altre prigioniere. Stracci, per non sembrare pi una suora. Poi avrebbe dovuto superare le guardie, magari fingendosi una delle polacche. La notte dormivano da unaltra parte. Poteva scappare mentre nessuno la vedeva. Magari qualche tedesco avrebbe avuto piet di lei, lavrebbe aiutata a rientrare a casa o a trovare Stanislaus. Lui sarebbe tornato, si sarebbe preso cura di entrambi. Ho sempre desiderato un figlio, Ada.
Ma non lavrebbe mai ritrovato. Era stata una sciocca a credergli. Avrebbe dovuto respingerlo, quella notte a Namur, prima che arrivassero i tedeschi. Sono stanca, Stanislaus, troppo stanca. E adesso invece era l, prigioniera di guerra e incinta. Viva solo perch si fingeva una suora, costretta a mentire.
E se anche fosse fuggita, cosa sarebbe successo se poi lavessero presa? Suor Brigitte e le altre avrebbero sofferto. Immaginava la guardia che agitava il manganello. Dov andata? Ditemelo! Suor Brigitte avrebbe tenuto duro, ma le altre no. Specialmente la timida suor Agatha. E se invece fosse rimasta, se avessero scoperto la gravidanza? Cosavrebbe fatto allora? Era una situazione disperata, senza via duscita.
Inginocchiamoci e preghiamo, disse suor Brigitte. Ada scivol gi dal letto e si butt in ginocchio. Doveva essere di cinque mesi, ormai, se il calcolo era giusto. Incinta. Prigioniera. Chiuse gli occhi. Calde lacrime di rabbia le rigarono le guance.
Il pavimento di pietra era freddo. Le piante dei piedi erano insensibili, le dita gelate, rattrappite sui lastroni. Le gambe erano solo un peso morto attaccato al corpo. La luce della luna rischiarava il pianerottolo sotto di lei, un ovale bianco contro il nero della tromba delle scale.
Si spinse avanti, vacill, si ritrasse.
Cerano quindici gradini in quella rampa, altri quindici in quella dopo. Li aveva contati. La casa in Theed Street ne aveva solo dodici, ma erano bastati perch una loro vicina abortisse per una caduta.
Il camicione era sottile e Ada rabbrivid. Con una mano si aggrapp alla ringhiera, laltra la appoggi al muro. Una sola spinta.
Era un peccato mortale, ma non lo faceva solo per s stessa. Lo faceva per il bene di tutti, per non far soffrire le altre suore. Bastava contare. Al tre, si disse, al tre.
Inarc la schiena. Doveva solo dondolarsi e lasciare la presa. E se invece si fosse rotta le ossa? Se si fosse spaccata la testa?
Uno.
Alz un piede, poi laltro. I gradini erano di pietra. Quelli di Theed Street di legno. La loro vicina si era fatta solo qualche graffio e un bernoccolo in fronte.
Due.
Respir a fondo. Cera parecchia strada da l alla sacca di luce lunare in cui doveva atterrare. La rampa era ripida e buia.
Una porta si apr molto pi in basso e Ada ud delle voci. Si sbilanci in avanti e perse lappoggio, mentre il camicione le si annodava intorno alle gambe. Cerc di frenare la caduta, sent la testa picchiare contro un gradino, la schiena sbattere sul muro, un braccio cedere sotto il suo peso, il corpo rimbalzare da una parte allaltra. Ud la sua stessa voce urlare, uno strillo acuto che sembrava remoto. Una luce si accese.
Ada giaceva sulle scale, contorta, una gamba sopra laltra. Non era caduta lontano. Cinque gradini al massimo, anche se erano sembrati molti di pi.
Was ist los? chiese un soldato tedesco torreggiando sopra di lei, uno stivale vicino alla sua faccia, la canna del fucile puntata verso il basso. Ada aveva la testa che pulsava e un dolore lancinante al fianco. Cerc di parlare, ma ud solo il proprio gemito mentre tentava affannosamente di respirare.
Suor Clara, chiam suor Brigitte dallalto. Va tutto bene?
Il soldato spost lo stivale un gradino pi in basso.
 caduta, disse suor Brigitte, correndo gi per le scale.  sonnambula, tutto qui.
Ada vide la suora agitare la mano per congedare il soldato. La guardia esit, poi si volt e scese di nuovo.
Hai almeno una costola rotta, disse suor Brigitte. Se non due. E un brutto bernoccolo sulla tempia. Ma per fortuna non hai perso il bambino.
Il dolore la scuoteva a ogni respiro. Giaceva sulla schiena, perch girarsi era troppo doloroso. Tutto quanto per niente. Forse lo spavento avrebbe funzionato, forse era cos che andava: il bambino si perde dopo. Laveva strapazzato abbastanza. Di sicuro lui avrebbe lasciato la presa, sarebbe scivolato fuori da solo.
Povero piccolo, disse suor Brigitte toccando la pancia di Ada. Deve aver creduto di essere sulle montagne russe.
Suor Brigitte credeva davvero a quello che aveva detto al soldato? Era sonnambula, era inciampata nel camicione, aveva perso lequilibrio. Forse s, forse non riusciva a pensare che Ada lavesse fatto deliberatamente. Suor Brigitte parlava del bambino come se fosse gi una persona. Ada avrebbe voluto morire, rompersi il collo o la testa. Ma le scale erano troppo strette, era rimasta incastrata. Era ancora l, viva, nella Germania nazista, con il petto dolorante e la testa che scoppiava. E un bambino che cresceva dentro di lei. Le venne un conato di vomito.
Va tutto bene, la rassicur suor Brigitte. So quello che faccio, sono uninfermiera diplomata. Sdraiati e stai ferma.
Ada rimase ferma e sveglia tutta la notte, sperando di sentire le fitte, il sangue che le colava sulle cosce, il lenzuolo appiccicoso sotto di lei. Le costole le facevano male a ogni respiro. Udiva i piccioni grattare il tetto della soffitta, il loro tubare leggero, mentre lalba grigia faceva capolino dalla finestrella. Le mancava sua madre, avrebbe voluto averla l con lei. Naturalmente non avrebbe approvato, le nozze mancate e poi questo. Ada avrebbe dovuto mentire. Sono caduta dalle scale. Un incidente. Sua madre avrebbe saputo cosa fare. Riposa, stai ferma. Magari Ada avrebbe avuto il letto tutto per s. Cissie avrebbe dormito per terra, o sulla poltrona-letto nellingresso, dove dormiva lo zio Jack prima di morire. Cioccolata. Avrebbe bevuto una cioccolata calda con molto zucchero, mulinelli nella tazza, vapori vellutati.
Ud suor Brigitte che guidava le preghiere, si lavava mani e faccia, poi usciva in punta di piedi. Si svegli solo quando la suora le pass un braccio sotto la schiena.
Prova a sederti e chinati in avanti, le disse.
Ada si spinse su, sussultando a ogni movimento. Sent suor Brigitte alzarle il camicione, esponendo il suo seno nudo. Ada incroci le braccia per coprirsi.
Come sei pudica, rise suor Brigitte. Pensi che non abbia gi visto tutto? Stendi le braccia, ora. Fu come se il suo scheletro venisse fatto a pezzi. Suor Brigitte le avvolse il petto in un rotolo di bende, stringendogliele pi volte intorno.
Non servir a granch, spieg, ma almeno riuscirai a stare in piedi. Devi lavorare.
Non posso.
Non hai scelta. Offri la tua pena al Signore. Suor Brigitte la fiss con durezza, porgendole il braccio. Ada si aggrapp a lei per alzarsi dal letto. La monaca le prese il mento e le sollev il viso per guardarla dritta negli occhi. Hai commesso un grave peccato. Spero che non farai pi niente di cos malvagio. Prega Dio che ti perdoni.
Suor Brigitte conosceva la verit. Ovviamente. Ada scosse il capo, non aveva idea di cosa fare ora.
Sent lorlo della veste impigliarsi mentre superava lanziano. Laveva gi visto. Un vedovo, uno di quelli sani che vivevano da re nellala residenziale della casa, serviti e riveriti. Ada si ferm e si gir. Lui le aveva bloccato la tonaca con la punta del bastone. Rideva: era alto, portava un gil di loden grigio abbottonato fino al collo, una camicia chiara e pantaloni di fustagno verde. Era un belluomo, in un certo senso. Aveva i capelli bianchi e gli stessi occhi azzurri e trasparenti di Stanislaus. Per un momento Ada si chiese scioccamente se i due fossero imparentati.
Lei  una suora molto carina, le disse. Ada sent il calore che le risaliva il collo e sper che il soggolo nascondesse il rossore. Come si chiama?
Ada si guard intorno. Parlare era proibito. Non cera nessuno in vista, a parte i pazienti. Lei parla inglese, sussurr.
Un po, rispose lui. Ma le lingue si perdono se non vengono usate. Come si chiama?
Stava per dire Ada. Cos facile farsi scoprire.
Suor Clara.
Suor Clara, ripet lui. E prima, prima di farsi suora?
Non era certa di poterlo dire. Le suore lo rivelavano? Ma era bello parlare di nuovo inglese. Il silenzio era insopportabile durante il giorno.
Va tutto bene, la rassicur lui, come se le avesse letto nel pensiero. A me pu dirlo.
Si guard intorno. Erano soli. Ada.
Ada. Diminutivo di Adelaide.  un nome molto tedesco, lo sapeva?
Lei scosse la testa. Non cera nessuno alla porta vicina, n a quella lontana. Ada desiderava continuare a chiacchierare. E lei come si chiama?
Lui stacc il bastone dalla sua gonna e si alz in piedi. Io sono Herr Professor Dieter Weiss.
Sono un sacco di nomi, comment Ada. Le veniva da ridere. Si rese conto che non rideva da mesi. Sussult, le costole le facevano male. Erano ancora soli, nessuna guardia che schioccava la frusta per farla tacere gridando: Es ist verboten zu sprechen!. Parlare  proibito.
Herr in tedesco significa signor, Professor vuol dire professore, Dieter  il nome di battesimo e Weiss il cognome.
Non ho mai conosciuto un professore, dichiar Ada. Il vecchio le piaceva. Aveva un nome, e questo faceva di lui una persona, non un sacco di carne che lei doveva nutrire e lavare.
Herr Weiss sorrise. Ora sono in pensione, ma un tempo insegnavo in un Gymnasium. Voi inglesi lo chiamereste liceo, o scuola superiore. Alz il bastone per indicare la finestra, da cui Ada vedeva uno dei soldati che fumava appoggiato a un albero. Quelli sono i miei ragazzi. Ho insegnato a tutti loro. Hanno smesso da poco i calzoni corti.
Cosa insegnava?
Storia. Storia tedesca. Vorrebbe sedersi e parlare con me?
Ada si guard intorno. Non  permesso.
Perch non  permesso?
Ada si strinse nelle spalle. Perch no.
Ma ora questo posto  casa mia. A casa mia intendo parlare con chi mi pare e piace. Poi agit il bastone verso le figure oltre la finestra. Non si preoccupi per loro. Mi rispettano ancora in quanto ex insegnante.
Rise: aveva i denti puliti e regolari, il viso rasato di fresco. Non puzzava come gli altri. Ada aveva bisogno di sedersi.
Mi segua in veranda, le propose. Facciamo qualcosa di spacciato.
Spacciato?
Non  la parola esatta? Cosa dovrei dire?
Forse sfacciato, corresse Ada. Significa impertinente.
Vede? le disse lui, prendendola sottobraccio e guidandola in corridoio. La sua presenza mi sta gi facendo bene.
Ada si lasci trasportare. Sto solo aiutando un anziano, comandante, lo accompagno in veranda. Poi le venne unidea improvvisa: se lui a sua volta le avesse insegnato il tedesco, se avesse imparato a parlarlo, sarebbe stata a posto, in grado di cavarsela. E poi, chiss? Magari sarebbe riuscita a scappare. Gli tenne il bastone, mentre lui si sedeva con cautela.
Signor Weiss, gli disse, signor Professor Weiss. Se io la aiuto con linglese, lei potrebbe insegnarmi il tedesco.
Lui picchi forte il bastone a terra. Lei dimentica, mia cara, di essere una prigioniera. Io sono il carceriere. Non pu certo contrattare con me.
Ada credeva che avrebbe detto di s. Si gir per andarsene, ma la gonna si impigli di nuovo. Stavolta sent il bastone sbatterle su una gamba. Si ferm.
Ma se mi chiedesse per favore di insegnarle il tedesco, forse la risposta sarebbe diversa.
Ada cap che era abituato ad averla vinta: un uomo a cui piaceva comandare, ma pur sempre un uomo che la trovava carina. Doveva assecondarlo. Farlo sentire importante.
Mi insegnerebbe il tedesco, per favore?
Lui si sporse a stringerle la mano. Suor Clara, ne sar deliziato. E lei mi aiuter a migliorare il mio inglese.
La guardia che aveva finito di fumare entr nella veranda. Ada non ne era certa, ma le sembrava la stessa che laveva trovata sulle scale qualche notte prima. Non aveva notato quanto fosse giovane, non doveva ancora radersi e aveva una pelle morbida da bambino. Avrebbe potuto essere suo fratello minore. Ada ritir la mano e la pos sulla spalla di Herr Weiss come se lo stesse confortando.
Hans, disse Herr Weiss, ordina a questa donna di insegnarmi linglese. Ogni giorno.
Ada non riusciva a guardare il soldato negli occhi. Cominci a tremare, strinse i pugni per tenere ferme le mani. Era pericoloso volere di pi, anche solo una banale conversazione. Lui poteva dire di no, urlare qualcosa in tedesco. Magari Ada non capiva la lingua, ma il concetto era sempre molto chiaro: Io ho potere di vita e di morte.
Il militare alz le spalle, disse qualcosa. Herr Weiss rispose. Il soldato batt i tacchi e stese il braccio. Heil Hitler.
Heil Hitler.
Deve chiedere il permesso al comandante, spieg Herr Weiss. Ma lei verr da me ogni sera dopo il lavoro, suor Clara. Il mio piccolo passatempo non pu interferire con i suoi doveri verso il Reich. Slanci il braccio in aria. Heil Hitler.
Ada deglut: sicuramente avrebbe dovuto rispondere Heil Hitler, ma non poteva, non voleva. E poi la sera, dopo il lavoro. Era troppo, troppo stanca. Ma quello era un ordine, lo sapeva. Lui le strinse la mano di nuovo, strofinandole il pollice sul palmo.
Il Natale del 1940 era passato da un pezzo. Ricordare la data, aveva detto suor Brigitte, bisognava ricordare la data. Era un nuovo anno, il 1941. Ada era felice che suor Jeanne fosse stata grassa. Era incinta ormai di otto mesi e riempiva lampio abito, anche se non riusciva a capire come. Non mangiava abbastanza per uno, figuriamoci per due. Zuppa di cavolo, qualche volta un po di formaggio che le allungava Herr Weiss. Ma dovera lutilit di tutto questo? Due sere prima Herr Weiss le aveva messo il braccio intorno alla vita mentre andavano in salotto e le aveva parlato della Luftwaffe che bombardava Londra, la City. Notti di gennaio fredde e limpide in cui le chiese di pietra baluginavano come fantasmi e i piloti sganciavano esplosivi, illuminando le strade sottostanti. Dopo quello gli inglesi si sarebbero arresi, diceva lui. La City era vicina alla casa di Ada, anche se non poteva dirlo a Herr Weiss. Una bomba un po pi in l sarebbe stata sufficiente, una sola. Erano arrivati alla City da monte o da valle del fiume? Herr Weiss non lo sapeva.
Se nera accorto, lui, mentre la toccava? Non era grossa. Suor Brigitte diceva che alla prima gravidanza non lo si  mai, non si vede. Grazie a Dio. Ada si divincolava da Herr Weiss appena il bambino scalciava.
Anche lui aveva fame? Voleva vivere, il piccolino, lottava per la sopravvivenza. Ne aveva gi passate cos tante nella sua breve vita, senza essere nato. La paura le martellava in testa, la divorava come un diavolo nel Giorno del Giudizio.
Dio provveder, diceva suor Brigitte.
Ada non aveva quella fede. Non aveva neanche tanto coraggio quanto lei. Avrebbe voluto averne di pi. Ogni giorno poteva essere lultimo, e questo la spaventava a morte. Poteva fare arrabbiare una guardia nervosa o lasciarsi sfuggire qualcosa con Herr Weiss. Lui sapeva essere molto irascibile. Le aveva detto che gli inglesi avevano bombardato Brema. Ci vendicheremo, aveva aggiunto. A volte era anche affettuoso, ma in modo sgradevole: una mano sulla sua, il bastone che strisciava sulla gamba di Ada, un po pi su. Doveva essere accorta. Vita e morte. Glielo ricordavano in continuazione.
Nelle sue fantasie aveva chiamato il bambino Thomas. Thomas, in tedesco si scriveva nello stesso modo, anche se la pronuncia cambiava un po. Il piccolo Thomas, Tommy. Cercava di non amarlo, il piccolo Tomichen. Se fosse nato malato, o addirittura morto, sarebbe stata triste, ma non le sarebbe dispiaciuto. Ma se fosse sopravvissuto? Si sforzava di non pensarci. Come evitarlo, per? Di notte, mentre era a letto, sentiva nella pancia il suo piccolo gomito o il ginocchio, e quando aveva il singhiozzo era come se lo avesse lei; sapeva quando dormiva e quando era sveglio. A dispetto di s stessa, cominciava ad amare quel bambino non ancora nato. Va tutto bene, gli diceva, accarezzandosi la pancia in grandi cerchi. Va tutto bene. Mi prender cura di te. Suo figlio, una nuova vita che avrebbe cantato la speranza e lamore. In mezzo al buio e alla morte, era una gioia, era il futuro. Tutto quello che le restava. Non poteva spazzarlo via come se niente fosse, nasconderlo sotto il tappeto come la sporcizia. Amava quel bambino, il figlio di Stanislaus, il loro piccolo.
Quella sera di febbraio non si sentiva bene.
Qualcosa che ho mangiato, disse. Ho la pancia in subbuglio. Ma non mangiava dalla mattina. Era inquieta. Il bambino dormiva, basso nel suo ventre, e le schiacciava la vescica. Dormiva da due giorni ormai, mentre la pancia di Ada brontolava intorno a lui. Si prepara, aveva detto suor Brigitte. Risparmia le forze. La suora la visit. Niente dolore? Incredibile, sei gi quasi del tutto dilatata. Ada la sent armeggiare dentro di lei. Aiutiamolo a uscire. Le si ruppero le acque, colarono, colarono a lungo, gi dal lato del letto. E se avessero attraversato il pavimento, bagnando il soffitto di sotto?
Piano, piano, disse suor Brigitte. Suor Agatha teneva lorecchio sullo spioncino della porta. Aveva incastrato una sedia sotto la maniglia e pregava: Santa Vergine Maria, fa che le guardie giochino a carte, tienile lontane. Non controllavano mai le suore. Cosa avrebbero potuto fare delle monache di notte, da sole, lass in soffitta? Ma non si poteva mai sapere. Avrebbero potuto sentire qualcosa.
Ssh, sussurr suor Brigitte. Grida piano.
Ora le doglie erano pi frequenti, come flutti in tempesta, una dopo laltra. Suor Brigitte le diceva di respirare a ogni contrazione, cantare una canzone nella mente, una canzone qualsiasi.
Bella come una farfalla e come una regina orgogliosa...
Spingi.
Polly Perkins era di Paddington Green la pi graziosa...
Spingi.
Scivol fuori da Ada nelle prime ore di quel freddo mattino di febbraio e ripos, fragile e violaceo, sul suo petto. Suor Brigitte lo avvolse in un vecchio asciugamano che aveva trafugato, butt la placenta nel vaso da notte che sarebbe stato svuotato il giorno dopo, ripul Ada come pot.
Battezz anche il bambino. Giusto per essere tranquille, disse. Thomas. Tomichen. Tommy.
Un bravo santo, approv suor Brigitte.
E ora? chiese Ada. Avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilit. Prendete me, non loro. Uccidete me, non loro. Risparmiate il bambino. Vi prego, risparmiate il mio bambino.
Il suo bambino: Ada non si aspettava quellimpeto damore, quella valanga di passione. Gli accarezz la tempia, guard la curva morbida della testa, le labbra increspate e la mascella che si apriva e si chiudeva dellesserino disteso su di lei. Dormiva, delicato, tranquillo. Suor Brigitte lo sollev, sistem lasciugamano che lo avvolgeva, lo adagi sul letto e lasci la stanza. Suor Agatha prese il camicione sporco di sangue di Ada, la aiut a vestirsi e a sedersi sul letto vicino a Thomas.
Suor Brigitte torn poco dopo con padre Friedel. Gli occhi velati del prete cercarono di abituarsi alla penombra della soffitta.
Un bambino. Abbiamo trovato un bambino. Ada, disse suor Brigitte, annuendo per dare enfasi a ci che lei avrebbe dovuto ripetere, il tuo tedesco  migliore del mio. Di al padre come abbiamo trovato questo neonato. Fuori della porta di servizio. Digli che labbiamo portato dentro. Chiedigli di portarlo via nella sua borsa, di dire che  stato lui a scoprirlo, nella ruota dei trovatelli, nella sua chiesa.
Ada sapeva che era stata suor Brigitte ad architettare tutto, con laiuto di suor Agatha. Doveva dare via il suo bambino, darlo al prete, mandarlo via. Sperare e pregare che una brava persona lo prendesse. Il suo piccolo, il suo Tomichen.
Deglut. Il suo tedesco era elementare, ma Herr Weiss le aveva detto che linglese una volta era tedesco, quindi se non sapeva una parola poteva tentare con quella inglese.
Bambino, inizi. Wir haben gefunden. Vor der Tr.
Ada spost un lembo dellasciugamano dal viso del neonato. Doveva imprimersi nella mente quel piccolo ricordo. La ruota dei trovatelli. Le mancava la voce, era troppo difficile pronunciare quelle parole.
Padre Friedel sembrava confuso. Ada ricord che sua madre una volta le aveva raccontato come funzionava, si apriva uno sportello e si metteva dentro il bambino. Mim il gesto di aprire una porticina, di deporre un fagottino, di richiudere.
Ja, ja, replic padre Friedel, capendo. Eine Babyklappe.
Ada non sapeva se fosse giusto, ma annu in ogni caso.
Digli, prosegu suor Brigitte, che nessuno deve saperlo. Deve prendere il bambino ora, finch dorme, e metterlo in borsa. Senza dire niente a nessuno.
Se padre Friedel fosse stato scoperto sarebbe stata la fine per tutte loro. E per Thomas. Ada indic il bambino, poi la borsa. Still, disse, premendo il dito sulle labbra. Nicht ein Wort. Indic la porta.
Ja, ja, ripet il prete. Ada non era certa che capisse, non era certa che potesse capire alcunch, ma lui era la sua unica speranza di far uscire Thomas da l, di dargli loccasione di vivere.
Ada si spinse gi dal letto. Sapeva di non poter mostrare quanto era esausta: nessuno doveva scoprire che aveva appena partorito quel neonato. Suor Brigitte si fece avanti per prendere la borsa del sacerdote. La pos sul letto e la apr, spingendo la stola da una parte, il crocifisso e lolio santo dallaltra. Sollev Thomas e lo sistem dentro. Padre Friedel la guardava sorridendo. Era demente, pens Ada. Completamente rimbambito. Buon Dio. Suor Brigitte chiuse la borsa.
Aspetti, disse Ada. Infil una mano in tasca e prese lorsetto. Riapr la borsa, infil il pupazzo nellasciugamano avvolto intorno al bambino e si chin a baciare Thomas sulla fronte liscia come cera.
Questo porta fortuna, sussurr. Torner, mio piccolo Tomichen, ti ritrover. Prese la stola e il crocifisso e li pos su di lui. Forse, se i soldati avessero costretto padre Friedel ad aprire la borsa, avrebbero visto gli oggetti sacri e non avrebbero indagato oltre.
Labbiamo chiamato Thomas, disse al prete.
Deve andare ora, intervenne suor Brigitte.
La prego, aggiunse Ada in inglese. La prego. Si prenda cura di lui. Non sapeva dirlo in tedesco. Erano le parole pi importanti e non poteva farsi capire. Lui, il suo prezioso bambino, aveva solo tre ore. Ma Ada sapeva che adesso non poteva indugiare. Avrebbe avuto tutta la vita per farlo. Chiuse la fibbia e restitu la borsa a padre Friedel.
Lui si riscosse, afferr il manico della borsa con la sinistra, alz la destra per benedire. In nomine Patris...
Suor Brigitte lo accompagn fuori e Ada ud i loro passi sulle scale di pietra. Quindici fino al pianerottolo, poi altri quindici. Svanirono in lontananza. Una porta sbatt. Ada si butt sul letto, nascose il viso nel materasso ruvido e pianse.
Il giorno dopo suor Brigitte prese le bende che aveva nascosto sotto il materasso e le avvolse strette intorno al ventre di Ada.
Non parlare mai di tutto questo, le disse tirando le bende. Hai capito?
Suor Brigitte non si era mai sentita strappare un figlio dal petto, non aveva mai dovuto restare a guardare mentre qualcuno prendeva il suo bambino e lo portava via. Non avrebbe mai compreso langoscia di Ada: non sapere dovera Thomas, se era vivo o morto. Non poteva capire la sua desolazione. Ada si sentiva sola come mai prima.
Devi offrirlo al Signore quale espiazione, aggiunse suor Brigitte. La strinse in un altro giro di bende. E tra laltro, le nostre vite dipendono dal tuo silenzio.
Ma padre Friedel... cominci a dire Ada.
Padre Friedel non sa niente. Non una parola. Suor Brigitte le mise un braccio dietro la schiena. Ce la fai ad alzarti?
Ada si tir in piedi, appoggiandosi a lei.
Dovresti rimanere a letto per dieci giorni, disse la suora, come se fosse stata Ada a insistere per camminare. Per riposare e riprenderti. Ma queste, aggiunse toccando le bende sul ventre di Ada, dovrebbero bastare a evitarti un prolasso.
Un prolasso. Era una cosa che avevano le vecchie, che le faceva puzzare di piscio. Ada sussult.
Non posso pi nasconderti. Ti fa male il seno? Hai gi il latte?
Tomichen. Tommy. Ada cerc di ricordare il suo viso rosa e grinzoso, le palpebre gonfie, ma i dettagli erano gi scomparsi in soli due giorni. Ne avrebbe riconosciuto lodore, per, almeno di quello era certa. Aveva il suo odore, quello del rifugio segreto della sua carne. Chiuse gli occhi, aggrappandosi ai ricordi perduti.
Suor Clara, vuoi rispondermi per favore?
Chiedo scusa, disse Ada, non riesco a smettere di pensare.
Invece devi smettere, ribatt tagliente suor Brigitte, o impazzirai. Ora, prendi il mio braccio e proviamo a scendere le scale.
Le gambe di Ada avevano perso forza, le ginocchia cedevano. Non aveva mai conosciuto una fatica cos intensa. Si ferm in cima alla rampa. Se fosse svenuta in quel momento avrebbe trascinato suor Brigitte con s. Si aggrapp alla ringhiera e spinse un piede in avanti.
Con larrivo dellestate Herr Weiss cominci ad aspettare Ada in veranda. Era una grande struttura sporgente affacciata sul giardino, con sedie di vimini allineate lungo la parete. Durante linverno si erano incontrati nella sala comune, ma Herr Weiss si era lamentato del rumore anche se, a quanto sentiva Ada, non parlava nessuno a parte loro.
Qui, invece, aveva detto il vecchio, dando un colpetto alla sedia vicino alla sua, siamo soli. Tu e io. Aveva allungato il braccio per stringerle la mano, come faceva sempre.
Raccontami qualcosa di pi su di te, le chiese una sera. Prima che entrassi in convento. Voglio immaginarti allora.
Ada si ricordava a malapena di Londra o Parigi, o di cosa significasse essere felici. Era ancora pi magra di quanto fosse mai stata prima della gravidanza. La veste di suor Jean pendeva larga e vuota. Con ago e filo a disposizione lavrebbe ripresa, adattata alle sue misure, ma non le importava pi. Doveva avere un aspetto spaventoso. Si sentiva la pelle ruvida, il viso macchiato e segnato.
Ero una sarta, spieg. Per signora.
E cosa facevi?
Abiti da sera e da giorno, gonne e tailleur, camicette e colletti. Cercava di ricordare la bellezza delle sue creazioni, ma la lista suonava piatta e ovvia, come una bugia smascherata.
Lui le prese la mano e se la port allinguine. Indossavi mai quei vestiti?
Ada cerc di ritrarre la mano ma lui se la premette pi forte addosso.
A volte facevo da modella, rispose, reprimendo un conato di vomito. La stava facendo davvero, quella cosa rivoltante.
Dovevi essere adorabile.
La mano del vecchio era stretta sulla sua, e sotto il pene si ingrossava.
Dimmi che aspetto avevi.
Herr Weiss, sussurr lei, la prego. Bitte.
Lui rise. Non ti piace? le chiese, stringendole la mano abbastanza forte da farla gridare. Voglio vederti in abito da sera, il solco del tuo seno, la curva della schiena. Voglio guardarti mentre cammini verso di me, provocante. Raccontami.
Quel mondo, quella Ada, erano molto lontani. Chiuse gli occhi. La bellezza naturale di allora e la sua grazia cadevano via dai ricordi come la carne da un cadavere. Le erano rimaste solo ossa tremanti.
Raccontami! grid Herr Weiss.
Rosa, rispose lei, col terrore che la stringeva in una morsa. Uno era rosa. Ripens a Stanislaus, riflesso con lei negli specchi del Caf Royal a Londra. Erano molto belli insieme. Rosso ciliegia. Tagliato in sbieco. Sa cosa vuol dire?
Lui scosse il capo, no. Aveva chiuso gli occhi e si strofinava contro il palmo della sua mano.
Si taglia ad angolo rispetto alla cimosa, continu Ada col fiato corto, poche parole strozzate, soffocate da quello che lui la stava costringendo a fare. Quarantacinque gradi. Preciso. D carattere. Crea un panneggio e accentua le forme. Morbido sui fianchi, adagiato sul ventre.
Herr Weiss emise un gemito, ansim e lasci la presa. Ada ritir la mano e si ritrasse sulla sedia, lontana da lui.
Vai, le disse. Ci vediamo domani.
Ada si alz indietreggiando, cercando a tentoni alle sue spalle finch non trov la porta. Aveva un sapore metallico in bocca e ogni battito del cuore le rimbombava dentro. Non poteva raccontarlo a suor Brigitte, lavrebbe accusata di averlo incoraggiato. In fondo non era una vera suora, lei. Laveva davvero incoraggiato? Non vedeva come. Che razza di vecchi facevano quelle cose luride? Era disgustoso.
E se lavesse costretta ad andare oltre? Se lei si fosse rifiutata, lui lavrebbe punita. Aveva il potere di farlo. Lei era una prigioniera. Il pensiero la fece rabbrividire. Un vecchio: era ripugnante. E lei era una suora, o almeno passava per tale. Forse poteva aggrapparsi a quello. Herr Weiss, ho fatto voto di castit.
Doveva sedersi con lui ogni sera, ormai, Herr Weiss aveva insistito. Ada non aveva scelta. Si ingegnava per stargli il pi lontano possibile, teneva le mani strette e nascoste sotto lo scapolare.
Vedi, le disse lui qualche settimana dopo, afferrandole la mano per premersela sullinguine, finch ho vigore, sono vivo.
Ada chiuse gli occhi, tentando di ignorare ci che sentiva.
I vecchi, prosegu Herr Weiss, sono senza vigore, senza virilit. Si tocc la testa, disegnando cerchi con il dito. Un po disturbati qui. Succede, sai, quando passano gli anni.
Vecchio pervertito, pens Ada: come se quello potesse prevenire la demenza.
Non sono produttivi, continu Herr Weiss. Prendono soltanto, non danno niente. Non sono che parassiti, come i minorati. E gli ebrei. E gli omosessuali.
Non capisco, ribatt Ada. Non le era chiaro di cosa stesse parlando, cosa volesse dire.
Herr Weiss sembrava non sentire. Perch dovremmo tenerli in vita? Sono uno spreco di tempo e denaro.
Le strinse la mano e la pos delicatamente di lato, accarezzandola. Forse questa settimana no, mia cara, le disse, come se lidea fosse partita da lei. Non sono dellumore giusto, a quanto pare. Sorrise e si appoggi allo schienale. Ma lo capisci, vero? Finch ho vigore, nessuno mi metter sulla lista.
Ada ritir la mano e la nascose. Lista? chiese.
Per cos dire, rispose lui. Quelli che non meritano di vivere. I ritardati. Gli storpi. Che vita possono avere? Meglio salvarli dalla loro stessa miseria. Una morte misericordiosa.
Li uccidete?
A me piace pensarla come una forma di orticoltura.  quello che ho detto ai miei ragazzi. Punt il bastone verso la finestra, anche se non cerano guardie in vista. Vuoi che un albero cresca grande e forte? Allora concentrati sui rami pi robusti, pota quelli inutili. Bisogna essere scientifici, non sentimentali. Eugenetica:  questo il futuro.
Ada tent di deglutire, ma aveva la bocca secca e la lingua che le chiudeva la gola. Credette di soffocare. Toss, uno spasmo doloroso che le scosse il corpo.
Il popolo tedesco  come un albero, continu Herr Weiss, che va liberato da parassiti e smidollati. I neonati malaticci, i vecchi, gli infermi. La feccia vile che succhia il nostro vigore.
Neonati? chiese Ada. Quali neonati?
I pi deboli, rispose lui battendo il bastone a terra. Gli incurabili. Gli orfani. I delinquenti. Gli indesiderati. Tutti loro.
Thomas: una scheggia di terrore, affilata come il vetro. Ada doveva sapere. Padre Friedel avrebbe potuto dirglielo. Era obbligato. Sotto giuramento, in confessionale. Nonostante quello che diceva suor Brigitte, lei doveva chiederglielo. Ma era da un po che non lo vedeva.
E padre Friedel? chiese col panico nella voce. Dov padre Friedel?
Friedel? ripet Herr Weiss sbuffando. Cosa vuoi da lui?  morto, non lo sapevi?
No, esclam Ada. Non riusciva a trattenersi, le veniva da piangere. No!
Herr Weiss la fronteggiava, pronto a scattare, i pallidi occhi azzurri puntati sul bersaglio. Cosera lui per te?
Il corpicino fragile di Thomas, una volta roseo di vita, giaceva livido e immobile nella sua mente.
Niente, rispose. Chiuse gli occhi. Controllati, comportati normalmente. Lei parlava di moribondi. Mi  venuto spontaneo pensare allestrema unzione. Padre Friedel era sempre qui.
Ada vide Herr Weiss rilassarsi. Lhanno decapitato, disse lui.
Ada ebbe un conato, si copr la bocca con la mano.
Qualche settimana fa, aggiunse Herr Weiss. Predicava contro la selezione, la chiamava omicidio. Come possiamo rinunciarvi? Perch dovremmo? Aktion T4.  la soluzione naturale. Si appoggi allo schienale e chiuse gli occhi, con un sorriso soddisfatto sul volto. Agit la mano per congedarla.
Il suo Thomas, il suo bellissimo, innocente Thomas, massacrato. Padre Friedel era stato scoperto? Lei lo credeva demente, ma forse il prete aveva capito. In quel caso, doveva aver taciuto le circostanze in cui aveva trovato il bambino. Era morto per salvare suo figlio. Thomas era piccolo e fragile. Era anche molto tranquillo, non aveva mai pianto n strillato, era rimasto sul materasso con gli occhi chiusi. Forse era un minorato. Sarebbe stato davvero un male se non fosse sopravvissuto per vedere gli orrori di quel mondo?
E Stanislaus. Se la passava bene da qualche parte: Ungheria, Austria, Germania. Non soffriva. Non come lei, non come suo figlio. Come aveva potuto abbandonarla? Non aveva cuore, non aveva sentimenti? Doveva aver saputo che lavrebbero catturata, maltrattata. Ada non era mai stata incline allira n al rancore, ma Stanislaus era il suo innamorato. La rabbia le bruciava dentro nel profondo, come la lava nel ventre della terra, e soffocava la ragione coi suoi fumi. Non aveva mai provato niente del genere.
Suor Brigitte guidava le preghiere serali. Ada la super in silenzio e si inginocchi accanto al letto nella luce del crepuscolo. Forse Thomas era vivo. Forse padre Friedel laveva dato a una famiglia, una buona famiglia, che non credeva in quella Aktion T4, o come si chiamava. La famiglia lo amava, si prendeva cura di lui. Ada nascose il viso tra le mani, e per una volta fu felice del mormorio sommesso delle suore, a cui poteva unirsi senza pensare. Beati gli afflitti...
Sie, disse la guardia, dandole un colpetto con la punta del manganello. Herkommen. Folgen.
Usc dalla porta marciando. Camminava veloce, Ada doveva correre per stargli dietro. Non aveva idea di dove la stesse portando: lungo il corridoio, fuori dalledificio, in quella mattina di gennaio. Era quasi lalba. Per la prima volta da quando era arrivata, Ada usciva dallospizio. Era il 1942. Aveva trascorso l quasi diciotto mesi, ed era passato poco meno di un anno da quando aveva partorito Thomas. Il terreno era innevato, il cielo livido e ostile. Probabilmente lavevano vista con Herr Weiss durante uno dei loro incontri serali e una guardia aveva notato che lo toccava. Era proibito. O forse il vecchio si era stancato di lei e aveva ordinato di eliminarla, di farla sparire come facevano con le polacche.
Davanti a loro cera un furgone e la guardia le ordin di sedersi dietro. Era sola. Non sapeva se fosse il freddo o la paura a farla rabbrividire, tremiti violenti che le scuotevano le ossa e le facevano saltare i nervi. Due soldati sbucarono dal retro di un edificio, fumando e scherzando. Uno sal al posto di guida, laltro dietro con Ada, avvolgendosi nel cappotto e infilando le mani in spessi guanti di cuoio. Il furgone si mise rumorosamente in moto e usc dai cancelli, inoltrandosi nella citt.
La casa di riposo si trovava nel centro di Monaco, le aveva rivelato Herr Weiss. Superarono strade con alti palazzi su entrambi i lati, cattedrali con guglie torreggianti e ampie piazze. Pi avanti, le case si diradarono per lasciare spazio a campi e alberi. Ada si avvolse addosso due volte la veste di suor Jeanne, contenta di avere a disposizione tutta quella stoffa in pi, infil le mani nello scapolare, mosse le dita dei piedi perch non si congelassero.
Attraversarono villaggi con polli starnazzanti e fili di fumo che uscivano dai camini. Un cane prese ad abbaiare, si liber del guinzaglio, li segu per un po e poi si arrese. Alz la zampa contro un albero: lurina fumante sciolse la neve e la tinse di giallo.
Dove la stavano portando? Era sola. Voleva stare con le altre suore. Insieme erano pi forti: a volte, lei, suor Brigitte e suor Agatha si tenevano per mano. Si prendevano cura luna dellaltra, senza bisogno di parlare. Noi ci capiamo. Cosa poteva fare ora da sola? In prigione, o peggio?
Davanti a loro cera quella che sembrava una fabbrica. Edifici lunghi e bassi, un alto camino che sputava acre fumo nero. Superarono un cancello con la scritta ARBEIT MACHT FREI. Ada si chiese cosa producessero. Il lavoro rende liberi. Non per lei, non l, non in quel momento. Beati loro. La strada costeggiava la fabbrica. Ada vide un cartello stradale. Dachau, lesse, mentre il furgone si dirigeva verso una grande casa con muri alti e cancelli doppi, sul limitare del complesso.
Il soldato apr lo sportello posteriore del furgone e salt gi. Runter!
Ada pos i piedi sullasfalto. Lui la prese per un braccio e la trascin verso i cancelli che circondavano ledificio. Un altro soldato li apr e la fece entrare in un vestibolo appena oltre lingresso. Si volt, chiuse la porta dietro di s e gir la chiave. La stanza prendeva luce solo da una finestrella circolare, che lasciava filtrare deboli brandelli di sole. Cera uno scaffale basso con stivali di varie fogge e dimensioni: quelli neri e alti fino al ginocchio dellesercito, tirati a lucido, e due paia da signora, uno semplice di colore marrone, laltro in pelle scamosciata, foderato di pelliccia e con la suola di gomma. Poi un paio di galosce e degli stivaletti da bambino. I muri erano di un grigio triste e la stanza non aveva riscaldamento. Era fredda, umida: Ada vedeva condensarsi il suo respiro.
La porta che dava sullinterno si apr e un uomo emaciato entr nel locale. Indossava una lurida giacca a strisce, con una grossa stella gialla cucita sul davanti. Aveva laria di non essersi rasato da giorni.
Komm her, le disse con voce piatta e spenta. La accompagn nellatrio principale della casa, unampia stanza quadrata con pannelli di legno scuro, illuminata da una grande vetrata colorata sopra le scale. Una donna snella e attraente era appoggiata al corrimano, una sigaretta con un lungo bocchino tra le dita. Ada not che il suo vestito da giorno era di crpe di lana color rosso rubino, con un colletto rotondo di popeline bianco bordato di pizzo. Da tempo non ammirava tanta eleganza. Per un momento fluttu libera in un alone di bellezza e desiderio, e sorrise. La donna si allontan dal corrimano e and verso di lei, con i tacchi che risuonavano piano sul parquet lucido.
Mi hanno riferito che sei una sarta per signora, le disse in tedesco, squadrando i suoi vestiti sciatti con un sogghigno. Anche se a vederti non si direbbe.
 vero, rispose Ada. Era stato Herr Weiss, ecco perch ora si trovava l. Lui era lunico a saperlo.
Parli tedesco?
Un poco.
Basta che tu lo capisca. Vieni.
Ada la segu in una stanzetta dietro la cucina. La maggior parte dello spazio era occupata da un tavolo con sopra un foglio di carta, un paio di forbici, dei gessetti da sarto, un cuscinetto portaspilli, un metro a nastro e del tessuto nero: moir, azzard Ada, a giudicare dalla lucentezza. Sotto la finestra cera una macchina per cucire, una di quelle a manovella, non a pedale. In un angolo, unasse e un ferro da stiro elettrico. Quella era gente ricca. Nellangolo pi lontano, una vecchia poltrona.
La donna prese il foglio dal tavolo e lo agit sotto il naso di Ada. Era una fotografia strappata da un rivista, che ritraeva una signora in abito da sera.
Dovrai fare questo vestito per me, disse, per stasera.
Stasera? Madame, ma ... Stava per dire impossibile, ma la donna la interruppe, tagliente come una baionetta.
Questa  la casa del comandante, lObersturmbannfhrer Weiss. Non discutere con me.
Doveva essere Frau Weiss. Il marito probabilmente era imparentato con Herr Professor Weiss. Il vecchio aveva raccontato loro chi era Ada, cosa faceva. Ada si chiese che cosaltro sapessero di lei.
Queste sono le mie misure, aggiunse la donna, indicando un manichino da sartoria nellangolo della stanza. Se i vestiti stanno bene al manichino, stanno bene anche a me. Non li provo finch non sono finiti.
Ada avrebbe voluto obiettare che i vestiti non si cucivano addosso a un rigido manichino di legno: dovevano adattarsi a un corpo in movimento, cadere bene in ogni posizione. Avrebbe voluto chiederle se aveva un modello o altre fotografie del vestito. Quella era troppo sgranata per vedere i dettagli.
Lebrea tarchiata che era qui prima di te non riusciva a capirlo, disse la donna. Non voglio che mi tocchiate.
Ada si rese conto che la signora sembrava bella a prima vista, ma aveva la bocca dura e la pelle troppo perfetta per piegarsi a unespressione di gentilezza. Sulla porta la donna si gir per un momento. Alle sei in punto, ribad. Qui c tutto quello che ti serve.
Ada sent il rumore della chiave che girava nella toppa dietro di lei.
Anche con un modello e una cliente disponibile, per Ada sarebbe stato difficile completare un abito da sera in un giorno. Guard la fotografia. Il vestito era aderente, con un importante collo a scialle sulle spalle e le maniche a tre quarti. Non era complicato, anche se i colli di quel genere potevano creare qualche problema, con la stoffa tagliata diagonalmente e poi arrotolata, e comunque le spalle erano sempre rischiose. Corpetto e gonna dovevano calzare a pennello. Nelle mani giuste, con la sarta giusta, poteva sembrare un capo da cento sterline. Mal fatto, avrebbe avuto laspetto di un abito prodotto in serie. E Frau Weiss, sospettava Ada, non avrebbe mai comprato un vestito gi pronto.
Stese il moir sul tavolo e lisci con le dita il tessuto cangiante, che scintillava alla luce in tenui sfumature di nero. La gente credeva che il nero fosse un colore spento e piatto, ma in realt aveva tanta lucentezza e tonalit quanto il blu o il rosso. Il moir non era di seta ma di rayon, una stoffa infelice, diceva sempre Isidore, che si sfilacciava spargendo fibre come una vedova le lacrime. Ce nerano almeno cinque metri, pi che sufficienti per il vestito. Bastavano anche per aggiungere un cappello da cocktail o un altro copricapo. Ada prese il tessuto per drappeggiarlo sul manichino. Non cera la mussola per un abito di prova, avrebbe dovuto farne a meno.
Si rimbocc le maniche e si mise il metro intorno al collo, poi infil gli spilli nello scapolare e cominci a lavorare. Forse doveva essere grata di quel cambiamento. Forse era stato un regalo di Herr Weiss.
Alle tre il vestito pendeva senza vita sul manichino. Frau Weiss non si era fatta vedere per tutto il giorno. Anche con le misure esatte, Ada sapeva che un manichino non poteva sostituire una persona vera. In un vestito bisognava camminarci, soffiare la vita nella forma vuota cos che il tessuto diventasse tuttuno con la pelle e la carne.
Si ferm. Fuori nessun rumore. Sfil lo scapolare dalla testa, tolse la tonaca pesante, la sottogonna e il camicione, rimase solo coi mutandoni, tremante. Silenzio. Scivol fuori dai mutandoni e dentro il vestito, contorcendosi per tirarlo su e sistemarlo sul corpo, in modo che il collo rimanesse obliquo sulle spalle e il corpetto le fasciasse il seno. Il rayon era liscio come un balsamo sulla pelle, quasi morbido come seta sulle cosce. Ada si alz in punta di piedi su tacchi immaginari, fece una piroetta, due. Non cerano specchi, ma si immagin con lunghi capelli ondulati, il moir che scintillava scuro nel sole del tardo pomeriggio, la pelle che, in contrasto, appariva pallida e innocente. Fu una fuggevole apparizione della sua vita di prima, di eleganza, bellezza e libert: la vita che avrebbe ancora avuto, se solo non avesse incontrato Stanislaus.
Una pince andava ripresa, e la cucitura rischiava di sporgere se la tensione non era quella giusta. Ada sent che il collo si allargava orgoglioso e liscio, toccava le spalle dove avrebbe attaccato le maniche. L bisognava rinforzare i punti. Con la mano teneva accostati sulla schiena i due i lembi del vestito: avrebbe messo dei gancetti per chiuderlo. Fuori si udirono delle voci. Ada si immobilizz.
Sgusci fuori dal vestito pi in fretta che poteva, infil di nuovo camicione e mutandoni. Voci maschili, indistinte. Ada raccatt la sottogonna e indoss la tonaca, stringendola con due giri di cintura in vita. Lasci perdere lo scapolare, dava solo fastidio. Prese il vestito da terra e lo port alla macchina per cucire, mentre le voci si allontanavano.
Le tremavano le mani quando sistem gli spilli e inser il filo nella macchina. Puntare, imbastire e cucire. Se lavessero scoperta a provare il vestito, la punizione sarebbe stata severa, lo sapeva. Stir le cuciture e fece il sopraffilo, risistem labito sul manichino, applic le maniche in modo che non facessero difetto, aggiust la lunghezza. Non aveva organza per orlare i bordi allinterno, in modo da farli cadere leggeri come una brezza. Allora spina di pesce, Ada, spina di pesce. Ganci e occhielli, una quindicina sarebbe stata sufficiente. La luce naturale stava calando. Sopra il tavolo cera ununica lampadina, che Ada accese con linterruttore sul muro. Emanava un tenue bagliore ma, tenendo il lavoro vicino, Ada riusciva a vedere. Una stiratura per finire, non troppo forte sullorlo. Sotto il tavolo cera una scatola piena di grucce: Ada ne scelse una e appese il vestito.
Anche in quella stanza male illuminata riconobbe che era un capolavoro. Dopo la fine della guerra, pens, la Maison Vaughan avrebbe avuto grande successo.
Esamin la stoffa avanzata. Cera ancora della teletta e il moir era piuttosto rigido: magari una rosa. Non avrebbe portato via troppo tempo, e sarebbe stata bene su un cappellino a calotta che Frau Weiss poteva fermare sui capelli con una forcina, se in Germania ne avevano.
Per la prima volta da quando era nato, quasi un anno prima, Ada non aveva pensato a Thomas. Il suo primo compleanno sarebbe stato dopo poche settimane. Il 19 febbraio 1942. Buon compleanno, Tomichen.
Luomo che indossava la giacca con la stella gialla venne a prendere il vestito alla sera, tenendolo per la gruccia con il braccio teso.
Mi scusi, chiese Ada, i servizi?
Lui indic un secchio vicino alla porta, spense la luce e chiuse luscio dietro di s. Nella stanza era buio pesto. Ada ud i passi delluomo sempre pi deboli. Un bambino piangeva in lontananza. Si ricord gli stivaletti nel vestibolo. Il pianto era flebile ma, ora che Ada laveva notato, non smetteva pi. Il bambino doveva essere nella stanza sopra di lei. Da quanto tempo stava piangendo quel piccolino? Gli occhi di Ada si adattarono al buio, mentre la luce lunare filtrava attraverso le sbarre, gettando ombre sul tavolo. Udiva porte aprirsi e chiudersi, passi, una voce femminile  Frau Weiss  che chiamava qualcuno. Suon il campanello, uno squillo acuto, poi altre voci, risate e di nuovo il campanello. Una festa. La stanza era vicina alla cucina e le porte lasciavano trapelare i suoni quando la gente entrava e usciva. Ada sentiva il suono dei bicchieri che si incontravano per i brindisi, il rumore sordo dei tappi di champagne, risate sempre pi forti, mentre di sopra il bambino strillava.
Ada si liber nel secchio e sedette sullo sgabello vicino alla macchina per cucire. Non mangiava dal giorno prima, e aveva bevuto solo un sorso dacqua da quella mattina. Avevano detto a suor Brigitte dove si trovava? Altrimenti si sarebbe preoccupata, avrebbe temuto che Ada avesse fatto qualcosa di stupido, che fosse scappata. Anche Herr Weiss sarebbe stato in attesa. Non lavrebbe tollerato, si arrabbiava facilmente. Probabilmente era nel salone e batteva stizzito il bastone per terra, esigendo spiegazioni. Le guardie non ne sarebbero state felici.
Per Herr Weiss doveva saperlo. Doveva aver dato il permesso che lei si assentasse per un giorno. Le voci si stavano spegnendo, il bambino ora taceva. Probabilmente si era addormentato a furia di piangere, povero piccolo. Sarebbero venuti a prenderla presto. Si sentivano rumori di cucina, piatti e posate che venivano lavati, bicchieri che tintinnavano nellacqua insaponata. La festa era finita. Sarebbero venuti a prenderla, ora, per riportarla a Monaco.
Ma la casa si fece silenziosa, la stanza si raffredd e non venne nessuno. Ada si spost sulla vecchia poltrona nellangolo. Aveva le molle rotte e i cuscini bitorzoluti, ma era pi morbida dello sgabello e aveva uno schienale a cui appoggiarsi. Odorava di muffa. Ada era stanca e affamata, le mancavano suor Brigitte e le altre suore, il calore e i respiri sommessi mentre dormivano. Voleva parlare con loro. Non che le piacessero troppo, ma condividevano quello che aveva lei, temevano quello che temeva lei e, anche se Ada non credeva in Dio, sapeva che pregavano per la stessa cosa. Erano dalla sua parte e potevano contare luna sullaltra.
La mattina dopo luomo con la giacca a strisce apr la porta e indic il secchio.
Seguimi.
Lei prese il secchio e lo segu attraverso il retrocucina fino a un gabinetto esterno. Una rosa rampicante carica di grossi boccioli rossi era stata piantata vicino al muro. Prosperava in quel terreno: doveva essere ben assolato. Ada entr. Dalle chiazze sulla tazza, e dallodore, intu che il gabinetto non veniva lavato da anni. Luomo si gir mentre lei svuotava il secchio, poi la riport nel retrocucina, dove le porse una ciotola con lo smalto scheggiato mezza piena di una poltiglia chiara. La vecchia Ada detestava il porridge, lo mangiava solo se affogato nello zucchero, ma questa Ada, una Ada diversa, lo ingoi avidamente. Lui aspett che finisse di mangiare.
Chi sei? gli chiese Ada. Laltro si limit a stringere le labbra.
Puoi parlare?
Luomo scosse la testa. Das ist nicht gestattet. Fece segno di no con il dito. Verboten. Proibito. La riport nella stanza dove Frau Weiss la stava aspettando. Aveva un rotolo di stoffa sotto il braccio e teneva in mano quella che sembrava una rivista femminile. Ada si chiese se i tedeschi avevano i razionamenti come i francesi. Sembrava che a quella donna non mancasse proprio nulla.
Sistem la stoffa sul tavolo e le porse la rivista aperta. Questo, ordin, indicando la fotografia di un tailleur e poi il tessuto che aveva portato.
Ada prese la foto: una giacca a vita sciancrata, chiusa fino al collo con una fila centrale di bottoni, una gonna svasata. Molto scontato. Anche il tessuto era noioso, di un grigio spento a quadretti pi scuri. Fuori moda. Lei invece si immagin una giacca allacciata su un lato, con il collo alla coreana e due tasche finte, e una gonna aderente con lo spacco dietro: decisamente pi giovanile, modisch. Aveva imparato quella parola da Herr Weiss, somigliava molto allequivalente inglese. Frau Weiss stava estraendo tessuto per foderare e rocchetti di filo. Non aveva detto nulla sul vestito, ma Ada era certa che doveva esserle piaciuto, altrimenti lavrebbe mandata via.
Ada la guard. Madame, disse respirando a fondo e indicando la foto, forse meglio abbottonato qui, tasche qui. Pi modisch. Si aspettava un urlo, ma Frau Weiss rimase in ascolto. Ha carta e penna? prosegu. Voglio farle vedere.
Frau Weiss usc e rientr. Ada non era brava a disegnare, ma se la cavava con gli schizzi, purch fossero semplici e abbozzati. Vide lombra di un sorriso sulle labbra di Frau Weiss. Era una donna vanitosa.
Mi serve il completo per domani. Ja. Si volt e usc.
Lo voleva anche foderato. Ada avrebbe dovuto lavorare tutta la notte. Prese la rivista e la chiuse. Sulla copertina cera la svastica nazista con le parole NS Frauen-Warte. Sfior le lettere con le dita: non leggeva il tedesco, ma capiva Frau. La copertina ritraeva una grossa donna tedesca con una camicetta bianca e uno scamiciato ricamato, intenta a lavorare un calzino a maglia seduta su una panca. Al suo fianco un bimbo paffuto giocava in una culla. La didascalia era scritta in uno strano carattere antico. Il lattante nella foto poteva avere la stessa et di Thomas, seduto felice nella sua culla, i capelli corti e pettinati con la riga.
Di sopra, il bambino ricominci a piangere. Perch Frau Weiss non andava a prenderlo? Lei non avrebbe mai lasciato suo figlio a piangere cos, per ore e ore. Gli sarebbe venuta unernia. Quella donna doveva essere dura come lacciaio, oltre che vanitosa.
Quel giorno Ada ebbe il permesso di uscire due volte, e fu portata in cucina per mangiare zuppa annacquata e pane nero raffermo, che consum in piedi insieme alluomo con la giacca a strisce, in silenzio. Poi di nuovo nella sua stanza per tagliare, drappeggiare, sedersi e cucire. Aveva bisogno di pesi per far cadere bene la giacca. Le finestre avevano delle tende, brandelli di stoffa marcia che pendevano dalla guida arrugginita. Ne tast gli orli e sfil un paio di piccoli piombi che facevano da contrappeso. Li avrebbe cuciti dopo, sul fondo della giacca. Quando la casa rimase in silenzio, si prov il tailleur, segn dove tirava o faceva difetto e aggiust le pince. Sistem i pesi e cuc la fodera con punti invisibili. Anche se smorta, la lana era morbida sulla pelle, e la fodera liscia. Frau Weiss non avrebbe mai saputo che se lera provato, che le fibre che avevano accarezzato Ada le si sarebbero avvolte addosso come ragnatele. Lidea le piaceva.
Si addorment sulla poltrona. Prima dellalba, Frau Weiss entr a prendere il completo senza una parola.
Ada fece le stesse cose del giorno prima: svuot il secchio, mangi la sua brodaglia, ritorn nella stanza.
Questa volta, luomo con la giacca le port un cesto di vestiti e glielo cacci in mano. Da rammendare, disse.
Ada riusciva a malapena a tenere tra le braccia il cesto debordante. Estrasse i capi. Calzini bucati e calze da donna leggermente smagliate nella parte superiore, appena sotto il reggicalze. Maglioni e golfini con i polsini consumati o i gomiti lisi, pantaloni senza bottoni, camicette scucite, una gonna con la cerniera rotta, vestiti da orlare, reggiseni senza ganci. Cera una coperta con i bordi sfilacciati, una giacca con la fodera strappata, un grosso cappotto di tweed che Ada supponeva fosse da rivoltare e una tutina da neonato sdrucita.
Che razza di padrona di casa era, quella, che lasciava gli indumenti da rammendare ammucchiati uno sullaltro trasformando un piccolo lavoro in una fatica enorme? Certe donne non sapevano cucire, Ada se ne rendeva conto, e Frau Weiss apparteneva alla categoria, ma avrebbe potuto fare uno sforzo. Doveva essere proprio una donnaccia, pens, sorpresa dalla cattiveria dei suoi stessi pensieri, sorpresa che gliene importasse qualcosa. Ci avrebbe messo giorni e giorni a finire. Si chiese se sarebbe mai tornata alla casa di riposo, da suor Brigitte e dalle altre, se avrebbe mai visto altro a parte lo stanzino e il gabinetto, se avrebbe parlato di nuovo inglese. Se avrebbe semplicemente parlato, se sarebbe mai tornata a casa, libera.
Avendo perso il conto dei giorni, cominci a contare i cicli mestruali. Quando curava i vecchi almeno le domeniche erano diverse e si poteva calcolare il tempo, l invece i giorni erano tutti identici. Usciva per mangiare e per andare al gabinetto, le avevano dato uno straccio e una bacinella per lavarsi. Ogni tanto arrivava un involto con un soggolo pulito, un camicione e dei mutandoni. Probabilmente lo mandava la Croce Rossa. Suor Brigitte era riuscita a contattarli, alla fine. Presto, forse, sarebbe arrivata anche una lettera.
Cosa diceva suor Brigitte? Ricordare le date. Ricordare. Ada cominci a spuntarle con un gessetto sotto il tavolo. Era estate ormai, fine luglio 1942. Era l da sette mesi, aveva visto la neve diventare pioggia e la pioggia lasciare il posto al sole. Mentre cuciva le sudavano le mani. Doveva continuare ad asciugarle su uno straccio per non lasciare ditate unte sui cotoni leggeri e sul tulle di Frau Weiss.
Un giorno molto caldo la porta si apr per lasciar entrare Herr Weiss, elegantissimo in camicia bianca e gil di loden, il bastone che ticchettava sul pavimento.
Nnnchen, le disse. Cara suorina, mio nipote mi ha detto che eri qui.
Ada aveva indovinato: era stato Herr Weiss a organizzare tutto, era imparentato con quellObersturmbannfhrer che lei non aveva mai avuto il piacere di vedere. Era tesa, le dita chiuse a pugno, le mascelle contratte e i denti stretti.
Andiamo, mia piccola suor Claralein, continu avvicinandosi, il puntale di metallo del bastone che picchiettava sulla pietra. Non sei felice di vedermi?
Perch era venuto proprio in quel momento? Dopo tutti quei mesi? Cosa voleva?
Non sorridi al tuo vecchio professore? Spinse avanti il bastone e sfior lorlo della sua veste. Non  bello sentir parlare inglese di nuovo?
Sii cortese. Ada non doveva cercarsi guai. Sorrise muovendo appena le labbra. Lui ricambi il sorriso, soddisfatto.
Mi ero dimenticata che suono aveva.
Il vecchio rise. Non si dimentica mai la lingua madre. Resta sempre dentro di noi, nel profondo. Vogliamo sederci?
Ada si rifaceva sempre il letto alla mattina, rimettendo i cuscini sulla poltrona, ripiegando il camicione di ricambio e nascondendolo l sotto. Si era creata delle piccole abitudini per mettere ordine nella sua vita, qualcosa di normale per ricordarsi che esisteva un altro mondo, per mantenere un po di controllo.
C solo una sedia, disse Herr Weiss indicando la poltrona che fungeva da letto e zoppicando per raggiungerla. Era pi curvo di come se lo ricordava. Un vecchio.
Io prendo lo sgabello, rispose lei. Sufficientemente lontano.
Come vuoi, acconsent lui. Come vuoi.
Ada si sedette rilasciando la tensione, i muscoli improvvisamente rilassati. Calma, si disse. Il vecchio era l per parlare, per una lezione di inglese. Niente di pi.
Come ti trovi qui? chiese lui.
Per essere una prigione, disse Ada, non  male. Era la verit. Prima doveva lavare corpi cadenti, cadaveri o moribondi con lo scroto rugoso e le dita artigliate alle coperte. L pativa la fame, non aveva n un letto decente n vestiti e lavorava tutto il giorno, ma era un lavoro di cui poteva andare fiera. Anche se Frau Weiss non si era mai complimentata, n tantomeno si era mostrata grata, Ada sapeva che il suo talento era apprezzato.
Ero certo che avresti gradito, ribatt Herr Weiss. Sarei venuto prima, ma volevo lasciarti ambientare.
Era subdolo, furbo. Nella stanza erano soli, nessuno poteva interromperli. Le forbici erano sul tavolo, a portata di mano. Se lui si fosse avvicinato, Ada avrebbe potuto afferrarle in fretta. Le batteva forte il cuore. Sarebbe stata in grado di farlo? Forse era un vecchio, ma era forte, vigoroso. Lei era debole e denutrita. Non aveva speranze.
Su, mia cara, riprese lui. Non mi sembri felice. La vita potrebbe essere peggiore, credimi. Si alz, prendendo il bastone dal bracciolo dove lo aveva appoggiato. La prossima volta vorrei vedere un po di gratitudine. Ma adesso  ora di cena, e mio nipote  molto rigido sulla puntualit.
Batt i tacchi con un mezzo inchino. Credo, aggiunse, che avremo cinghiale con un eccellente chiaretto francese. Vendemmia del 1921. Il vino tedesco  buono, ma non  corposo come quello francese. Buona serata, suor Clara. Gir sui tacchi e zoppic fino alla porta, voltandosi unultima volta. Abbiamo molto da festeggiare. I russi si ritirano. Sorrise, si inchin di nuovo. Arrivederci.
Ada ascolt i suoi passi spegnersi in fondo al corridoio. Si strofin un occhio con il dorso della mano. Dopo tutti quei mesi credeva di essersi liberata di Herr Weiss, delle sue cortesie viscide, delle sue dita ossute che la costringevano a toccarlo tra le gambe, mentre lui si contorceva gemendo. Le veniva la nausea al solo pensiero, allidea del futuro che lui le aveva fatto balenare davanti agli occhi. Si chiese se la guerra sarebbe mai finita, se avrebbe mai potuto ricominciare a vivere. Cosa sarebbe rimasto? Chi sarebbe rimasto? Non aveva molte notizie del conflitto, Frau Weiss non ne parlava mai, ma se i russi si ritiravano doveva essere successo qualcosa. Non era esperta di geografia n di politica, ma ricordava suo padre che diceva quanto era vasta la Russia. Non solo la Russia, lUnione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Le sembrava di sentire ancora le sue parole: Immagina, Ada, il paese pi potente al mondo, e socialista. Il paradiso. Se loro si ritiravano, ora doveva essere la Germania il paese pi potente al mondo. Come lo chiamava Herr Weiss? Il Terzo Reich.
Desiderava sentire la voce di suo padre pi di ogni altra cosa. Ti sei messa in un bel guaio, piccola Ada. Voleva ripartire da dove era rimasta, prima di incontrare Stanislaus, di nuovo dalla signora B. Avrebbe fatto una scelta diversa quella sera in cui si erano conosciuti, a Londra. No, grazie. Devo andare a casa, non posso prendere un t con lei al Ritz. Dove sarebbe stata ora? La signorina Vaughan, la nostra modiste migliore. Magari si sarebbe sposata. Con un bravuomo, non un traditore come Stanislaus. Uno come lei.
Invece era intrappolata in quella prigione, a disposizione dei capricci di Herr Weiss, a rovinarsi la vista e laspetto. Era una schiava, se ne rendeva conto, ma poteva almeno cucire, creare. Una stilista. Magari alla fine della guerra, se mai fosse finita, sarebbe tornata a Parigi. Aveva esperienza, ormai, e non cera bisogno di raccontare dove laveva fatta. Maison Vaughan. Avrebbe trovato qualcuno che la sostenesse, come Coco Chanel, qualcuno che riconoscesse il suo talento. Modiste extraordinaire. Come si chiamavano quei maghi di una volta che trasformavano il metallo in oro? Alchimisti. Ecco cosera lei, ecco cosa avrebbe fatto. Era quella la sua guerra. Trasformare il metallo in oro. Un giorno. Forse. Doveva sperare. Aveva perso lamore, la famiglia, un figlio, ma questo le sarebbe rimasto.
Corse al secchio, in preda a dolorosi conati di bile. Non aveva niente da vomitare se non la disperazione.
Si trascin di nuovo allo sgabello. Non aveva pi forze. Se mai fosse riuscita a fuggire da quel posto, non avrebbe pi permesso a nessun altro di avere un tale potere sulla sua vita.
Riprese a cucire, china sul tavolo, con gli occhi strizzati. Sopra di lei, il bambino cominci a strillare. In quei pianti Ada sentiva Thomas, vedeva il suo visino grinzoso e infelice, prima che la borsa del prete si chiudesse sopra di lui. Non riusciva a toglierselo dalla testa, il suo piccino, il suo piccolo abbandonato, tutto solo. Anche Ada aveva voglia di urlare. Che problema ha, Frau Weiss? Quale madre pu permettere che il figlio soffra in quel modo? Aveva bisogno di coccole, o di acqua per le coliche. And avanti per ore, finch Ada sent le urla spegnersi nel silenzio. Avrebbe preferito essere frustata ogni giorno piuttosto che ascoltare impotente la sofferenza di quel bambino. Preferiva Herr Weiss con i suoi luridi desideri lascivi.
Preferiva morire.
Guard le forbici, tocc la lama. Quanto tempo ci voleva per dissanguarsi? Unora? Mezza giornata? Impiccarsi sarebbe stato pi rapido. Poteva fare una corda, niente di pi semplice. Appenderla alla lampada, spostare il tavolo, salire sullo sgabello e calciarlo via. Il cordone elettrico sembrava fragile, non avrebbe retto il suo peso. E lei voleva essere certa di morire.
Pos di nuovo le forbici sul tavolo. Era quello che volevano? Che lavorasse fino ad ammazzarsi? O a impazzire? Cosera successo alla donna prima di lei? Era diventata matta per la solitudine e il silenzio? Per la paura? Per il pianto del bambino? Quel pianto le aveva ricordato i suoi figli?
Guard di nuovo la lampada. Spinse lo sgabello fino al tavolo e ci sal sopra. Traballava e Ada si accovacci per restare in equilibrio.
Era una follia. Non aveva neanche il coraggio di saltare gi da un tavolo.
No, al diavolo. Sarebbe sopravvissuta, non glielavrebbe data vinta. Doveva parlare a s stessa, farsi compagnia. Inventare storie a lieto fine. Ripetere le poesie che aveva imparato a scuola. Il vento era un torrente di buio tra gli alberi squassati. Chi laveva scritta, quella? La luna, un galeone fantasma su mari di nubi. Non se lo ricordava e non cera nessuno a cui chiedere. La strada, un nastro... Noyes, Alfred Noyes... un nastro di luce sulla livida brughiera.
E il bandito arrivava a cavallo, url Ada. A cavallo, a cavallo, fino alla porta della vecchia locanda.
Quel settembre, il settembre del 1942, Frau Weiss present Ada alle sue amiche, donne magre o robuste, nessuna altezzosa come lei, ma comunque vanitose. Arrivavano con illustrazioni ritagliate da Wiener Bunte Mode o NS-Frauen-Warte. Modelli semplici, abiti pratici e ordinari che mancavano sia di fascino sia di inventiva. Ada modificava un colletto, un orlo, aggiungeva o toglieva una guarnizione per renderli diversi, unici, per valorizzare la persona che li avrebbe indossati. A volte le sottoponevano foto di donne affascinanti come Zarah Leander o Emmy Gring, che Ada supponeva fossero attrici di teatro o star del cinema. Indicavano le immagini perch lei le copiasse.
Non erano come le clienti della signora B., donne dellalta societ gentili con chi le serviva.  questa la buona educazione, diceva la signora B. Le tedesche avevano i soldi, ma nessuna classe. Parlavano con un forte accento bavarese, i loro mariti potevano essere negozianti o farmacisti. Medici, magari. Fhrer qui e Fhrer l. Fiumi di parole che attraversavano luoghi che Ada non aveva mai sentito nominare: Wannsee, Stalingrado, El Alamein. Mulinavano intorno a persone che lei non conosceva: Johanna, Irma. Quella Frulein. Una modella, santo cielo, una fotografa, l a Monaco. Chi voleva prendere in giro il Fhrer? Perch Magda Goebbels non parlava con lui? Ada si sforzava di ascoltare, cercava di carpire notizie di casa nel flusso dei discorsi: Governatorato generale, Luftwaffe, Londra. Ma quegli argomenti si perdevano nella marea di pettegolezzi sulle altre donne, non sulla guerra. La carnagione di quella Frulein, troppo perfetta, di sicuro usava la cipria. E anche il rossetto. Lei non pativa leconomia di guerra, a quanto pareva non doveva tirare la cinghia come tutte le altre.
Si pavoneggiavano tra di loro, non la vedevano mentre tagliava e modellava la stoffa sui loro corpi, piegando qui, puntando l. La seta era stata requisita, non si trovavano calze n burro. Ma Frau Weiss faceva servire il caff, caff vero, che arrivava da un ometto di sua conoscenza, poi sorrideva e offriva una fetta di torta con lo zucchero, vero zucchero. Camminava impettita tra le amiche  Servitevi, prego , fiera di mostrarsi generosa con dolci e caff. Condivideva graziosamente il suo piccolo segreto con loro: la sua suora, la sua sarta. Ada riconosceva al volo unarrampicatrice, vedeva oltre le ipocrisie e i modi falsi della padrona di casa. Senza la sua abilit nel cucito, nessuna di quelle donne avrebbe fatto la corte a Frau Weiss.
Sembravano tutte belle nei vestiti di Ada. Era la sua magia, il suo talento speciale: passare al vapore e tendere il tessuto perch diventasse una seconda pelle, non facesse difetti, valorizzasse la linea. A loro non importava del suo mal di testa notturno, dei suoi occhi che al mattino vedevano doppio, della sua pancia che protestava per la fame. Sehr feminin. Modisch. Femminili, alla moda. Entravano da contadine e uscivano da regine. Ich knnte ein Filmstar wie Olga Tschechowa sein. Si sentivano come stelle del cinema. Ada sapeva che avevano bisogno di lei. Le vedeva cos comerano: nude e vulnerabili, il loro fascino solo unapparenza costruita, donne insulse, non migliori di lei stessa o delle polacche. Senza di lei non erano nessuno.
Le odiava. Ogni volta che entravano nella stanza, un ribrezzo viscerale ribolliva come zolfo nel suo ventre. Frau Weiss, fredda come il ghiaccio, indifferente alle sofferenze altrui. Immorale, come diceva sua madre. Amorale. Ada non era mai stata daccordo con sua madre, prima di allora. Ma avrebbe fatto pace con lei, avrebbe avuto successo. Maison Vaughan. Avrebbe reso sua madre bellissima. Le avrebbe regalato buoni cosmetici, busti, reggiseni, lavrebbe avvolta in crpe de Chine e nella charmeuse pi raffinata. Attenta, diceva Isidore, la charmeuse  una stoffa subdola. Inaffidabile. Imprevedibile. Si immaginava nel suo laboratorio, un attico luminoso con vetrate alte fino al soffitto, come in quelle case di artisti sulla Great West Road. Un manichino in un angolo, di quelli regolabili per diverse taglie. Due barre appendiabiti per le sue creazioni, sovrapposte, con un bastone per agganciare e tirare gi i vestiti. Un tappeto orientale e Thomas che ci giocava sopra, costruendo ponti col meccano.
Cos successo al padre di Tommy, Ada?
 morto. Una morte orribile, in guerra. Non mi piace parlarne.
E quelle donne, quelle tedesche, Herr Weiss, tutti quanti, la trattavano come una schiava, come una donna senza sentimenti.
A volte le girava la testa. La fame, la stanchezza e laria autunnale le mordevano le ossa. Indossava gli stessi vestiti dal suo arrivo, a gennaio. Gli orli si erano consumati e sfilacciati, ma la stoffa era rigida di sporcizia, sfregava a ogni movimento. Non poteva sospendere il lavoro senza sentire lo schiaffo di Frau Weiss su una guancia, o una cinghiata sulla schiena, anche attraverso lo spesso tessuto della tonaca. Temeva il ritorno di Herr Weiss, si aspettava di sentire da un momento allaltro la chiave nella serratura, la porta che si apriva, il vecchio che entrava. Il pensiero le dava i brividi: tremiti incontrollabili che le facevano conficcare gli aghi nella pelle, o deviare le forbici sul tessuto, finch non suonava il gong della cena e Ada poteva rilassarsi.
Lautunno divent inverno. Il gelo ricopr i vetri delle finestre e apr i pori delledificio, rilasciando lodore di muffa dei mattoni e facendo puzzare la stanza come una cantina. Ada ricevette una coperta. Aveva preso labitudine di togliere i cuscini dalla poltrona per dormire sul pavimento. Pativa gli spifferi, ma se non altro riusciva a distendersi. La veste di suor Jeanne era uno straccio lurido e sapeva di sudore e sporcizia, ma Ada si era abituata al tanfo e aveva imparato a sdraiarsi in modo da coprirsi bene con la stoffa in eccesso. Di notte stava abbastanza al caldo. Cercava di non pensare a casa, al letto che divideva con Cissie, al tinello che a Natale diventava sala da pranzo. Suor Brigitte diceva sempre: Immagina di essere a casa, al sicuro, pensa a quelli che ami e che ti amano. Ada rivedeva la tovaglia buona, il trancio di prosciutto e il pat di fegato, il pasticcio di maiale e la testa in cassetta, insaccati e manzo freddo, salsicce e lingua di bue, pudding nero e stufato di frattaglie, e una montagna di uova alla scozzese, le sue preferite. La mamma e la zia Lily che portavano le tazze di t, mentre suo padre stava in disparte con una bottiglia di Watneys o una pinta di birra, togliendosi il tabacco dalle labbra. Natale doveva essere vicino. Ada prese il gesso per scrivere 1942 sotto il tavolo. Dicembre. Era in quella casa da quasi un anno, in Germania da due e mezzo.
Si rigir nel letto, stringendosi nel vestito. La porta di casa sua era verniciata di nero come tutte quelle di Theed Street. Ricordava la mamma inginocchiata con in mano uno straccio imbevuto di cera, che strofinava finch la soglia non risplendeva. Una perdita di tempo, a che serve? Con gli occhi lucidi, Ada cerc di allontanare i ricordi, ma quelli rimanevano l come una macchia testarda, sempre pi grande, finch lei non tornava ad allora, ad attraversare la strada in punta di piedi perch i tacchi non si incastrassero fra i ciottoli. Quando era piccola e andava ancora a scuola, diceva che il marciapiede era la terraferma, perch si immaginava che la strada fosse un oceano e lei una barchetta alla deriva, che navigava lontano per un anno e un giorno. Poi i ricordi la facevano girare a sinistra, oltre case annerite e vite inconsapevoli, che non si erano mai spinte pi lontano di un viaggio in autobus da mezzo penny, oltre il negozio allangolo con i cartelloni pubblicitari in smalto giallo e nero del t Lyons e della mostarda Colman, sul muro il detersivo OMO, e davanti una carrozzina ferma con dentro un bimbo profondamente addormentato. La mamma guardava sempre nelle carrozzine, e Ada non aveva mai capito perch, prima di allora. Adesso era una madre anche lei, ma il suo bambino era lontano, smarrito e solo. Si sentiva il cuore oppresso dalle catene, serrato nei ceppi.
Amore e dolore, speranza e disperazione, passato e futuro. Cercava di impedire che vagassero nella sua mente di notte, che si aggrovigliassero come una matassa disordinata mentre giaceva per terra sui cuscini polverosi. Ma i pensieri erano ostinati, come la seta: Thomas e casa. Scivolava nel sonno e si svegliava di colpo. Stanislaus. Non smettere di sperare, si ripeteva.
La mattina, quando svuotava il secchio, faceva un freddo glaciale. Il tizio con la giacca a strisce non cera pi. Se nera andato a primavera e un altro aveva preso il suo posto, un uomo di mezza et con la pelle che pendeva vuota dalle ossa. Doveva essere stato grosso, un tempo, ben pasciuto. Le aveva strizzato locchio una volta, quando nessuno vedeva, e le aveva mandato un bacio sulle dita. Lei gli aveva sorriso.
Dopo di lui, fu il turno di un tipo cadaverico, alto, rigido, goffo. Si mordeva le labbra, distoglieva lo sguardo da Ada come se vedesse la sua stessa miseria riflessa in lei. Frau Weiss un giorno la fece uscire e le ordin di tirarlo gi dai travetti della baracca dove dormiva. Luomo aveva stracciato la giacca in tante strisce, le aveva annodate, poi aveva legato unestremit alla trave e laltra al suo collo. Lei ritrov la stella gialla strappata e buttata nel secchio dei rifiuti. Era rimasto l solo una settimana.
Ada aveva perso il conto degli uomini che andavano e venivano. Arriv un altro pacco della Croce Rossa. Non cerano lettere, solo due nuovi soggoli, biancheria e una tonaca. Si chiese perch si prendevano ancora il disturbo. Poteva anche indossare abiti normali. La nuova veste era della misura giusta, ma tenne quella vecchia come coperta.
Con il freddo le dita di Ada diventavano maldestre e insensibili. Frau Weiss e le sue amiche portavano tweed irlandese per le gonne da giorno e loden verde scuro per i cappotti, cashmere per i vestiti, ciniglia per la sera. Ada si scaldava un po con le lane, dava sollievo alle mani screpolate con la lanolina del tweed. Con un avanzo di cashmere si era fatta dei guanti senza dita che usava per lavorare, con gli scampoli di tweed delle calze e un paio di muffole per dormire la notte. Di giorno li nascondeva sul fondo del cesto dove teneva i ritagli. Il miglior posto dove nascondere un albero  una foresta.
Nel 1943 la primavera arriv tardi. Infiniti giorni di nuvole grigie e pioggia gelida si arresero di colpo e fecero largo a maggio. Cominci a fare insolitamente caldo per la stagione. Frau Weiss aveva la fronte imperlata di sudore mentre le consegnava un taglio di lino, un tessuto rigido che voleva trasformato in pantaloni. Il lino si arrabbia facilmente, diceva Isidore, stagli alla larga.
Verso la fine del mese, una mattina Ada tolse la tunica, lo scapolare e il soggolo che le faceva sudare e prudere la testa. Doveva tagliarsi i capelli da sola, ma senza specchio non aveva idea di che aspetto avessero. Cominci a lavorare in camicione e sottogonna, consapevole delle sue mani nodose, delle braccia emaciate e delle vene sporgenti.
In quel momento la porta si apr e Frau Weiss entr con un bambino per mano, un bambino piccolo, ai suoi primi passi. Aveva capelli biondi e occhi azzurri, unaria triste e solenne. In una mano teneva un piccolo orsacchiotto di lana marrone. Ada vide il suo visino passare dalla curiosit al terrore nel momento stesso in cui si accorse di lei. Il piccolo cominci a strillare. Era lui il bambino che si addormentava ogni notte piangendo.
Thomas. Il suo Thomas.
Nein, disse Frau Weiss picchiandolo sulla mano. Smettila di piangere, sei grande ormai.
Ada gli si avvicin, si accovacci e gli tese le braccia. Sapeva che non avrebbe dovuto, ma non riusc a trattenersi. Era una cosa naturale. Lui era il suo bambino.
Frau Weiss prese in braccio il piccolo e allontan Ada con un calcio, facendola cadere lunga distesa a terra.
Non toccare mio figlio, non rivolgergli la parola! grid. Le tir un altro calcio, colpendola sulle costole. Mai! Nie! Lei urlava e il bambino piangeva.
Das ist eine Hexe, grid al bambino, prendendogli il mento per costringerlo a guardare Ada. Una strega. Subumana.
Rimise il bambino a terra. Non devi avere paura, tu sei migliore di lei. Devi comportarti da uomo.
Ada vide le gocce di sudore che imperlavano la fronte di Frau Weiss, le sue mani tremanti posate sulla testa del figlio.
Allora cap. Frau Weiss aveva paura di lei. Mi hai imprigionata, pens Ada, mi hai fatto schiava. Ma io ti ho inquadrata, Frau Weiss. Per sopravvivere devi essere crudele, e la crudelt distrugger te prima di me. Odi te stessa e disprezzi me per questo. Ma quando io non ci sar pi, chi ti far sentire importante? Chi ti far bella? E se mi rivoltassi contro di te? Ho le forbici in mano: un solo balzo sarebbe abbastanza per farti schizzare fuori il sangue come una fontana, e farti contorcere come una serpe ai miei piedi. Allora avrei il mio Thomas, lo terrei stretto e non lo lascerei mai pi. Ne varrebbe la pena, per sentirlo vicino a me, asciugargli le lacrime e scacciare le sue paure.
Rivestiti, suora, ordin Frau Weiss. Agit il dito rivolta al bambino. Faremo di te un uomo, Joachim. Usc e chiuse a chiave, lasciando l il piccolo. Lui picchi sulla porta, con la faccia rossa e congestionata, urlando tanto forte da farsi venire i conati di vomito.
Mutti, Mutti!
Ada infil la tunica, sistem il soggolo sulla testa, indoss lo scapolare e stese sul tavolo il popeline che doveva tagliare, con gli strilli del bambino che le rimbombavano in testa.
Sapeva che se avesse parlato sarebbe stato il bambino a soffrire. Frau Weiss lo chiamava Joachim, ma Ada non si lasciava ingannare. Se fosse stato il figlio naturale di quella donna, lei non avrebbe tollerato che piangesse. Il cordone ombelicale tra madre e figlio, ormai Ada lo sapeva, non pu mai essere tagliato. Lamore che provava per quel bambino era la prova che era suo, il suo Thomas.
Alla fine della guerra, dopo la sconfitta dei tedeschi e lannientamento di Hitler, Ada avrebbe mostrato a Frau Weiss cosa poteva fare lamore di una madre. Avrebbe preso Thomas tra le braccia  Non piangere, la mamma  qui  e lavrebbe portato a casa. Avrebbe trovato un posto grazioso per tutti e due, un piccolo cottage in campagna. Unestate era andata nel Kent con il Childrens Country Holidays Fund, unassociazione che dava la possibilit di una vacanza in campagna ai bambini disagiati. Rose intorno alla porta, malva in giardino e tetto di paglia: bello come un quadro. Era l che sarebbero vissuti, sarebbero stati felici insieme. Se mai Stanislaus fosse tornato, gli avrebbe detto di stare alla larga. Che razza di padre sei stato? Non abbiamo bisogno di te.
Mutti, gemette il bambino, gli occhi sbarrati dal terrore alla vista di quella sconosciuta.
Ada cerc di ignorarlo. Probabilmente Frau Weiss gli aveva raccontato storie su di lei, una strega, feccia, e se si fosse avvicinata il bambino sarebbe diventato isterico. Doveva cantare, pens, cantare.
Bella come una farfalla e come una regina orgogliosa, Polly Perkins era di Paddington Green la pi graziosa.
Continu a lavorare, tagliando la stoffa e segnando le pince. Secondo verso, forte, tutti insieme.
Aveva gli occhi neri come semi di pera, rosa pi bella delle sue guance non cera.
Thomas smise di piangere. Ada vide con la coda dellocchio che si era tolto le mani dalla faccia per guardarla. Un enorme sospiro usc dal suo piccolo corpo. Lei continu a cantare.
Riccioli lunghi e splendenti come il sole, credevo mi amasse ma era unillusione.
Un altro sospiro scivol fuori, come unultima convulsione. Ada cant ancora, abbastanza forte per Thomas, ma non tanto da farsi sentire da Frau Weiss.
Bella come una farfalla e come una regina orgogliosa, Polly Perkins era di Paddington Green la pi graziosa.
Smise di cantare. Thomas la fissava e tirava su con il naso, vicino alla porta. Ada cominci a puntare gli spilli sulle pince. Lui riprese a piangere e lei cant di nuovo.
Le chiesi di sposarmi ma lei ahim sbuff, disse di non volermi e cos mi lasci.
Di nuovo silenzio. Ada avrebbe voluto sorridere, parlare con il bambino. Ich bin deine Mutti, Tomichen. Sono la tua mamma. Non voglio farti del male. Ti piace la musica? Non devi avere paura di me. Poi ud i passi di Frau Weiss; la donna entr, prese il piccolo per un braccio e lo trascin fuori.
Ada contava ancora i mesi con il ciclo, spuntando il calendario sotto il tavolo con il gessetto, vicino a dove segnava gli anni. Era l da diciotto mesi, giugno 1943. Lunghi giorni e notti che diventavano albe, mentre Ada trasformava il lino in gonne e il cotone in camicie, confezionava costumi da bagno, usava la seta dei paracadute per cucire vestaglie e mutande. Se non finiva in tempo, Frau Weiss la picchiava con la fibbia della cintura, o con qualunque altra cosa avesse a portata di mano. La seta le sfuggiva dalle dita e doveva ripiegarla sul tavolo, trafiggerla con lago, su e gi, dentro e fuori, senza che la sua pelle screpolata tirasse un filo e smagliasse il tessuto. Sollevava le vestaglie e se le strofinava sulle guance, tenendole con il dorso dei pugni chiusi perch le dita non si impigliassero nella stoffa delicata. Erano morbide e tiepide come la mano di un bambino, la mano del suo bambino, il suo Tomichen.
Doveva fare anche i vestiti per Thomas, adesso. Non era pi un bambino piccolo, ma un ometto con camicie e giacche, calzoncini e salopette. Ada li realizzava con pi cura che mai: ricamava una macchinina sulla pettorina, degli orsetti sulle bretelle. Lui piangeva ancora di notte. Ada si chiedeva quali terrori visitassero i suoi sogni. Di giorno lo sentiva sul prato dietro la sua stanza. Aveva una bicicletta con i freni cigolanti, laveva vista una mattina mentre svuotava il secchio, sbirciando il giardino dietro il roseto. Era una piccola bici, nera e bassa, con le gomme spesse e le rotelle. Tommy aveva imparato a usarla, era un bambino intelligente. Laveva lasciata fuori per la notte, stesa di lato a riposare sullerba.
Ada sperava di vederlo fuori, mentre giocava. Lo sentiva parlare, ridere e strillare, ma quando lei usciva lo portavano sempre dentro. A settembre, con le giornate che si accorciavano e i primi freddi che pizzicavano le bacche e ricoprivano lerba di brina, Ada seppe che non lavrebbe rivisto. Non quellestate.
Ada si svegli allimprovviso. Udiva un ronzio sordo, come quello di una macchina per cucire, o di unape: un rumore profondo e costante, e sopra un sibilo daria. Sempre pi forte, sempre pi vicino.
Un aereo. Sopra di loro. Il rumore arriv, si affievol, torn a crescere. Ce nera pi di uno. Di chi erano? Ada vide un debole luccichio e sent il rombo di unesplosione. Lontano, ma ripetuto. Bombe. Le ricordavano il Belgio, Namur, Stanislaus. Sembrava unaltra vita, un altro mondo. Il cielo notturno brillava come una lastra di rame. Non potevano essere aerei tedeschi, ovviamente. Devono essere i nostri. I nostri ragazzi. Poteva osare crederlo? La guerra sarebbe finita presto, lei sarebbe tornata a casa. Magari in tempo per Natale. Natale 1943. Mancavano solo tre mesi.
La mattina dopo Frau Weiss non disse nulla, ma Ada si accorse che era furiosa. Il bombardamento era stato lontano, probabilmente su Monaco. Avevano colpito il centro? Suor Brigitte era salva? Forse il vecchio, Herr Weiss, era morto o ferito. Magari, pensava Ada, magari.
Frau Weiss gett un vestito sul tavolo e la schiaffeggi.
Uno spillo, url. Hai lasciato uno spillo. Lo teneva in mano e lo us per pungere Ada, trafiggendole i palmi che aveva alzato per difendersi.
Non ho bisogno di te, continu la donna, nessuno di noi ha bisogno di te. Credi che non esistano sarte tedesche? Sono le migliori al mondo. Pensi forse che mi piacciano i vestiti fatti da te?
Indossava un semplice abito blu cucito da Ada, che esaltava le linee del suo corpo: quadrati e triangoli severi che bilanciavano lestro del taglio ed elevavano Frau Weiss a un regno superiore. Era sublime, eterea: larte di Ada laveva trasformata da una insignificante crisalide a una bellezza incantevole. Frau Weiss aveva bisogno di lei. Adorava i vestiti che confezionava. Adorava mostrarli alle amiche, condividere la sua sarta con loro. Nessuna valeva quanto lei. Ada lo sapeva e sapeva che anche Frau Weiss ne era consapevole, che odiava mostrare quella debolezza.
Fallo unaltra volta, sibil la donna, e finisci al campo. And alla porta, tirandole un altro manrovescio mentre la superava. Mi fai schifo.
Le prigioniere polacche della casa di riposo venivano dal campo. Non avevano unaria sana. Ada si chiese se il campo centrasse qualcosa con il fumo nero che vedeva sollevarsi in cielo ogni volta che usciva a svuotare il secchio. Lodore le ricordava quel posto a New Cut, vicino a casa, dove raffinavano lo strutto. Probabilmente arrivava dalla fabbrica. Forse macellavano la carne, maiali o perfino cavalli, dato che Frau Weiss diceva sempre quanto fosse difficile ormai trovare del buon manzo.
Quando Frau Weiss e le sue amiche parlavano del campo in presenza di Ada, dicevano che era pieno di bolscevichi, ebrei, zingari e omosessuali. Gente che causava problemi. Frau Weiss li definiva disgustata esseri inferiori, Untermenschen. Ada conosceva un sacco di ebrei e bolscevichi. Ricordava le parole del padre, nel cucinino di casa loro a Londra, seduto sulla sedia Windsor mezza rotta: Se ti chiamano bolscevica, piccola Ada, di che  vero e vanne fiera. Casa era secoli prima. A quel tempo la sua vita aveva degli orizzonti. La guerra li aveva ristretti, aveva distrutto i suoi ricordi per seppellirli insieme ai suoi sogni. Il mondo non andava oltre quella stanzetta lurida con i vetri sporchi e le sbarre arrugginite.
Lunico errore che aveva commesso era stato credere a Stanislaus. Aveva le guance incandescenti come lava. E se fosse rimasta l per il resto della vita? Se la guerra non fosse mai finita? Se avessero vinto i tedeschi? Lei cosavrebbe fatto? Afferr il vestito di Frau Weiss e lo lanci dallaltra parte della stanza. Prese le forbici e le tir addosso al manichino, scagli il gesso contro la finestra, butt a terra il cuscinetto degli spilli. Si prese la testa tra le mani stringendo forte e cominci a urlare, dondolando il corpo da una parte allaltra.
Aveva del sangue sul dito. Probabilmente era stato uno spillo. Succhi il sangue. Uno spillo, un dolore pungente ogni volta che Frau Weiss si muoveva. Ma certo. Ada rise. Uno spillo, in mezzo ai bombardamenti. Pensa un po. Erano sempre le piccole cose: il filo di paglia che spezza la schiena del cammello, la pulce che abbatte lelefante.
Cera pi di un modo per combattere una guerra. Si spogli e infil il vestito, fine lana pettinata nera, soffice al tatto. Se lo strinse sulla pelle, accarezz il proprio profilo dal seno alle cosce. Aveva le ossa sporgenti e labito cadeva quasi vuoto, ma Ada era di nuovo una donna, possedeva quel vestito, come un gatto che marca il territorio. Frau Weiss non lavrebbe mai saputo.
Si pass una mano sulla faccia tumefatta. Sanguinava. Lanello di Frau Weiss doveva averle graffiato la guancia.
Nessuno apr la porta per farla uscire quel giorno di fine settembre, non molto dopo il primo bombardamento del 1943. In casa si sentivano strane voci, rumori improvvisi, tonfi e struscio di mobili spostati, passi davanti alla sua porta e nella cucina. Il sole riscald la stanza, brillando attraverso i vetri, catturando granelli di polvere nei suoi raggi. Ada supponeva che fosse pomeriggio. Aveva fame e sete. La casa divenne silenziosa, vuota e morta. Il crepuscolo arriv di soppiatto, e poi la notte. Ada schiacci linterruttore ma non accadde nulla. Non cera elettricit. Lavevano lasciata sola.
Cerc di dormire, ma i piedi si impigliavano nella coperta. Li scosse con un calcio in preda al panico. Cerc di fare come sempre, di ripetere il solito mantra: Thomas, casa, Stanislaus, stilista. Era chiusa dentro. Il muro le cadeva addosso, il soffitto la schiacciava. Gli aerei volavano in cerchio sopra di lei. Ada aspettava solo il lampo rosso nella stanza, il boato dellesplosione. Un paio di bombe caddero vicine, scuotendo la casa e facendo tremare le finestre come denti. Ada serr gli occhi con forza.
Poteva saltare in aria, soffocare nei detriti, rimanere sepolta viva. Si sedette urlando, ma le grida le rimbalzavano addosso. Si sdrai di nuovo. Le cadde la testa dal cuscino, sul gelido pavimento di pietra. Le faceva male la pancia. Sarebbe morta l, chiusa in uno stanzino, persa per sempre. Chi sapeva che si trovava laggi? Aveva un crampo a una gamba: balz in piedi e cammin finch lo spasmo non pass. Voleva impiccarsi, tagliarsi le vene. Ci sarebbe riuscita stavolta, doveva riuscirci. Quella per fame era una morte dolorosa.
Vi prego, non fatemi saltare in aria. Lasciatemi vivere. Si chiese cosa rimanesse di Monaco ormai. Probabilmente i tedeschi stavano facendo lo stesso in Inghilterra. Cerc di non pensare ai suoi. Sarebbero sopravvissuti come lei. Fortunati.
La mattina dopo la chiave gir con uno schiocco metallico e una donna corpulenta entr nella stanza. Indossava una insulsa gonna nera e un golfino marrone. Ada non laveva mai vista prima.
Tu, sbrait puntando il dito su di lei. Alzati quando parlo. Ada si alz dal suo giaciglio. Si sentiva instabile, le girava la testa. Sono Frau Weiter e ora sar io a dare gli ordini. Svuota quello. Indic il secchio.
Ada era felice di uscire, di respirare laria fresca e frizzante dellautunno, di vedere il nuovo prigioniero con la giacca a strisce. Ma la cucina era vuota, e pure il cortile. Lacqua della cisterna traboccava, bagnando le pietre per terra. Ada si sporse a guardare oltre il roseto: anche il prato era deserto. Frau Weiss se nera andata con Thomas? La bici del bambino era scomparsa. L vicino, nel fango, cera un piccolo orsacchiotto di lana marrone.
Tu, ordin Frau Weiter quando Ada rientr, togliti quellabito da suora. Gett sul pavimento un consunto camicione grigio e lo indic. Non sei diversa dagli altri prigionieri. Perch devi avere un trattamento migliore?
Ada raccolse linforme straccio di cotone. Era sottile, con le fibre logore.
Dora in poi, continu Frau Weiter, comando io. Mio marito  il nuovo comandante. Tu aiuterai la cuoca, laverai e stirerai. Rammenderai e cucirai. Farai qualunque cosa ti diremo di fare. Senza parlare. Mettiti questo e vattene. Le addit la porta che dava sul retrocucina e usc.
Ada si chiedeva cosa fosse successo. Tolse labito da suora e infil laltro. Quellindumento sottile e senzanima la spaventava, era lo stesso che indossavano le prigioniere polacche provenienti dal campo. Era diventata come loro? Pieg la veste, la pos sul letto e and in cucina.
Chiaramente la cuoca non era una prigioniera. Era ben nutrita, una donna paffuta con i fianchi larghi, i capelli grigi e gocce di sudore sul naso e sulla fronte. La camicetta aveva macchie umide e scure sotto le ascelle.
Frau Weiter la chiamava Anni. Facevano lunghe conversazioni. Da quello che aveva capito Ada, Anni era la loro cuoca da molto tempo. Cap anche che lObersturmbannfhrer Weiss era stato trasferito in Polonia. La donna e il bambino avrebbero voluto restare nella casa. Frau Weiter storceva il naso: perch concedere a quei due un trattamento speciale, quando era chiaro che lei e il marito avevano diritto allabitazione del comandante? Cera forse un problema a trovare altri alloggi? Di sicuro la donna aveva dovuto andarsene altrove, tornare dai suoi.
Anni non sorrideva mai, ma cucinava buon cibo che Ada aiutava a preparare, pelando, affettando, sminuzzando. Zuppa di fegato, cinghiale arrosto, involtini di cavolo, crauti, e poi i dolci: Apfelstrudel, Topfenstrudel, Auszogne. Non cera da sorprendersi se Anni era robusta e Frau Weiter cos corpulenta. E poi cera il marito, il comandante Weiter: un uomo obeso con la pancia che debordava sopra la cintura. I bottoni gli tiravano sulla giacca, le cuciture delle maniche erano tese al massimo. Fino a quel momento Ada non aveva mai visto una persona davvero grassa, non aveva mai conosciuto il peccato di gola, n capito perch fosse un peccato. Le ghiandole, diceva sua madre,  colpa delle ghiandole. Non possono farci niente. I Weiter mangiavano cinque volte al giorno nella sala da pranzo, una tovaglia pulita a ogni pasto.
Lino con bordi di sangallo alti trenta centimetri. Lorlatura degli occhielli era pi difficile delle asole: erano piccoli e ci volevano aghi e fili sottilissimi. Il lavoro le faceva bruciare gli occhi e martellare la testa. Le iniziali EW andavano ricamate su asciugamani, federe e lenzuola. Orlo a giorno per la biancheria degli ospiti e le tovaglie, ricamo bianco su bianco per i centrini e i sottobicchieri. I Weiter erano disordinati nel dormire e nel mangiare, volevano biancheria pulita tutti i giorni. Ada doveva bollire lenzuola e tovaglie macchiate nella pentola di rame, strofinarle con bicarbonato e candeggina fino a spellarsi le mani, strizzarle e stenderle nel cortile, grandi vele che si gonfiavano al vento. Con i bombardamenti e la guerra il sapone scarseggiava, cos come il carbone per far bollire lacqua, ma i Weiter non rinunciavano al bucato pulito. La rimproveravano se saltava un giorno, minacciando di spedirla al campo e di trovare qualcun altro per svolgere il lavoro al posto suo.
Ada se la prendeva comoda quando doveva stendere o ritirare il bucato, si godeva lautunno che avanzava e maturava, i fiori appassiti sul terreno, le foglie che marcivano. Stava finendo un altro anno. Cenere alla cenere, polvere alla polvere. Gli arbusti erano gi carichi di bacche e gli uccelli banchettavano sui cespugli. La rosa canina vicino al gabinetto aveva prodotto i suoi frutti, vistose bacche rosse che le strapparono un sorriso. Ne prese una manciata e le nascose in tasca. Le avrebbe guardate alla sera, da sola, per ricordare il giardino: un luogo dove la vita andava avanti, ignara e speranzosa.
Frau Weiter indossava i dirndl, abiti tradizionali bavaresi, di lana per linverno, di velluto per le grandi occasioni, di cotone destate, con corpetti aderenti che facevano risaltare il petto carnoso. Sotto, camicette vistose con collo e maniche a sbuffo. Le prediligeva ricamate da cima a fondo con stelle alpine, genziane e altri fiori montani. Era una donna sporca e volgare, macchiava i vestiti ogni giorno: zuppa sulla gonna, salsa sulla camicia, unto sul corpetto. Aveva piedi sudaticci che insozzavano le calze, perdeva urina e anche peggio nelle mutande. Lavare e rammendare, cucire e stirare, lisciare le piegoline dei dirndl senza appiattirle, lavoro difficile, di precisione. In piedi allalba e sveglia fino a notte fonda. Fai questo, fai quello. Quei vestiti facevano sembrare Frau Weiter uno dei ravioli di Anni, o il travestito di una pantomima. Ada rideva tra s e s. Frau Weiter, con i suoi capelli raccolti a crocchia, poteva essere benissimo un uomo in abito da donna. La vedova Twanky, pens Ada, ricordando il personaggio di una farsa.
Anni parlava con lei solo per darle ordini, ma le lasciava parecchi avanzi nelle pentole e chiudeva un occhio se Ada leccava il cucchiaio o raccoglieva i rimasugli dai tegami con il dito prima di lavarli. Piccole leccornie che rompevano la monotonia della zuppa acquosa che mangiava ogni giorno. La cuoca soffriva di scalmane, vampate di calore che le arrossavano il collo e le esplodevano sotto le ascelle. Doveva spalancare porte e finestre, farsi aria con le mani. Cera una cliente americana della signora B. che indossava salva-abiti sotto le ascelle. Che cambiamento, aveva sussurrato alla signora B., come se Ada fosse troppo giovane per comprendere la congiura dellet, questo momento della vita.
Ada ci riflett. Aveva dei vecchi asciugamani e pezze di cotone morbido, scampoli delle sue creazioni. Non ci mise molto: due semicerchi, del nastro. Prese dei gancetti avanzati dai reggiseni di Frau Weiss e li fiss alla fettuccia, abbastanza per due paia.
Anni la fece uscire il mattino dopo e lei le diede i salva- abiti, indicandosi le ascelle e fingendo di farsi aria per il caldo. Per il sudore, disse muovendo solo le labbra. Anni li prese. Chiss, pens Ada, forse lavrebbe riferito a Frau Weiter. Non le importava. Quella gentilezza la faceva sentire viva. Sto solo restituendo il favore, cara. Stava pelando patate quando comparve Frau Weiter, ancora in camicia da notte.
Suora, disse, prendi un secchio e vieni con me. Ada la segu oltre le porte dellanticamera. Era la prima volta che tornava l dal giorno del suo arrivo, quasi due anni prima. Era il Natale del 1943: in un angolo si ergeva un grosso abete con i rami coperti di piccole candele. Adesso cera anche un tappeto sul pavimento, e una pesante credenza di quercia intagliata con due brutte sedie basse, una per lato. Frau Weiter le fece salire le scale, superarono la grande finestra, percorsero il corridoio fino alla camera da letto. Ada fu colpita dallodore prima ancora di vederne la causa: Herr Weiter giaceva nudo sul letto, coperto di vomito.
Puliscilo, ordin Frau Weiter. E poi il resto, aggiunse indicando il lerciume sul pavimento.
Non era solo vomito. Quelluomo giaceva gemendo in mezzo ai suoi stessi escrementi. Ada era soffocata dai conati mentre lo ripuliva. Frau Weiter torreggiava dietro di lei.
Qui, disse, e qui. Poi anche qui. Apriva ogni piega e grinza della carne, rimuovendo i fetidi rimasugli, sentendo i lembi di pelle delluomo che si richiudevano sulle sue dita come grosse gengive pulsanti. Maiale, pens Ada. Si era ingozzato cos tanto alla cena di Natale da sentirsi male. Ben gli stava.
Il letto, la stanza, il bagno: Ada pul tutta la mattina, fece il bucato tutto il pomeriggio. Frau Weiter non la picchiava come Frau Weiss, ma lei la disprezzava ancora di pi. Era una vacca sciatta, ingorda e pigra. Ada detestava i rotoli di grasso intorno ai suoi polsi gonfi, il modo in cui trascinava in giro il suo corpo come una lumaca sullerba, le sue risate con Anni  Ahah  e i pizzicotti che le dava sulle guance. Come siamo buoni con te, Annerl, doveva essere questo che pensava, mentre il doppio mento le tremolava allegramente.
Quella sera, prima di chiudere la porta di Ada per la notte, Anni le fece scivolare un pacchetto in tasca. Cera un bicchiere di latte sul tavolo. Ada apr il pacchetto: una fetta di dolce natalizio, avvolta in carta oleata. Danke. Frohe Weihnachten. Buon Natale.
Ada sedette sulla poltrona con la torta in mano e singhiozz.
Conservava le bacche di rosa canina in un cassetto. Si erano seccate e raggrinzite, il colore ormai spento. Non lo faceva pi da quando era bambina e rubavano le bacche dalle case eleganti di West Square, ma se lo ricordava. Ada stese sul tavolo la carta oleata della torta, apr le bacche e ne estrasse la peluria irritante dallinterno. Frau Weiter indossava una sottoveste a contatto con la pelle, arricciata in vita e chiusa con gancetti laterali. Ogni piega del tessuto formava una piccola tasca e Ada infil la peluria delle bacche in ciascuna. Alz la sottoveste: non si vedeva nulla. Ne prese unaltra.
Accarezz lultima bacca. Ce nerano molte altre sulla pianta. Cera pi di un modo per combattere una guerra, ripet a s stessa.
Le amiche di Frau Weiss venivano ancora da lei, con il tessuto sottobraccio e le fotografie in mano. Ada doveva confezionare i loro vestiti oltre a svolgere tutti gli altri compiti. Sapeva che se avesse rifiutato sarebbe stata mandata al campo. Frau Weiter non aveva bisogno di lei, non come Frau Weiss. Avrebbe voluto chiedere a quelle donne che ne era stato di Frau Weiss e del bambino, ma doveva tacere. Le ascoltava chiacchierare. LObersturmbannfhrer Weiss al momento era al comando di un altro campo. Vicino ad Amburgo, le era sembrato di capire. Ma Frau Weiss non veniva mai nominata, n tantomeno il piccolo Thomas. La Germania stava prevalendo. La guerra sarebbe finita presto.
Gli alberi risplendevano di piccoli boccioli verdi. Ada ripose i guanti di tweed che usava ancora di notte e quelli di cashmere da giorno. Le tarme avevano bucato i palmi e i bordi cominciavano a consumarsi. La lana era infeltrita dalla sporcizia. Quanto sarebbe durata ancora la guerra? Ada spunt un altro mese sul calendario sotto il tavolo. Marzo 1944. Era in quella casa da pi di due anni, pativa terribili mal di testa e a volte non vedeva i punti. Asole e occhielli erano la cosa peggiore. Doveva tenerli vicini agli occhi per far passare il filo dentro e fuori con punti dritti e regolari.
Una mattina di aprile, prima che Ada avesse il tempo di cambiarsi la tonaca che usava ancora per dormire, comparve Herr Weiss. Ogni tanto Ada immaginava  sperava  che fosse morto. Non restava pi in ascolto con il timore di udire il suo passo alla sera, nel corridoio, il ticchettio dacciaio del bastone. Non essendoci pi il nipote, Ada pensava che non sarebbe tornato. E invece eccolo l, con un ghigno sbilenco sulla bocca. Era venuto per la sua ricompensa.
Ada stava orlando un lenzuolo. Lo lasci cadere a terra e le forbici che aveva in grembo sferragliarono sul pavimento.
Herr Weiss, mormor. Non la aspettavo.
Avevo detto che sarei tornato.
Infil la mano in tasca e prese unagenda. Lho segnato. Sai che giorno ?
Ada scosse la testa.
 il compleanno del Fhrer. 20 aprile 1944.
Sorrise di nuovo e zoppic verso di lei. Il suo passo era pi stentato e faceva smorfie a ogni movimento. Ansimava forte. Era malato, Ada lo vedeva chiaramente.
Lavori bene, disse indicando con il bastone i vestiti e i tailleur appesi nella stanza. Sai come ti chiamano qui?
Lei scosse di nuovo la testa.
Ti chiamano la sarta di Dachau. Sei sulla bocca di tutti. Da te viene la migliore societ, gente influente, sai. Non solo di Dachau. Anche di Monaco, Berlino. Mi dicono che la voce  giunta fino al Fhrer. Rise, un rantolo rauco che fin in un po di saliva schiumosa sulle labbra. Esagero. Il Fhrer non ha tempo per queste sciocchezze.
Smosse i vestiti con il bastone, rivelando le cuciture perfette e le fodere impeccabili. Le sorrise come a una bambina. Ho unamica che cerca una nuova sarta. Una che sappia essere discreta. Quindi ho pensato, chi  pi discreto della mia suorina?
Si trascin fino alla poltrona e si lasci cadere sui cuscini, lasciando il bastone a terra. Vieni, le disse, battendosi una mano sul ginocchio. Dovresti essere felice di vedermi.
Ada sapeva cosa laspettava. Prese lo sgabello.
No, mia cara. Lascia lo sgabello. Vieni qui, vicino a me.
Poteva sedersi a terra e afferrare il bastone se avesse provato a fare qualcosa. Si avvicin, lui le afferr una mano e la tir gi, costringendola a sederglisi in braccio. Lei deglut a forza. Non era mai successo prima, si erano sempre seduti vicini. Ma ora erano soli e Ada sapeva che le sue urla sarebbero state ignorate da tutti.
Le accarezz una mano. Ti sono mancato?
Ada non rispose.
Tu mi sei mancata, continu lui, costringendola a toccarlo tra le gambe e sorridendo come un animale in calore. Lo vedi da te.
Ada cerc di chiudere la mano a pugno per non sentirlo.
Nnnlein, monachella mia, le sussurr, aprendole a forza le dita. Ho delle novit.
Le lasci la mano e la strinse fra le braccia. Aveva un ciuffetto di peli bianchi sulla guancia e un altro sotto il labbro inferiore. Lalito sapeva di alcol, la faccia era un intrico di vene, gli occhi velati come assenzio torbido. Aveva le labbra secche. Ada sper che non la baciasse.
Parto, disse. Oggi stesso. Vado via e potrei non rivederti mai pi.
I muscoli di Ada si rilassarono. Grazie al cielo.
Ma prima di andarmene, aggiunse accarezzandole il viso con il dorso della mano, voglio quello che mi  dovuto. Ada deglut. Per tutto questo, continu lui, indicando la stanza e i vestiti appesi intorno, e per quello che verr.
Le stringeva la vita, con le dita cos aperte da sfiorarle il seno. Basta che io dica una parola e tutto questo finir. Hai sentito parlare di Ravensbrck? Intanto le alzava il vestito, le toccava la gamba.  un campo per le donne. Criminali, ebree, polacche, zingare. Lesbiche. Sputava le parole. Ada sent schizzi di saliva sulla guancia. Lui le afferr una coscia. Ada cerc di accavallare le gambe, ma fu costretta ad aprirle. Molto lontano da qui.
La prego, mormor Ada. Ho preso i voti.
Lo so. Non potrei violentare una suora, ribatt lui, facendo sibilare la parola tra i denti. Se  questo che sei.
Il sangue le scorreva veloce nel corpo, costringendo il cuore a battere. Doveva stare calma, calma. Come poteva saperlo? Doveva crederla una suora per forza.
Allora non lo faccia.
Herr Weiss lasci che si alzasse, ma la tenne per le braccia, molto stretta. Era sorprendentemente forte, troppo forte per lei. Non hai ancora capito, allora? Tu non mi dici cosa devo fare, suora.
La scosse per un braccio, fissandola con occhi crudeli. Togliti i vestiti.
La prego, ripet Ada. La prego, no.
Lui le strinse un polso, leccandosi le labbra. Ripensandoci, il tuo corpo nudo mi disgusterebbe.
La lasci andare.
Sei troppo magra. Non sembri neanche una donna. Togliti tutto tranne la camicia.
Le dita di Ada tremavano mentre si sfilava lo scapolare dalla testa e slacciava la tunica. Lui la fissava con la pelle del viso tesa in una smorfia di desiderio. Avrebbe scoperto che non era vergine, e poi? Lavrebbe mandata a Ravensbrck? Lavrebbe messa in un bordello? Lui prese il bastone.
E tieni il soggolo. Di certo non hai dei capelli magnifici, l sotto. Rise, un brontolio sconcio in fondo alla gola.
Ora vieni qui.
Si pieg in avanti e la afferr per un braccio, costringendola di nuovo a sedersi su di lui. Ada rest immobile mentre il vecchio armeggiava con la patta, si strusciava contro di lei e la palpava attraverso il camicione.
Aiutami.
Le accost la mano al pene e gemette. Era finita.
La spinse via, mentre risuonava il gong della colazione. Ho molto appetito, adesso, annunci. Anni prepara cibi eccellenti per lObersturmbannfhrer Weiter e la sua affascinante signora. Schlackwurst. Salsicce di fegato. Formaggio. Involtini. Miele. Caff. E per finire Sekt, spumante. Addio, suor Clara.
Si alz, infil la camicia nei pantaloni, richiuse la patta e prese il bastone da terra.
Metter una buona parola per te con la mia amica. Usc, chiudendo la porta dietro di s.
Le aveva insozzato il camicione. Ada prese un ritaglio di stoffa e strofin la macchia. Stava tremando. Raccolse la veste e la indoss. Non lavrebbe visto mai pi. Aveva fame.
La stanchezza era una cancrena che le divorava i muscoli e le prosciugava il cervello. Ada si buttava sul suo letto di fortuna a tarda notte e si levava allalba, troppo stanca per piangere o per sognare. Teneva ancora il conto del tempo, ma il resto della primavera e lestate furono segnati solo da un lavoro pesante e tedioso. Frau Weiter le aveva fatto lavare i loro Federbetten, spesse trapunte imbottite di piumino che usavano dinverno. Ada doveva batterli con un bastone per sciogliere i grumi di piume, mentre Frau Weiter stava seduta a guardarla. Di pi, pi forte. Mettici un po di lena. Lei aveva a stento la forza per sollevare il bastone. Aveva dovuto tirare gi le tende di ogni stanza, broccati pesanti che proteggevano dagli spifferi invernali, e lavarle dopo anni di polvere, appenderle ad asciugare e a prendere aria nel sole estivo, ritirarle e stirarle bene perch fossero pronte alluso.
Mettiti il vestito pulito, ordin Frau Weiter una mattina dautunno, mentre Ada riappendeva le tende di broccato pulite per linverno. E assicurati di avere faccia e mani lavate.
Lei fece quello che le era stato ordinato. Frau Weiter la chiuse a chiave nella sua stanza. Ada aspett, guardando dalla finestra il sole salire alto nel cielo e poi inabissarsi dietro le case. Non aveva avuto n colazione n pranzo, sentiva i crampi allo stomaco, le viscere strette da tentacoli dolorosi. Doveva ancora terminare i suoi compiti: sarebbe stata in piedi tutta la notte per mettersi in pari con bucato e stiro. Poi la porta si apr e Frau Weiter entr accompagnata da una donna che Ada non aveva mai visto e da due Scottish terrier. Frau Weiter si teneva a distanza dallaltra donna, con le labbra strette dalla disapprovazione e il naso in su.
Uno dei cani corse da Ada e le annus le caviglie agitando il moncone di coda. Il suo respiro era tiepido sulla pelle, il naso freddo e umido. Ada voleva accarezzarlo, toccare il suo pelo caldo e morbido, guardarlo mentre le saltellava allegro intorno, con la lingua pronta a leccarla. Laffetto di un altro essere vivente.
Negus, komm! ordin la donna. Si batt sulla coscia, e il cane si gir per tornare da lei. Ada voleva dire: Va tutto bene. Non mi disturba. Desiderava che il cane la riconoscesse come un essere umano. Perfino i cani avevano un nome.
Sitz! disse la padrona con il dito teso verso il cane. Ada non pot fare a meno di guardarla: snella, seno prosperoso, ben tornita. I capelli di un castano spento, n corti n lunghi e acconciati a onde. Un viso tondo e ordinario. Era giovane e abbastanza carina, ma il suo non era un volto davvero bello, non avrebbe resistito agli anni. Carnagione chiara, ravvivata dal rossetto. Rossetto. Nessuna donna riusciva ad averlo a quei tempi.
Indossava un tailleur bianco. La gonna era stretta, lunga fino al ginocchio, la giacca corta, con un profondo scollo. La teneva abbottonata, e le tirava sul seno; sotto, si scorgeva un golfino lavorato ai ferri. Quella donna sarebbe stata bene al mercato di New Cut: Due chili di patate, un paio di cipolle, quattro mele da fare cotte. Lei e la vedova Twanky, se la vedova si fosse cancellata quellaria di sdegno dalla faccia, o se i venditori ambulanti lavessero fatto per lei. Ha pestato una merda di cavallo, signora? Stia un po attenta. Una donna ordinaria che non sapeva valorizzarsi.
Questa  la suora, annunci Frau Weiter, la sarta di cui le hanno parlato.
La donna si guard intorno. Ada stava confezionando un vestito da sera per unamica di Frau Weiss, verde bottiglia con lo scollo sulla schiena. Pendeva dalla barra appendiabiti: Ada aspettava sempre prima di fare gli orli. Lascia che scenda, Ada, lascia che scenda, diceva Isidore. Labilit si vede negli orli. Sul tavolo aveva della stoffa, un cotone a fiori per una camicetta commissionata da unaltra amica di Frau Weiss e, ripiegato l a fianco, il cartamodello ritagliato da lei stessa.
Ja, approv la donna. Sicuramente  brava come dicono.
Apr linvolto che aveva con s, mostrando una pezza di seta nera. La spinse sul tavolo verso Ada. Lei la prese e accarezz la stoffa, saggiandone la consistenza e la robustezza, ammirandone i riflessi. Doupion. Non vedeva un tessuto di quella qualit dai tempi della signora B.
Voglio un abito da sera, disse la donna. Ho sentito dire che sei la migliore.
Era un complimento e Ada arross, travolta da unondata di felicit. Nessuno laveva lodata, non cos, da donna a donna. Si vergogn, stentava a riconoscersi: una stupida creatura assetata di approvazione. Quella sconosciuta gettava briciole di lusinga che lei raccoglieva con ansia come un passero affamato. Grazie, obbligatissima.
Ho tre sarte, spieg la donna a Frau Weiter. Una qui a Monaco, una a Berlino, una al Berghof. Non le dico quanto le pago. Una fortuna. Le pago per il loro silenzio, naturalmente. Ma non mi importerebbe, se fossero brave. S, fanno gonne, pantaloni, dirndl. Scosse la testa. Sono capaci di cucire. Ma la magia? Non ne hanno.
Si chin a prendere in braccio uno dei cagnetti, alzando il viso perch lui potesse leccarla sotto il mento. Sorrise, lo lasci saltare gi sul pavimento e si gir di nuovo verso Ada.
Tu invece ne hai di magia, a quanto vedo. Si avvicin al vestito verde, sfior la gonna, guard Frau Weiter. Malignit. Bugie. Ma in fondo, perch la verit dovrebbe impedire i pettegolezzi, Frau Weiter? Aderente, aggiunse piroettando davanti a Ada, lo voglio aderente, che si allarga sotto il ginocchio. Come una sirena.
Il doupion era robusto, avrebbe retto lo strascico, ma non tollerava di essere tirato troppo. Guarda lo sport, diceva Isidore, ma non lo pratica. La donna era snella, per aveva polpacci muscolosi e spalle quadrate. Probabilmente giocava a tennis, o andava a nuotare: sarebbe stata bene nella Lega Femminile per la Salute e la Bellezza, a Londra, in calzoncini neri e blusa bianca, a fare salti e capriole. Il vestito avrebbe dovuto essere elastico per vivere come una seconda pelle, non rigido e teso come una fasciatura.
Collo alto, continu la donna, aperto sulla schiena. E delle rose. Estrasse del tessuto rosso dalla borsa per mostrarglielo. Seta cruda di un ricco cremisi. Rara. La appallottol e se la premette sul collo perch Ada capisse.
Rose, ripet, qui intorno al collo.
Le rose sarebbero risultate troppo vistose insieme alla gonna a ventaglio, avrebbero rovinato la linea, la semplicit che Ada aveva in mente. Con le rose rischiavano un disastro. Ma una rosa sola, una grande, come una spilla applicata sotto il collo, sulla sinistra, quella s che sarebbe stata di gran classe. Ada deglut, respir a fondo e tacque. Quella donna aveva poco gusto. Ada le avrebbe mostrato delle linee pulite, aggraziate. Pi soign, ricercate. Era quella la magia. Si odiava per averlo pensato, perch sentiva il bisogno di dire: Madame, forse cos.... Cosa gliene importava dellaspetto di quella tedesca? Ma era lunica cosa solo sua che sapeva fare, che la teneva in vita, che faceva di lei una persona.
Dovr prenderle le misure, madame, disse. Senza vestiti, perch siano pi precise.
Dovr spogliarsi, allora, intervenne Frau Weiter. Non si preoccupi, rester con lei.
La donna alz le spalle. So cosa devo fare, ribatt in tono secco. Non c bisogno che me lo dica, Frau Weiter.
Si chin per accarezzare uno dei cani dietro le orecchie. Non deve dirmi quello che so gi, vero, piccolo Stasi? Il cane si rotol sulla schiena, scalciando mentre la donna gli grattava la pancia. Mutti lha gi fatto un sacco di volte.
Si alz, slacci la giacca, cerc una gruccia con gli occhi e, non trovandola, porse la giacca a Frau Weiter come se fosse stata un attaccapanni. Ada toss per nascondere un sorriso.
La donna rimase con la biancheria di raso, un reggiseno color crema e culotte abbinate, i ganci del reggicalze appena visibili sotto il bordo di pizzo. Una donna forte, sportiva, non aveva niente di flaccido o di debordante. Ada prese le misure, sopra il seno, sotto il seno, sul seno. Sopra i fianchi, sotto i fianchi, lunghezza. Le scrisse su un foglietto. Dalla nuca alla vita, dalla vita alla caviglia. Sistem lappunto vicino alla macchina per cucire, insieme agli altri ordini, per non perderlo.
I bombardamenti si intensificarono con lautunno. Ada guardava il cielo brillare, aspettava il boato di ogni bomba, contava il tempo tra la luce e il rumore come per valutare la distanza di un temporale. Trenta chilometri, venti, quindici.
Natale pass e Ada lo cancell col gessetto. 1944, il sesto da quando aveva lasciato Londra. Per la maggior parte trascorsi in quella casa. Quanti altri ne avrebbe passati l? A febbraio Thomas avrebbe compiuto quattro anni, Ada sperava che fosse felice e in salute. Sperava che Frau Weiss lo consolasse durante i bombardamenti: Va tutto bene, Tomichen, la mamma  qui. Pap si prender cura di te.
La vedova Twanky, lObersturmbannfhrer Weiter e Anni durante i bombardamenti si rifugiavano in cantina, e risalivano al mattino scarmigliati e in collera. I russi si avvicinavano, e gli inglesi. Anche gli americani. Ada aveva sentito parlare solo delle vittorie della Germania, ma si era chiesta se fossero realt. Se i tedeschi avessero riportato davvero tanti successi, perch si sarebbe dovuto combattere ancora? Adesso sapeva la verit. La Germania poteva perdere, stava perdendo. Gli occhi di Frau Weiter erano pieni di odio, come se la colpa fosse stata di Ada.
Il riscaldamento era in cantina, una fornace nera che lei doveva alimentare mattina e sera. Quellinverno tra il 1944 e il 1945 fu durissimo. Ada non aveva mai patito tanto freddo. Di giorno tremava nel camicione sottile, di notte giaceva sui cuscini strofinando le gambe tra loro per scaldarsi. Indossava abito, tunica, sottogonna, perfino il soggolo, si avvolgeva nella coperta e nella vecchia tonaca di suor Jeanne, ma sentiva lo stesso il gelo che sinsinuava dalle finestre, gli spifferi ghiacciati che le soffiavano sul viso. Boati di bombe. Ada contava: Otto, sette, sei. Si stavano avvicinando. Facevano sbattere le porte e tremare la casa. Indoss il crocifisso, solo come portafortuna.
Frau Weiter aveva ancora leritema. Le lasciava chiazze livide intorno alla vita, che Anni doveva tamponare con una lozione alla calamina. Il medico non sapeva che cosa fosse.
E cos che sa? chiedeva Frau Weiter con la voce acuta come quella di un bambino. Sput contro Ada, un orrido grumo di saliva che manc il bersaglio e si spiaccic a terra. Sei tu. Hai la tigna, limpetigine, il fuoco di SantAntonio. Sei lurida e infetta. Strapp la lozione dalle mani di Anni, gratt le vesciche irritate, indoss la sottoveste e chiuse i ganci sulle spalle. Ada aspett finch non usc. La vedova Twanky.
Il bucato steso ad asciugare si ghiacciava. Ada portava dentro le lenzuola brinate e le disponeva intorno alla stufa in cantina. La neve era alta e premeva fino agli infissi delle finestre. Il cielo era azzurro. Lei lo preferiva giallo e pesante, perch faceva meno freddo, allora, prima di una nevicata. La fabbrica vicina eruttava fumo giorno e notte producendo brutte nubi nere, che scivolavano sopra il giardino e lasciavano chiazze di sporcizia per terra. Ada sentiva provenire dal campo rumori diversi da prima, camion messi in moto, ordini gridati: Raus! Beeilung!, i tonfi sordi di gente che camminava con passo pesante. Qualcosa stava cambiando. Dinverno, con gli alberi spogli, Ada riusciva a vedere la strada che portava al campo dallangolo del giardino. Ogni mattina quando stendeva il bucato, e ogni sera quando lo ritirava, arrivavano nuove persone. Erano curve, esauste. Se una cadeva, la guardia si avvicinava. Poi una luce e uno schiocco leggero come di un ramo spezzato. Nessuno si rialzava.
Il campo, la fabbrica. Ada si era sempre immaginata le prigioni come grossi edifici vittoriani con le sbarre alle finestre. Strinse il lenzuolo gelido in mano. Quella prigione era diversa. Rabbrivid: cera qualcosa che non andava. Il fumo, lodore, le parole che usavano i tedeschi. Untermensch. Ungeziefer. Subumani. Parassiti. Una volta aveva sentito che a Londra gasavano i ratti nelle fogne, ne bruciavano i corpi.
Ada si era quasi dimenticata della donna con la seta e i cani, ma lei riapparve una mattina del gennaio 1945 per una prova. Indossava una gonna semplice e golfini gemelli e aveva i due terrier al seguito. Cera stoffa abbastanza per una coda a ventaglio, ma Ada aveva tagliato il vestito dritto, aderente, liscio. Che lo vedesse indossato, ne apprezzasse la magia.
Se volesse comunque leffetto sirena, aggiunse Ada, ho abbastanza tessuto.
Aveva realizzato una sola rosa tagliando la seta di sbieco, raddoppiandola e piegandola in modo da farla sembrare sbocciata. Laveva appuntata al collo, sulla sinistra. La donna indoss il vestito, mentre Ada lo agganciava dietro.
Rimase ferma; la pelle nuda delle spalle brillava come avorio sullebano della seta, la rosa al collo lanciava un voluttuoso bagliore rosso.
Non ho lo specchio, disse Ada. Dovrebbe andare da Frau Weiter.
Tutte le clienti dovevano usare lo specchio al piano di sopra, nella stanza da letto, girando di fronte al riflesso, unocchiata dietro, una davanti, commentando labito lontano da Ada come se non lavesse fatto lei. Non capiva perch non le avessero lasciato uno specchio. Temevano che lo rompesse? Che ne afferrasse un frammento e glielo puntasse alla gola? Avrebbe potuto farlo pi facilmente con le forbici. O erano troppo vanitose? Sapevano di non essere allaltezza delle sue creazioni e non volevano che lei se ne accorgesse?
Komm! disse la donna ai cani.
Li lasci pure, si offr Ada. Li guardo io.
La donna esit, sorrise.
Bleib! ordin con il dito teso, perch i cani prima si sedessero, poi si sdraiassero.
Ada aspett che uscisse prima di chiamarli. Dimenavano i corpicini caldi e muscolosi mentre lei accarezzava il pelo soffice. Guaivano cercando di leccarla in faccia. Ada si lasci solleticare dai musetti, li tenne stretti e li baci sulla testa come se fossero stati le ultime creature viventi che avrebbe conosciuto, lultimo affetto che avrebbe condiviso. Scoppi a piangere, asciug le lacrime dal loro pelo, si strofin le guance con la mano.
Schn, comment la donna al suo ritorno. Elegante. Perfekt.
I cani corsero da lei.
Sitz! sibil la donna. I cani sedettero, tremanti, agitando le piccole code.
Niente coda a ventaglio? chiese Ada. Una sola rosa?
Avevi ragione. Grazie. Danke.
Chi si era mai preso la briga di ringraziarla, prima? Ada deglut. Odiava la gratitudine che provava, cos patetica, ma bisognava tenersi strette le gentilezze.
Devo puntare lorlo, disse. Salga in piedi qui, per favore, se non le dispiace. And a prendere lo sgabello. Ecco, faccia attenzione.
La donna si appoggi a lei per salire sullo sgabello. Frau Weiter sembrava arrabbiata. Ada non le aveva mai chiesto di salire sullo sgabello. Era troppo pesante, le gambe troppo grasse per sollevarsi. Ada mise il dito sotto il polpaccio della donna, appena sopra la caviglia.
Credo, madame, che questa sarebbe la lunghezza giusta. Pi gi striscerebbe per terra, pi su non sarebbe n carne n pesce.
Punt la stoffa, disse alla donna di voltarsi, mise altri spilli mentre lei girava su s stessa con piccoli passi, in modo che lorlo fosse pari in ogni punto. Ada non aveva mai parlato con le altre donne, Frau Weiss, Frau Weiter e le loro amiche, n tantomeno aveva mai chiesto se un vestito era per unoccasione speciale, se avevano in programma di andare in qualche bel posto. Non era certa di poterlo domandare a quella donna, ma cosa aveva da perdere?
Il vestito le dona molto, madame, esord. Posso chiederle in che occasione lo indosser?
Nein! grid Frau Weiter. Come osi!
Perch non dovrebbe chiederlo? obiett la donna. Si gir a guardare Ada.  un segreto. Mise un dito sulle labbra. Diciamo che  per il giorno che ogni donna sogna.
La vedova Twanky fremeva di rabbia. Poteva venirle un colpo da un momento allaltro, pens Ada. Bene. In quel caso lei avrebbe potuto lavorare per laltra donna. Dirle che il nero era inadatto per il giorno speciale. Pi giusto per un funerale. Tacchi alti, consigli Ada. Capelli raccolti, lontani dal viso.
Lei sorrise. Una donna gentile, ordinaria. La suora non parla a sproposito, disse a Frau Weiter. Non dovr punirla.
Frau Weiter inspir, rimase in silenzio. Ada godeva del suo imbarazzo. Quindi approva la mia piccola sarta? chiese alla fine, con docile adulazione.
Molto, rispose la donna. Il mio fidanzato adorer questo vestito. Sar il suo preferito, ne sono sicura. Ed  gratis. Rise. Questo gli piacer ancora di pi.
Scese dallo sgabello, si alz in punta di piedi, gir su s stessa.
Me lo mandi appena pronto, aggiunse rivolta a Frau Weiter. A Berlino. Forse ci rivedremo, suor Clara.
Tolse labito, indoss di nuovo i suoi vestiti, chiam i cani e usc.
Avanzava del tessuto. La donna non laveva chiesto indietro. Un metro, forse di pi. Sufficiente per una giacca corta, un bolero, con maniche raglan e uno spruzzo di rosso sul seno sinistro. Cera anche abbastanza seta cruda per una piccola rosa.
Ormai gli aerei arrivavano ogni notte. A volte cerano luci, esplosioni, altre volte passavano senza sganciare bombe. Frau Weiter si agitava sempre di pi, leritema intorno alla vita trasudava sangue che Ada doveva strofinare via dalla biancheria. Un lavoro orrendo, ma ne valeva la pena per vederla soffrire. LObersturmbannfhrer tornava a casa ogni giorno pi tardi. Ada cap che il comandante Weiss stava per tornare e riassumere il comando del campo. Aveva udito Frau Weiter che strillava con il marito, parlando di lui. E Thomas, si chiedeva Ada, dovera Thomas? Sperava che fosse in salvo, che lavessero mandato in campagna da qualche parte, lontano dalle bombe. La guerra andava male per la Germania. Ada ascoltava Frau Weiter che gridava con Anni. I tedeschi avevano respinto gli americani in Francia, ma avevano speso tutte le forze rimaste, e adesso i russi si avvicinavano. I russi erano bestie, indisciplinati, assetati di vendetta. Chi li avrebbe protetti da loro?
Chi comanda adesso? urlava Frau Weiter. Che ne sar di noi? A chi importa ormai?
I giorni si allungarono, ma il freddo perdurava. Quando Ada usciva a stendere la biancheria, il terreno era ghiacciato sotto i suoi piedi, e pi di una volta era scivolata cadendo sulla schiena. Anni stava in cucina e preparava da mangiare, anche se il cibo scarseggiava. Strade e ferrovie erano state bombardate, non cerano trasporti. Gli inglesi avevano fatto saltare fattorie e industrie, aeroporti e depositi di munizioni. Mancava poco.
La speranza peggiorava le cose. Era un cavallo impaziente che Ada doveva domare ogni giorno, e non sapeva quanto avrebbe resistito. Aveva tremiti alle mani e improvvisi scoppi di pianto che non riusciva a soffocare, in piedi china sul lavello, con le braccia nellacqua fino al gomito. Le lacrime cadevano pesanti come sassi, disegnando cerchi sullacqua. Proprio come la zia Lily quando aveva gli attacchi di nervi: allora veniva a stare da loro, lunghi giorni passati a sbraitare e singhiozzare. Anche Ada era malata di nervi? Era arrivata al limite? Proprio ora che stava per finire? Dopo aver resistito per tutti quegli anni?
Cera ancora un po di verdura coltivata dai prigionieri, ma stava terminando e il raccolto primaverile non era ancora pronto. Poche cipolle, gi molli. Patate che cominciavano a germogliare. Cavoli con pi foglie che cuore. Ada si doveva nutrire di bucce, ma Anni le permetteva ancora di grattare le pentole, di mangiare i rimasugli di minestra. Restava poco pesce in scatola e la farina non sarebbe bastata fino alla fine del mese. Anni continuava a fare il pane ma lo razionava, una fetta al giorno, e per Ada niente. Preparava delle trappole da mettere in giardino. Una volta aveva preso un piccione, gli aveva torto il collo, laveva spennato e aggiunto allo stufato. Ada pativa una nausea dolorosa, ed era costipata. Dimagriva, diventava sempre pi fragile. Non aveva le forze per il bucato pesante, per stirare e rammendare. Frau Weiter gridava tutto il tempo, la picchiava e la spintonava, la colpiva con la cinghia. Ada non aveva pi il ciclo, come se con quello sforzo il suo corpo rischiasse di superare il limite, di sprecare del sangue prezioso.
Il vestito di seta nera era stato spedito. Ora doveva finire la giacca. Avrebbe voluto foderarla, ma non cera stoffa con cui farlo. Sarebbe andata bene lo stesso. Doveva rifinire le cuciture. La seta poteva sfilacciarsi, fibre sottili che scivolavano fuori dal tessuto. Simili a soldati, pens Ada: a ranghi stretti resistenti come tori, ma presi uno per uno si potevano estirpare.
Una mattina and in cucina, porse la giacca ad Anni con un dito sulle labbra. Ssh. Era un regalo per lei. Non poteva rivelarle che erano i ritagli dellabito per quella donna, lunica altra persona che le avesse mostrato un po di gentilezza.
La neve iniziava a sciogliersi. Lerba era fangosa e Ada doveva fare attenzione a non lasciar cadere a terra le lenzuola. I germogli di narciso erano tornati a rallegrare le aiuole e gli alberi si rivestivano di una tenera chioma verde chiaro, come ogni anno che Ada aveva passato l.
Frau Weiter entr nel retrocucina. Suora, disse, come ti chiami?
Ada ci pens un momento. Suor Clara.
Suor Clara, ripet Frau Weiter. Era dimagrita, come tutti. Aveva la pelle cascante sulle guance e sul mento e il dirndl le era largo in vita. Non hai lamentele sulla tua vita qui, vero? Ti abbiamo trattato bene lObersturmbannfhrer Weiter e io, no? Ti abbiamo nutrita, tenuta al caldo. Sei una suora, e noi abbiamo rispettato la tua vocazione. Non hai niente contro di noi, vero?
Ada non rispose.
Quella notte tutta la casa trem. Sdraiata sul suo giaciglio, Ada si strinse addosso la tonaca e si copr gli occhi con lo scapolare. Un tremito dopo laltro, come in un terremoto. I muri sarebbero rimasti in piedi? Il tetto avrebbe resistito? I vetri delle finestre di Ada si incrinarono e uno dei pannelli cadde a terra, frantumandosi in piccoli cristalli. Ada sentiva odore di polvere di mortaio e di bruciato. Abbass lo scapolare e vide livide fiamme scarlatte guizzare nel cielo.  vicino, pens. Un boato continuo, unesplosione dopo laltra. La terra trem intorno a lei e Ada sent che la casa scricchiolava.
Poi fin. Gli aeroplani ronzarono in lontananza e il rumore si affievol fino a scomparire. La casa torn fredda e vuota. Il lento grigiore dellalba avanz, mentre le luci tremolanti delle raffiche si ritiravano.
Il sole di aprile, fiacco e fragile, gettava esili raggi di luce sullo shantung di spessa seta nera, trasformandolo in un mare di ebano e giaietto, argento e ardesia. Ada guardava mentre Anni faceva scivolare la mano sui profili netti e rifiniti della giacca, seguendo i fili caldi e corposi, tastando il fiore applicato come se i petali fossero stati teneri boccioli creati dalle mani della natura.
La indossava sopra un grosso maglione di lana e il grembiule da cucina, quindi la giacca le tirava sulle spalle. No, voleva dirle Ada, non cos, cos non va. Ma tenne la bocca chiusa. Capiva dal suo viso che quella giacca era la cosa pi bella che avesse mai posseduto.
Anni aveva la chiave della stanza di Ada in una mano e una valigia nellaltra.
Addio, le disse, gettando a terra la chiave e spingendola verso Ada con un calcio. Auf Wiedersehen.
Se ne and, lasciando la porta aperta.
Ada si alz. Era un trucco, la stavano mettendo alla prova, aspettavano che scappasse. L fuori cera Frau Weiter, pronta ad agguantarla appena fosse passata. Pensavi di poter fuggire, vero, suora? La stanza era fredda. Ada rabbrivid, sent il cuore che le batteva contro il petto, facendo ribollire il sangue nelle vene. Barcoll fino alla porta, si appoggi allo stipite e guard verso la cucina. Era silenziosa. Non cerano il tintinnio del bollitore che Anni riempiva e metteva sul fornello, i colpi secchi del cucchiaio di legno contro la pentola annerita, il cigolio delluscio della dispensa che ruotava sui cardini. Osserv il corridoio: la cuoca aveva lasciato socchiusa la porta sullatrio. Al di l, Ada riusciva a vedere il portone in legno dellingresso e lantiporta. Erano aperti. La casa era deserta.
Percorse il corridoio in punta di piedi, avanzando lentamente verso latrio con le dita che sfioravano i muri, pronta a immobilizzarsi al primo rumore. Sbirci oltre la soglia. Non cera nessuno. Sembrava che un fantasma avesse attraversato la casa risucchiandole il respiro. Un borsone aperto ai piedi della scala, indumenti sparpagliati sul pavimento, una spazzola per capelli, una scarpa di Frau Weiter, schedari vuoti rovesciati, braci ardenti nel camino: Ada non riusciva a capacitarsi dello spettacolo davanti ai suoi occhi. Se nerano andati in fretta, allimprovviso, uscendo di corsa. Non c tempo per questo. Come le aveva detto Stanislaus a Parigi. Lascia. Ci rallenterebbe.
Era successo qualcosa. Sent un sapore metallico in bocca e una stretta allo stomaco. Le mani e le ascelle cominciarono a sudare. Era sola, se nerano andati. Le tremava la mascella e i denti battevano sonoramente tra loro. Il suo corpo era scosso da tremiti. Sarebbero potuti tornare. Stava per piangere di nuovo. Erano i nervi. Vacillavano, sbandavano, si dibattevano dentro di lei, prigionieri di un macabro valzer: e un due tre, un due tre.
Fece un altro passo. Sfior con il piede un cilindretto, che luccic rotolando sul tappeto. Rossetto. Ada lo fece ruotare alla base. Una punta rossa, piatta e assottigliata fece capolino. Lei alz lo sguardo verso le scale deserte e poi fiss il corridoio silenzioso alle sue spalle. Non cera pi nessuno. Si picchiett le labbra con il rossetto e le strofin tra di loro, annusando lodore dolce di cera dapi del cosmetico. Lo pass di nuovo da un angolo allaltro della bocca e fece schioccare le labbra. Aveva il respiro corto, affannoso. Si premette la mano sul viso e la fece scivolare gi sulla bocca, che le lasci una sbavatura rossa sulle dita.
Nemmeno un uccello o un cane. Nessuna automobile, nessun aereo, nessuna voce. Non cerano imposte mosse dalla brezza n porte che si chiudevano sbattendo. Il vento tratteneva il fiato, ammutolito, placato. Ada ud i propri passi sul pavimento mentre si avvicinava alla porta a piedi nudi. Alla sua sinistra cera una credenza. Allung una mano per sostenersi e si ferm. Alla parete sopra la credenza era appeso un grosso specchio.
Un viso sconosciuto la fiss di rimando, teso, con gli occhi infossati e una livida macchia rossa al centro. Una stoffa grigia e sporca le avvolgeva la testa, il collo scarno da gallina spuntava da una logora tunica da suora. Ada sollev una mano e si tocc la guancia, guardando il proprio riflesso che la imitava. Scivol a terra con le braccia strette intorno alle ginocchia. Fiss il vuoto al di l della porta aperta. Tremava senza riuscire a fermarsi, e dal profondo di s sent emergere un flebile gemito soffocato.
Sulla soglia cerano due soldati con i fucili spianati. Ada li aveva guardati avvicinarsi. Avrebbe dovuto alzarsi e fuggire, ma si sentiva le gambe pesanti come ceppi di legno. Non aveva pi importanza: non provava niente, era morta. Da quanto tempo era seduta l? Un giorno intero? Una notte? Aveva udito i colpi darma da fuoco, le raffiche delle mitragliatrici, i boati delle esplosioni che riecheggiavano in lontananza. I soldati entrarono nellatrio, spostando i fucili a destra e a sinistra con movimenti sincopati. I pesanti stivali facevano scricchiolare il pavimento e le cinghie cigolavano. Si stavano avvicinando. Ada sent lodore metallico della canna del fucile che le puntavano alla tempia.
Alzati. Parlava inglese? Le sembrava assurdo, straniero. L non aveva senso, non centrava niente con la casa del comandante. Fiss davanti a s con gli occhi sbarrati, le mani e le gambe che si muovevano a scatti, le labbra tremanti.
Riesci ad alzarti? Questa voce era pi vicina, pi gentile. Americano. Lei apr la bocca. Chi siete? Non era sicura che le uscissero dei suoni dalle labbra n che fossero in inglese. Il primo soldato si mise dietro di lei. Ada trasal mentre lui metteva le braccia sotto le sue e la tirava in piedi.
Chi siete? chiese.
Americani, rispose il soldato. Sesta armata. Parli inglese?
Lei spost lo sguardo da uno allaltro, fissando le uniformi verde oliva. Americani.
Io sono inglese, disse Ada. Si appoggi al soldato, sentendo la lana grezza della sua giacca sotto le dita. Aveva un corpo solido e caldo. Si era dimenticata della sensazione che dava il contatto con un altro corpo. Si strinse di pi a lui.  finita?
Cosa ci fai qui? Era stato laltro a parlare.
 finita? ripet Ada.  finita?
Quasi, rispose il primo soldato.
Cosa ci fai qui? chiese di nuovo laltro.
Che cosa ci faceva l? Prese un respiro profondo rabbrividendo. Voglio andare a casa, disse. Portatemi a casa. I suoi pensieri erano confusi, ingarbugliati; le mani le tremavano ancora, le gambe erano intorpidite, la voce sottile come quella di un bambino.
Chi sei? domand il soldato.
Vi prego, portatemi a casa.
Devi venire con noi.
Per favore. Aveva voglia di urlare.
Il primo soldato parl di nuovo. Come ti chiami?
Lei tast il crocifisso intorno al collo. Chi era?
Suor Clara, disse mordendosi il labbro e sentendo il sapore dolce di marzapane del rossetto.
Cosa ci fai qui?
Mi hanno tenuta prigioniera. Cominci a singhiozzare. Frau Weiss. E il bambino, il mio bambino. Thomas. Lui dov?
Chi  Frau Weiss?
Sua moglie, la moglie del comandante. E cera anche Frau Weiter. Thomas, devo trovare Thomas. Spinse il soldato, cercando di liberarsi dalla sua presa. Lasciatemi andare.
La mano delluomo aument la stretta intorno al suo braccio. No, ribatt. Tu verrai con noi. Subito.
La sospinse verso la porta.
Le scarpe, disse Ada. Ho bisogno delle mie scarpe. E del mio vestito. Devo prenderli. Non  permesso.
Si divincol, indicando dietro di s, ma il soldato la tenne saldamente.
 un trucco, disse.
Va con lei, intervenne il compagno, indicando Ada con il fucile. Lascia che prenda i suoi vestiti.
Lui lasci la presa e si avvi verso il corridoio, pronto a sparare, controllando che fosse libero prima di avanzare e facendo segno a Ada di seguirlo. Poi lei entr con circospezione nella sua stanza, con il soldato alle spalle. Il letto disfatto era ancora l sul pavimento, la coperta e la vecchia tonaca di suor Jeanne in una pila disordinata sui cuscini. Frammenti di vetro della finestra rotta erano sparpagliati per terra.
Non pu entrare, disse Ada. Es ist nicht gestattet. Non  permesso.
Il soldato si avvicin. Parli tedesco, replic. Sei una fottuta nazista. Le afferr il mento con la mano e le tir bruscamente la faccia vicino alla sua. Quel giorno non si era sbarbato, aveva la pelle ruvida e una macchia di cibo sulla guancia.
Sei una fottuta nazista, ripet. Ti ammazzeremo per questo. Cominci a gridare, agitando il braccio libero in direzione del campo. Per tutto questo. Ada sent che la voce quasi gli si strozzava in un singhiozzo. Hai fatto questo, fottuta tedesca. Fottuta stronza. Le serr il mento e la spinse via.
No, disse Ada strofinandosi la faccia. Nein, non sono tedesca, sono inglese. Britische.
Davvero? Il soldato parlava in tono rabbioso, schizzandosi le labbra di saliva. Allora sei una fottuta collaborazionista. Una traditrice. Penzolerai da una forca per questo.
Non capisco. Che cosa stava dicendo? Ada non riusciva a parlare inglese: aveva dimenticato le parole. Ich verstehe nicht.
Il soldato estrasse una pistola dalla cintura e la punt su di lei. Ada fiss prima larma, poi lui. Aveva il braccio teso e saldo, la canna puntata alla sua testa.
Sarebbe cos fottutamente facile, disse.
Quelli non erano americani, la stavano ingannando, erano guardie. Impostori venuti dal campo. Erano l per ucciderla. Frau Weiss laveva avvertita.
Il mio vestito, insistette Ada. Devo mettermi il mio vestito. Frau Weiter non mi permetter di indossare questa tonaca. Prese il vestito sul tavolo e cominci a infilarlo dalla testa, ma il tessuto spesso della tunica lo fece arricciare. Se lo lev con uno strattone, sent che la stoffa si strappava e lo butt sul letto sopra la tonaca spiegazzata di suor Jeanne.
Il soldato fece un passo avanti avvicinando la pistola.
Lo cucir, disse Ada chinandosi a raccoglierlo. Lo far. Devo trovare la borsa di suor Jeanne, devo restituirgliela. Prese la tonaca e labito strappato, li arrotol con mani tremanti e se li infil sotto il braccio.
Cosa cazzo stai facendo? La pistola fece uno scatto.
Ada trasal. Aiutami, disse. Devi aiutarmi a trovarla. Devo riportare indietro queste cose. Udiva il suono delle proprie parole. Era da molto tempo che non parlava inglese, non a voce alta. La guerra era finita. Der Krieg war vorbei. La fine. Das Ende. Per sempre? Doveva riflettere. Si sentiva la mente annebbiata, biascicava come unubriaca. Si aggrapp al tavolo per sostenersi. Le girava la testa.
Prendi le tue scarpe, crucca, url il soldato.
Ada sussult. S, le mie scarpe, ho bisogno delle mie scarpe. Sono accanto al letto, proprio qui. Eccole. Le alz per mostrarle al soldato, poi le pos a terra. Non avevano stringhe e il tallone era rotto. Ada vi fece scivolare dentro i piedi.
I miei aghi da rammendo, disse. Dove li avete messi? Devo cucire il mio vestito. Devo riordinare e poi c il bucato di Frau Weiter. Non riesco a trovare la borsa di suor Jeanne. Sent che stava piagnucolando. La borsa era sotto il tavolo. Ma certo. La usava per conservare gli scampoli di tessuto. La tir fuori e la capovolse, facendo cadere la stoffa.
La tonaca di suor Jeanne, continu. Spero che non si arrabbier. Che cosa stava dicendo? Doveva sembrare sconvolta, pazza, ma non riusciva a fermarsi. La ficc nella borsa, per era troppo piccola e la tonaca non ci stava. La stoffa era unta, Ada non se nera accorta prima.
Smettila di farmi perdere tempo, puttana tedesca, grid il soldato.
A quelle parole Ada trasal. No, no, disse. Non sono tedesca. Britische.
Farai meglio a dirmi la fottuta verit, Dio mi  testimone.
Dove andiamo? chiese lei, guardandosi intorno, e scorse la macchina per cucire vicino alla finestra. Ho bisogno di quella. Non posso andarmene senza.
Lasciala, le intim il soldato. Afferr il gomito di Ada.
Lei si liber. Non posso, replic. Devo chiuderla. Ecco qui. Sbatt il coperchio sulla macchina per cucire, lo sistem e fiss i ganci.
Lasciala l. Adesso il soldato stava gridando e agitandole contro la pistola.
No, insistette Ada. Non capisci, devo prenderla. Sollev la macchina dal tavolo. Il peso la fece cadere. Si tir su, afferr la maniglia e la trascin verso la porta.
Laltro soldato era entrato nella stanza. Ada non lo aveva visto arrivare. Lui si port un dito alla tempia e lo gir.  impazzita, disse, poi aggiunse:  arrivato il sergente. Prese la macchina per cucire e si avvi verso il corridoio. Ada lo segu. Erano arrivati altri due soldati.
 una crucca, disse il primo soldato. Parla tedesco.
Cominciarono a discutere tra loro. Ada non sapeva cosa stessero dicendo: le parole che afferrava non avevano senso. Credevano che fosse tedesca. Che fosse il nemico. Lavrebbero messa in prigione? Le avrebbero sparato? Doveva dir loro chi era, perch era l. Non sono tedesca. Mi hanno rapito. Non ho potuto evitarlo. Perch non trovava le parole? Non riusciva a spiegare la verit?
Rimase in piedi in mezzo allatrio, tastando il crocifisso con una mano e reggendo la borsa straripante di suor Jeanne con laltra. Uno dei nuovi soldati si avvicin. Non aveva un fucile, ma Ada si accorse che portava una pistola nella fondina alla cintura e che sul suo braccio erano cucite tre strisce beige. Un sergente.
Dimmi, la apostrof. Parli inglese?
Lei annu.
Sei una specie di suora?
No. S. Ada lo fiss a bocca aperta. Cosa volete farmi? chiese. Io non sono tedesca, non lo sono.
Bene, disse lui strascicando la parola. Ieri abbiamo incontrato un intero gruppo di voi suore a Monaco. Si avvicin ancora di pi. E allora, sorella, cos quel rosso che hai sulla faccia?
Il cuore le martellava nel petto con un forte rimbombo. Si sentiva la testa stordita, fluttuante. I soldati non erano reali, non potevano esserlo. E la guerra non poteva essere finita semplicemente cos. Americani. Lei non era una tedesca. Allung una mano e tocc quella del sergente, sentendone la peluria sulle dita e la morbidezza della pelle. Del rosso in faccia. Aveva del rosso in faccia?
Vuoi dirmi come sei arrivata qui? chiese lui senza aspettare la risposta. Ada alz di scatto la testa, con un contraccolpo sul collo. Una fitta di dolore si propag nel cranio e lei barcoll. Il sergente la sostenne prima che cadesse.
Quando hai mangiato lultima volta? Si volt verso i compagni e grid: Avete una di quelle barrette energetiche?. Il caporale tir fuori un pacchetto dalla tasca e gliene porse una. Cioccolato, disse, mettendola in mano a Ada.
Lei annus lo zucchero e il cacao, il dolce con lamaro, e scosse la testa.
Ti far sentire meglio, cerc di convincerla il sergente. Lei lo fiss. Vuoi dirmi come sei finita qui? chiese di nuovo.
Non sono tedesca, rispose lei, credetemi.
Dimmi cosa ci fai qui.
Non laveva mai raccontato a nessuno, non la vera storia per intero, nemmeno mentalmente a s stessa. Non sapeva come fare, da dove cominciare. Era passato cos tanto tempo.
Sono arrivati i tedeschi, esord.
Tu doveri? chiese il sergente.
In Belgio, a Namur. Non dire altro. Stanislaus.
E poi?
Ci hanno prese, noi suore inglesi. Ci hanno mandate qui a curare gli anziani. Ma poi Herr Weiss mi ha fatto venire in questa casa. Ricordava ancora la mano artritica del vecchio tedesco che afferrava la sua e se la portava allinguine.
Lavoro facile, qui. Bella sistemazione, disse lui. Sei sicura di non esserti offerta volontaria?
Volontaria? ripet Ada. Mi hanno obbligata.
Vedi, sorella, continu il sergente, devo essere sicuro che dici la verit.
E il mio bambino, aggiunse Ada, ho perso il mio bambino.
Il sergente fece un passo indietro. Quello che dice quadra, conferm. Corrisponde alla storia raccontata dalle altre suore.
Frau Weiss ha il mio bambino, disse Ada.
Certo, sorella, la assecond lui con voce tranquilla e gentile. Sei un po confusa.
Se ne sono andati, prosegu Ada. Se ne sono andati tutti.
Il sergente la guard intensamente, poi sorrise. Ripetimi il tuo nome.
Suor Clara.
Bene, suor Clara, continu. Sto cercando di farmi unidea. Dovremmo fermarti, controllare che sei unautentica prigioniera e non una crucca che fa la commedia o una traditrice che si caga addosso  scusa il linguaggio, sorella. Prese la barretta di cioccolato dalla tasca e la offr di nuovo a Ada.
Hai cambiato idea?
Lei scosse la testa.
Ma quel campo non  un posto per una suora, aggiunse lui. Non posso mandarti l con gli altri prigionieri. Credimi, signora, non ti piacerebbe. Fece una pausa, strizzando gli occhi mentre si concentrava. Allora, quelle altre suore... Si morse il labbro. Vediamo, riesci a dirmi qualcuno dei loro nomi?
Suor Brigitte, rispose Ada, suor Agatha, suor...
Suor Brigitte, s. Lei  una specie di capo, che parla in vostra vece?
Ada annu.
Bene, suor Brigitte dice che loro resteranno dove sono. Non possono abbandonare quei vecchi. Che ci sia la guerra o la pace, non fa differenza. Loro servono Dio e la vocazione.
Il sergente allarg le braccia e alz gli occhi al cielo. Quindi, perch non dovrei riunirti al gregge? Potremo registrare e interrogare tutte voi pi avanti.
Quando potr tornare a casa? chiese Ada. Devo trovare il mio bambino. Lo ha preso Frau Weiss.
Certo, replic il sergente, sicuro. Si volt verso uno dei soldati. Prendi la jeep e accompagnala l. Indic la macchina per cucire sul pavimento. E porta anche quella, se la rende contenta. La far accompagnare da Battelli.
Il soldato che laveva scortata nella sua camera laiut a salire sul retro della jeep con aria accigliata. La vettura era coperta da un telone e dietro aveva solo una bassa sponda. Lui indic il sedile, lasci cadere la macchina per cucire ai suoi piedi e le pass una coperta. Poi si gir verso la casa e si allontan. Lei vedeva la strada dal retro del veicolo. Una spessa coltre di fumo sospesa in cielo fluttuava come una nuvola. Cera odore di bruciato, di gomma, il lezzo acre della cordite.
Un altro soldato sal a bordo e si sedette accanto a lei. Era giovane, con folti capelli neri e occhi bruni. Aveva unaria pi amichevole degli altri. Le sorrise. Sorella, disse, il mio nome  Francesco, ma mi chiamano Frank. Sono cattolico anchio. Sono stato incaricato di occuparmi di lei.
Lei punt lo sguardo oltre il soldato, sul telone alle sue spalle. Era sbiadito dal sole, striato dalla pioggia. Gli occhielli erano arrugginiti e i tiranti di corda marroni di sporcizia. Avrebbe dovuto dire che non era una suora. Non cera nessuna suor Clara. Lei non era cattolica, non pi. Non era niente. Si fiss le mani, la rete di vene, le nocche puntute come guglie. Aveva la pelle screpolata, le unghie mangiate fino alla carne. Ecco cosera diventata. Ossa e vene. Una carcassa vuota.
Il conducente mise in moto la jeep e con un sobbalzo uscirono dal vialetto, oltrepassando i camion dellesercito con la vernice mimetica verde opaco schizzata di fango. Sulla sinistra sorgevano le rovine bombardate di un grosso edificio; fumo e polvere aleggiavano sopra le macerie, sui resti deformati di un treno e di una linea ferroviaria, contorti come una gruccia rotta.
S, stava dicendo Frank, abbiamo beccato quello grosso, con le munizioni.  esploso come i fuochi dartificio del 4 luglio a Coney Island.
Era successo la notte prima? O era un mese? Ada trasal al ricordo. Il cielo lampeggiante, le esplosioni, il vetro della finestra che si staccava dalla cornice e andava in frantumi sul pavimento di pietra, il rantolo della casa colpita a morte. Quello grosso, con le munizioni. Ora capiva.
Frank tir fuori un pacchetto di sigarette. OLD GOLD, lesse Ada. Lui ne prese una e laccese. Ada non fumava una sigaretta da quelle aspre Gauloises francesi che lei e Stanislaus avevano comprato a Parigi tanti anni prima.
Per favore, disse, posso averne una?
Frank sembr sconcertato. Non credevo che le suore fumassero, replic. Sei sicura di volerla?
Ada annu.
Lui sollev un sopracciglio e le pass il pacchetto. Immagino che tu possa averne bisogno. Le strizz locchio. Non lo dir alla madre superiora. Si pieg in avanti per accenderle la sigaretta. Ada fece un lungo tiro. Il tabacco aveva un sapore cattivo e le lasci delle briciole sulla lingua. Sent il fumo caldo e scadente che le riempiva i polmoni. Toss, guardandolo uscire in volute dal naso.
Ehi, non aspirarlo, esclam Frank. Soffialo fuori. Immagino che sia la tua prima sigaretta.
Il fumo le fece sentire la testa ancora pi leggera di prima, ma le schiar la mente e riport a galla un ricordo. Un uomo che si prendeva cura di lei, che le accendeva una sigaretta. Quella era lei, Ada, che tornava a vivere. La seconda sigaretta avrebbe avuto un sapore migliore.
Oltrepassarono unaltra fabbrica. Il cancello era aperto. Arbeit macht frei. Certo, era passata di l anche al suo arrivo e ricordava quelle parole. Il lavoro rende liberi. Allinterno la gente si muoveva in modo disordinato. Alcuni indossavano pantaloni e giacche a strisce come gli uomini della casa. Cerano anche soldati con dei portablocchi in mano.
Cosa succedeva l dentro? chiese Ada a Frank. Cosa facevano?
Lui contrasse i muscoli della mascella e volt la faccia.
Cadaveri, rispose.
Spense la sigaretta con le dita e lanci fuori il mozzicone dalla jeep. Era un campo di concentramento.
Il campo. Quello era il campo.
Lautista acceler. Dachau era un paese pi grosso di come Ada lo ricordava. Passarono davanti a unaltra stazione ferroviaria con il tetto divelto e un largo cratere sulla banchina. Le finestre e le porte delle case vicine erano saltate per lesplosione. Superarono una chiesa e una torre idrica, percorsero lunghe strade acciottolate e sinuose con alti edifici su entrambi i lati. Ovunque cerano soldati. Americani, immagin Ada dal colore delle uniformi. Un uomo con la giacca a righe e il viso emaciato attravers la strada barcollando. Ada si gir per guardarlo meglio. Forse laveva gi incontrato, forse era uno dei suoi uomini. Lui si volt: aveva unespressione vuota e spettrale. La jeep si ferm. Una fila di bambini stava attraversando la strada. Indossavano tutti le stesse logore giacche grigie e avevano i calzettoni arrotolati intorno alle caviglie dentro le scarpe consumate.
Ada butt via la sigaretta, scavalc la sponda posteriore e si lasci cadere a terra.
Ehi! grid Frank.
Lei si sollev la tonaca e corse dietro i bambini, afferrando lultimo per la manica e facendolo voltare.
Thomas, disse. Il bambinetto strill e linsegnante in testa alla fila si ferm e and verso di lei.
Vada via, ordin con una smorfia di paura. Lo lasci.
Thomas, ripet Ada. Cerco Thomas, o Joachim. S, Joachim,  questo il suo nome.  qui? I bambini si erano fermati e la stavano fissando. Lei scrut le facce pallide, notando le guance screpolate e le labbra aride. Dovevano avere otto o nove anni: molto pi grandi di Thomas.
No, qui no, si rese conto Ada. Dov?
Frank era accanto a lei, la prendeva per il gomito, la trascinava via. Vieni con me, ordin. Non farlo mai pi.
La condusse alla jeep, abbass la sponda posteriore e laiut a risalire. Thomas era ancora piccolo, tanto piccolo. Un figlio della guerra che non aveva conosciuto nientaltro, solo il suo cupo fragore.
Chiuse gli occhi. Ho creduto di averlo visto, sussurr. Lautista riprese a guidare. Dove mi state portando?
A Monaco.
La jeep era piena di spifferi e Ada si strinse addosso la coperta.
La strada accidentata costringeva lauto a sterzare e rallentare. Due volte dovettero fermarsi a un posto di blocco. Okay, amico, puoi andare. Superarono un gruppetto di persone. Cerano una donna anziana e una pi giovane con un bambino; la pi giovane spingeva un carretto carico di valigie, con un vecchio in bilico sulla cima. La campagna aveva ancora il vestito invernale: chiazze di neve sui campi marroni, brulli. I paesi che incontravano erano deserti, le case tetre e trasandate. Attraversarono un faggeto: una distesa a perdita docchio di alberi dai tronchi muscosi e i rami nudi.
Sono libera? chiese Ada a Frank.
Certo.
 finita?
Certo, ripet.
Libera.
E Frau Weiter? disse. E Anni?
Non so di chi parli.
Il rammendo. Doveva fare il rammendo. Rovist nella borsa di suor Jeanne e tir fuori la tonaca cenciosa. La borsa era vuota.
Ho dimenticato ago e filo, disse. Erano rimasti nella valigia sopra larmadio, a Parigi, insieme a tutti i campioni di tessuto. Stanislaus doveva fermare la jeep. Dobbiamo tornare indietro.
Scordatelo, ribatt Frank.
Per favore.
A che cosa ti servono?  finita, sorella. Rise. Sei un bel tipo.
Lei scosse la testa. Quello non era Stanislaus, era un altro uomo. Dove sono? chiese. Cosa sta succedendo?
La jeep rallent di nuovo e Ada vide che stavano percorrendo una strada ampia con case circondate da grandi giardini. Erano entrati in una citt. Oltre i giardini, Ada vedeva altri edifici, la guglia di una chiesa, gli abbaini.
Siamo quasi arrivati, annunci Frank. Svoltarono un angolo. Le case su un lato della via erano state mutilate, come se un braccio o una gamba fossero stati strappati, lasciando esposta la cavit allinterno. La carta da parati pendeva come pelle a brandelli, un materasso si rovesciava allesterno come un muscolo staccato dal tendine, un tavolo con i bordi frastagliati mostrava una frattura simile a quella di un osso. Dietro un altro angolo, lo scheletro di una chiesa. Un leone di bronzo caduto dal piedistallo e disteso su un fianco ghermiva laria con le zampe. Ovunque cerano polvere e fumo. E gente che vagava, confusa e muta. Gli edifici bruciavano senza fiamma fra pile di detriti alte come cumuli di scorie. Era rimasto mezzo ponte ferroviario, con i binari gibbosi come quelli delle montagne russe. Attraversarono una piazza. Gli edifici su tutti i lati avevano porte e finestre distrutte, che si spalancavano come occhi vuoti e bocche affamate. Macerie ovunque. Nellangolo pi lontano cerano tre carri armati e alcuni soldati che vi si appoggiavano. Ada simpietr.
Va tutto bene, sorella, disse Frank. Sono dei nostri.
Niente era come se lo ricordava dal breve viaggio in camion di anni prima. Immagin di essere nel centro di Monaco.
La casa di riposo era sopravvissuta. Aveva perso i cancelli e parte dei muri, e i giardini erano brulli come i campi, ma lei la riconobbe. Frank la aiut a scendere, prese la borsa di suor Jeanne e la macchina per cucire.
Dopo di te, disse. Ada sincammin verso le porte, le apr ed entr nellatrio con il pavimento a scacchi. Suor Brigitte era l.
Suor Clara, esclam. Le and incontro a braccia aperte. Ada vi si precipit e la suora la abbracci, stringendola a s.
Grazie a Dio, mormor. Grazie a Dio.
Suor Brigitte bruci la tonaca di suor Jeanne e anche quella di Ada. Non c bisogno che tu la restituisca, disse, spingendo Ada sul letto e sistemandole i cuscini dietro la testa. Ora sdraiati e smettila di agitarti.
E Herr Weiss? chiese lei. Lo vedeva entrare nella stanza picchiando il bastone sul pavimento e stendersi sul letto accanto a lei.
Herr Weiss?  passato a miglior vita, che la sua anima riposi in pace.
Che la sua anima marcisca.
E la macchina per cucire?
 sotto il tuo letto. Nessuno pu portartela via.
Assecondala. Ada sent che suor Brigitte lo diceva a suor Agatha. Esaurimento nervoso. Adesso la guerra era del tutto finita. Hitler era morto. La Germania si era arresa. Ada giaceva in un letto, coperta da un morbido piumino. Un Federbett. Frau Weiter ne aveva usato uno. Ada non capiva come facesse a tenere caldo senza coperte, ma ci riusciva, ed era comodo e confortevole. Si trovava in una grande stanza luminosa e vedeva i giardini dalla finestra. Non cerano pi guardie l fuori. Solo unesile betulla ammantata di foglie nuove e un paio di vecchi con le coperte sulle spalle che strascicavano i piedi appoggiandosi a suor Josephine. La religiosa, con il soggolo candido fresco di bucato, era pi alta di loro. Era un miracolo che fossero tutti sopravvissuti, i vecchi e persino suor Thrse, che sgranava il suo rosario con le vetuste dita artritiche e di notte russava piano. Nella stanza cerano sei letti, uno per ogni sorella. Veri letti, con le gambe, la testata e la biancheria, lisa al centro e con gli orli sfrangiati, ma pulita. Si svegliavano allalba, pregavano e poi si dedicavano ai loro compiti, lasciando Ada a sonnecchiare.
Appena si fosse rimessa, sarebbe andata a cercare Thomas. Non poteva essere lontano. Scrisse a casa: Cari mamma e pap, spero che stiate bene e che labbiate fatta pagare al signor Hitler. Si immagin le loro facce nel ricevere la lettera. Lavrebbero capito tutti. Francobollo straniero. I vicini avrebbero parlato. Scommetto che  della loro Ada. Dammi qua. Non voleva preoccuparli. Sto bene, scrisse. Si sarebbero agitati abbastanza gi cos. Qui  stata un po unavventura. Meglio non dire niente di Thomas, non ancora. Vi racconter tutto quando sar a casa, il che succeder presto, spero. Con affetto, la vostra Ada.
Frank ha chiesto di te, oggi, disse suor Brigitte, posandole in grembo un vassoio con la zuppa. Viene due volte la settimana con le razioni. Credo che si sia preso una cotta per te.
Ada sorrise. Era un belluomo. Posso avere uno specchio? chiese.
No, ribatt suor Brigitte, almeno finch non starai meglio. Si sedette sul bordo del letto e Ada dovette afferrare il vassoio per non farlo rovesciare. So che non sei una suora, sorella Clara, ma siamo orgogliose di te. Hai fatto onore a tutte noi. Qual  il tuo vero nome?
Ada, rispose lei. Ada Vaughan. Lo disse sottovoce, continuando a ripeterlo. Ecco chi era: Ada Vaughan. Non pronunciava il suo nome da... da quando? Calcol gli anni sulle dita. Da quando era stata catturata dai tedeschi, nel 1940. Quasi cinque anni precisi. Poteva ricominciare a essere Ada, a essere s stessa, tornare a casa, alla normalit. Una sarta insuperabile. Accendere la luce quando voleva, indossare le calze di nylon, lavarsi i capelli. Avrebbe dovuto scoprire comera la nuova moda. Ballare. Incontrare un giovanotto e sistemarsi. Lei e Thomas. Una piccola famiglia. Speranze.
Bene, disse suor Brigitte, sorridendole. Hai preso in considerazione la vocazione religiosa?
Ada non riusc a trattenersi: scoppi a ridere facendo vibrare il letto, e la zuppa trabocc dalla scodella sul vassoio.
Forse no, dopo tutto , osserv suor Brigitte.
No, ripet Ada, forse no. Alz il cucchiaio e mescol la zuppa, poi prese un profondo respiro. Quando star meglio, suor Brigitte... Fece una pausa, incerta su come porre la domanda. Devo trovare Thomas. Mi aiuterai?
Ada vide il viso di suor Brigitte di profilo. Durante la guerra era invecchiata, le preoccupazioni avevano segnato di rughe il contorno delle labbra.
Non nutrire troppe speranze, mia cara, rispose. La sua voce era pacata. Sono successe cose terribili in questa guerra. Ne scopriamo ogni giorno di pi. Ora mangia la tua zuppa, per favore.
Non la voglio. Ada spost il vassoio.
Insisto, replic suor Brigitte. Devi riprendere le forze, fisiche e mentali. Indic la zuppa con un cenno della testa e aspett finch Ada ebbe raccolto il cucchiaio. Poco e spesso.
La suora si alz e si avvicin alla finestra. Siamo sopravvissute perch abbiamo coltivato un orto, disse, e abbiamo tenuto un maiale, polli, anatre. La gente rubava i polli e le anatre; avrebbe rubato anche il maiale, ma faceva troppo baccano. Lo sanno, i maiali, continu. Sono animali intelligenti. Sanno quando  arrivato il loro momento e non se ne vanno in silenzio.
Guard Ada. Anche cos, abbiamo dovuto estirpare il giardino per nutrirci tutte. Adesso sono gli americani che provvedono a noi. Presto potremo di nuovo piantare fiori nel posto doverano prima, cos i nostri vecchietti vedranno anche cose belle. Hai finito?
Ada annu e suor Brigitte prese il vassoio, reggendolo in equilibrio sul fianco con un braccio. Padre Friedel  stato ucciso, annunci.
Lo so, disse Ada. Per aver detto quello che pensava.
Be, non esattamente, replic suor Brigitte.  stato ucciso come rappresaglia per via di un vescovo che lo aveva fatto. Era abbastanza vecchio, padre Friedel, non sono sicura che capisse che cosa stava succedendo. Lo hanno preso il giorno in cui  nato tuo figlio.
Ada si port una mano alla bocca.
Non credono che avesse con s il bambino, ci hanno detto, ma non abbiamo idea di cosa ne avesse fatto. E ora non possiamo pi chiederglielo.
Forse lha portato in un orfanotrofio cattolico, ipotizz Ada.
Suor Brigitte corrug la fronte, respir profondamente e apr la bocca come per dire qualcosa, ma poi si limit a sistemarsi il vassoio sul fianco.
S, continu Ada prima che la suora potesse riprendere a parlare. Ormai era cos vicina a trovarlo, a stringerlo fra le braccia piangendo nei suoi capelli. Thomas. Deve essere andata cos. Ci andr appena star meglio. Un orfanotrofio, ma certo. Padre Friedel non lavrebbe sicuramente consegnato a Frau Weiss. Verrai con me?
Pass un momento prima che suor Brigitte rispondesse: Pu darsi. La sua voce esitava e fece unaltra pausa. Lorfanotrofio  stato bombardato. Ada lanci un grido. I bambini sono stati evacuati.
Dove?
Ho sentito parlare di un istituto da qualche parte.
Dove?
Suor Brigitte esit. A Dachau.
Quadrava tutto. Frau Weiss. A Dachau lei aveva scelto Thomas. Era un bel bambino. I piccoli che aveva visto per strada erano orfani. Sarebbe tornata l per cercare lorfanotrofio. Loro avrebbero saputo dirglielo, lavrebbero aiutata a ritrovare Thomas.
Le erano cresciuti i capelli e aveva messo su peso. Ada era rimasta a letto due settimane prima che le permettessero di alzarsi, allinizio malferma sulle gambe  metti entrambi i piedi sul pavimento, sollevati dal letto, fai piano , come un bambino che imparava a camminare. Ogni giorno faceva un po pi di strada, intorno al dormitorio, lungo il corridoio, nella veranda. L si irrigid per il terrore al pensiero di incontrare Herr Weiss. Vieni, mia cara. Siediti vicino a me. Suor Brigitte aveva detto che era morto. Un suicidio. Si era tagliato le vene con un rasoio, lasciando un messaggio al nipote, lObersturmbannfhrer Martin Weiss: In ossequio ai piani del Fhrer. Ada continu a camminare. Usc in giardino. Il clima era freddo per essere maggio, ma il sole di mezzogiorno serbava una promessa di calore. Suor Brigitte le port degli indumenti: un paio di scarpe, una gonna fuori moda troppo lunga e troppo larga, una camicetta di flanella.
Li ha comprati Frank per te. Li ha pagati con le sigarette, ha detto. La suora aveva unespressione grave. La gente non ha da mangiare,  disperata. Venderebbe qualsiasi cosa. Le sigarette sono soldi. Indic la macchina per cucire che si riempiva di polvere sotto il letto. Puoi usare quella. Stringili, fai in modo che ti stiano.
Lho portata io quella? chiese Ada. Chiss cosa mi passava per la mente.
Niente, rispose suor Brigitte. Eri sconvolta.
Ada sollev la macchina per cucire e la pos sul tavolo. Cera ancora del filo della casa di Dachau. Sarebbe stato utile oliarla un po, ma funzionava che era una meraviglia. O quasi.
E uno specchio? disse Ada. Me lhai promesso.
Suor Brigitte la guid lungo il corridoio fino a un ripostiglio. In un angolo cera una grossa specchiera coperta di polvere. La trascinarono al centro della stanza e suor Brigitte la pul con lorlo della manica.
Ada ci si mise davanti. Non ci vedeva pi molto bene: cucire le aveva rovinato la vista. Gli oggetti lontani si offuscavano. And pi vicino. Aveva il viso scarno, gli zigomi appuntiti. Riusciva a vedere la forma del cranio sotto la pelle. Ma i suoi occhi non erano pi crateri vuoti e tormentati, la pelle era tornata rosea e sana, i capelli folti, lunghi fino al mento. Li scost dalla faccia, se li port dietro le orecchie, li raccolse in cima alla testa. Si volt da una parte e dallaltra. Ada Vaughan. Magra come un chiodo, ma fortunata. Fortunata.
Alle sue spalle, Suor Brigitte estrasse un tubetto dalla tasca. Lo abbiamo trovato nella tua tonaca, spieg mettendoglielo in mano. Il rossetto. Ada gli tolse il cappuccio, si chin verso lo specchio e se lo pass sulle labbra. Grazie, disse. Abbracci stretta suor Brigitte e la baci, lasciandole sulla guancia limpronta rossa delle sue labbra.
Vorrei che fosse sempre cos semplice, disse il tenente americano, consegnandole i documenti e il biglietto del treno. Con molti altri le cose non sono altrettanto lineari.
Ada prese la documentazione, lesse il titolo: Soggetto inglese in difficolt. Segu il suo nome con un dito: Ada Vaughan. Cittadina britannica, deportata durante la guerra, idonea a essere rimpatriata nel Regno Unito.
Aveva saputo che i tedeschi avevano bombardato Londra. E se non ci fosse pi stata la sua casa? Come avrebbe fatto a trovare la sua famiglia?
Andr tutto bene, la rassicur suor Brigitte. Saranno felicissimi di rivederti.
Aveva in mano il suo lasciapassare. Tieni sempre con te questi documenti. Sono molto importanti, non trasferibili.
Mancava poco.
La jeep aveva il tettuccio aperto. Era linizio di giugno. Il clima era cambiato e laria era dolce e tiepida.
Non  una limousine, lo so, disse Frank. Lui e suor Brigitte erano seduti davanti, Ada si teneva in bilico sulla piccola panca posteriore. Non  fatta per le signore, lo ammetto, ma  un solido cavallo da battaglia. Diede qualche pacca affettuosa al volante. E ci porter a destinazione.
Si volt con un largo sorriso. Non ho mai creduto che fossi una vera suora, continu. Lho capito la prima volta che ti ho vista. Dovevi essere qualcosaltro.
Guidava veloce e Ada doveva tenersi stretta allo schienale del suo sedile. Lui suon il clacson a un cane smunto e sterz per evitare una buca.
Ci crederesti? ho detto al sergente. Ti ricordi di lui? Be, gli ho detto: La sai una cosa, sergente? Quella suora che hai salvato,  saltato fuori che non  una suora, solo una signorina normale. Ma se vuoi saperlo, Ada... Si volt di nuovo. Sei una bellezza.
Ada lo ringrazi con un sorriso. Uninsolita vampata di calore le soffuse il viso. I capelli di Frank erano corti e irregolari sotto il berretto; cera un po di forfora sul colletto. Le mani tenevano stretto il volante, mostrando i peli neri che uscivano dai polsini della giacca.
Cos, te ne torni a casa, riprese il soldato, e mi lasci qui tutto solo.
Monaco brulicava di gente. Macilente e logore, le persone vagavano con in mano i loro fagotti o pacchi avvolti in carta marrone. Una ferm un soldato americano ed estrasse una sveglia dal proprio pacco. Il soldato scosse la testa. Le macerie erano state ammucchiate con le ruspe in cumuli alti da cinque a dieci metri. Donne e bambini vi si arrampicavano, toglievano le pietre a mani nude, scavavano con schegge di legno o raschiavano la superficie. Una donna stava tirando fuori qualcosa che era sepolto in profondit, e con uno strattone lo liber dai mattoni rotti, facendoli rotolare gi dal cumulo.
Che cosa farai laggi? chiese Frank.
Dove? disse Ada.
A casa tua.
Ada alz le spalle. Non ci aveva pensato, a parte il momento in cui avrebbe aperto la porta e li avrebbe rivisti: mamma, pap e gli altri.
Vieni in America, le propose Frank allimprovviso. Mi prenderei cura di te, ti farei ingrassare! Lanci unocchiata in tralice a suor Brigitte. Dio e suor Brigitte mi sono testimoni: farei di te una donna onesta. Non saremmo ricchi, ma staremmo bene. Lasciarsi tutto alle spalle e cominciare da capo.  una terra piena di opportunit. Cosa ne pensi, Ada? Si volt e le sorrise. Sposami.
Sposarti? Ada rise. Non ti conosco.
Che cosa centra questo? Frank gridava per farsi sentire sopra il rumore del motore. Lho capito la prima volta che ti ho vista che sei la donna giusta per me.
E Thomas?
Anche lui, io amo i bambini.
Ada vide che inspirava cos forte da inghiottire il cielo. Se fossi lunica ragazza al mondo, e io lunico ragazzo... cominci a cantare Frank. La sua voce si libr sopra i rumori della strada, pura come una carezza, abbastanza limpida anche per il paradiso. Le ricord suo padre, che cantava come un usignolo. Anche lui era solito intonare quella canzone, mettendosi accanto al pianoforte nel pub oppure facendo la serenata a sua madre in cucina nei giorni buoni, quando non litigavano. Era da molto tempo che Ada non udiva niente di cos bello. Forse poteva seguire quella voce. Andare in America. Sposare Frank.
Lui rallent e si volt di nuovo verso di lei. Nientaltro al mondo avrebbe pi importanza, cant ancora. Potremmo continuare ad amarci per sempre. Si interruppe per concentrarsi sulla guida lungo la strada dissestata. Una donna con indosso una gonna logora e scarpe e camicia da uomo corse verso di loro e cominci a picchiare forte sul fianco della jeep.
Voi, grassi yankee, gridava, che cosa ne sar di noi tedeschi?
Ada distolse lo sguardo e apr la bocca per respirare a fondo.
Il giardino dellEden solo per noi due, e niente che offuschi la nostra gioia.
Canta, Frank, ti prego, continua a cantare.
Avevano lasciato la citt ed erano sulla strada aperta che portava a Dachau. Qua e l si vedevano contadini che aravano la terra o seminavano per convincere la campagna a tornare a vivere. Cerano frutteti con piccoli frutti appena nati. Mele, immagin Ada, o forse ciliegie. Nei villaggi, case di legno con pesanti tetti sporgenti. Un paio avevano cassette di gerani sui balconi, di un rosso sgargiante contro il legno scuro stagionato. Thomas.
Non credo che tu debba sperarci troppo, Ada, la ammon suor Brigitte. Non voglio che resti delusa. O ferita. Si volt dal sedile anteriore per guardarla in faccia. Forse  meglio lasciar perdere.
Non posso, ribatt Ada. Devo sapere. Aveva vissuto con il patema di Thomas, nel disperante terrore di perderlo. Adesso non poteva sospendere la sua ricerca ancora prima di averla iniziata. E se padre Friedel non fosse andato allorfanotrofio? Se avesse consegnato Thomas direttamente a Frau Weiss? Dobbiamo riuscire a rintracciarla.
Non hai nessuna prova che quel bambino fosse Thomas. Desiderare che lo fosse non lo rende vero. Ci hai riflettuto?
Se suor Brigitte pensava che la sua fosse unimpresa inutile, le avrebbe dimostrato che si sbagliava. Ada sapeva, come solo una madre pu sapere, che quel bambino era Thomas. Lo avrebbe trovato, salvato. Allorfanotrofio le avrebbero detto dove cercarlo. Avrebbe rintracciato Frau Weiss. Thomas lavrebbe riconosciuta e sarebbe andato con lei. Avrebbe dovuto insegnargli linglese, ma lui avrebbe imparato in fretta. Avrebbero bussato alla porta di Theed Street. Ada? Ada, sei tu? Oh, mio Dio! E questo giovanottino chi ? Tommy, lui  Tommy. Si sarebbe voltata e gli avrebbe fatto segno di avvicinarsi. Oh, stavo quasi per dimenticarmene! Lui  Frank, mamma. Stiamo per sposarci.
Eccoci, disse Frank, svoltando sul vialetto di accesso di una grossa costruzione. Ferm la jeep e aiut a scendere prima suor Brigitte, poi Ada. Infine si appoggi al cofano, estraendo le sigarette dalla tasca. Io vi aspetto qui.
Ada strinse la mano della suora. Ci siamo. Tirarono il cordone del campanello e lo udirono risuonare allinterno, un profondo gong sonoro come quello di un cembalo. Non venne nessuno. Suonarono di nuovo. Ada si volt a guardare Frank, lo chiam. Sei sicuro che il posto sia questo?
Che io sappia, s.
Aspetta, disse Ada. Si chin verso la porta, appoggiando lorecchio al legno. Sta arrivando qualcuno.
Udirono il chiavistello che veniva tirato indietro con forza e una chiave che girava. Una donna con un vestito grigio e un grembiule e una cuffia bianchi inamidati apr la porta.
Ja? Was wollen Sie?
Cosa volevano? Ada prese un respiro. Non parlava tedesco da un mese e non sapeva bene come iniziare. Cerco un bambino, esord. Piccolo. Il mio bambino. Credo che possa essere stato portato qui appena nato.
Crede? ripet linfermiera.  stato portato o no? Guard Ada stringendo gli occhi. Lei non  tedesca, vero?
No, rispose Ada, sono inglese.
Come potremmo avere un neonato inglese qui?
Non potevate sapere che era inglese, spieg Ada. Lo ha portato qui un prete, padre Friedel. Era appena nato. Aveva ancora addosso il sangue del parto, e il cordone ombelicale legato con un vecchio spago. Ada lo rivide nella mente, con le gambine divaricate, come un ranocchietto con gli occhi sporgenti. Era il febbraio del 1941.
Linfermiera sbuff.  passato molto tempo.
Ma avrete dei registri, disse Ada. Potete controllare.
Registri? Sono andati distrutti nei bombardamenti. Chiedete a lui. Inclin la testa in direzione di Frank. Chiedete agli americani dove sono finiti i registri.
Ma lei non si ricorda? insistette Ada. Padre Friedel? Era anziano. Doveva trasportare il bambino nella sua borsa.
Come faccio a saperlo? Allora non ero qui. Si volt verso Frank e url: Ci servono cibo e medicine. I bambini sono malati. Hanno il tifo. Abbiamo bisogno di aiuto. Torn a guardare Ada. Non di perditempo.
Rientr e stava per chiudere la porta, ma Ada fece scivolare il piede oltre la soglia.
Aveva un orsacchiotto, disse. Un orsacchiotto di lana.
Linfermiera alz gli occhi al cielo. Tutti i bambini hanno un orsacchiotto.
Era marrone.
Come tutti. Spinse la porta contro il piede di Ada. Lei fece una smorfia. Non poteva arrendersi.
Frau Weiss, aggiunse. La conosce?
Weiss?
La moglie del comandante.
Il comandante? Oh, no, non ho avuto niente a che fare con quella gente. Mai. I nazisti? Io non sono mai stata nazista. Non potete accusarmi. Spinse pi forte la porta.
Ho perso mio figlio. La voce di Ada si stava incrinando. Resta calma. Calma. Avevano un bambino piccolo, continu. Lei e lObersturmbannfhrer.
Una cosa posso dargliela per certa, rispose la donna sbuffando di nuovo. Martin Weiss non si  mai sposato.
Oh, s. Ada ne era sicura.
No. Linfermiera scosse la testa, guard Ada con gli occhi socchiusi e chinandosi in avanti sussurr: Era un sodomita. Ada si port le mani alla bocca. Suor Brigitte sembrava perplessa: Ada non era certa che avesse capito.
Aveva labitudine di gironzolare qui intorno, continu la donna sottovoce. Non sono nata ieri e ho messo fine alla cosa. Mi  quasi costato il posto. Aveva lasciato la presa sulla porta e si era messa le mani sui fianchi.
No, ripet Ada, non  possibile. Aveva una moglie, e anche un figlio.
Non so chi fosse la sgualdrina in quella grande casa, replic linfermiera, ma so che non era sua moglie. E nemmeno il figlio era suo, a meno che non si fosse legato il membro a uno spazzolino da denti.
Allontan con un calcio il piede di Ada e sbatt la porta. Il suono rimbomb nel suo corpo, frantumando le sue speranze e spargendole sul pietrisco arido della strada. Non cera nessuna moglie, nessuna signora Weiss. Era unaltra donna senza nome, svanita per sempre.
Mi dispiace, stava dicendo suor Brigitte mentre riaccompagnava Ada allautomobile. Mi dispiace tanto.
Ma Frau Weiss...
Un nome falso, sugger Frank. Chiunque fosse la donna che viveva l, se l data a gambe.  una causa persa. Strusci i piedi sulla ghiaia di fianco alla jeep. Non ci sono documenti n registri. Niente di niente. Un ago nel pagliaio.
Non puoi esserne sicuro. Ada alz la voce. Frank non aveva nessun diritto di dire cose cos crudeli. Adesso lo capiva: non sarebbe mai potuta andare in America, non senza Thomas. Doveva rimanere l a cercarlo.
Ada, sussurr suor Brigitte, prendendole la mano e accarezzandola. Hai fatto tutto il possibile.
La sorella ha ragione, disse Frank. Tornerai qui quando le cose saranno rientrate nella normalit, fra un anno o due. Allora potrai cercarlo. Adesso la gente non sa niente.
Ada lo guard. Lo avete voi, ribatt. Me lo hai detto tu. Lo avete voi americani. Weiss  un vostro prigioniero. Chiedilo a lui come si chiama quella donna e dov.
Senti, Ada, rispose lui strizzando gli occhi, il viso contorto per via del sole. Mi dispiace per la tua perdita e tutto il resto, ma credo che abbiamo domande pi importanti del nome della sua bella da rivolgere a Weiss. Ada not il suo forte accento americano.
Le avevano portato via Thomas da quattro anni e quattro mesi. Era vivo.
Ada.
Lei corse sul vialetto fino alla strada. Vedeva il camino del campo che svettava sui tetti delle case. Le vie erano affollate di gente e lei doveva guizzare e scansare, attenta a dove metteva i piedi sui ciottoli irregolari e sulla strada sconnessa. Udiva il rumore della jeep di Frank alle sue spalle. Lui suonava il clacson, mandava su di giri il motore. Lei svolt un angolo.
E lo vide l.
Con un cappello di feltro marrone e un impermeabile beige. Aveva i baffi, gli occhiali e un sorriso sulle labbra. Ciao, Ada.
Stanislaus, grid lei, Stanislaus!
Luomo attravers la strada e Ada gli corse dietro, con il respiro dolorosamente affannoso. Era ancora debole, si sentiva svenire. Ma doveva raggiungerlo, parlargli. Dimmi che ti sei perso. Dimmi che mi hai cercato. Che mi hai sognato ogni notte. Tu e io, Ada, quando la guerra sar finita, faremo faville. Aveva pensato a lui ogni giorno, una girandola di pensieri turbinosi che sprigionavano amore e odio. Stanislaus e Thomas. La sua famiglia.
Era scomparso. Si ferm ansimando. Doveva esserselo immaginato.

DUE
Londra, luglio 1945
Seduta nello scompartimento del treno riservato alle donne, Ada fissava lo specchio macchiettato di fronte a lei e i cartelloni pubblicitari di Eastbourne e Bexhill-on-Sea, che mostravano cieli di un improbabile azzurro e sabbia dorata. Era un treno della Southern Railway, sporco e con i finestrini coperti di fuliggine. Sorrise alle altre donne che avevano in mano tramezzini avvolti in carta oleata. Pat di pesce. Pat di fegato. Sardine. La volontaria del Womens Voluntary Service, una giovane aggraziata con luniforme verde e il rossetto rosa, li aveva distribuiti quando erano salite sul treno. Era da molto tempo che Ada non vedeva qualcuno cos, con un aspetto femminile. Fece scivolare la mano sulle parti incavate del suo corpo: aveva rientranze dove avrebbero dovuto esserci sporgenze. Niente petto, niente fianchi. Era pi in carne di prima, grazie a suor Brigitte, ma poteva ancora contarsi le costole. Anche le altre donne dello scompartimento erano magre, tutte soggetti inglesi in difficolt, come lei. Era cos che li chiamavano. Preferiva pensare di essere stata una prigioniera o uninternata. Quello, perlomeno, le dava unidentit, la rendeva una persona con un passato, dopo tutti quegli anni. Ma un soggetto cosera?
Tornava a casa. Doveva bussare? Aprire semplicemente la porta ed entrare? Ciao, sono io, la vostra Ada. Sono tornata. Cissie, la sua sorellina, aveva undici anni quando lei se nera andata. Doveva essere una giovane donna, ormai. Gi fuori al lavoro. La loro sorellona era tornata a casa sana e salva. Di nuovo tutti insieme: Alf e Fred, Bill e Gladys, mamma e pap. Seduti al calduccio della cucina economica fra i vapori della biancheria stesa ad asciugare. Ada, tesoro, metti la teiera sul fuoco. Beviamoci una tazza di t. Magari il pap avrebbe mandato Fred al pub a prendere una caraffa di birra scura.  bello riaverti qui, ragazza mia. La mamma si sarebbe prodigata: collo di agnello di OConnor, orzo perlato, gnocchi. Hai bisogno di mettere su qualche chilo, di rimpinzarti un po.
Ada strofin il finestrino con la manica, ma la sporcizia era allesterno ed era difficile vedere attraverso il vetro. Attraversarono citt in rovina e villaggi malridotti. LInghilterra era pi povera di come la ricordava. I campi tra le citt si accendevano di ocra e di verde sotto il sole di luglio, risplendevano di vita e di colori. Incontrarono boschi di querce massicce e faggi, poi altre case. I sobborghi. Ciuf ciuf. Il treno passava sbuffando in mezzo alle villette bifamiliari con lintonaco di ghiaietto sui muri, attraverso piccoli lotti di terreno e orti con fagioli rampicanti e patate novelle. La mamma aveva sempre desiderato andare a vivere in un posto come quello. A Purley Oaks o Sanderstead. La sua amica Blanche si era trasferita nei sobborghi di Londra. Piccolo-borghesi, aveva detto il pap. Nessuno vive a Purley.
Il treno aveva rallentato. Stazione di Balham, poi Clapham Junction. Possibile che quella fosse Londra? Intere strade scomparse, nientaltro che facciate vuote e muri sbilenchi. Lansia cominci a ghermirle le viscere. Premette il naso contro il vetro. Le rovine erano state in parte delimitate e mostravano cartelli improvvisati con scritte come: NON AVVICINARSI e PERICOLO. Ada riusciva a vedere i bambini che si arrampicavano fra le pietre piegando le dita a forma di pistola. Bang bang. La centrale elettrica di Battersea era ancora in piedi. Ecco il quartiere di Vauxhall. Il Tamigi era ben visibile: con la bassa marea le sponde erano marroni come lumache, il fiume un lombrico sporco, solcato da rimorchiatori, chiatte e draghe. Ada abbass il finestrino. Ud le loro sirene, che echeggiavano da un argine allaltro, e si ricord di quando sentiva quel suono malinconico da bambina. Il palazzo del County Hall era ancora in piedi, e anche il Big Ben. Si sporse in avanti sul sedile. Qualcosa non andava. Da l non si sarebbe dovuto vedere il fiume. Doverano finite tutte le fabbriche? I depositi di legname e di mattoni? Lazienda tramviaria e le tipografie? I magazzini e le banchine? Doverano le gru? E Belvedere Road?
Sent il sapore metallico della paura nella bocca secca. Cosera successo alla loro casa, alla loro via? E se non ci fossero stati pi? La sua famiglia poteva essere stata uccisa. Spazzata via da una bomba, arti contorti e corpi massacrati estratti dalle macerie? E se invece si fossero trasferiti? Come avrebbe fatto a trovarli?
Il treno entr nella stazione di Waterloo. La macchina per cucire era troppo pesante per sollevarla e metterla sul ripiano portabagagli, e alla partenza non cera stato un facchino ad aiutarla, quindi Ada laveva infilata sotto il sedile. La prese e scese dal vagone. Le donne furono spinte via dalla banchina dentro un ufficio improvvisato, con appeso fuori il nome dellassociazione: JOINT WAR ORGANISATION, unemanazione della Croce Rossa. La responsabile aveva un seno prosperoso, che tirava i bottoni delluniforme grigia. La gonna aderiva ai fianchi ed era sgualcita intorno allinguine, dove si arricciava quando stava seduta. Sfogliava le carte sbuffando infastidita, come se Ada la stesse disturbando.
Se tu fossi un soldato, disse sbattendo i documenti sulla scrivania, un vero prigioniero di guerra, saprei come comportarmi. Tanto per cominciare, non dovrei occuparmi di te. Ma i civili... Strinse le labbra. Donne, per di pi. Cosa ne facciamo di voi?
Non voglio creare fastidi, rispose Ada, guardando la fila di donne dietro di s. Non sono lunica.
La donna pettoruta la fiss scuotendo la testa. Tanto peggio. Tir fuori una scatola di metallo nero dal cassetto e la sbatt sulla scrivania. Non c molto che possiamo fare per nessuna di voi, a parte pagarvi il biglietto per tornare a casa. Pesc quattro mezze corone e le porse a Ada. Ex gratia, aggiunse.
Ada non sapeva che cosa significasse, ma sembrava elemosina. Non capiva perch dovessero farla sentire come una stracciona.
Hai un posto dove andare, mi pare di capire.
Oh, s, rispose Ada guardando la donna negli occhi. Certo. Pos le monete sul tavolo. Va bene cos, non ne ho bisogno. Abito appena dietro langolo.
La donna alz un sopracciglio. Prendile, disse. Non avrai altro. Puoi richiedere i tagliandi della tessera annonaria laggi. Indic dei moduli. Sei nubile?
Ada annu.
La donna sbuff di nuovo, si pieg di lato guardando oltre la spalla di Ada e grid: Avanti la prossima.
Ada prese i soldi, raccolse la macchina per cucire e approd nellatrio della stazione. Waterloo. Voleva darsi un pizzicotto. Alla fine ce laveva fatta. Era a casa. La macchina per cucire era pesante. Si pass fra le dita una mezza corona. Deposito bagagli. Sarebbe tornata a prenderla pi tardi. Lavrebbe portata il pap per lei, oppure Alf o Fred. Coshai fatto, Ada? Te la sei tirata dietro per tutta la strada di ritorno, vero?
Usc in Waterloo Road. Non cerano automobili, ma la chiesa di St. John era l, e anche la clinica ostetrica, il Lying-In Hospital. Come Stamford Street e le case popolari Peabody. Tutti presenti, signore, ma un po male in arnese, se posso permettermi di dirlo, signore. Se quella zona era salva, anche la via dei suoi doveva esserlo. Attravers la strada. Exton Street, Roupell Street. Le case erano tutte in piedi. Un paio avevano le finestre chiuse da assi. Le tende di pizzo erano lacere, porte e finestre avevano bisogno di una verniciata, ma gli edifici non erano stati bombardati. Era tutto a posto. Doveva esserlo. Cominci a correre con gli occhi offuscati dalle lacrime. Si ferm ad asciugarsi la faccia. Non doveva piangere. Casa. Dietro langolo. Theed Street. Le villette a schiera con le porte tutte uguali e le finestre dai tradizionali vetri quadrati.
Ticchettio dei tacchi sul marciapiede sconnesso, davanti alle abitazioni dei Chapman e degli OConnor, con le porte dingresso ancora aperte sulla strada, da cui si poteva vedere linterno: buone case rispettabili. Le cose non erano cambiate, dopo tutto. Ada sorrise. Forse sarebbe uscito qualcuno e lavrebbe riconosciuta. Buon Dio, ma quella non  Ada Vaughan?
E poi, eccolo. Il numero undici. Casa. Ada chiuse il pugno e buss dolcemente sul legno consunto. Poi prese un respiro e afferr la maniglia, la gir, spinse. Lingresso era molto pi piccolo di come lo ricordava, ma aveva la stessa carta da parati a fiori sbiadita, le stesse macchie sulle scale e il battiscopa verde scheggiato. La porta della cucina si apr e usc sua madre, pulendosi le mani sul grembiule e puntando gli occhi socchiusi verso Ada come se non la riconoscesse.
Chi ?
Ada si morse il labbro. Sono io. La sua voce era tesa come una corda di violino. Ada.
La madre la raggiunse con due ampie falcate e la afferr per un braccio, stringendole forte il gomito. Hai un bel coraggio, disse, a presentarti qui dopo tutto questo tempo.
Ada trasal senza capire. Si era preparata ad abbracciare la mamma, affondare il viso nei suoi capelli, annusare il suo sudore e la sua pelle di pesca. Lei, la figlia dispersa e data per morta, era l, resuscitata. Un miracolo, niente di meno. Ma sua madre non laveva abbracciata, non le aveva nemmeno detto ciao.
Hai dato a tuo padre e a me un mare di preoccupazioni, continu. Sono quelle che lo hanno ucciso, lo sai?  morto di colpo, in un attimo.
Morto? Il pap? Ada sent rivoltarsi le viscere e il fiele in bocca. Non era cos che aveva sognato il suo ritorno. Il pap, morto? Non ci aveva mai pensato veramente. Deglut con forza, ricacciando indietro le lacrime. Non gli aveva mai detto che gli voleva bene. Non gli aveva detto addio, e neppure grazie, pap.
Quando? riusc a chiedere.
Mi ha lasciato a tirare avanti da sola, prosegu la madre, ignorandola. Senza avere idea di dove fossi, senza sapere se eri morta o viva. Non abbiamo avuto neanche una parola da te. Neanche-una-parola.
Questo non  vero, replic Ada di getto. Stanislaus vi ha spedito un telegramma.
Stanislaus?  cos che si chiamava? Maledetto tedesco.
Il nome le era sfuggito. Non avrebbe voluto parlare di lui.
Lui... inizi a dire, poi si corresse perch suonasse meglio: Noi vi abbiamo spedito un telegramma. Vi dicevo che stavo bene, di non preoccuparvi.
Be, qui non  mai arrivato.
Era indirizzato alla signora B. Vi avrebbe informato lei.
Vuoi dire che non hai nemmeno avuto la decenza di mandarlo a me? La signora B. non mi ha parlato di nessun telegramma.  venuta a casa nostra il giorno in cui  scoppiata la guerra. Il giorno stesso. Ada  tornata? Oggi non  venuta al lavoro. Labbiamo saputo cos. Partita allimprovviso per Parigi con un amante. Che vergogna. Pensare che mia figlia potesse fare una cosa simile.
Era passato cos tanto tempo, anni. Ed erano successe cos tante cose da allora, eppure sua madre rivangava quel fatto come se parlasse del giorno prima, come se fosse la cosa pi importante, come se lei non le fosse mancata. Ada la guard. Si era indurita, rughe di preoccupazione le segnavano la fronte e il contorno delle labbra, la bocca era una linea sottile e cattiva.
Ti ho mandato una lettera quando la guerra  finita, disse Ada. Prima non potevo.
Gi, bella lettera.  stata un po unavventura, hai scritto. Unavventura, roba da matti. Hai la minima idea di quello che abbiamo passato noi? Aveva la faccia vicino alla sua e Ada sentiva il suo alito stantio. Mentre tu te la spassavi, per noi era un inferno. Un inferno. I bombardamenti, il razionamento e poi le bombe volanti. Ognuno doveva fare la sua parte, tirare la cinghia. E tu? Tu facevi la bella vita con il tuo fidanzato nazista.
No, protest Ada, non  stato cos. Anche per me  stata dura...
Dura per te? Non hai idea di cosa abbiamo patito noi.
Sono stata internata.
La madre sbuff. Che cosa significa, in pratica?
Ero prigioniera. Mi hanno tenuta prigioniera.
In prigione? Sana e salva, scommetto. Senza una preoccupazione al mondo.
Ada non sapeva che cosa dire. Come poteva descrivere quello che aveva passato? Quello che aveva visto? Aveva desiderato sempre e solo tornare a casa, ma la trattavano come una traditrice. Lei non lo era. La mamma prima o poi le avrebbe creduto? Esisteva qualcuno che le avrebbe creduto?
Hai mai avuto un pensiero per tuo padre e per me? continu la madre. E per i tuoi fratelli e le tue sorelle?
Ada aveva bisogno di sedersi. Si sentiva solo un mucchio di ossa sconnesse e le girava la testa. Come stanno?
Adesso lo chiedi, rispose la madre con la bava alla bocca. Fred  stato ucciso a El Alamein. Ha dato la sua vita per quelli come te. Sput sulle scarpe di Ada. Non aveva mai visto la mamma comportarsi cos, non con lei. Di solito riservava la sua lingua tagliente al padre, che rispondeva per le rime. Ma adesso era Ada il bersaglio del suo veleno. Alf sta bene, e anche le ragazze. Ma tu? Tu sei sempre stata quella egoista, bugiarda. Ci hai spezzato il cuore.
Ada si pass le dita sulla fronte. La morte del padre le aveva lasciato dentro un cratere vuoto. Aveva tanto desiderato annusare il suo odore di tabacco, farsi abbracciare stretta, mentre lui le sfiorava la testa con le labbra, sentirsi di nuovo amata. Sei sempre stata la mia preferita, Ada.
Mi dispiace, disse con voce spezzata, sullorlo delle lacrime. Non potevo fare diversamente.
Ti dispiace? La madre era vicina al punto di rottura.  troppo maledettamente tardi per dispiacersi. Qui non sei la benvenuta. Quindi vattene. Subito.
Andarmene? Ada non capiva che cosa le stesse dicendo. Non posso restare?
No, non puoi.
Non ho nessun posto dove andare.
Avresti dovuto pensarci prima. La madre le torse il braccio, spingendola verso la porta. Sei fortunata a non trascinarti dietro un bastardo. O forse s? Da te me lo aspetterei. Niente mi sorprenderebbe. La stratton. Levati di torno. E non farti pi vedere in questa casa.
Con lultimo spintone, Ada barcoll fuori, sentendo laria della porta che sbatteva forte alle sue spalle.
Rimase sul gradino dingresso, dentro larco nitido che la madre aveva disegnato strofinando la soglia. Prese un profondo respiro. Controllati, Ada. Sua madre era sconvolta. Era stato il trauma di rivederla, nientaltro. Era sempre stata irascibile. Certo, avrebbe potuto mostrare un po di comprensione. Non vedeva Ada da sei anni. Avrebbe dovuto essere contenta. Ma si sarebbe calmata, dispiaciuta per essersi comportata cos. Doveva darle tempo. Tutta quellansia trattenuta, pronta a esplodere. Ancora qualche minuto. Avrebbe bussato di nuovo alla porta. Mamma, per favore.
Dei bambini avevano disegnato sui ciottoli con un gessetto il percorso per giocare a campana. Ada raccolse una pietra e la lanci. Salto, salto, salto, dietrofront, salto, salto. Rimase in equilibrio su una gamba sola, raccolse la pietra e la lanci di nuovo.
Sopra di lei si apr una finestra e sua madre si sporse. Mi hai sentito, grid. Togliti dai piedi. Poi il vetro si chiuse con un colpo secco.
Ada lasci cadere a terra la pietra. La mamma poteva essere strana fino a quel punto. Aveva un temperamento cos bollente da poterci preparare il t. Era inflessibile, poteva battagliare per anni. Ada sapeva che non avrebbe cambiato idea, non quel giorno. Bene, pens, se era questo che voleva, tanto peggio. Era lei a perderci.
Si volt e si avvi per la strada. Aveva le gambe deboli e le tremavano le mani. Non aveva una casa, non aveva vestiti, n amici, n denaro, a parte i dieci scellini della Croce Rossa. Meno il penny per il deposito bagagli. Tast la ricevuta. Ritirare il giorno dellemissione. Gli oggetti non ritirati verranno rimossi. Lunica cosa al mondo che possedeva era una macchina per cucire. Non era un tetto sotto il quale dormire.
Aveva perso tutti: suo figlio, sua madre, suo padre. Anche Stanislaus, che liberazione. E Frank. Sarebbe potuta andare in America, avrebbe potuto vivere una buona vita. Frank era un uomo gentile, e anche onesto. Le aveva ricordato suo padre. Si ferm, fece un respiro profondo. Non sapeva nemmeno dovera sepolto suo padre. Oh, Ada, le avrebbe detto,  inutile piangere sul latte versato. Non cera niente che lei potesse fare per migliorare la situazione. Tua madre si nutre di rancore come una scrofa nel trogolo. Be, lei ne avrebbe fatto a meno. Era sopravvissuta alla guerra: sarebbe sopravvissuta anche a questo. Ricord una canzone della sua infanzia e ud nella testa il padre che la cantava: Metti i guai in fondo allo zaino e sorridi, sorridi, sorridi. Ma non era pi cos. La guerra aveva cambiato tutto.
Doveva essere arrivata una tradotta militare. Waterloo Road brulicava di soldati e avieri con le uniformi blu e le sacche da viaggio. Stavano tornando a casa. La guerra era una faccenda da uomini. Eroi. Beati loro. Ma delle mogli e delle donne chi si preoccupava? Nessuno le stava ad ascoltare. Come avrebbe compreso la guerra di Ada sua madre? Come lavrebbe compresa chiunque altro? Era stata una guerra diversa. Lei era rimasta coinvolta nel suo corso come il frammento di un relitto alla deriva, completamente sola.
Allingresso della stazione cera un giornalaio, un ometto paffuto e rubicondo con una folta chioma bianca, che si appoggiava a una stampella. Le porse una copia dellEvening News. Lei scosse la testa.
Stai allegra, le disse sorridendo. Potrebbe andare peggio.
Era la prima volta che qualcuno le sorrideva da quando era tornata a Londra. Deglut con forza, sentendo la fronte che si corrugava.  inutile compiangersi, Ada, ragazza mia.
Il giornalaio avanz zoppicando. Aveva un viso gentile, rughe felici intorno agli occhi.
Una ragazza bella come te, aggiunse, dovrebbe scalare il mondo.
Non ho nemmeno un posto dove andare, replic Ada. Ci crederebbe?
Da dove vieni? Da Manchester? Appena arrivata a Londra?
Lei lo guard. S, rispose.
Prova allAda Lewis House in New Kent Road, le sugger luomo.  un pensionato per brave ragazze, se capisci cosa intendo. Si volt per consegnare una copia del giornale a un uomo con la giacca e la bombetta. Puoi prendere un autobus laggi. Indic la fermata dalla parte opposta della strada.
Grazie, disse Ada.
Calcol che dovevano essere circa le cinque. Aveva fame e doveva trovare un letto per la notte. Entr nella stazione, ritir la macchina per cucire e si avvi alla fermata dellautobus.
Posso aiutarla, signorina?
Un soldato.
Grazie.
Dov diretta?
Ada indic la fermata. Andava bene qualsiasi autobus che portasse a Elephant & Castle, le aveva detto luomo, e da l doveva proseguire a piedi. Magari anche il soldato andava da quella parte. Le avrebbero fatto piacere sia la compagnia sia il suo aiuto. Si mise in coda, ma lui pos la macchina per cucire sul marciapiede e la salut.
Ada sal sul dodici. Andava a Dulwich, se lo ricordava. Zona chic.
Il bigliettaio prese la macchina per cucire e la infil in uno scomparto sotto i gradini. Lei si sedette sulla lunga panca dellautobus e guard sfilare fuori dal finestrino le strade un tempo familiari e ora desolate e in rovina. Allung il collo. Cerano gruppi di case sventrate dai bombardamenti. Il vecchio Bedlam, lospedale psichiatrico, era ancora in piedi. E anche il convento Notre Dame. Ma gli edifici vicini doverano finiti? Cera la metropolitana, e la sede del South London Press, ma solo mezza costruzione, perch laltra met era ridotta a un ammasso di calce e mattoni sbriciolati. E il resto? Il Tabernacle? Il Trocadero?
Scese dallautobus, colpendosi uno stinco con la macchina per cucire. Le ci volle un momento per orientarsi prima di avviarsi lungo New Kent Road. Dieci passi. Alt. Cambio di mano. La macchina era pesante: riusciva a portarla a fatica e nessuno le offriva aiuto. Prosegu zoppicando, trascinandola, mentre guardava le targhette con i nomi. Le case a schiera alla sua sinistra erano un cumulo di macerie fetide e mattoni anneriti, porte divelte, resti di colonne di stucco, tutto setacciato da tempo da donne disperate, che avevano estratto qua e l dai detriti una padella ammaccata, un album di foto, un vaso da notte per far bollire le barbabietole. Lo aveva visto fare a Monaco, ma non pensava che sarebbe successo anche l. La gente sembrava povera come prima della guerra. Donne che cercavano lultima patata rotolata sotto la credenza. Ragazzi con le ginocchia sbucciate che si precipitavano rumorosamente su per le scale gridando: Mamma, cosa c da mangiare?. Morivano di fame e invecchiavano prima del tempo. Si ricordava di loro. Era a questo che aveva fatto ritorno.
Il luogo era delimitato da fogli di lamiera ondulata arrugginita. CHI AFFIGGE MANIFESTI VERR PUNITO, recitava una scritta in vernice bianca, che era colata lungo i solchi della lamiera. Dietro la recinzione era rimasta in piedi ununica casa con un muro sventrato, che mostrava sfacciatamente le stanze spoglie, inclinate su un lato, una sopra laltra. Si scorgevano brandelli di carta da parati e uno specchio storto ancora appeso alla parete. Cera un tavolo senza una gamba, inginocchiato come un mendicante. L accanto, un pezzo di muro di mattoni si ergeva solitario. Qualcuno aveva dipinto in nero il popolare omino Chad con sotto la scritta: COSA? NIENTE ZUCCHERO? per deplorare i razionamenti. Ada vide il ceppo di un ippocastano carbonizzato, con le radici morte che sporgevano dallasfalto come vene, fendendo il marciapiede.
Raccolse la macchina per cucire. Ada Lewis House.
Era un alto edificio di mattoni con slanciate finestre ad arco. I posti letto avevano un prezzo ragionevole e i pasti erano inclusi. Sarebbe andato bene finch non fosse riuscita a rimettersi in piedi. Bambini e animali non erano ammessi. Avrebbe dovuto trovare un lavoro, e poi una vera casa per Tommy. Dopo aver pagato vitto e alloggio per due notti le rimanevano solo quattro scellini.
Che genere di lavoro fai? le chiese la direttrice.
Ada prese un profondo respiro. Sono una sarta, rispose. Per signora. Lei era una modiste.
La donna fece una smorfia. Non c pi una gran richiesta di abiti su misura, disse. Adesso si compra tutto confezionato. Fatto in serie. Dovresti provare nelle fabbriche dellEast End. A Whitechapel, per esempio.
Fabbriche. Il lavoro rende liberi. Frank le aveva raccontato dei cadaveri. Lei non poteva lavorare in una fabbrica, non dopo aver saputo questo. E poi, non era sopravvissuta alla guerra per andare a farsi sfruttare.
La cena era alle sei del pomeriggio. Trippa e cipolle, carote e patate. Ada la divor. Saporita. Poi una tazza di t. T. Forte e denso. Per fortuna non le piaceva lo zucchero.
Quella mattina si svegli presto e prese la metropolitana per Green Park. Si era dimenticata di quanto facesse caldo l sotto, della puzza e dellaria stantia, e anche della folla, che la stringeva da tutti i lati fin quasi a schiacciarla. Si fece strada verso luscita e respir laria mite di luglio, diretta a Dover Street. Se la signora B. non avesse voluto riassumerla, sarebbe andata da Isidore. Era brava nel suo lavoro, e adesso aveva un sacco di esperienza.
Ma la casa di Dover Street era ridotta a un rudere. Altri edifici della via erano intatti. Le bombe avevano colpito solo quello. Un uomo la urt sul marciapiede. Aveva un abito misero e cascante, il cappello di feltro segnato dalluso, la pipa in bocca.
Ada lo afferr per la manica mentre passava. Mi scusi, gli disse. Sa cos successo qui? Le persone stanno bene?
Luomo si strinse nelle spalle e se ne and senza fretta, lasciando una scia di tabacco dolce.
Forse la signora B. si era trasferita. Ada percorse la via, strizzando gli occhi per leggere le targhette sulle porte, poi torn alla casa in rovina. Non aveva idea di dove abitasse la signora B. Incroci le dita chiudendo gli occhi. Fa che sia viva. Li riapr, aspettandosi di trovarla l davanti a lei, con le sue labbra rosse e le guance incipriate, ma la strada era deserta. Vagabond per Bond Street e poi raggiunse Oxford Street. I grandi magazzini adesso avevano alcuni piani sprangati o parti mancanti, come vecchi soldati feriti. Ecco John Lewis. Ada fiss il negozio. Nientaltro che resti neri, bruciacchiati. Arbusti scheletrici di buddleia avevano messo radici e ciuffi derba spuntavano tra le macerie. Quella non era pi la Londra che conosceva e lei non era pi certa che il suo posto fosse l.
I giardini di Hanover Square erano stati dissodati. Il seminterrato di Isidore esisteva ancora, ma la targa sulla porta era sparita. Ada scese i gradini e sbirci dalle finestre. Dentro era vuoto, a parte una cassetta di legno e qualche vecchio giornale sparso sul pavimento. Attravers barcollando Hanover Street e si avvi per Regent Street. Dickins & Jones, il grande magazzino raffinato. Le cicatrici della guerra erano ovunque. Il Caf Royal. Si ferm sotto la pensilina, guardando le porte girevoli. Come aveva potuto essere cos stupida? Ingannata da un comune imbroglione, Stanislaus von Lieben. Se non fosse stato per lui, la sua vita sarebbe andata bene. Non avrebbe sofferto tanto, non le si sarebbe spezzato il cuore. Bastardo. Cosa non gli avrebbe fatto se lo avesse rivisto. Forse in lei cera qualcosa di sua madre. Gli avrebbe dato qualcosa di pi di una strigliata. Lo avrebbe ammazzato.
Fece un cenno col capo allusciere in livrea davanti alla porta del Caf Royal e prosegu. In Piccadilly Circus cerano alcune giovani donne con il rossetto sulle labbra e le camicette scollate, che giravano intorno alla statua di Eros, fumando. Ada le aveva viste anche a Monaco. A volte erano in compagnia delle madri. Yankee, ti va? Lo facevano per le sigarette. Succedeva anche qui?
Ada si chiese come doveva essere, con un uomo diverso ogni ora. Ma nessun uomo lavrebbe degnata di uno sguardo in quelle condizioni, con il seno piatto e la vita informe. Nessuno lavrebbe desiderata, nessuno le avrebbe accarezzato il viso con dita tenere, abbracciandola e baciandola con la dolce promessa dellamore. Nessuno lavrebbe amata ora, nemmeno la sua famiglia. Un senso di perdita e di tristezza si impossess di lei e dovette ricacciare indietro le lacrime. Il giornalaio aveva scherzato, avrebbe chiamato bella ogni donna. Ada conosceva il tipo. Non significava niente. Lei non era bella, non pi.
Si lasci alle spalle le ragazze imbellettate e prese per Haymarket. Gli stucchi si erano staccati e i portici erano sostenuti da impalcature. Molte facciate erano chiuse da assi e coperte da manifesti. Il Theatre Royal era intatto. Davano Il ventaglio di Lady Windermere. Che genere di commedia era? Gir a sinistra in Trafalgar Square. Vittoria sulla Germania, 1945, lesse. Era ancora mattino presto, ma la piazza era affollata di soldati in uniforme, che passeggiavano con le loro ragazze. Cerano lavoratori con gli abiti consunti e giovani donne con scarpe eleganti e gonne aderenti. Qualcuna sedeva sui bordi delle fontane mangiando un panino e scacciando i colombi che si avvicinavano in cerca di briciole. Una teneva una tazza di t in una mano e un thermos nellaltra. Una tazza di t. Ada scorse la Lyons Corner House sul lato opposto di Charing Cross. Un tempo l facevano un buon t. Cerc le monete in tasca. I soldi le sarebbero bastati.
Cera un cartello in vetrina: CERCASI CAMERIERA. RIVOLGERSI ALLINTERNO. Un impeto di speranza. Poteva fare la cameriera per un po, finch avesse trovato un lavoro adatto. Ada apr la porta. Pareti coperte di pannelli in pregiato legno scuro e luci nascoste dietro spesse vetrate. Aveva dimenticato quanto era lussuoso quel locale. Cerano coppie sedute ai tavolini di legno, che chiacchieravano con le teste vicine. Coppie sposate, pens Ada, piacevolmente a spasso dopo la guerra. Cerano anche donne sole, con le gambe accavallate, che guardavano fuori dalla finestra. Una stava fumando e aveva un pacchetto di Players accanto a s sul tavolino; unaltra stava leggendo un libro. Beati voi, pens.
Si accomod a un tavolo libero al centro del locale, oltrepassando una donna paffuta di mezza et con un compagno anziano. Magra come un chiodo, la sent dire mentre passava. Consunzione. La cameriera and da lei con la sua elegante uniforme nera, il grembiule e il colletto immacolati e la cuffia bianca inamidata con la guarnizione nera.
Cosa desidera?
Cerco lavoro, rispose Ada senza esitazioni.
La cameriera serr le labbra. Dovr parlare con la direttrice, disse. Desidera altro?
Una tazza di t, per favore.
La direttrice era dietro una scrivania e fece segno a Ada di sedersi, indicandole una sedia uguale a quelle che usavano nel ristorante, con lo schienale a stecche alto e duro e la seduta lucida.
Non si offenda se glielo chiedo, disse chinandosi in avanti sulla scrivania, ma lei  terribilmente magra.  stata malata?
No, rispose Ada.
Perch, se avesse una malattia contagiosa, non potremmo assumerla.
No, niente del genere.
Un esaurimento nervoso?
Ada scosse la testa. Per me  stata una brutta guerra, ecco tutto, avrebbe voluto dire. Ma la direttrice non poteva nemmeno lontanamente immaginarsi quanto, e lei aveva gi intuito che nessuno voleva sentirselo raccontare.
No, disse, ho solo perso lappetito.
Oh, cielo! esclam la donna. Che sfortuna. Spero che adesso le sia tornato.
Ada annu. Mangio come un bue.
Sono lieta di sentirglielo dire. Ha mai fatto questo tipo di lavoro?
No, ma imparo in fretta, rispose Ada, e aggiunse: Non vedo lora.
Quando potrebbe iniziare?
Immediatamente.
Il salario  due sterline e dieci scellini alla settimana, forniamo noi luniforme. Ma il bucato spetta a lei, esclusi la cuffia e il grembiule. Deve avere i capelli sempre puliti e raccolti e le unghie corte. Che misura?
Misura? ripet Ada.
Per luniforme. Non sono certa di averne una abbastanza piccola per lei. Se la cava con ago e filo?
S, rispose Ada. Si d il caso di s.
Allora dovrebbe riuscire a stringerla. Venga con me.
Ada si butt luniforme su un braccio. Che fortuna. Il salario non era male e poteva riuscire a mettere da parte qualcosa alla fine della settimana. Una volta riscossi i suoi tagliandi, si sarebbe concessa qualche piccola cosa. Le serviva della biancheria nuova, sapone, dentifricio: lo stretto necessario. Magari avrebbe trovato delle amiche. Un sacco di ragazze lavoravano l. Sarebbe dovuta andare al lavoro a piedi, almeno la prima settimana. Guard lorologio di Charing Cross. Erano le tre e dieci.
Ci volle una camminata di trentacinque minuti per tornare al pensionato. Distese luniforme sul letto. Aveva un orlo ben fatto e cuciture resistenti. Il colletto bianco era staccabile: in caso di necessit, alla sera avrebbe potuto lavarlo. Si sbotton la camicetta e si sfil la gonna. La sottoveste pareva umida; la gir per guardarla.
Sangue. Sangue. Non ricordava nemmeno lultima volta che aveva avuto le mestruazioni. Lanci un gridolino e rise. Avrebbe voluto spalancare la finestra e gridare a squarciagola. Va tutto bene. Si sistemer tutto. Eccola l, Ada Vaughan, di nuovo una donna. Stava tornando alla vita. Era quasi pronta per definirsi una madre. Ancora un paio di chili e avrebbe recuperato la forma fisica. Ci sarebbe voluto un mese o due, ma era sulla strada giusta. Sarebbe stata bene. Avrebbe vissuto. Era sulla strada giusta. Apr il borsellino. Doveva andare da Boots a comprare gli assorbenti.
Il primo Natale fu il peggiore. Ma cerano anche altre ragazze, venute da nord, che risiedevano a Londra senza la famiglia. La direttrice del pensionato offr loro una buona cena: pollo farcito alla salvia e cipolla con sughetto e contorno e persino un pudding natalizio. Fecero scoppiare i petardi, per poi leggere ad alta voce barzellette sciocche e calcarsi in testa i cappellini di carta. Si scambiarono piccoli regali avvolti nella carta crespa avanzata dalle ghirlande con cui avevano decorato la stanza: sali da bagno, un pettine, dieci sigarette Woodbine.
Ada si chiese se sua madre avesse detto agli altri che era tornata, cercando di immaginare che cosa stesse facendo la sua famiglia in quel momento. Pap e Fred, che la loro anima riposi in pace. E Ada? Cosa le sar successo? avrebbero detto i suoi fratelli. Sua madre non si sarebbe trattenuta dallinfierire su di lei. Non parlatemi di Ada.
Aveva fatto un altro tentativo: era andata ad aspettarla dopo la messa una domenica alla fine di novembre, ma lo sguardo della madre laveva trapassata come se lei non fosse stata l. Ada aveva aspettato che svoltasse langolo prima di appoggiarsi al muro e scoppiare in singhiozzi. Dio sapeva se ci aveva provato.
Il ciclo era tornato regolare come un orologio e lei si era rimpolpata; ancora sottile come una modella, ma di nuovo in forma. Adesso aveva bisogno degli occhiali; non vedeva bene da lontano, le aveva detto il dottore scrivendole la prescrizione. Non riusciva a distinguere il numero dellautobus finch non era davanti a lei e doveva strizzare gli occhi per leggere la sua stessa scrittura. Ti verranno le rughe se tieni gli occhi cos, le aveva detto la direttrice del bar. Ada non poteva raccontarle come le si era rovinata la vista. Risparmi per comprarsi gli occhiali, un bel paio, alla moda, che aveva visto su una vecchia copia di Everywoman. Si pu essere graziose anche con gli occhiali, diceva la rivista, che titolava: Il fascino delle lenti.
Ada non poteva permettersi una permanente, ma si compr una bottiglia di acqua ossigenata per schiarirsi i capelli e di notte se li arrotolava, puntandoli in alto con le forcine, perch la mattina scendessero ondulati. Forse un giorno o laltro un giovanotto avrebbe preso una cotta per lei, anche se aveva gi venticinque anni. Era un po vecchia, ma pi saggia. Non si sarebbe mai pi innamorata di qualcuno come Stanislaus.
Con il salario e le mance se la cavava bene. Ogni settimana suddivideva il denaro: un tanto per il pensionato, un tanto per i beni necessari, un tanto per scarpe e calze, per labbigliamento e cos via. Cercava di mettere da parte qualcosa per i tempi pi difficili e per Tommy, ma era complicato. Aveva dovuto risparmiare i suoi tagliandi per mesi per farsi una giacca invernale e comprarsi un paio di scarpe decenti, e gli occhiali avevano intaccato la somma destinata ai beni necessari. Ma non aveva mai dovuto chiedere prestiti n farsi anticipare la paga dalla direttrice. Adesso che il Natale era passato e che lei aveva lessenziale, forse sarebbe riuscita a risparmiare un po di pi. Possedeva solo la gonna che le aveva dato la Croce Rossa, quindi gliene serviva unaltra. E anche un vestito, ma quello costava undici tagliandi. Poi, camicette. Era fortunata ad avere ununiforme per il lavoro.
Il mercato di Berwick Street: era quello il posto giusto. Poteva andarci nella pausa del pranzo.
Non era cambiato da prima della guerra: stesse bancarelle, stessi venditori. I migliori cavolfiori, due per un penny. Ma il suo uomo non la riconobbe, non subito.
Accidenti, sei proprio tu, Ada? Strinse gli occhi, come per capacitarsene. Sembri diversa. Porti gli occhiali, ti sei tinta i capelli... Ti sta bene il biondo, quello s. Ma per il resto, continu, piegandosi in avanti sul banco, come hai fatto a ridurti cos? Sei pelle e ossa. Avresti bisogno di rimpinzarti un po.
Venne via con qualche buono scampolo di tessuto e piccole aggiunte per raggiungere il peso, oltre a un po di seta da paracadute  ormai la guerra era finita  per farne biancheria intima.
Al pensionato cera una stanza per il cucito e Ada aveva avuto il permesso di lasciarvi la sua macchina per cucire. Confezion un paio di gonne a tubo con lo spacco. Sul tavolo era distesa una camicetta su cui aveva fatto un lavoro minuzioso di misurazione e taglio, finiture e orli, richiamando un po di pubblico.
Puoi farmene una, Ada?
E per me, se ti do il materiale?
La pagavano. Era solo un piccolo extra, ma faceva la differenza. Doveva pur iniziare da qualche parte. Quelle ragazze non erano le clienti che avrebbe desiderato, e non le piaceva lavorare clandestinamente, ma non ci sarebbe stato il razionamento per sempre. Avrebbe risparmiato, aperto un conto da qualche parte. Si sarebbe data qualche anno di tempo. Intanto, avrebbe fatto utile pratica per poter avviare unattivit. Maison Vaughan. Avrebbe trovato una casa. Se avesse mai incontrato di nuovo Stanislaus, gliela avrebbe fatta vedere lei. Rimbalzata come una palla di gomma. Di nuovo in piedi. Credevi di liberarti di me? Come le sarebbe piaciuto rincontrarlo. Pensavi che fossi spacciata. Spiacente di deluderti. Proprio cos.
Allinizio dellestate 1946, il venditore del mercato di Berwick Street le fece cenno di avvicinarsi e tir fuori da sotto la bancarella una pezza di tessuto moir color cobalto. Ada era tornata a Londra da quasi un anno.
Guarda: una cosa speciale per te, disse. Perfetto per una bionda.
Ada non vedeva niente di simile da prima della guerra. La stoffa cangiante disegnava arabeschi nel sole, promettendo luce, mistero ed eleganza.
Costosa, ti avverto, aggiunse il venditore. Ada fece scivolare le dita sul tessuto. La seta era ostinata, avrebbe opposto resistenza. Bisognava essere decisi, con la seta.
Gli diede i tagliandi che aveva e unaggiunta in contanti. Sapeva che gliene aveva tagliata una misura generosa. In ogni caso, qualsiasi fosse il prezzo, lo valeva tutto. Mercato nero. Ormai lo faceva chiunque. Studi attentamente le pagine di Everywoman e Womans Weekly in cerca di ispirazione sulle ultime tendenze, consult Vogue in biblioteca. Il moir cobalto non era per tutti i giorni. Mise da parte le riviste e chiuse gli occhi. Aderente, senza fronzoli, con ununica spallina diagonale. Avrebbe dato risalto al seno e messo in evidenza il collo esile, la pelle di nuovo perfetta, la linea elegante delle spalle e le clavicole sporgenti. La cerniera doveva essere invisibile. Il tessuto richiedeva attenzione, un solo errore lo avrebbe rovinato. Dubitava che avrebbe trovato dellaltro moir prima della fine di quel decennio, a giudicare dalle parole del governo.
Le calzava come un velo dacqua che scorresse sul suo corpo, mulinando intorno al seno e riversandosi sui fianchi come unonda sulle rocce. Ada lo appese nellarmadio e lo provava ogni sera, facendo scivolare le dita sul tessuto. Una volta messa in riga, la seta ubbidiva come una serva fedele. Non sapeva quando avrebbe avuto loccasione di indossarlo, ma sognare le faceva bene. La vita non era divertente. Nientaltro che lavoro, lavoro e lavoro. Non aveva soldi per uscire, a meno di non intaccare i suoi risparmi. Le altre cameriere volevano solo gironzolare per Leicester Square e bere t, ma che divertimento cera? Inoltre, lei era pi vecchia di loro. Durante la guerra quelle ragazze erano bambine.
Tommy non avrebbe voluto come mamma una donna antiquata e seriosa oppure amareggiata e delusa. E Ada non voleva diventare come sua madre, bisbetica e irascibile. Non sarebbe stato un male uscire ogni tanto. Aveva abbastanza risparmi, oltre alla tessera annonaria, per comprarsi un paio di sandali adatti al vestito. Tommy avrebbe capito. Era un ragazzino, ormai. Cinque anni. Stava per perdere i denti da latte. Avrebbe voluto che la sua mamma fosse felice. Una settimana di lavoro e Ada sarebbe tornata in pari con i risparmi.
Port il vestito e i sandali con s al lavoro, li appese nellarmadietto e a fine giornata li indoss.
Vai in qualche bel posto? le chiese una delle cameriere. Sei splendida! Hai appuntamento con un uomo?
Ada era china sullo specchio per mettersi il rossetto, uno nuovo, rosso papavero, che aveva comprato da Woolworth.
Non posso dirlo.
Ma dove vai?
Non dico neanche questo, rispose, compiaciuta del mistero.
Percorse senza fretta lo Strand, facendo dondolare la borsetta. Gli uomini la guardavano. Era da molto tempo che non si sentiva addosso quello sguardo. Mentre camminava, sorrise. Era come ai vecchi tempi. Ada Vaughan. Modella. Stilista. Era ancora magica: un tocco della sua bacchetta e ci che era scialbo diventava sensazionale, il corpo un paesaggio di sogni e desiderio. Svolt a destra allontanandosi dallo Strand e si avvicin allingresso dellhotel Smiths. Gli uscieri chinarono la testa e le fecero strada allinterno. Ada scivol nella hall come una leggiadra farfalla blu nel nettare.
Non era cambiato niente. Avevano ancora i lampadari di cristallo e gli specchi molati, il pavimento a scacchi e la scalinata, la boiserie nella hall e i sof di pelle. Il Bar Manhattan era a sinistra, se lo ricordava. Sal i gradini. Il matre di sala era in cima, dietro un piccolo leggio. Le fece un cenno con la testa mentre Ada si avvicinava, poi la pieg di lato. Leccapiedi, avrebbe detto suo padre, servo della borghesia. Ma Ada capiva. Stavano dalla stessa parte. Due duri contro i damerini. Guerra di classe.
Ha appuntamento con qualcuno, signora?
Signora. Ada sorrise. Non pi signorina. Una donna fatta.
Oh, no, rispose, sbirciando oltre le spalle delluomo il vetro e le cromature del bar in fondo alla sala.
Mi dispiace, disse il matre, le donne sole non possono entrare.
Ada riport lo sguardo su di lui. Cosa? Poi si corresse. Mi scusi?
Sono le nostre regole, spieg lui. Le signore non accompagnate non possono accedere alla zona del bar.
Ada non aveva preso in considerazione questa evenienza. Ma adesso non poteva tornare indietro. Sarebbe diventata uno zimbello.
Ma se dovesse incontrare qualcuno, continu luomo, allora sarebbe diverso.
Tamburell con le dita sul leggio, fissando il muro alle spalle di Ada.
Mi sono appena ricordata, disse lei, comprendendo il significato delle sue parole, che devo vedere una persona. Lui torn a guardarla, continuando a tamburellare con una mano, mentre infilava laltra in tasca. Rimase immobile, come Ada. Poi fece due educati colpetti di tosse, abbass palesemente lo sguardo sulla mano e seguit a tenere il ritmo sul leggio.
Voleva una mancia. Che sfacciato. Ada aveva attinto ai suoi risparmi per quella serata, portandosi dietro abbastanza contanti per un cocktail e il biglietto dellautobus per tornare a casa, oltre a qualche spicciolo in pi per ogni evenienza. Non aveva avuto intenzione di spenderli, di certo non per un cameriere. Ma cosaltro poteva fare? Apr la borsetta e prese il borsellino. Non sembrava il tipo che avrebbe accettato monetine. Tir fuori un mezzo scellino dargento e lo pos sul leggio. Il matre blocc la moneta con la punta del dito, premendo per coprirla, poi la trascin in fondo al leggio e se la fece scivolare in tasca. Non  la prima volta che lo fai, pens Ada.
La guid a un tavolo dangolo sulla destra. Al centro della parete cera uno specchio e lei lanci unocchiata alla propria immagine mentre camminava, con i lunghi capelli biondi che le ricadevano in ciocche ondulate sulle spalle nude. La sua figura oscillava a ogni passo, in dentro la vita, in fuori il fianco, con esperta andatura ondeggiante, da passerella. Scivol sul sedile di lato, pos la borsetta accanto a s e ringrazi il matre.
Un cocktail, uno solo. Se lo sorseggiava lentamente, poteva farlo durare. Sapeva cosa prendere. Non troppo dolce: gin, limone, Cointreau. La sala era pi trasandata di quanto ricordasse, la moquette lisa in alcuni punti. Gli specchi erano gli stessi, squadrati e brillanti, e le pareti color crema erano macchiate di nicotina, pi scure nelle fessure tra il muro e il soffitto.
Ada appoggi la schiena alla panca di velluto blu, ne accarezz con il palmo la superficie soffice. Strana regola, non ammettere le donne sole. Era sempre in compagnia di Stanislaus quando ci venivano prima della guerra e non aveva mai notato che facessero entrare solo le coppie.
Il cameriere le port il cocktail e lo pos sul tavolo, sopra un sottobicchiere di lino. Un White Lady. Lei aspett che si fosse allontanato, poi lo avvicin alle labbra, annusando laroma aspro del limone e il ginepro secco del gin. Doveva stare attenta, erano anni che non beveva alcolici. Da quella birra alla pensione di Namur. Si mise comoda e tir fuori le Senior Service, un altro regalo di compleanno che si era concessa. Appoggi il pacchetto sul tavolo, con il disegno del vascello bianco rivolto verso lalto, prese una sigaretta e la tenne fra le dita. Non aveva fiammiferi, ma il cameriere doveva avere un accendino. Glielo avrebbe chiesto.
Posso? Non lo aveva visto avvicinarsi. Alz lo sguardo. Luomo aveva una fossetta sulla punta del naso, che faceva il paio con quella sul mento. I capelli erano rossi, le ciglia chiare, gli occhi grigi. Le sorrise facendo scattare un accendino dargento. Lei infil la sigaretta fra le labbra e aspir.
Aspetta qualcuno? chiese. Doveva avere almeno trentanni e portava una giacca, una camicia a quadri e una cravatta blu scuro con sopra un distintivo. Il suo reggimento, pens Ada. Doveva avere combattuto nella guerra. Un ufficiale, dallaspetto. In una mano teneva un bicchiere.
Non credo che verr pi, rispose Ada buttando fuori il fumo.  molto in ritardo.
Posso farle compagnia?
Sarebbe carino, acconsent lei. Solo per un po.
Luomo si sedette, pos il bicchiere sul tavolo e cerc le sigarette nella tasca.
Mi chiamo William, disse tendendole la mano.
Ada affond le dita tra le sue. Lui le strinse gentilmente, aveva la mano calda.
Chiunque stesse aspettando,  un vero sciocco a non essersi presentato, prosegu. Evidentemente non sa cosa si perde.
Lei sorrise. Parlava in modo suadente, come un gentiluomo, dicendo il genere di cose che si dicono nei film. Non gli credette nemmeno per un minuto, ma le piaceva ascoltarlo.
Come si chiama? le chiese.
Ada era un nome ordinario, da quattro soldi.
Ava, rispose.
Come la star del cinema?
Non esattamente, abbiamo solo le stesse iniziali. Incresp le labbra e lo guard da sotto le ciglia. Sono unAva comune, aggiunse pensando in fretta. Ava Gordon.
Be, le posso assicurare che in lei non c niente di comune, mia cara. Lev il bicchiere. Cin cin.
Era stato un ufficiale della Royal Air Force, a Berlino, alla fine della guerra. Non aveva mai visto niente di simile. Devessere stato terribile. Menzionato nei dispacci, gli avrebbero dato una medaglia. Non aveva fatto niente per meritarsela. Invece scommetto che  stato molto coraggioso. Era difficile tornare alla vita civile. Nessuno voleva parlare della guerra. Una vergogna, ecco cos.
Eri unausiliaria? le chiese. Ti immagino in marina, nel Womens Royal Naval Service, insieme agli operativi.
No, rispose Ada.
Una Land Girl? disse lui ridendo. Non mi sembri abbastanza robusta per fare la contadina.
Ada scosse la testa.
Be, devi pur aver fatto qualcosa.
Non posso parlarne, tagli corto lei. Era la verit.
Luomo spense la sigaretta e si chin verso Ada. La cosa si fa eccitante. Eri una spia? Come Mata Hari saresti stata uno schianto.
Che lavoro fai adesso? domand Ada.
Dico, vuoi cambiare argomento per caso?
S. Che lavoro fai?
Era un agricoltore, soprattutto barbabietola da zucchero e orzo. Ada stava bevendo pi in fretta di quanto avrebbe voluto. I suoi genitori si erano occupati della fattoria mentre lui era lontano, ma adesso dovevano andare in pensione. Lui era felice di subentrare, in fondo era un ragazzo di campagna. Era venuto a Londra per parlare con la banca. Non giravano soldi nellagricoltura: aveva bisogno di una seconda ipoteca per poter investire.
Finisci il bicchiere, le disse. Te ne offro un altro.
Era vecchio stile, con quella giacca e le scarpe pesanti, ma la faceva ridere. Non ricordava lultima volta che aveva riso e si era divertita con un uomo. Era di aspetto gradevole, a suo modo, anche con i capelli rossi. Aveva il viso segnato, ma era snello, con le spalle ampie.
Hai fame? chiese. Ceniamo.
Allo Smiths Grill. Tovaglie bianche inamidate. Ada fece scivolare le dita sulle pieghe lucenti, controll le cuciture. Orli a giorno. Qualcuno li aveva fatti a mano. Una donna sola, china sul lavoro, di notte. Le dita le divennero fredde e umide al ricordo. Lo ricacci indietro, raccolse il tovagliolo e si tampon le labbra, lasciando una striscia di rossetto.
Sorrise a William. Mi piace lo Smiths Grill, disse.
Sogliola alla mugnaia. Non laveva mai mangiata. Cotta nel burro vero, addirittura.
Ti va di salire a bere un bicchierino?
A cena avevano preso del vino. Non avrebbe dovuto bere pi niente, ma si stava divertendo. La serata si era rivelata pi piacevole di quanto avesse previsto. Avrebbe preferito tornare al bar, ma William sembrava un tipo a posto, non di quelli che ci provano. Presero lascensore per il quarto piano, percorsero il corridoio. Lui apr la porta. Dopo di te.
Non aveva fatto in tempo a entrare e lui laveva gi afferrata per le spalle, tirandola a s e baciandola, anche con la lingua.
Lei si ritrasse. Vai troppo in fretta, William.
Non stuzzicarmi.
Non lo faccio. Hai detto un bicchierino.
Pi tardi, rispose lui. Le prese il viso fra le mani. Sei davvero una creatura bellissima, Ava.
Linguaggio da gentiluomo, mani da contadino. Aveva la pelle ruvida, ma la carne era soda. Odorava di sapone. La attrasse di nuovo a s. Ansimava e lei sent la prestanza del suo petto che si alzava e si abbassava, il vigore delle sue braccia mentre la avvolgevano. Era da tanto tempo che nessuno la abbracciava, la desiderava cos. Il suo ardore risvegli il corpo sopito di Ada, la rese di nuovo giovane e vitale.
La prese per mano e la port verso il letto. Lei ripens alla stanza dalbergo di Parigi. Questa doveva avere anche un bagno. Lui la fece stendere sul copriletto di raso e la attir a s. Ada rimase tra le sue braccia, con la stoffa ruvida della sua giacca che le grattava la guancia. Si sentiva viva e desiderata. William le aveva detto che era bella. Sent le sue dita che cercavano la cerniera e si infilavano nel corpino fino al seno. Non era uno che perdeva tempo, si disse. Doveva pensare che lei fosse un tipo facile. Cerc di allontanare la mano, ma lui la teneva ben salda. Era morbida e calda sulla pelle. La disturbava ma la eccitava. Perch respingerlo? Non era vergine. Perch fingere di essere una brava ragazza quando sapeva di non esserlo? Lo voleva anche lei, voleva amore, tenerezza, affetto. Voleva dimenticare la sua guerra, il dolore, la perdita e la solitudine che aveva patito, e immergersi in un altro essere umano, per essere coccolata e protetta, per sentire lodore muschiato di un corpo maschile e crogiolarsi nel suo calore. Per ricominciare a vivere. Ricambi il suo bacio.
Lui accese di colpo la luce e guard lora. Te ne devi andare, disse.
Sapeva di non potersi fermare. Non era una buona idea passare la notte con lui. Rotol gi dal letto, raccolse i vestiti e and in bagno con passo felpato. Cerano eleganti cubetti di sali da bagno avvolti in carta argentata. Era tentata di prenderne un paio, ma non voleva essere accusata di furto. Era gi abbastanza brutto essere nella stanza di un ospite fuori orario. William le piaceva. Laveva accarezzata, era stato tenero e premuroso. Se fossi lunica ragazza al mondo, diceva la canzone. Le sarebbe piaciuto rivederlo. Sembrava un bravuomo. Si vest, si pettin i capelli con le dita, applic un po di rossetto e usc dal bagno. Lui aveva indossato una vestaglia ed era in piedi accanto alla porta, con la sua borsetta in una mano e qualche moneta che tintinnava nellaltra.
Due scellini per un taxi, disse mettendole in mano le monete. E due per il disturbo del portiere. Ora vai.
Posso andare a piedi, replic Ada. Non  molto lontano. E questi sono troppi.
Sarai pi al sicuro in un taxi.
Grazie, William, gli disse. E grazie per la serata. Lui non le chiese un appuntamento. Mi sono divertita molto.
Ora va via, per favore. Domani avr una giornata piena di impegni.
Sarebbe stato troppo sfacciato chiedergli di rivederlo, e lei non se la sentiva di dirgli dove abitava, un pensionato per lavoratrici. Lui apr la porta e le fece segno di uscire. Era diventato freddo. Aveva fatto qualcosa di sbagliato? Immagin che se avesse voluto rivederla, avrebbe trovato il modo. O lo avrebbe fatto lei. Poteva chiedere il suo nome e indirizzo alla reception.
Nellatrio uno dei portieri si avvicin. Vuole che le trovi un taxi, signorina?
Lei annu.
Ha qualcosa da darmi per il servizio?
Lei avrebbe voluto rispondere di no. Poteva trovarsi un taxi da sola. Quella gente non si tirava mai indietro quando si trattava di mance. Tra quella per il matre e questa per il portiere, la serata si era rivelata costosa. Lui rimase immobile, con le mani guantate dietro la schiena. Ma William le aveva dato i soldi, quindi non le sarebbe costato niente. Gli allung due scellini. Il portiere le fece strada fuori dalla porta girevole e chiam un taxi con un fischio.
Basta che dica allautista dove vuole andare.
Non faccio spesso questo percorso, disse il tassista. Da Smiths allAda Lewis House. Si  divertita, bellezza?
La lasci al pensionato. Ada aveva una chiave per poter rientrare tardi, si tolse i sandali e cammin in punta di piedi su per le scale e nel corridoio, fino alla sua stanzetta. Non poteva accendere la luce, avrebbe svegliato le altre. Scivol fuori dai vestiti e si infil sotto le lenzuola.
Dalla luminosit del sole, Ada cap di aver dormito fino a tardi. Doveva essere mezzogiorno. Aveva bevuto troppo e le era venuto mal di testa. Avvicin la borsetta e la apr per prendere una sigaretta. Piegata allinterno cera una banconota da cinque sterline.
La tir fuori e la sollev alla luce. Non ne aveva mai posseduta una. Allinterno della banconota era impressa una spessa riga. Era autentica. William. Doveva avercela messa lui la sera prima per qualche motivo. Naturalmente doveva restituirgliela. Cos, avrebbe scoperto anche il suo indirizzo. Caro William, grazie per lincantevole serata, ma credo che questa sia tua e te la restituisco immediatamente. Devesserci stato un errore. Spero di rivederti presto. Non poteva dargli il suo indirizzo, Ada Lewis House. Avrebbe affittato una casella postale, cos lui non lo avrebbe scoperto. Era costoso?
Ma forse si era trattato di un regalo. Voleva che lei la tenesse e si sarebbe offeso se gliela avesse restituita. Strano regalo i soldi, tuttavia, soprattutto dopo averne spesi gi tanti per la serata con lei. Generoso.
Oddio, laveva pagata. Avrebbe dovuto capirlo prima. Se solo non le avesse fatto cos male la testa... William aveva creduto che lei facesse marchette. Scoppi a ridere forte, sputacchiando sulla sigaretta, e la spense nel posacenere. Ecco perch aveva cambiato atteggiamento, dopo. Doveva mandarla via, altrimenti avrebbe pagato il doppio per la stanza e la moglie lo avrebbe scoperto. La moglie. Probabilmente il bastardo aveva anche dei figli. Un maschio e una femmina. Le sembrava di vederli, nella loro fattoria: un cocciuto ragazzino con il maglione di lana Shetland e una ragazzina robusta con le trecce. Lui la sapeva lunga: i soldi nella borsetta, gli spiccioli per il portiere dellalbergo. Forse William non era nemmeno il suo vero nome.
Tast la banconota. Era il doppio di quello che guadagnava in una settimana al Lyons. Adesso avrebbe dovuto aprire un conto corrente postale e mettere i soldi al sicuro. Reintegrare la somma che aveva sottratto ai risparmi per la serata fuori e aggiungere qualcosa ogni settimana. A poco a poco. Ada accese unaltra sigaretta e riflett.
Era stata bene. Non si era trattato di un vero pagamento, pi di un segno di apprezzamento per la sua compagnia. Non si era prostituita. Non come quelle creature che bighellonavano intorno alla statua di Eros in Piccadilly Circus o quelle derelitte pelle e ossa a Monaco, che avrebbero fatto qualsiasi cosa per una sigaretta. No, lei e William si erano divertiti. Lui aveva usato il preservativo. Probabilmente non lo avrebbe pi rivisto, ma lui laveva trovata attraente, desiderabile. Che male cera?
Poteva tornarci. Magari avrebbe conosciuto qualcun altro, qualcuno di fisso. Poteva mettersi il vestito blu. Portafortuna. E se non fosse successo, se non avesse incontrato un uomo cos? In effetti, erano tanti soldi per niente. Ormai sapeva come muoversi. Sei penny al matre, due al portiere se finiva in camera. Se ci fosse andata una volta al mese, avrebbe messo da parte un po di denaro in fretta. Le sarebbero serviti dei vestiti nuovi, avrebbe dovuto attingere un po ai risparmi, spendere per guadagnare, ma ne sarebbe valsa la pena. Sarebbe andata solo con chi le piaceva. Lo Smiths attirava persone di buon livello, non gente rozza. Sarebbe stata esigente, avrebbe stabilito lei le regole. Cinque sterline nella borsetta, quattro scellini in monete per le spese. Niente che la mettesse a disagio. Dovevano usare il profilattico. Fece i conti. Avrebbe potuto lasciare il pensionato, trovare un appartamentino di una stanza. Tommy aveva bisogno di una casa. Lavrebbe resa accogliente per lui, con automobiline dipinte sui muri, e gli avrebbe comprato un pallone. Poteva affittare dei locali, un laboratorio, in un posto elegante, e apporre linsegna: VAUGHAN, MODISTE. Aveva la sua macchina per cucire, fedele e indefessa. Le mancavano un tavolo e gli attrezzi del mestiere. Forbici da tessuto. Avrebbe dovuto farsi pubblicit. Signore, date pi valore ai vostri tagliandi per labbigliamento. Come si chiamava quella rivista che la signora B. teneva nella sala dattesa? The Lady. Avrebbe messo un annuncio l. Sarebbe costato, ma poteva permetterselo. Nel frattempo si sarebbe divertita, avrebbe fatto soldi. Avrebbe funzionato.
Non a tempo pieno. Quelle ragazze intorno alla statua di Eros avevano unaria volgare, ordinaria. Non voleva assomigliare a loro. Magari due volte al mese. Una settimana di pausa durante le mestruazioni. Sarebbe rimasta a lavorare al Lyons finch fosse stata pronta ad aprire il suo negozio. Le piacevano le colleghe, erano divertenti, e lei non aveva molta altra compagnia. Al pensionato stava bene, ma in un appartamentino avrebbe potuto sentirsi sola. Al lavoro di giorno e il sabato sera fuori.
Con tre volte al mese sarebbero state quindici sterline.
Le ci vollero solo tre mesi per avere a disposizione la caparra, la cauzione e due settimane di affitto anticipato. La padrona di casa era unimbrogliona e aveva alzato il prezzo, ma era un buon appartamentino in Floral Street. Al quarto piano, dove i venditori del mercato che urinavano di sotto non lavrebbero disturbata.
Non sono ammesse visite maschili, la avvis la proprietaria.
E se avessi un fidanzato? replic Ada.
Ce lhai?
Vivo nella speranza.
La donna sorrise.
In realt, riprese Ada, sono vedova e ho un bambino. Ho bisogno solo di un posto accogliente finch non mi sar sistemata.
E dov tuo figlio? chiese la donna. Non accetto bambini.
C qualcuno che si prende cura di lui.
Bene. Questa  una casa rispettabile, continu lei come se Ada non avesse parlato. La cautela non  mai troppa. Le brave ragazze non vivono da sole. Vivono con la loro famiglia. Poi aggiunse: A meno che non vengano da molto lontano.
Era una grande stanza che occupava tutto lultimo piano, con quello che la proprietaria chiamava cucinino, costituito da un fornetto con piastra elettrica e un lavello. Cera lacqua corrente, mensole per tazze e piatti, un gancio per la padella, una piccola credenza per cibi in scatola e deperibili. La stanza comprendeva un letto, una poltrona, un tavolo e un armadio. Il letto sarebbe stato abbastanza grande anche per Tommy, almeno per il momento. Avrebbe convinto la proprietaria a permetterle di tenere con s il bambino. Pi avanti avrebbe dovuto comprare un altro letto e dividere lo spazio in due con la vecchia tenda oscurante. Non era opportuno condividere la stanza con un figlio.
Al secondo piano cerano un gabinetto e un bagno con uno scaldacqua a pagamento. Un grosso cartello ammoniva gli ospiti: RICORDATE: NON PI DI CINQUE CENTIMETRI DACQUA NELLA VASCA.
Ada us i suoi tagliandi e gli ultimi risparmi per rendere accogliente la stanza. Non aveva abbastanza denaro per le tende nuove, ma compr delle lenzuola di flanella di cotone, un copriletto di ciniglia in tinta di seconda mano e un calendario del 1946 con la foto di un cane. La direttrice del bar le aveva regalato una piantina di fiori di vetro in piena fioritura: sarebbe durata fino allestate, poi avrebbe potuto comprarsi dei fiori. Era comodo avere il mercato tanto vicino.
Dove hai preso il denaro per trasferirti? le aveva chiesto la direttrice.
 morta mia nonna, aveva risposto Ada. E mi ha lasciato un piccolo gruzzolo.
Riusc ad acquistare, in contanti, una coppia di piatti, tazze e posate, una pentola e una padella, e realizz un copritavolo in modo che la macchina per cucire non graffiasse il legno. Si procur una radio usata. Occupava tutta la superficie della credenza e le valvole ci mettevano cinque minuti a scaldarsi, ma le teneva compagnia la sera, quando era da sola. A volte le mancavano i rumori del dormitorio: Beryl che parlava nel sonno  farneticazioni incoerenti per le quali la prendevano in giro il mattino dopo , Maureen che aveva le adenoidi e russava come un treno. Per avrebbe potuto chiacchierare con Scarlett, che stava nel seminterrato, se si fosse sentita troppo sola.
Le capitava di svegliarsi nelle prime ore del mattino. Udiva delle voci allesterno. Una voce di donna che gridava. Frau Weiss? Il suo cuore cominciava a martellare. Ada si voltava e prendeva la croce, facendosi coraggio. Alzati, suora. Le dita restavano impigliate nelle lenzuola. La croce non cera pi. Lei dava dei colpetti al materasso. Era a letto, non sul pavimento. Era l nella sua stanza, a Londra. Ma certo. Rimaneva in ascolto. Che lingua parlavano? Chi parlava? Le sue orecchie cominciavano a distinguere i suoni. Era Scarlett. Poi una voce maschile. Stanislaus. Era Stanislaus. Che cosa stava dicendo? Chiedeva di lei. Va bene, s, va bene. No, non era lui. Chi, allora? Stava arrivando o se ne andava?
Se ne andava. Scarlett smetteva di lavorare a mezzanotte. Gi la serranda. Chiuso.
Come un negozio, vedi, diceva a Ada. Ma sono una nottambula, quindi fai un salto dentro se vedi la luce accesa. Ci facciamo una tazza di cioccolata.
Ogni sabato, al mattino presto, si liberavano entrambe con un calcio delle scarpe con il tacco alto e si spalmavano la faccia di crema per togliere il trucco. Struccata e senza tacchi, Scarlett aveva un aspetto dimesso, ordinario. Era un camaleonte: scialba come un tessuto sbiadito di giorno, brillante come il neon di notte. Gli uomini non potevano cambiare aspetto quanto le donne, che bastava mettessero un vestito nuovo, un po di fard e un velo di rossetto per essere diverse. Il suo vero nome era Joyce, ma lei diceva di chiamarsi Scarlett.
Scarlett? le aveva chiesto Ada. Che razza di nome ?
Non lo sai? La voce della ragazza era incredula. Scarlett OHara. Via col vento. Ti dice niente?
Che cos?
Che cos? Il film pi maledettamente bello che abbia mai visto, ecco cos. Clark Gable  il mio idolo.
Non lo conosco.
Cribbio, ma doveri durante la guerra?
Ada esit. Lontano, mormor. In campagna.
Be, comment Scarlett, dovevi essere in capo al mondo per non aver visto Via col vento!
Ada strinse tra le mani la tazza sbeccata di cioccolata calda e spost lo sguardo sullamica, seduta a gambe incrociate sul letto, con il vestito teso sulle ginocchia e un pacchetto di sigarette Woodbine in grembo. Aveva le dita marroni di nicotina e la voce roca, ma le piaceva.
Scarlett le procurava i preservativi  tre per due scellini  e disse a Ada di accertarsi che le mettessero i soldi nella borsetta prima di concedere qualsiasi cosa.
Sei una principiante e qualcuno potrebbe non apprezzarlo. Dobbiamo essere unite, noi donne.
Per ringraziarla, Ada le cuc in fretta una gonna con uno scampolo di tessuto comprato al mercato. Era una morbida stoffa di misto lana a quadretti rosa. Non si restringe.
Lo avrebbe fatto per due anni, non di pi. Per allora avrebbe risparmiato abbastanza.
Ada aveva la sua routine. Alla mattina indossava luniforme da cameriera del Lyons  elegante vestito nero, colletto e grembiule bianchi inamidati  e ticchettava per lo Strand fino al locale. Era vicino, e sarebbe potuta tornare a casa nella pausa pranzo, ma preferiva restare a farsi due risate con le altre ragazze prima di tornare al lavoro, dove ancheggiava fra i tavoli con grembiulino e cuffietta. Due tazze di t e una focaccina dolce. Arrivano in un attimo. Vedeva che gli uomini la guardavano. Lei era un gradino sopra le altre, lo sapeva, e lo sapevano anche loro, era evidente.
Preferiva il ristorante al bar. Il lavoro era meno frenetico e la clientela era di un altro livello: pi anziana, pi ricca, generosa con le mance. Cerano clienti abituali: impiegati, forse dirigenti, che arrivavano allora di pranzo, si sedevano da soli con davanti un giornale e ordinavano carne arrosto, come il maiale con la salsa di mele o il prosciutto con la giardiniera piccante. Il mercoled il locale chiudeva presto, allora le ragazze uscivano insieme e si concedevano un pasticcio di carne e rognone o salsicce e patatine fritte. Il luned e il venerd erano le giornate delle signore che avevano tempo e denaro. Uscivano a pranzo con le amiche, poi tornavano a casa a Beckenham o Turnham Green dai loro maritini. Quelle erano le clienti che le piacevano di pi, con abiti eleganti, i cappelli e i guanti. Perfette, perfette. Ada le conosceva tutte. Avevano la domestica e figli che frequentavano scuole private nei sobborghi. Avevano anche una sarta, una donnina che stava proprio dietro langolo.
Mentre si alzava dal tavolo, la signora sorrise a Ada tirandosi gi il vestito perch non facesse grinze. Aveva una bella figura, snella e flessuosa, e un grazioso viso roseo. Labito era di rayon, di un pallido color pesca, con pince intorno al busto e pieghe sui fianchi.
Mi viene sempre su, disse la donna lisciando il tessuto, e si attacca al corpo.
Ada non capiva con chi stesse parlando. Lamica si stava incipriando il naso tenendo lo specchietto sotto la luce. In effetti il vestito non le si adattava bene: troppo aderente sui fianchi, troppo morbido sul busto. La donna raccolse borsetta e guanti e si avvi alla toilette per le clienti. Le cameriere non potevano usarla. Ada controll che nessuno la guardasse e la segu.
Se posso permettermi, signora, esord,  colpa delle pieghe. Tirano troppo.
La donna si volt sorpresa. Tu saresti unesperta? disse in tono sarcastico. Cosa pu saperne questa camerierina? doveva pensare.
Si d il caso di s, rispose Ada. Le pieghe orizzontali tendono il tessuto. Bisogna lasciarle morbide, concedere movimento.
Sei forse una sarta? La voce della donna era ironica, ma adesso la stava ascoltando con attenzione.
Ada si raddrizz. S, replic. Sono una brava sarta. La donna lanci unocchiata allorologio. Faccio questo lavoro solo per guadagnare, aggiunse Ada indicando il grembiule. La donna aveva fretta, non voleva perdere il treno delle tre e dieci da Charing Cross o la metropolitana dalla stazione di Embankment. Ma vorrei aprire unattivit.
La donna infil il braccio nel manico della borsetta. Saresti capace di modificare il mio abito?
Prima dovrei vederlo, rispose Ada. Verificare quanto tessuto c nella cucitura. Ne basterebbe poco, mezzo centimetro per parte, per allentare le pieghe.
In ogni caso lo metto raramente, disse la donna. Ma non mi va di buttarlo via. Te lo porter la settimana prossima. Lasci mezzo penny nel piattino accanto al lavabo. Che cosho da perdere?
Il suo nome era Bottomley, signora Bottomley. Le port il vestito il luned successivo. La sarta che lo aveva cucito non conosceva i tessuti, non era nemmeno capace di fare una cucitura diritta. Le pieghe erano storte, la stoffa impigliata nei punti.
Me lo lasci, disse Ada. Glielo restituir la prossima settimana.
La signora Bottomley se lo prov la settimana seguente e torn al tavolo con il vestito ripiegato nel suo involucro.
Perfetto, disse. Hai un biglietto da visita?
No, rispose Ada. Biglietti da visita? Non ne aveva nemmeno la signora B. Ma pu trovarmi qui.
E per una prova? chiese la signora Bottomley.
Ada trattenne un sorriso. Posso darle il mio indirizzo, disse. Abito proprio dietro langolo. Possiamo accordarci sulle condizioni. Le piaceva quella frase. Il gioved lavoro mezza giornata.
La signora Bottomley tir fuori unagendina rilegata in pelle. Il tuo nome?
Ada lo compit. Vaughan. Poi aggiunse: Modiste.
Un tailleur di tweed per la signora Bottomley e un vestito di cotone per sua figlia. Un abito da cerimonia per la madre dellamichetta della figlia, da indossare a un battesimo. Richieste ragionevoli e tessuti discreti. Niente di sfavillante, ma era un inizio.
Ada ascoltava le notizie alla radio, sulla BBC. Doveva tenersi al passo, essere aggiornata sulle questioni attuali, perch a volte i suoi accompagnatori ne parlavano. Non che si aspettassero una grande conoscenza del mondo da parte sua, ma a Ada interessava. Disordini in Palestina e in India. Processi a Norimberga e a Dachau. Era strano pensare di essere stata l, in territorio nemico. Di aver confezionato abiti per le Frau e fatto lavori domestici per il comandante. Non avrebbe mai potuto dirlo a nessuno, ormai doveva rimanere un segreto per sempre. LObersturmbannfhrer Weiter si era suicidato e Martin Weiss era stato impiccato  lo lesse sul Daily Herald , ma non cera scritto niente a proposito della moglie e della famiglia. Forse Frau Weiss, o chiunque fosse davvero, aveva cambiato il suo nome e quello di Joachim. Come avrebbe fatto a trovarli? E poi cera Stanislaus. Ada era certa che fosse proprio lui per strada a Monaco quel giorno. Perlomeno era vivo. Monaco sembrava cos lontana. E anche Londra, prima della guerra. Non riusciva sempre a ricordarsi comera stata prima che le bombe la riducessero in macerie. Non riusciva sempre a ricordarsi di Stanislaus. A volte pensava che la memoria la ingannasse, o che lui fosse una sua invenzione. Non era certa che lo avrebbe riconosciuto, ora come ora.
Non aveva mai vissuto un inverno tanto rigido nemmeno in Germania. Gennaio del 1947. Lungo lo Strand la neve arrivava alla vita. Il Picture Post aveva pubblicato foto di cumuli di neve in campagna: una pesante coltre bianca che soffocava i campi e i boschi, le ferrovie e le strade. La stanza di Ada aveva una stufa a gas, ma era vecchia, con i mattoni refrattari crepati e alcuni ugelli ostruiti. Era difficile regolare il gas, e il calore improvviso le faceva venire i geloni. Le finestre lasciavano entrare gli spifferi e una corrente fredda si insinuava sotto la porta, finch Ada trov un sacco al mercato e ne fece un salsicciotto imbottito di giornali da infilarci sotto. Compr uno scaldino di ceramica, che avvolgeva nellasciugamano e metteva nel letto per combattere la gelida umidit.
Il venditore ambulante amico di Ada sapeva che cosa le serviva. La sua bancarella esponeva tessuti con il marchio statale: materiali resistenti ed economici con la dicitura CC41 stampata sulla cimosa. Ma sotto il banco teneva pezze di stoffa che tirava fuori quando nessuno stava guardando. Adesso Ada aveva i mezzi per comprarle. Il moir blu andava bene destate, ma lei doveva poter variare, e ora il clima era cos rigido che aveva bisogno di un paio di completi nuovi. Non ebbe esitazioni davanti al pesante panno blu scuro per il cappotto invernale e al jersey nero per un nuovo vestito, bench significasse unaltra settimana senza risparmiare niente. Avrebbe integrato i risparmi in seguito.
Il jersey era avido di spazio, si prendeva pi del dovuto, si allargava dove non doveva. Ada ci lavor a lume di candela perch lelettricit saltava. Tante grazie al ministro, che fosse dannato. I suoi occhi facevano fatica, ma se teneva il tessuto vicino riusciva a lavorare, come aveva fatto a Dachau. Cuciva nei fine settimana ascoltando la radio: tutti gli episodi della settimana di Dick Barton, agente speciale il sabato mattina e Much-Binding-in-the-Marsh la domenica pomeriggio. Maniche a tre quarti, scollo a cuore che aveva visto su Everywoman, baschina in vita. Ada aveva della fodera del cappotto avanzata, che inser come sostegno per evitare che la gonna si sformasse.
Il primo sabato sera di febbraio, Ada si avvi con cautela sul marciapiede di Floral Street, gir intorno allActors Church, calpestando la fanghiglia e le foglie di cavolo del mercato, e prosegu lungo Southampton Street fino allo Strand. Piano, attenta. Aveva i tacchi alti e la neve si infilava nelle scarpe, bagnandole le calze. Le gambe si schizzavano di fango gelato. Ada le pul nel bagno delle signore e si guard nel grande specchio della toilette. Le spalle imbottite la facevano sembrare alta e il vestito di jersey le aderiva perfettamente al corpo senza fare una grinza. Lo scollo a cuore metteva in evidenza il seno, la baschina faceva risaltare i fianchi, e la vita era una valle sottile nel mezzo. Prese una ciocca ondulata di capelli fra le dita e la rivolt in sotto. Ava Gordon. Anche con gli occhiali faceva la sua figura. Pieg il cappotto su un braccio e lo consegn al guardaroba, poi si diresse al Manhattan Bar, allung la solita moneta da sei penny al matre e and ad accomodarsi.
Il locale era tranquillo. Effetto del tempo, disse il barista, della neve. La gente non riesce n a entrare n a uscire. E poi c lo sciopero allhotel Savoy. Scoraggia le persone. Hanno paura che si diffonda. Prende il solito?
La routine era sempre la stessa. Lei sorseggiava un White Lady, posava un pacchetto di sigarette sul tavolo e ne faceva girare una fra le dita. Non si sedeva mai al bar: sarebbe stato grossolano. E nemmeno si guardava intorno per agganciare lo sguardo di qualcuno: sarebbe stato sfacciato. Aspettava che si presentasse un gentiluomo e che il barista le facesse locchiolino: significava che il signore in questione aveva una stanza l. Allora si toglieva gli occhiali, li metteva in borsa e attendeva un altro po.
Quando si abbassavano i pantaloni gli uomini erano tutti uguali.
Immorali, diceva Scarlett. Tutti quanti. A volte li vedo in giro con la moglie e i figlioletti e penso: Come puoi fare questo?.
Un paio di loro le avevano chiesto di fare cose che con la moglie non potevano fare, cose disgustose o bizzarre. Ada si riteneva una buona conoscitrice di caratteri, ormai: riusciva a inquadrare un individuo solo guardandolo. Ma in realt non si poteva mai sapere.
Fatti pagare di pi, le diceva Scarlett. Quei tipi fanno i gentili, ma appena sei da sola con loro, diventano dei lupi.
No, rispondeva Ada. Lei era una ragazza con cui divertirsi, non una professionista come Scarlett. Se si comportavano male li piantava in asso, intascando i soldi. Sapeva che non potevano lamentarsi.
Agli uomini piaceva parlare, a tutti. Raccontare cose che non potevano dire alle loro famiglie. Poveri cristi. Ada pensava che avrebbe dovuto essere uno di quei nuovi strizzacervelli. El Alamein. Il D-Day. Spaventati a morte. Nessuno capiva, nessuno voleva stare ad ascoltare. Lontani per cos tanto tempo che i figli non li riconoscevano, le mogli non li volevano pi. La vita da civili era dura.  andata bene la guerra? Rispondere no era sconveniente. Ma a chi era mai andata bene una guerra? Ada li capiva. So come ti senti. Tenersi tutto dentro, schiacciato cos in fondo da sentirsi scoppiare. Sei la prima persona con cui ho potuto parlarne, le dicevano sempre. Anche lei avrebbe voluto qualcuno con cui parlare, con cui sfogarsi.
Puoi fidarti di me, rispondeva Ada. Avrebbe potuto fare una fortuna vendendo segreti durante la guerra. E adesso avrebbe potuto fare una fortuna se avesse chiesto di essere pagata per ascoltare. Un penny per i tuoi pensieri. Mettersi in affari come voce amica per cuori infranti. Un problema condiviso  un problema dimezzato. Le menti di quegli uomini si ritraevano dal ricordo dei morti che non avevano mai conosciuto, ma che avevano fatto saltare in aria. La guerra non passava mai. Non quella nascosta, quella taciuta. Si incancreniva come una ferita stillante, vergognosa, e li tormentava in silenzio. Ada lo sapeva bene.
Offriva loro un servizio, ecco cosa faceva. E con le indennit dellesercito loro potevano concederselo.
Mi permetta. Aveva una bustina di fiammiferi con il nome dellalbergo. Portava i capelli ondulati con la riga di lato, lucidi di brillantina. Era un uomo robusto, scuro di carnagione, ma con un viso paffuto, infantile, come uno di quei bambini che si vedevano sulla pubblicit di cibo per linfanzia. Doveva essersi congedato dallesercito da tempo. La maggior parte degli altri uomini che aveva incontrato avevano ancora i corpi scarni e i volti affamati delle razioni militari. Mise la mano a coppa intorno alla fiamma e si chin verso Ada. Ciuffi di peli neri e setosi spuntavano da sotto i polsini della camicia. Indossava un vestito di buon taglio, di certo non di quelli forniti dallesercito al congedo, e nemmeno di tessuto economico. Doveva essere un uomo daffari.
Grazie, disse Ada.
Aspetta qualcuno? Parlava con un accento che non riusciva a individuare. Italiano, forse, o spagnolo.
Ada conosceva il copione. S, aspetto qualcuno, ma  in ritardo. Certo, mi farebbe davvero piacere se mi tenesse compagnia per un poco. Poteva respingere chiunque non le piacesse. Ma questuomo era attraente, a suo modo.
 la sua prima volta a Londra?
No, rispose lui. Ho vissuto qui per molti anni. Ormai mi ritengo un londinese. E lei?
Be, disse Ada, io sono proprio una londinese.
Ecco qui, fece lui, abbiamo gi molto in comune. Gino Messina. Allung la mano, prese quella di Ada e se la port alle labbra.
Da dove viene?
Da Malta, replic lui, unisoletta nel Mediterraneo.
Scommetto che laggi fa molto caldo, comment Ada.  per questo che ha la pelle cos scura?
Lui rise e lei si un alla risata. Si stava rilassando.
E lei come si chiama?
Ava, rispose. Ava Gordon. Modiste.
La guerra non gli aveva dato problemi, niente di cui lamentarsi.
Ma non mi piace parlare di quel periodo.
Neanche a me, disse Ada sollevata. Questo lo rendeva diverso dagli altri. Guardiamo al futuro, dico sempre io.
Accavall le gambe e tese la gonna dove si era sgualcita. La neve le aveva macchiato le scarpe, ma con un po di lucido le avrebbe sistemate.
Lei non faceva richieste dirette come le ragazze al bar, ma lasciava la borsetta socchiusa, discreta. Controllava che ci fosse tutto, per il taxi, lusciere, la sua parcella. Le piaceva quella parola: parcella. Anche la signora B. faceva pagare una parcella per i suoi servizi, e il medico pure.
Sei sempre qui al sabato? chiese Gino mentre lei si rivestiva per andarsene.
Quasi sempre.
Cosa ne dici di rivederci la settimana prossima, allora? le propose. Tienimi il posto nella coda.
Non c nessuna coda.
Sono lieto di sentirtelo dire. In questo caso, tieniti libera per me.
Era gentile, quasi carezzevole: un fascino continentale e un sorriso da bambino.
Lei annu.
Quella settimana Ada lavor ai ferri un cardigan rosa con lo scollo a V, utilizzando la lana di un vecchio maglione trovato a un mercato dellusato. Un dritto, un rovescio, seduta vicino al fuoco, ascoltando una commedia alla radio. Gino voleva rivederla. Avrebbe indossato il suo vestito di moir blu, ma con quel clima aveva bisogno di qualcosa da metterci sopra. Al suo arrivo se lo sarebbe tolto, ma non cera motivo di prendere freddo mentre aspettava. Un blu diverso poteva stonare e il nero era troppo cupo, ma il rosa era perfetto.
Chiese il tavolo con il divanetto di velluto nellangolo pi lontano, al riparo dagli spifferi della finestra. Sorseggi il suo White Lady per farlo durare.
No, grazie, disse alluomo alto che si avvicin e le accese la sigaretta con un accendino doro. Sto aspettando qualcuno.
Questa volta diceva la verit, solo che lui era davvero in ritardo. Ada fin il suo drink e ne ordin un altro. Forse se nera dimenticato. Gli avrebbe concesso unaltra mezzora. Tenne docchio luomo con laccendino doro che parlava con una delle ragazze al bar. Continuava a guardare dalla sua parte. Sarebbe bastato un sorriso per farlo tornare al suo tavolo. Non poteva permettersi di perdere cinque sterline in quel modo. Quanto tempo avrebbe dovuto accordargli ancora? Se fosse andata con qualcun altro gli avrebbe dato una bella lezione. Non avrebbe dovuto fare aspettare una ragazza, lasciare lei l a ciondolare in attesa, come se non avesse nientaltro da fare. Era scortese. No, era pi di questo: voleva mostrarle chi comandava. Sei tu che aspetti, Ava, non io. Bene, Gino Messina. Ava Gordon te la far vedere.
Tir fuori gli occhiali dalla borsetta e li inforc, distinguendo di nuovo i lineamenti dei visi, le macchie sulla moquette, il fumo che aleggiava nellaria. Si tolse il cardigan e prese unaltra sigaretta dal pacchetto, facendola girare tra le dita mentre lanciava unocchiata alluomo seduto al bar.
Allora mi hai aspettato. Non laveva visto entrare. Gino apr la bustina e accese un fiammifero. Non ti avevo riconosciuta con gli occhiali.
Adesso, con addosso le lenti e sotto la luce brillante del locale, Ada lo vedeva nitidamente. Aveva gli occhi neri, tranquilli come le acque di un lago, abbastanza profondi da specchiarcisi. La fronte e il contorno delle labbra erano segnati da qualche ruga. Ben pasciuto. Straniero. Una voce dentro di lei sussurrava: Non fidarti. Non hai imparato niente?.
Stavo per rinunciare, disse. Pensavo che non saresti venuto.
Lui allung una mano e prese una sigaretta dal pacchetto come se fosse suo. Che faccia tosta. Mi scuso per il ritardo. Sono stato trattenuto.
Ah, capisco, ribatt Ada. Trattenuto da cosa?
Affari, rispose lui. Niente che tu capiresti.
Di che cosa ti occupi?
Lui si picchiett un lato del naso. Nel mio paese abbiamo un detto: Chi presto denta, presto sdenta.* La curiosit ti mette nei guai.
Aveva bisogno di vestiti nuovi. Andare con uomini diversi era unaltra cosa: non ti vedevano mai due volte con lo stesso abito. Ma ormai frequentava regolarmente Gino e doveva avere pi cambi. Le piaceva lidea di loro due assidui come se uscissero insieme. Lui era un uomo di mondo, si vedeva, aveva viaggiato e i suoi gusti erano raffinati. Aveva classe e mostrava una cavalleria vecchio stampo.
 di questo che hai bisogno, disse Scarlett. Di clientela abituale.
Clientela? replic Ada. Io non sono quello che pensi. Lei non andava a caccia come Scarlett, non stava in strada per adescare qualcuno.
Lamica sghignazz. La legge potrebbe pensarla diversamente.
Gino non era un cliente. Sembrava piuttosto un fidanzato. La trattava bene, la viziava persino. Bella vita, liquori, e dopo non la cacciava mai via, non come alcuni di quegli uomini che non vedevano lora di liberarsi di lei, come se avesse sporcato il letto.
Il venditore ambulante suo amico aveva del crpe di lana. Questa settimana solo una rimanenza, Ada, un paio di metri, ma laltezza del tessuto  un metro e quaranta. Posso dartelo a poco.
Crpe di lana bordeaux. Ada si ricord di Frau Weiss. La prima volta che laveva vista aveva un abito sciancrato dello stesso tessuto, con il colletto rotondo, e una sigaretta con il bocchino tra le dita. I suoi capelli biondi splendevano come il sole appena sorto, messi in risalto dalla stoffa rosso rubino. Ada non si era pi dimenticata di quelleleganza e di quel fascino in mezzo alla bruttezza e allo squallore.
Lo tagli quella notte. Non aveva abbastanza tessuto per tagliarlo in sbieco, ma ne usc un abito semplice, diritto, con le maniche attillate e unapertura a rombo sotto il colletto che mostrava un accenno di incavo fra i seni, discreto, niente di grossolano, perfetto per andare da Smiths.
Quella sera il matre annu in segno di approvazione quando lei gli allung la moneta da sei penny. Il barista le port il suo drink. Stasera sei splendida, Ava, disse. Piaci molto anche a me. Incontri sempre lo stesso? Sono gi cinque settimane filate. Sembra un corteggiamento.
Quellidea la lusingava. Gino le piaceva e Ada piaceva a lui, lo vide quando i suoi occhi le scivolarono addosso e le pass un braccio intorno alla vita.
Bella,* comment. Hai un gusto squisito.
Grazie, rispose Ada.
Dove compri questi vestiti?
Comprarli? replic lei. Non compro i vestiti, Gino, li faccio. Tutto, dal modello alla confezione.
Be, hai un talento raro, Ava Gordon. Potrebbe essere alta moda, direttamente da Parigi.
Vorrei poter fare di pi, aggiunse lei. Mettere su una mia attivit. Avere una clientela, farmi un nome.
Avresti successo.
Potrei riuscirci. Ho gi delle clienti. La signora Bottomley laveva presentata a unamica, che voleva un vestito da indossare al matrimonio del figlio. Qualcosa di classico, che non passi di moda. Laveva anche raccomandata a qualcun altro che stava cercando una sarta, e si era detta disponibile a scriverle delle referenze in qualunque momento. La signorina Vaughan  una persona affidabile, di buon carattere e con grandi capacit sartoriali.
Avresti bisogno di un capitale, di un finanziamento.
Lo so, disse Ada. Ma un giorno ce la far. Aspetta e vedrai.
Lui rise. Mi piacciono le ragazze ambiziose. Le strinse la vita. Dovremo vedere che cosa si pu fare, non credi?
Dovremo: Gino e lei. Lui aveva denaro, Ada laveva capito. Forse avrebbe potuto finanziarla: non sarebbe stato difficile per un uomo cos aiutarla ad avviare unattivit. Glielo aveva lasciato intendere, dopo tutto.
Questa volta, insieme ai soldi, nella sua borsa cera una confezione di calze. Prodotte dalla famosa ditta Bear Brand, perfettamente aderenti, di nylon velato.
Gino scosse la cenere della sigaretta sulla moquette. Un regalo per te, Ava.
Oh, grazie, Gino! Le calze di nylon erano un lusso, e quello era un regalo di Gino per lei.
Be, so quant difficile per le signore procurarsi le piccole cose che desiderano.
Fece un profondo tiro di sigaretta, e il fumo gli usc dal naso come vapore dalle narici di uno stallone.
Ho ipotizzato una taglia nove. Pieg le labbra in un sorriso sbilenco. Ce ne sono molte altre dove ho preso queste.
Davvero? E dove sarebbe?
Domande, sempre domande. Si picchiett il lato del naso. Si d il caso, disse, che io ne abbia con me qualche paio in pi proprio adesso. Bear Brand e Parklane. Potresti guadagnare bene con queste. Il mio contatto le vende a me, io le vendo a te, tu le vendi alle amiche. Cosa ne dici, Ava?
Lei pens alle ragazze al lavoro. Se il prezzo era equo, probabilmente sarebbe riuscita a venderne qualche paio. La direttrice non doveva saperlo. Ada non voleva finire davanti a un magistrato, ma avrebbe comunque potuto dire che aveva un fidanzato americano. E in fondo non era niente di grave: tutti si procuravano cose al mercato nero.
Le compri a sei penny, stava dicendo Gino, e le rivendi a uno scellino, con un profitto del cento per cento.  un buon affare, Ava, ed  un buon prezzo per le calze di nylon.
Se non fosse riuscita a venderle, avrebbe potuto tenersele. Bisognava fare attenzione con il nylon: bastava una smagliatura ed erano da buttare.
Dammene due paia, disse Ada. Far un tentativo.
Gino tir fuori due scatole dalla sua borsa e gliele consegn. Mi fido di te, Ava. Ci vediamo fra una settimana. Stesso posto, stessa ora. Potrai darmi il denaro allora.
E se non le avr vendute?
Me le puoi restituire. Nessun rancore. Far in modo che il mio contatto capisca. Tieni, aggiunse Gino, mettile tra le pagine del giornale. Non vogliamo che qualcuno faccia domande. Le pass una copia dellEvening News e Ada fece scivolare le confezioni dentro il quotidiano ripiegato.
Se qualcuno dovesse chiedertelo, concluse lui, di che le hai avute da un marinaio yankee.
Lei si infil il giornale sotto il braccio.
Avrebbe potuto venderne venti paia senza sforzo.
Non posso promettervi niente, disse la settimana successiva alle ragazze del bar, prendendo nota delle loro misure durante una pausa di lavoro. Il sabato sera diede a Gino i soldi che aveva raccolto e un ordine di venti paia di calze.
Senza scatole, ma originali, precis lui consegnandogliele. Ada le fece scivolare dentro le pagine dellEvening News e controll che nella borsetta ci fosse il suo compenso. Stessa ora, stesso posto la settimana prossima, Ava. Portami un nuovo ordine.
Non posso passarti un ordine alla settimana, obiett lei.
Le sue colleghe non guadagnavano molto. Le calze erano un lusso, non una spesa abituale, eccetto forse per Scarlett o Ada, che avevano dei risparmi.
Pensavo che fossi brava nel tuo lavoro, Ava. Queste sono un affare.
Gino era seduto con un asciugamano intorno alla vita. Si alz, and allarmadio e prese la sua valigia di pelle, costosa, vissuta, con le serrature cromate. La apr e ne tir fuori uno smalto per unghie.
Se riesci a passarmi un altro ordine, disse, potrebbe esserci qualcosa extra per te. Le porse il flacone.
E se non ci riesco?
Troverai un modo.
Ada prese lo smalto: era un Dura-Gloss American Beauty.
Consegn allusciere il suo fiorino e torn a casa attraversando il mercato. Era una cosa buffa il denaro, il modo in cui funzionava: una quota per il matre e lusciere, una quota per la padrona di casa. Una quota per Ada che piazzava le calze, una per Gino che gliele forniva e una per il suo contatto. Chi era che lavorava in tutto questo? E che cosa ottenevano per le loro fatiche? Le sembrava di sentire le parole di suo padre: Maledetti parassiti. Capitalismo. Ma il capitalismo era fatto cos, aveva una propria vita.
Quella settimana ebbe un ordine di undici paia di calze e una richiesta di tagliandi per labbigliamento, se al contatto del suo fidanzato ne avanzava qualcuno, o per il pane, se poteva procurarsene.
Vedremo cosa si pu fare, Ava, disse Gino. Vedremo.
Si incontrarono di nuovo regolarmente nelle settimane successive. Gino non era come gli altri uomini. Ada si stava affezionando a lui, e lui sembrava affezionato a lei, anche se faceva in modo che tutto avvenisse in forma professionale: il compenso nella borsetta, niente domande, acquisti e vendite. Le chiamava provvigioni.
Il Dorchester e il Savoy, Smiths e il Ritz. Bazzicava quasi gli stessi posti di Stanislaus e aveva sempre con s parecchi contanti. La sua attivit, qualunque fosse, era redditizia. Lei era curiosa in proposito, ma lui non ne parlava mai.
Sei troppo graziosa per occuparti del mio lavoro, Ava, le diceva.  una faccenda da uomini.
Le offriva Martini, Pink Lady, Mint Julep. Gino era un uomo attraente, sapeva come viziare una donna, anche se lei capiva che non amava le donne, non come William. Ada si stava abituando al suo corpo, intimo e familiare, ma lui era ancora un enigma. Non riusciva a inquadrarlo, forse perch era un continentale. Solo che questa volta lei era pi saggia, una donna diversa da quella che era stata prima della guerra. Presto o tardi avrebbe capito chi era davvero Gino Messina.
Mi fai inorgoglire, le disse. La gente si gira a guardarci quando ci vede insieme. Cosha quel tipo che io non ho? si chiedono. Com che gli uomini brutti hanno donne cos belle?
Probabilmente lui aveva altre donne, che vedeva in altre sere della settimana. A volte una fitta di gelosia le stilettava il cuore, cogliendola alla sprovvista. Possiamo fare un patto, Gino? Io star solo con te se tu starai solo con me, avrebbe voluto dirgli. Sapeva che era sposato. Lo erano tutti. Diceva che la moglie non lo capiva.
Vorrei il divorzio, ma lei non me lo concede, per il bene del bambino.
Ne hai uno solo, Gino?
S, un maschietto.
Quanti anni ha?
Sei.
La stessa et di Tommy.
Come si chiama?
Gerardo, rispose Gino. Ma noi lo chiamiamo Jerry.  nato durante il Blitz tedesco. Lamico di cui ti ho parlato, il mio contatto, mi sugger di chiamarlo Jerry, come gli inglesi avevano soprannominato i tedeschi storpiando German. Era buffo laccento di Gino, tutto R arrotate e vocali trascinate. Per il resto, parlava un inglese perfetto. Chiss dove diamine lo aveva imparato. Adesso stava ridendo: ah ah ah. Ada non gli aveva mai parlato di Tommy e non era sicura che fosse il caso di farlo ora. Magari non lo avrebbe gradito. Era convinto che lei fosse spensierata, libera da vincoli affettivi. Indipendente, era la parola che aveva usato.  questo che mi piace di te, Ava. E anche che sei ambiziosa, che vuoi farti strada nel mondo.
La direttrice del Lyons aveva un nipote, un maschietto. Diceva che i maschi erano affettuosi, molto pi delle bambine, ti buttavano le braccia al collo e si arrampicavano sulle tue ginocchia, dicendoti ti voglio bene. Ada si ricordava ancora quella frase in tedesco: ich liebe dich. Non doveva dimenticarsi il tedesco che aveva imparato. Mutti voleva dire mamma. Pensava a Thomas ogni giorno. Tutto ci che faceva era per lui.
Posso procurarti della stoffa direttamente dal mio contatto, disse Gino. Senza intermediari.
Davvero? Adesso lo aveva inquadrato. Probabilmente era roba economica con il marchio del governo cancellato. Procurami dei tagliandi, invece, ribatt Ada. Li avrebbe usati per comprare dal suo venditore ambulante. Lui aveva merce di qualit.
Forse sarebbe riuscita ad avviare la sua attivit prima di quanto pensasse. Ada Vaughan, modiste. Avrebbe fatto quello che le riusciva meglio, realizzato il suo antico sogno. Il suo amico ambulante sembrava sapere dove procurarsi i tessuti. Erano tutti stufi della guerra e dei razionamenti, di tirare la cinghia e dellausterit. Con i suoi vestiti lei avrebbe risollevato gli animi. Pizzo e batista, georgette e rasatello, tulle e zibellina. Abiti che ondeggiavano e danzavano, che cantavano e ridevano. Che diventavano il corpo stesso che li indossava, trasformandolo in una scultura vivente.
Drappeggiare labito di prova a piacimento, a sinistra per lo sbieco e a destra per il drittofilo. Non avere mai paura, le diceva Isidore. La stoffa non  una nemica. Si poteva restringerla ed estenderla, passarla al vapore e modellarla.  il lavoro invisibile che conta, che innalza un abito dalle stalle alle stelle.
Avrebbe dovuto vendere gli abiti al mercato nero, ma Gino e il suo amico potevano aiutarla. Doveva esserci un passaparola. Era un metodo che funzionava: le aveva gi procurato alcune clienti e anche la signora B. un tempo si era fatta un nome cos. Era la miglior pubblicit, diceva. Molto pi utile di quella a pagamento, che era adatta agli abiti preconfezionati, alle vendite a rate e ai grandi magazzini. La sua sarebbe stata una moda personale, su misura. Lidea le piaceva. Maison Vaughan, la tua moda su misura. La signora Bottomley glielo diceva: I tuoi vestiti mi mettono le ali ai piedi. Presto Ada sarebbe tornata a condurre una vita normale.
Tagliandi? ripet Gino.
S, disse Ada. Potrei comprare la stoffa per realizzare i miei prodotti e poi venderli. So come spenderli e sono pi facili da nascondere delle calze, pi facili per tutto.
Cosa ti fa credere che il mio amico possa procurarsi dei tagliandi?
Sembra che riesca a procurarsi quasi tutto. Ada esit. Doveva dirglielo. Vorrei avviare la mia attivit, Gino. Vuoi aiutarmi? Finanziarmi? Potrebbe essere un prestito, te lo restituirei.
Lui accese una sigaretta e si distese sul letto, arricciando le labbra e formando anelli di fumo nellaria con un soffio silenzioso. Pu darsi, rispose. Ma dovremmo definire tutto su una base pi professionale.
Naturalmente. Forse Gino voleva un maggiore guadagno. Divideva i profitti sulle calze a met, o almeno cos le aveva detto. Magari sui tagliandi pretendeva una quota pi alta, per via del rischio. O forse pensava a una partecipazione nellattivit.
Potresti essere mio socio, sugger Ada. Per me va bene. So che posso farcela.
Gino guard gli anelli di fumo che indugiavano prima di dissolversi. Veramente, non intendevo proprio questo, disse scandendo le parole.
Cosa intendevi, allora?
Questi incontri del sabato sera. Un rischio, non credi?
Non capisco.
Non sai mai in chi puoi imbatterti. Una bella donna come te. Come faccio a sapere cosa fai quando io non ci sono? Con chi parli? Sto correndo un rischio.
Non c nessuno, Gino, replic Ada. Ci sei solo tu.
Come faccio a esserne sicuro?
Hai la mia parola.
La tua parola non conta niente. Come puoi garantirmi che ci sono solo io?
Che cosa stava insinuando, che non ci si poteva fidare di lei? Ada sent montare lirritazione. Devi credermi, Gino.
Lui spense la sigaretta nel portacenere, formando un monticello al centro. E se ti offrissi un ingaggio?
Ingaggio?
Un tanto alla settimana. Per tenerti impegnata solo per me.
Scarlett aveva ragione. Ada pensava di avere un innamorato, invece lui era solo un cliente, un cliente regolare. Ma per quella commedia bisognava essere in due. Se lui voleva una mantenuta, doveva valerne la pena.
Quanto? chiese.
Dieci sterline, rispose lui.
Lei scosse la testa.
 unofferta generosa, Ava, disse Gino. Il tuo  un mestiere pericoloso. Dovresti pensare a cercare protezione.
Cerano anche clienti difficili in giro, pervertiti, senza scrupoli. Sapeva da Scarlett che non tutte le ragazze se la cavavano a buon mercato e che anche lei aveva corso dei rischi. Ada era stata attenta, ma era stata anche fortunata. Doveva essere prudente per Tommy. A cosa gli sarebbe servita da morta? Per aveva bisogno di soldi, doveva metter su una casetta per il suo bambino. Tutto costava, e lei era da sola.
C unaltra cosa, aggiunse lui. Voglio usare casa tua.
Cosa c che non va da Smiths?
Cambio di ambiente, spieg.
Solo una volta la settimana, il sabato, disse Ada alla padrona di casa. No, niente visite maschili. Gino era il suo fidanzato. Con un nome del genere? Meglio non avere niente a che fare con un italiano. Entro mezzanotte se ne sarebbe andato. Nessun uomo dopo le dieci, fidanzato o altro. Anche lei doveva essere stata giovane un tempo. Le dieci era un po presto. Ada non le aveva mai dato problemi, pagava laffitto puntualmente, non faceva rumore o confusione. Non come Scarlett nel seminterrato, con i visitatori che andavano e venivano, o la cosiddetta chiaroveggente al primo piano, che aveva clienti a tutte le ore. Le sembrava crudele cacciarlo via alle dieci di sera. Non pi tardi delle undici. Alle undici andava bene. Per dovr chiedere un aumento, per sostenere le spese. Quali spese? Se dovessero accusarmi di gestire un bordello.
No, obiett Ada. Non  cos. C solo un uomo per me, ed  Gino Messina.
Sono lieta di sentirglielo dire, rispose la donna, ma le aumenter lo stesso laffitto. Quattro sterline alla settimana.
Quattro sterline? Cos  pi che raddoppiato!
Allora dovrete lavorare di pi, no? ribatt la padrona di casa. Lei e Gino.
Non sono quello che pensa, replic Ada. Lavoro al Lyons. Non posso permettermi queste cifre. Avrebbe voluto aggiungere sfruttatrice, minacciarla di chiamare la polizia, ma sapeva di non poterlo fare. Cera il rischio che beccassero anche lei.
Vedremo cosa combiner questo tuo fidanzato, disse la donna.
La neve si sciolse, le pozzanghere si asciugarono, il cielo vir dal grigio allazzurro. Il pulviscolo danzava nellaria di aprile, che raccoglieva la polvere depositata in cima agli armadi. La stanza aveva bisogno delle pulizie di primavera. Ada voleva tenere linda la sua casetta, curarla per s e per Tommy. Lui stava crescendo in fretta. Adesso sarebbe stato pi difficile rintracciarlo: sei anni erano tanti. Non era sicura che Covent Garden fosse il posto pi adatto per crescere un bambino. Era un quartiere popolare, con i suoi venditori ambulanti, i pub aperti tutta la notte e le ragazze allegre di Shaftesbury Avenue e di Seven Dials proprio dietro la Actors Church. Ma era anche comodo per il lavoro, senza contare che gli ambulanti la conoscevano e alla fine della giornata le allungavano qualche carota o un cavolfiore, anche se avrebbero ancora potuto venderli.
Non le piaceva avere Gino l nella sua stanza. Si comportava come se fosse a casa sua, e a lei sembrava che quel posto non le appartenesse pi. Si toglieva le scarpe e gironzolava per la stanza con i suoi calzini grigi, metteva a bollire lacqua per il t senza chiederglielo.
Quello costa, gli disse Ada.
Mi far il t quando mi pare e piace, replic lui. Ricordati chi paga i tuoi conti.
Non voleva che lei uscisse, nemmeno con le colleghe.
Ho delle spie, sai, aggiunse, e si pass un dito di traverso sulla gola.
Ada si domandava se valesse la pena pagare quel prezzo. Forse stava meglio prima, quando era da sola e aveva il controllo della sua vita. Ma adesso non sapeva come fare per uscirne. Appena si fosse convinto che poteva fidarsi di lei, Gino si sarebbe calmato, pens.
Inoltre, prosegu lui, questo posto  un cesso. Io ho delle propriet nella zona di Mayfair. Potrei farti avere un appartamentino in qualche via carina, come Stafford Street o Shepherd Street. Potresti doverlo condividere, ma almeno avresti compagnia, non ti sentiresti sola.
A lei piaceva vivere per conto suo. Era un piccolo monolocale, ma l si sentiva a casa. Non voleva trasferirsi.
Va bene cos, rispose. Grazie.
Non credo che tu capisca, Ava, insistette Gino. Pensa ai pericoli che corre una ragazza sola.
Stafford Street sarebbe stata costosa, il doppio di quello che pagava l, che gi non era poco. Non avrebbe mai potuto permetterselo, e non sarebbe pi riuscita a mettere da parte dei risparmi.
Sta attenta, le disse Scarlett. La sua prossima mossa sar farti da ruffiano.  cos che cominciano tutti.
Chi?
Oh, tesoro, come sei ingenua. I ruffiani. Tanto gentili con le loro ragazze allinizio, poi allimprovviso danno un giro di vite e ti ritrovi a lavorare per loro, a mantenerli.
Gino non lo farebbe.
Ricordati le mie parole:  un ruffiano. Siamo noi a scegliere i nostri magnaccia, non loro.
Ma io non sono una prostituta.
Appunto. Sei una dilettante, e non rappresenti una minaccia, non per una come me.
Gino non era cos, pens Ada. Era solo un po lunatico, possessivo.
Quella primavera, Ada soffr la solitudine. La madre aveva mantenuto la sua parola, rifiutandosi di vederla, anche se lei passava di l una volta al mese, a volte di pi. Aveva mandato il suo nuovo indirizzo ai fratelli, ma anche loro non lavevano mai cercata. Non cera nessuno a preoccuparsi se lei non tornava a casa. Nessuno lo avrebbe saputo se lavessero buttata gi da un ponte, nessuno sarebbe andato a reclamare la sua salma se lavessero trovata morta nel fiume. Forse la direttrice avrebbe denunciato la sua scomparsa se non si fosse presentata al lavoro, ma le ragazze lo facevano spesso, perch avrebbe dovuto pensare che Ada fosse diversa?
Quel giorno si svegli presto. Un bambino piccolo stava piangendo, lunghi vagiti vibranti che si facevano strada in mezzo al rimbombo dei carretti notturni sul selciato e alle grida dei venditori mattinieri. Aveva pianto a lungo, approdando a un suono ritmico e continuo. Lei chiuse gli occhi, cercando di evocare il viso di Thomas e i suoi vagiti da neonato. Ma aveva dimenticato il suo aspetto: era passato troppo tempo. Aveva pianto alla nascita? Lo ricordava addormentato, un bimbo tranquillo. Stanco per la fatica di nascere. Doveva essere stata dura per lui.
Gino disse che il suo amico poteva mettere le mani sulle tessere annonarie. Abbigliamento, pane, zucchero. Le cose erano ancora pi difficili da trovare che durante la guerra, e cera pi richiesta che mai. Ada non aveva problemi a distribuire i tagliandi, consegnare il denaro, ricevere la sua parte e raccogliere gli ordini per la settimana successiva. Erano guadagni regolari, che le consentivano di mettere da parte qualcosa in pi per Tommy e per la sua attivit.
Per come la vedo io, Gino, gli sussurr rannicchiandosi sul suo petto e facendogli scivolare le dita fino al collo, visto che sono io a correre tutti i rischi piazzando la merce, credo di meritarmi una quota maggiore.
Non essere avida, Ava, replic lui.
Non lo sono. Vorrei solo partecipare di pi allattivit.
E significa?
Potremmo diventare soci, tu, io e il tuo amico, spieg Ada. Fece una pausa prima di continuare. Lui fornisce, io vendo. Indumenti, abiti. Pensavo che fosse questo che volevi. Dare avvio a una piccola attivit per me.
Lui allontan il suo braccio e accese una sigaretta, poi si distese sul letto aspirando lente, tranquille boccate.
Forse non hai ben capito la natura dellaffare, disse soffiando anelli di fumo nellaria. Come faccio a dirtelo in parole che tu possa capire? Si sporse dal letto e butt la cenere sul pavimento. Avrebbe potuto usare il portacenere, ma sporc volutamente per mostrarle chi comandava.
Diciamo che io e il mio amico siamo il signor Marshall e il signor Snelgrove, oppure Dickins e Jones. Ada sapeva che non avrebbe acconsentito, lo capiva dal suo corpo, dal petto teso, dai muscoli contratti. Fondatori dei noti grandi magazzini, con un sacco di reparti, continu lui, e molte merci diverse in vendita. Potremmo vederti come una delle nostre impiegate. Unaddetta alla merceria, per esempio. Tu hai talento, Ava. Potremmo persino vederti a capo di un reparto. Procuri gli ordini, paghi con puntualit. Ma socia? Allung una mano verso il portacenere e spense con forza la sigaretta nel centro. No, questa non  mica una cooperativa, e neanche la John Lewis Partnership.
La spinse via e si alz dal letto, si vest, and alla porta. Lei ud i suoi passi sulle scale, lo scatto leggero del portone esterno. Mettiamo in chiaro le cose, Ava. Il capo qui sono io, non dimenticartene.
Azzurro, color non ti scordar di me. Davanti al prezzo, Ada emise un fischio.
Ti conosco, Ada. Lambulante si inumid il dito medio e lo tamburell sul palmo dellaltra mano, come se stesse contando i tagliandi di una tessera annonaria. Vale fino allultimo penny. Su un lato della bancarella aveva appeso una fotografia della principessa Margaret, che sfoggiava un abito con un corpetto aderente e slanciato e una gonna lunga a ruota che le si gonfiava intorno alle gambe.
Organza, disse il venditore. Ecco cos. Diede dei colpetti alle pezze di tessuto. Lo chiamano New Look. Ma se va bene per una come lei, aggiunse indicando la foto con il pollice, va bene per te, Ada.
Lei avrebbe voluto vendere i tagliandi alle ragazze del bar e mettere via i soldi per Tommy.
Naturalmente, continu luomo, con questo maledetto razionamento a nessuno piace sfoggiare troppo lusso. Ma quella gente non se ne preoccupa.
Se teneva i tagliandi per s, le sarebbero bastati. Lei non chiedeva mai a Gino dove se li procurasse il suo amico, e lambulante di Berwick Street non andava troppo per il sottile. Tre metri per la gonna, uno e mezzo per il corpetto. Pi la fodera. Minuteria, filo per cucire, cerniera.
Esamin con attenzione la fotografia della principessa Margaret, mentre il venditore tagliava il tessuto. Corpetto incrociato, maniche raglan. La gonna sembrava abbastanza semplice. Avrebbe cucito prima la fodera, come modello. Lorganza era delicata, bisognava trattarla con cura. Avrebbe cominciato nel fine settimana, con la luce del giorno.
Ti stai facendo qualcosa di carino, Ava? Gino osserv la macchina per cucire pi da vicino. Una Neumann. Sembra un nome straniero, tedesco.
Al sabato, di solito, Ava metteva via la macchina prima che Gino arrivasse, ma era pesante e poco maneggevole, e quel giorno lei stava lavorando al suo vestito. Non le era passato per la mente che lui lavrebbe guardata.
Una Singer non era abbastanza buona per te?
Questo non aveva niente a che fare con Gino, e lui non aveva il diritto di criticare. Ada si strinse nelle spalle.
Dove lhai presa?
Cosa te ne importa? rispose lei con voce leggera e ariosa, una voce di organza.
Non voglio fraternizzare con il nemico, ecco cosa me ne importa.
Be, non  cos, ribatt Ada. La sua voce era tagliente. Sper che Gino se ne accorgesse.
Dove lhai presa? Lui le afferr il braccio e lo strinse con forza. Non erano affari suoi. Perch gli premeva tanto saperlo? Chi te lha data?
Mi stai facendo male, Gino.
Allora?
Se vuoi proprio saperlo... Lui allent la presa e Ada liber il braccio, strofinandolo con laltra mano. Le sarebbe rimasto il segno delle cinque dita, e sarebbe spuntato sotto la manica delluniforme al lavoro. Prese un profondo respiro. Se vuoi proprio saperlo, me lha portata mio fratello dopo la guerra.  stato in Germania. Ada si accalor alla propria storia. Lha comprata per cinque sigarette. Poveri disgraziati. Mio fratello dice che erano disperati. Avrebbero venduto di tutto, anche le figlie. Comunque,  una buona macchina.
Gino aveva il sole alle spalle e il suo viso era in controluce, scuro e privo di lineamenti.
In Germania dove? chiese.
Monaco, rispose Ada. Era a Monaco.
Quindi tuo fratello  americano?
No, perch?
A Monaco cerano gli americani.
Ah. Ada riflett per un momento. Allora forse non era Monaco, era unaltra citt. Non sono mai stata brava in geografia.
Gino and a sedersi sulla poltrona. No, ma sei brava in altre cose. Batt la mano su una gamba, facendole segno di sedersi sulle sue ginocchia. Si d il caso, continu facendo scivolare le dita sulla sua gonna, che conosca qualcuno che era a Monaco alla fine della guerra. Precisamente in una cittadina fuori Monaco.
Ada gli spinse via la mano. Ora capisco. Cerc di controllare la voce, ma le usc acuta e sottile. Ecco come fai a sapere degli americani. Studi il suo viso, gli occhi scuri e cupi, la piega delle labbra, i solchi sulla pelle. Cosa ci faceva a Monaco il tuo conoscente?
Affari, rispose lui. Affari con lesercito. Scoppi a ridere. So dove trovare i pezzi di ricambio. Indic la macchina per cucire con un cenno della testa. Se dovessi averne bisogno. La spinse via, dandole una pacca sul sedere mentre si alzava.
Il corpetto aderiva come una guaina, liscio e morbido. Azzurro non ti scordar di me. Confezion un paio di salva-abiti da mettere sotto le ascelle. Non era il caso di rovinarlo con il sudore. Pens alla povera Anni, la cuoca dei Weiter. Chiss adesso dovera. Probabilmente viveva in una stanza in affitto a Monaco. Ada cerc di non ripensare a quei giorni. Erano state amiche, in un certo senso. Mai una parola, perch parlavano lingue diverse, ma Anni laveva tenuta in vita. Anni la capiva, forse le aveva anche voluto bene.
Ada si mise in punta di piedi e piroett sempre pi veloce facendo ruotare la gonna, pi in alto a ogni giravolta, come gli anelli di Saturno. Il vestito faceva di lei una donna, la rendeva libera di danzare e volteggiare, di essere. Si sentiva sublime, si librava in cielo, una creatura celestiale che incarnava felicit e gioia. Si aggrapp alla sedia per sostenersi e aspett che la testa smettesse di girarle. Poi infil le scarpe, gli stessi sandali che aveva indossato con il vestito di moir color cobalto. Il blu era un colore fortunato.
Cammin facendo risuonare i tacchi sul marciapiede. Trafalgar Square, Pall Mall, Haymarket, Piccadilly. Falde di organza turbinavano aprendosi a ventaglio come le ali di un angelo mentre lei faceva ondeggiare il corpo, la vita increspata dal movimento. Scorse gli occhi degli uomini, lascivi, bramosi. La guerra era finita. Lei era sopravvissuta. Per il momento avrebbe dato corda a Gino, ma se ne sarebbe liberata abbastanza presto. Non era uscita viva dalla prigione di Dachau per diventare di nuovo una prigioniera, per di pi a casa sua. Voleva la libert di librarsi, di danzare in un cielo azzurro come il lapislazzuli, insieme alla luna.
Gino le aveva detto che il suo contatto voleva incontrarla, parlare daffari. Le aveva fatto locchiolino mentre lo diceva.
Maison Vaughan, pens Ada.
Caf Royal. Ada non ci andava da prima della guerra. Non era uno dei posti frequentati da Gino. Non hanno camere, mi spiego? Le aveva detto che lavrebbe aspettata nel locale ristorante. Lei aveva gi pronta una moneta da sei penny, nel caso fosse stata in anticipo e avesse dovuto sottostare alla stessa trafila dello Smiths. Nellattesa, avrebbe preso una coppa di champagne. Le piaceva sentirne sulla lingua la raffinata effervescenza, che scoppiettava nelle narici. Si sarebbe seduta sulla sedia dorata circondata di specchi, perdendosi nei molteplici riflessi di s.
Ma lui era gi l, e parlava con un uomo seduto scompostamente sulla sedia, con la cravatta allentata e il primo bottone della camicia slacciato. Lo sconosciuto portava piccoli occhiali rotondi e capelli corti, pettinati allindietro.
Eccola, disse Gino facendole segno di avvicinarsi.
Luomo si volt. Dietro le lenti i suoi occhi erano chiari e carezzevoli. Color verde acqua, pens Ada, abbastanza limpido da essere trasparente. Un brivido di terrore le scosse i nervi. Stanislaus. Senza ombra di dubbio.
Ti presento Stanley, Ava.
Lei rimase impietrita davanti alluomo che cercava di alzarsi, sostenendosi con un braccio. Il braccio cedette sotto il suo peso e lui urt il tavolo, facendo vacillare i bicchieri. Luomo guard oltre la sua figura con occhi assenti, appannati.
Lei  Ava Gordon, aggiunse Gino.
Piacere, Ava Gordon, farfugli laltro, lasciandosi cadere di nuovo sulla sedia. Cercava di metterla a fuoco, ma aveva le palpebre pesanti e il mento che gli crollava sul petto. Stanislaus. Ada sapeva di essere cambiata: magra come un chiodo, capelli biondi, occhiali. Lui non poteva riconoscerla, era troppo ubriaco. Si faceva chiamare Stanley, adesso? Non aveva pi laccento straniero. Gli occhi erano gli stessi, ma gonfi e cerchiati di rosso, e il viso era segnato. Erano passati pi di sette anni dallultima volta che lo aveva visto. Aveva messo su qualche chilo di troppo, non era invecchiato bene. Ma, adesso ne era convinta, era proprio lui luomo che aveva visto a Monaco per strada, con il cappello di feltro calcato sulla testa e il bavero dellimpermeabile alzato. Non si era sbagliata. Si sent le mani umidicce e cominci a sudare. Mantieni la calma. Fingi di non conoscerlo. Comportati normalmente.
Gino fece un cenno al cameriere. Per me un Manhattan, e un Pink Lady per la signora.
Ada aveva voglia di champagne, ma lui non laveva interpellata. Gino aspett che arrivassero i cocktail, poi si chin in avanti. Bene, Ava, disse. Abbiamo qualcosa a cui brindare, stasera.
Ah, s?
La tua nave  entrata in porto, per cos dire.
Davvero? ribatt lei. Sapeva che cosa stava per dire. Avrebbero finanziato la sua attivit. Lui e Stanley. Ma non voleva pi i loro soldi. Sent montare il panico. Fingi, si disse, devi fingere di non conoscerlo. Aveva bisogno di tempo per riflettere. Vuoi parlarmene?
Non ancora, rispose Gino. Aveva una sigaretta spenta tra le labbra, che ballonzolava a ogni sua parola. La guardava intensamente, senza sorridere. Ma ho grandi aspettative su di te, Ava.
La testa di Stanley ricadde in avanti e lui la butt indietro di scatto, svegliandosi. Era molto ubriaco.
Spiegami, insistette Ada.
No, non ancora. Prese i fiammiferi e si accese la sigaretta con un lungo tiro, facendo spuntare un fiore di cenere allestremit. Non alz gli occhi nemmeno per un momento.
Sei incantevole questa sera, se posso dirlo, dichiar. Si voltano a guardarti come sempre. Poi si rivolse a Stanley: Scelgo con cura le mie ragazze. Solo le migliori.
Scosse la sigaretta nel portacenere con un sorriso compiaciuto. Se giochi bene le tue carte con Stanley, chiss dove ti pu far arrivare.
Cosa significa? chiese Ada guardando Stanley  Stanislaus  di sottecchi. Lui sorrideva annuendo come una marionetta. Deve sapere chi sono.
Lui e io, continu Gino, investiamo su di te. Ti mettiamo in affari.
Vedi, intervenne Stanley, chinandosi in avanti e puntellandosi con i gomiti sul tavolo, tu sei in gamba. Disegn un arco con il braccio puntando un dito su di lei.  come in quelle dannate nozze di Cana. Si asciug con il polsino la saliva che gli colava dalla bocca mentre parlava e la guard di nuovo con gli occhi annebbiati e persi nel vuoto, le palpebre lente e pesanti. Trasformi lacqua in vino. Il metallo in oro. Si interruppe e la testa gli penzol su un lato.
I tagliandi in vestiti. Il denaro sporco in soldi puliti, prosegu Gino. Collabora con Stanley stasera, e sar tutto tuo.
Collaborare? domand Ada.
Non fare lingenua, Ava. Non ti dona.
Lavvertimento di Scarlett le risuon nelle orecchie.
Va con Stanley stasera, continu Gino, e fa tutto quello che ti chiede. Chiss a cosa pu portarti...
No, Gino. Io sto con te.
Tu stai con me il sabato sera, replic lui. Il suo viso paffuto si contorse in una smorfia e gli occhi neri divennero duri e taglienti. Ma tutte le altre sere stai con chi dico io.
No. Ada si alz bruscamente, urtando la seggiola. Gino la afferr per un braccio, costringendola a sedersi di nuovo.
Tu sei il mio regalo per lui. La ricompensa per la sua lealt. Affond il pollice nelle ossa tenere del polso di Ada abbastanza forte da poterle spezzare. Adesso sei parte della mia famiglia. Devo darti una lezione di ubbidienza?
Ada grid per il dolore. Scarlett aveva ragione. Gino voleva essere il suo ruffiano. Laveva regalata a Stanley come una bottiglia di liquore scadente. Parole, parole. Doveva liberarsi di lui. Non sapeva come fare a sfuggirgli, ma avrebbe trovato un modo. E poi cera Stanislaus. Non laveva riconosciuta. Poteva lasciarlo l.
Fai la brava ragazza, stava dicendo Gino, o ne pagherai le conseguenze.
Si alz sistemandosi la cravatta e usc dalla sala.
Stanley spinse indietro la sedia e si chin verso Ada.
Io e Gino... inizi. Aveva la voce impastata, gli occhi confusi e vitrei. Incroci le dita e gliele agit davanti alla faccia. Siamo uniti cos, come fratelli. Da molto tempo, da prima della guerra.
Ada rimase seduta, troppo stordita per parlare. Stanislaus. L a Londra, dopo tutti quegli anni.
Londra, Parigi, Belgio, continu lui. Le mani di Ada si irrigidirono intorno al bicchiere. Immagino che tu non sia mai stata a Parigi, vero? Stanley tir su col naso, fin il suo drink e chiam il cameriere con un cenno. Stanotte ci divertiremo, prosegu senza aspettare la risposta di Ada. Tu e io. Finisci di bere.
Scappa, subito, si disse lei. Era troppo ubriaco per riuscire a raggiungerla. Si alz e si volt, pronta allo scatto.
Sulla soglia cera Gino che la controllava.
Ebbe bisogno daiuto per uscire dal ristorante. Due uscieri lo sostennero mentre scendeva le scale. Lui vacillava e inciampava nei propri piedi. Si era allentato ancora di pi la cravatta e la giacca gli penzolava sulla schiena. Le mise un braccio intorno alle spalle e si appoggi a lei con tutto il suo peso, camminando a passi incerti e strascicati, un piede dietro laltro.
Penso che dovresti andare a casa, sugger Ada mentre si avvicinavano a Charing Cross. Non sei in forma.
Casa  dove sei tu. Pronunci quelle parole come un ventriloquo, articolandole lentamente. Non ti lascer qui. Stasera tu sei mia. Lorologio della stazione segnava le nove e trenta e il giorno stava morendo, mentre il colore del cielo virava in un intenso indaco sotto gli ultimi raggi assonnati del sole. Laria era ancora tiepida e Ada aveva caldo con quel vestito. Desider averlo fatto con le maniche pi corte.
Stanley era pesante. Si appoggiava a lei, stringendole forte la spalla. Riusciva a reggerlo a stento. Se si fosse staccata, lui sarebbe crollato a terra a faccia in gi. Allora sarebbe potuta scappare, lasciandolo l. La polizia gli avrebbe fatto smaltire la sbornia in una cella. Cerc di allentare la stretta delle sue dita e di spingere via la sua mano, ma lui non mollava la presa. Ada si divincol per liberarsi, ma lui la strinse pi forte e la colp con il pugno libero sul petto, lasciandola senza respiro. Bench fosse ubriaco, era una lotta impari. E Gino? La stava ancora controllando? Che cosa avrebbe fatto se non gli avesse ubbidito? Gino era un uomo robusto, forte. Sapeva dove abitava. Sapeva dove lavorava. Lavrebbe rintracciata. Doveva trasferirsi, trovare un altro appartamento. Pagherai le conseguenze, aveva detto.
Dovette aiutare Stanley a salire le scale fino alla sua stanza. Lui stramazz sul letto. Ada mise la teiera sul fornello, poi si sedette al buio a sorseggiare il t, guardando il petto delluomo che si alzava e si abbassava. Sarebbe potuta sgattaiolare fuori, andare da Scarlett. Lei avrebbe saputo cosa fare.
Lui batt la mano sul letto. Vieni qui, Ava, disse biascicando. Coccoliamoci un po.
Doveva scappare.
Subito. La sua voce risuon secca come un colpo di pistola. Poteva anche essere ubriaco, ma il tono minaccioso trapelava nitido. Avrebbe potuto balzare gi dal letto e slanciarsi su di lei, bloccarle luscita. Altrimenti lo dir a Gino.
Gino la pagava per fare questo. Era in trappola. Si avvicin al letto lentamente, un passo dopo laltro.
Brava ragazza, sussurr Stanley.
Lei si sfil il vestito e lo pos in fondo al letto.
Ho visto tante cose in vita mia, farfugli lui, ma nessuna adorabile come te.
Ada sal sul letto e si distese accanto a lui. Gino laveva ingannata quando le aveva detto che lavrebbero fatta entrare in affari. Non intendeva la sartoria. Era questa lattivit che aveva in mente. E adesso eccola l, fianco a fianco con Stanislaus. Solo che si chiamava Stanley. Stanley il cockney, non Stanislaus il conte.
Sono contento che la guerra sia finita, continu lui con voce indolente. Anche se, non fraintendermi, mi ha offerto unoccasione, una spinta, per cos dire. Il suo tono era piatto, reso malinconico dallalcol. Erano parole che Ada aveva gi sentito. Avevano tutti bisogno di parlare, di liberarsi della guerra, di raccontare le loro storie, anche Stanley. O Stanislaus. Chi era quelluomo?
Che cosa hai fatto tu durante la guerra, Stanley? Lo rivedeva a Namur, in piedi sulla soglia. Lo ricordava a Monaco, con il cappello di feltro calcato sulla testa e il bavero dellimpermeabile alzato. Voleva sapere dovera stato tra Namur e Monaco. Era loccasione buona per scoprirlo.
Ho il cuore debole, disse lui. Per una febbre reumatica da bambino.
Davvero? Doveva assecondarlo, pens Ada.
Gi. La sua voce era distante. Mi hanno esonerato, ma avrei preferito combattere.
Ada sentiva il cuore che le martellava nel petto. Era certa che anche lui potesse udirlo.
E cosa hai fatto, invece? La voce le usc acuta, strozzata.
Mi sono messo in affari. Stanley si picchiett un lato del naso. Affari, Ada, affari.
Non hai avuto nessuna avventura, quindi? gli chiese. Sapeva che lumore degli ubriachi cambiava in fretta, doveva chiederglielo subito. Doveva sapere cosera successo.
No, rispose lui, non esattamente. Si sollev su un gomito. Ada avvert lodore di whisky del suo alito. Ma bada, aggiunse. Ero in Belgio quando i tedeschi lo hanno invaso, e quella s  stata unesperienza.
Lei si sent montare il sangue alla testa. Unesperienza. Gli scoppi che le rimbombavano nel cervello, la pelle che si scorticava nel calore e nella polvere mentre fuggiva, da sola, in cerca di un rifugio. La sua vita distrutta, e tutto quello che lui sapeva dire era  stata unesperienza.
Ah, s? La voce di Ada era esile.
Stanley si allung per prendere una sigaretta, la accese e si riappoggi con il braccio dietro la testa. Gi, si d il caso che fossi a Namur.
Ada avrebbe voluto afferrarlo per le spalle e scuoterlo cos forte da fargli ciondolare la lingua e sbattere forte il cervello contro il cranio. Avrebbe voluto gridare: Non mi riconosci?. Namur, si d il caso, come se non fosse successo niente.
Riuscii a prendere lultima nave per andarmene da l, continu Stanley. Appena in tempo, te lo garantisco.
Namur  lontano dal mare.
Sono stato fortunato. Sono un uomo fortunato, Ava, credimi. Lultimo treno, lultima nave. Luomo dellultima occasione, ecco cosa sono.
Soffi il fumo in anelli che si stagliarono nel buio,rotondi fantasmi della memoria sospesi nellaria come aloni grigi. Un sacco di poveracci non ce lhanno fatta. Rifugiati. Stavano sulle banchine implorando un passaggio. Avrebbero venduto la nonna se fosse servito a portarli via di l.
Io non ce lho fatta, pens Ada. Tu non mi hai salvato. Non mi riconosci nemmeno.
Il mondo non deve favori a nessuno, ragazza, stava dicendo Stanley. Se non hai soldi o cervello, perch dovresti aspettarti aiuto dagli altri? Ognuno per s.  il mio motto nella vita.
Lalcol adesso lo aveva reso loquace: unesplosione di energia prima del crollo.
Eri da solo? chiese Ada. Stava tremando e sper che lui non se ne accorgesse. Nel caso, gli avrebbe detto che aveva freddo sdraiata l tutta nuda.
Perch me lo domandi?
Solo curiosit.
Lui spense la sigaretta, soffiando fuori lultima boccata. Aveva un odore amaro.
Cera una puttanella con la testa vuota che si era incollata a me. Si riadagi sul letto posando il capo sul cuscino. Avrei potuto fare dei bei soldi con lei, ma mi ero messo nei pasticci. Comunque, meglio essersi sbarazzati di quella sgualdrina.
Ada deglut. E cosa le  successo?
Come faccio a saperlo? Lho lasciata a Namur. Era una vera scocciatura. A dir la verit, aggiunse sollevandosi a fissarla, tu me la ricordi. Buffo.
Bastardo. Laveva abbandonata. Non laveva mai amata. Puttanella con la testa vuota. Non laveva nemmeno riconosciuta. Non gli era neppure importato abbastanza da ricordarsi di lei. Probabilmente non le aveva rivolto neanche un pensiero.
E tu, Ava? le stava chiedendo. Che cosa hai fatto durante la guerra? Adesso Stanley si era calmato.
Lei si alz dal letto e and alla finestra. La notte era limpida, punteggiata dalle luci della Via Lattea lontane milioni di chilometri. Non ti ricordi di me?
No, rispose Stanley. Dovrei?
Ada Vaughan?
Questo nome non mi  nuovo. Schiocc le labbra come se non avesse un pensiero al mondo.
Lei torn al letto e rest in piedi davanti a lui. Ero la ragazza di Namur. Mi portasti a Parigi promettendomi una vita, poi mi abbandonasti. A Namur.
Stanley si sollev sui gomiti e la fiss con occhi gelidi e duri.
Davvero? Scoppi in una risata stridula, forzata e amara. Ecco perch mi sembrava che avessi unaria familiare. Ada si sentiva la testa stretta in una morsa, una ridda di pensieri che sfuggivano al suo controllo come una trottola dalle mani di un bambino. S, adesso mi ricordo di te. Ho fatto un po di confusione in quel caso, continu Stanley. Erano le puttane francesi a Londra che facevano soldi, non quelle inglesi a Parigi. Parlava spalancando la bocca e le parole gli uscivano confuse. Perlomeno, ti sei fatta strada nel mondo da allora. Una delle sgualdrine di Gino Messina. Pensa un po.
Ansimando, Ada alz la mano per colpirlo , ma Stanley le afferr il braccio e la fece cadere sul letto. Poi si avvolse i suoi capelli sulla mano e tir cos forte da farla gridare.
Bastardo! url, mentre nella sua mente si rincorrevano rabbia, dolore e sconcerto. Le sue parole scaturirono dal profondo. Pensavo che mi amassi. Sono rimasta con te e tu mi hai abbandonata. Perch? Mi hai detto di chiamarti Stanislaus. Stanislaus von Lieben. Perch?
Carino da parte tua ricordarlo, disse lui. Ci siamo divertiti a Parigi, vero? Annuiva sorridendo. Gi, allora ero Stanislaus. Ho avuto un sacco di nomi, tutti di tizi stranieri. Roba ben fatta, sai, con i documenti in regola e tutto il resto.
La teneva inchiodata al letto.
Tutto il suo sangue e il suo calore defluirono, lasciando una fredda impronta indelebile di odio. Non aveva mai provato un simile ribrezzo. Mi hai abbandonata, ripet, con nostro figlio. Si chiamava Thomas. Tommy.
Figlio? Non ha niente a che vedere con me. Dovevi usare un profilattico, ribatt tirandola a s, da professionista quale sei. Cominci a baciarla con labbra maldestre e umide che puzzavano di whisky e vino, tabacco e alito stantio. Pensavo che le ragazze come te sapessero far fronte a queste cose. Lei cerc di respingerlo, ma lui la spinse gi con forza sul letto. Ada si divincol sotto di lui, premendogli la mano sul mento, affondandogli le unghie nelle guance. Lui la schiaffeggi brutalmente e la prese con la forza.
Namur. Era Namur. Lui non aveva messo il profilattico.
Era sdraiato a pancia in gi in uno stato di incoscienza, con un braccio abbandonato sopra il corpo di Ada. Quando lei si divincol per liberarsi, lui non si mosse. Indoss la vestaglia, apr la porta tenendo stretta la maniglia e girandola in modo da non svegliarlo con lo scatto, e and in bagno in punta di piedi.
Stanley Lovekin. Stanislaus von Lieben. Ormai sapeva che genere di uomo era. Laveva abbandonata nel mezzo di una guerra. Ognuno per s. Non gli importava niente di lei, non gliene era mai importato niente. Si ricord di averlo amato e tir la catena del gabinetto cos forte che le sfugg di mano. Si strinse addosso la vestaglia. E poi cera Gino. Anche lui era fatto della stessa pasta. Volevano tenerla sotto il loro controllo, adesso lo capiva. Scarlett aveva ragione. Era questo che aveva avuto in mente Stanislaus a Parigi o a Namur? La tratta delle bianche? Aveva progettato di aprire un bordello? Sapeva che i tedeschi avrebbero invaso la Francia e il Belgio? Ein wunderschnes junges Mdchen, Herr Beamter. Una splendida ragazza per lei, signor funzionario. Si era preparato a diventare il suo ruffiano. Ma certo. Tutta la sua amabilit spesa per attrarla e coinvolgerla fino a farla dipendere da lui. Come Gino ora. Stanislaus e Gino. Stanislaus aveva detto che si conoscevano da molto tempo. Da Parigi. Magari era voluto andare in Belgio per incontrare Gino. A Namur. Ada torn nella stanza. Gli avrebbe detto di andarsene. Avrebbe urlato forte. Non tornare mai pi, avrebbe gridato. Poteva denunciarlo alla polizia. Era immerso in un sonno profondo. And al lavello per prendere dellacqua. Poteva buttargliela in faccia per farlo rinvenire. Oppure lasciarlo l. Non si sarebbe svegliato prima di qualche ora. Si tolse la vestaglia, afferr il vestito dal fondo del letto e lo infil dalla testa. Stanislaus si agit nel sonno e Ada si impietr. Lui torn tranquillo e cominci a russare con un sordo brontolio che veniva dalla gola. Lei mise le scarpe, tenendosi in equilibrio prima su un piede, poi sullaltro, e sistem il cinturino sulla caviglia. Pos la borsetta sul letto. Lui toss contorcendosi. Ada si resse alla colonnina del letto per non cadere e lo guard.
Dormiva beatamente come se non fosse successo nulla. Lei aveva sofferto oltre ogni dire per causa sua. Sempre per un uomo, pens. Era sempre stata colpa di un maledetto uomo. Stanislaus, Herr Weiss, Gino. E se si fosse sbarazzata di tutti loro? Poteva essere padrona di s stessa, decidere del proprio destino. Sbuff. Era da tanto che non pensava a quella poesia: Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima. Proprio cos, padrona del suo destino. Dolce vendetta. Se la meritava, dopo tutte le sofferenze di quegli anni. Adesso toccava a loro soffrire. Stava sudando, sentiva le ascelle appiccicose. Fiss Stanislaus, il suo viso argenteo sotto la luce della luna. I margini frastagliati dei ricordi cominciarono a graffiarle la mente, riempiendole la testa con il loro frenetico stridore. Thomas, che giaceva immobile e silenzioso come un sogno nella borsa marrone del sacerdote. Lei da sola a Dachau a morire di fame, con la pelle che si sfaldava e la carne che divorava s stessa. Una pioggia di bombe intorno, a incendiare il cielo e tempestare la terra. Sent il fiele del terrore che si riversava come veleno nelle vene. Stanislaus aveva distrutto la sua vita e quella di Tommy. Occhio per occhio. Aveva in bocca laspro gusto metallico del sangue. Lui stava ancora dormendo e tirava su col naso come un bambino. Se ne sarebbe liberata per sempre. Ada Vaughan. Poi avrebbe trovato Tommy e lo avrebbe portato a casa, per cominciare una nuova vita.
Attravers la stanza in punta di piedi. Tir le tende, attenta a non far cigolare la guida metallica, e rimbocc le estremit del tessuto sul davanzale, sovrapponendo i due lembi, in modo che non filtrasse nemmeno uno spiraglio di luce.
Ada aspett che i suoi occhi si abituassero al buio. Stanley stava russando e il letto vibrava a ogni respiro. Lei si avvicin, aspettandosi che allungasse una mano e la afferrasse, ma lui rimase immobile. Attese contando: Uno, due, tre. Poi and alla stufa: Quattro, cinque, sei. Fece un profondo respiro: Sette, otto, nove. Apr il gas, ne ud il sibilo, sent lacre odore sulfureo delle esalazioni. Prese la borsetta e usc in punta di piedi, chiudendosi la porta alle spalle e spingendoci contro il paraspifferi, in modo che il gas non si propagasse in corridoio. Dieci.
Gi per le scale, quattro rampe, poi fuori. Aveva trattenuto il respiro e adesso lasci che laria le entrasse nei polmoni con tanto impeto da schiacciarle le costole. Sul marciapiede le venne un conato di vomito.
Tutto bene, cara? chiese una voce di donna.
S, grazie, rispose lei. Ho solo corso a perdifiato.
Schiena dritta. Allontanati come se non fosse successo niente. Cammina.
Le gambe erano un fascio di nervi, i piedi si muovevano convulsamente uno davanti allaltro. Incespicando arriv alla fine di Floral Street ed entr in Garrick Street, fermandosi allangolo per prendere fiato e appoggiando la mano al muro di un edificio per tenersi salda. Tremava violentemente e aveva limpressione che anche lo scheletro cedesse sotto la pelle. Ma finalmente era libera. Poteva andare con chi voleva. Non aveva obblighi verso nessuno. Mai pi. No more. Namur.
Guard lorologio dello Strand. Le undici. Non era troppo tardi. Lusciere in livrea dello Smiths le apr la porta alzando un sopracciglio. Ticchettio di tacchi fino alla toilette. I suoi capelli erano un disastro. Prese un pettine nella borsetta, li coton per rimetterli in ordine, in cima, sotto, sui lati. Frug in cerca del rossetto, lo applic, premette le labbra per uniformarlo. Come nuova. Come se niente fosse accaduto. Sal le scale. Aveva gi i soldi pronti.
Il matre era ancora l, sempre lo stesso.
 un po che non ti vedo, disse.
Sono stata impegnata. Ada sbatt la moneta da sei penny sul leggio.
Il matre la prese. Il prezzo  aumentato, dichiar. Le sembr di sentire la voce di Gino che diceva: Ho delle spie, sai. Il silenzio  doro, aggiunse luomo, se capisci cosa intendo.
Non credo, rispose lei. Non pi.
Lo oltrepass velocemente ed entr nella sala, andando a sedersi al suo solito posto. Ordin un White Lady, pos le sigarette sul tavolo, ne prese una e la fece girare fra le dita. Non laveva dimenticato.
Laccese, aspirando una profonda boccata che le scosse i polmoni. Poi bevve il suo cocktail in due sorsate, sentendo lamaro dellalcol bruciarle la gola mentre scendeva gi.
Ne gradisce un altro? La voce era suadente. Cerc di mettere a fuoco luomo accanto a lei in giacca di tweed e pantaloni di velluto a coste. Doveva scoppiare dal caldo vestito cos. La guardava sorridendo con una pipa in mano e il bocchino tra le labbra. Cera qualcosa di familiare in lui, di paterno. Un uomo gentile, un uomo da cui tornare. Pantofole calde accanto al fuoco. Ha laria di averne bisogno.
Ada lo fiss confusa e rimase in silenzio mentre lui chiamava il cameriere. Un altro.
Sembra che lei abbia visto un fantasma, continu luomo. Vuole parlarne?
Ada scosse la testa.
A volte parlare aiuta. Lei  una donna cos graziosa. Non posso sopportare di vederla tanto turbata.
Lei non mi conosce, disse Ada. Perch dovrebbe importargliene?
Se c una cosa che mi ha insegnato la guerra, rispose lui,  che dobbiamo occuparci luno dellaltro. Non sto cercando di rimorchiarla, aggiunse. Non si faccia idee sbagliate.
Ada rise: una risata aspra, amara.
Come vuole, disse lui, e fece per allontanarsi. Stavo solo cercando di aiutarla.
No, replic Ada. Rimanga.
Lui scost una poltroncina e si sedette. Mi chiamo Norman, disse. Ada lo guard.
Ada, rispose. Ada Vaughan. Il suo nome le dava una bella sensazione. Ada Vaughan. Modiste.
Il cameriere port un altro drink per lei e un Martini per luomo.
Salute, Ada, brind lui alzando il bicchiere. Butti gi.
Unondata di stanchezza la sommerse. Non aveva voglia di parlare, e nemmeno di compagnia. Voleva stare da sola.
In realt preferirei rimanere sola. Le dispiace?
Lui alz un sopracciglio con aria sorpresa e ferita. Poi si strinse nelle spalle e si allontan senza dire una parola. La scia aromatica della sua pipa arriv fino a lei. Tabacco St Bruno trinciato. Come quello che fumava suo padre. Norman doveva essere un bravuomo, pens Ada. In qualunque altro momento avrebbe accettato la sua compagnia. Perch gli uomini gentili arrivavano sempre al momento sbagliato?
Fu lultima a uscire dal bar alle quattro del mattino. Il matre la sorresse per il gomito mentre scendeva le scale.
Niente scherzi stanotte, eh? disse. Non sei in forma. Devi andare lontano?
No, rispose Ada. No.
Oltrepass lusciere incespicando. Il matre stava scuotendo la testa. Niente mancia, stasera. Usc dalle pesanti porte girevoli nella morbida, fresca luce dellalba. Il sole color limone gettava ombre, il topazio pallido del cielo prometteva umidit.
Ci vorrebbe un temporale, osserv lusciere. Per pulire laria.
Ada si sentiva la testa leggera. Appoggi la mano alla vetrina del negozio allangolo. Leggera come una libellula. Ridacchi, ebbe un conato e vomit sul marciapiede. Fece un passo di lato. Si era schizzata le scarpe e lorlo del vestito. Avrebbe dovuto lavarlo. Immergerlo su e gi nel piccolo catino. Lorganza era delicata ma combattiva. Avrebbe dovuto spingerla gi con un movimento rapido fino a farla affondare. Con le scarpe temeva di scivolare, cos cerc di sfilarsele, saltellando prima su un piede, poi sullaltro, tirando i cinturini e liberandosene scalciando. Le raccolse. In punta di piedi fra i tulipani, canticchi.
Sulla soglia di casa sua cera un agente. Proprio un vero piedipiatti. C un vecchio poliziotto che gira le strade con dovizia, cantava il padre quando loro erano bambini, paffuto, allegro e rubizzo, vederlo  una delizia.
Gli si avvicin. Agente, disse.
Non pu entrare l, signorina, la avvert luomo. C stata una disgrazia.
Cosa pu mai essere successo?
In parole povere, rispose il poliziotto, un omicidio.
Oh. Ada batt forte le palpebre. Ma io vivo l. Fece un passo indietro e punt un dito nellaria. Lass. Proprio allultimo piano.
E lei ?...
Ada, disse lei con la bocca ben aperta, cosicch il suono usc forte e chiaro, con una dizione perfetta. Folgorante. Era ubriaca fradicia. Contegno, Ada, contegno. O Ava. Affond i denti nel labbro inferiore. Se paghi puoi scegliere, aggiunse fra un singhiozzo e laltro. Vacill e si aggrapp al poliziotto per sostenersi.
Lui le afferr il polso. Cognome?
Ada sbatt gli occhi. Quel poliziotto non era amichevole. Vaughan, rispose. Ada Vaughan.
Bene, Ada Vaughan, continu lui. Sar meglio che mi segua alla centrale.
Centrale? Le stava ancora tenendo il braccio con una mano, mentre con laltra si frugava in tasca. Tir fuori un paio di manette e le fece scattare intorno ai polsi di Ada.
Ada! Scarlett le stava correndo incontro. Oh, Ada, dichiarati colpevole, le disse. Rende tutto pi facile. Prenderai solo una multa.
Ada era confusa. Poi uno squarcio di sobriet riport a galla il ricordo. Stanislaus. Aveva lasciato il gas aperto. Doveva essere morto.
Sono stata io, disse. Lho ucciso.
Il poliziotto le fece attraversare la strada e la spinse nel furgone della polizia. Ada si lasci cadere sul sedile duro. Le girava la testa. Si era dimenato, boccheggiando in cerca daria, con i polmoni che si riducevano in cenere e la gola serrata? Aveva cercato di aggrapparsi ai muri con le unghie per arrivare a chiudere gli ugelli del gas? Il fetore della sua carne avrebbe aleggiato nei comignoli?
Deliberatamente, aggiunse sillabando la parola.
Aveva avuto quello che si meritava.

TRE
Londra, novembre 1947
Dopo il rinvio a giudizio aveva dovuto aspettare per mesi la data del processo, rinchiusa in quella cella con il pavimento di piastrelle bianche, lintonaco fuligginoso e la finestra a sbarre alta sul muro. La facevano uscire una volta al giorno per svuotare il vaso da notte e fare il giro del cortile. Avrebbe quasi preferito il lavoro in casa del comandante allottundimento dentro quella prigione, senza nessuno che andasse a trovarla, nemmeno Scarlett, perch il signor Wallis aveva detto che avrebbe potuto essere una testimone e quindi non potevano parlarsi.
Non colpevole, aveva dichiarato al signor Wallis, il suo avvocato. Aveva commesso il delitto, lo aveva confessato, ma non aveva nessuna intenzione di penzolare dalla forca per Stanley Lovekin, di rinunciare alla propria vita per la sua. Non ne era degno.
Il signor Wallis era giovane, sembrava un ragazzo. Pronunciava male la esse, che gli usciva come un sibilo con un lieve spruzzo di saliva. Si leccava le labbra, risucchiava la saliva e guardava Ada. Era il suo primo caso di omicidio, le aveva detto, ma lui era lunico che lavrebbe difesa gratis. Ada doveva presentarsi in aula con luniforme della prigione: una gonna grigia sformata e una floscia camicetta verde. Avrebbe voluto indossare i suoi vestiti, ma il signor Wallis le spieg che la padrona di casa aveva svuotato la stanza appena la polizia aveva terminato il suo lavoro. Lunica cosa che le era rimasta era labito di organza blu che indossava quella notte, e i poliziotti lavevano sequestrato come prova. Proprio una bella coppia, Ada e il signor Wallis. Lui che aveva appena smesso i calzoni corti e lei con luniforme della prigione e quelle brutte scarpe con i lacci. Nemmeno unombra di rossetto.
La tribuna destinata al pubblico era gremita nonostante la stagione. Fuori, la nebbia di novembre era cos fitta che i conducenti scendevano dagli autobus per controllare la strada. Cera un sacco di gente che voleva assistere al processo, come se fosse uno spettacolo pubblico. Il signor Wallis aveva detto che era su tutti i giornali. Sua madre doveva averlo saputo. Ada si domand se sarebbe venuta, se lavesse perdonata. Qualunque cosa accada, Ada, sei mia figlia e io ti voglio bene nella buona e nella cattiva sorte. Era pi probabile che la disconoscesse. No, vi sbagliate. Questa  unaltra Ada Vaughan. La mia Ada  scomparsa prima della guerra. Forse suo padre la vedeva dal cielo. Va tutto bene, ragazza mia, ho parlato con il tuo rappresentante sindacale, quass. Le sorrideva facendole locchiolino. Pens a Thomas. Aveva quasi sette anni. La tribuna del pubblico era sopra di lei e dal suo posto Ada non riusciva a vedere i presenti. Se fosse stata assolta dallimputazione di omicidio premeditato  e il signor Wallis diceva che cerano buone possibilit , avrebbe scontato la pena in carcere e poi sarebbe andata in Germania a cercare Thomas, finalmente.
La giuria era seduta alla sua sinistra. Dodici uomini di mezza et, a giudicare dai capelli grigi. Dovevano essere qualcuno quegli uomini, avere delle propriet, o almeno una casa in affitto decorosa, in un buon quartiere. Lavvocato aveva detto che era un vantaggio che fossero uomini. Le donne sedevano raramente fra i giurati, ma potevano essere malevole, soprattutto nei confronti di unaltra donna. Con labito buono e i tacchi avrebbe potuto affascinarli, niente di pi facile. Il suo moir blu, il suo crpe bordeaux. Ma quegli uomini lavrebbero considerata bella con le scarpe piatte e luniforme della prigione? Senza cipria n rossetto? I capelli le erano cresciuti, e sette centimetri di radici castane rendevano le punte bionde vistose e di cattivo gusto. Li aveva acconciati puntando le ciocche arrotolate con le forcine. Perlomeno, vista di fronte sembrava curata, in ordine. Avrebbe fatto del suo meglio. A testa alta.
Quel giorno era gi dovuta andare in bagno tre volte. Il signor Wallis le aveva detto che sarebbe stato un processo difficile. Bisognava convincere la giuria. Lui ce lavrebbe messa tutta, ma non poteva prometterle nulla. Il giudice era severo e lavvocato giovane e inesperto. Le aveva spiegato che nessuno aveva mai usato una tesi difensiva simile in un caso come il suo. Laveva chiamata provocazione. Solo che quella provocazione non era rappresentata da un singolo gesto, da un unico atto violento che colpiva con forza allimprovviso, bens da una lunga, lenta miccia che bruciava per anni come una candela, senza che la polvere da sparo fosse mai visibile, finch alla fine una scintilla provocava lincendio, scatenando una tempesta di fuoco che risucchiava la ragione nel suo vortice.
Si alzarono in piedi quando il giudice entr, lo stesso del rinvio a giudizio di tre mesi prima. Era anziano e aveva la faccia come un teschio, con gli occhi infossati e gli zigomi sporgenti. I mezzi occhiali gli scivolavano sulla punta del naso, le mani grinzose si infilavano sotto la toga. Sembrava un cadavere. Ada si domand se fosse malato, se qualcosa gli rodesse lanima e gli azzannasse il cuore. Serr le mani intorno alla balaustra di legno davanti al banco degli imputati, quattro dita sopra e il pollice sotto. Era ruvida, scheggiata dalle unghie di altri che si erano aggrappati alla vita prima di lei. Le veniva da vomitare.
Per favore, dichiari alla corte il suo nome completo.
Ada Margaret Vaughan, scand. Margaret come sua madre.
Il cancelliere lesse i capi dimputazione: ...presso il Tribunale Penale Centrale, Rex versus Ada Vaughan... limputata  accusata dellomicidio di Stanley John Lovekin, commesso nella notte fra il 14 e il 15 giugno 1947....
Il soffitto la schiacciava e le pareti rivestite di legno la accerchiavano. Ada si sentiva fragile e piccola di fronte al giudice, alto sul suo scranno, alla giuria nei banchi rialzati, al signor Wallis nella sua postazione e al signor Harris-Jones, il pubblico ministero, che sfoggiava laria sussiegosa di chi sa di aver gi vinto. Harris-Jones era pi vecchio di Wallis, aveva pi esperienza: si capiva dal modo in cui si dondolava sui tacchi e si sistemava la toga con le grandi mani.
Lei cominci a tremare, come se avesse bisogno di un tutore ortopedico per tenere le gambe dritte e salde. Non era sicura di riuscire ad alzarsi. Ora capiva il significato dellespressione il fardello della legge. Non la mano pesante del poliziotto sulla sua spalla  Sar meglio che mi segua alla centrale, signorina , ma la gravit della giustizia che la schiacciava a terra e la frantumava, riducendola in polvere. Alz gli occhi alle finestre in cerca di terra e cielo e dellorizzonte che li divideva, ma erano troppo in alto, e tutto ci che vide fu la spessa foschia verdastra che aleggiava in banchi maleodoranti sulle strade e intorno alle torri della City.
Come si dichiara limputata? chiese il giudice.
Avrebbe potuto dire colpevole e farla finita, tornando alla sua cella. Ma se lo avesse fatto lavrebbero impiccata, e lei non voleva darla vinta a Stanley Lovekin. Sarebbe sopravvissuta. Lei era una superstite. Fortunata.
Non colpevole, sussurr.
Parli pi forte, ordin il giudice. Laula era grande, avrebbe dovuto riecheggiare la voce. Di diaframma. Si ricordava ancora le parole della signorina Skinner dopo tutti quegli anni. Pu anche avere laspetto di un cigno, ma se parla come un passero, chi la prender sul serio?
Non colpevole, ripet. Scan-di-re.
Il giudice si sporse verso il suo avvocato.
Non colpevole di omicidio volontario premeditato, ma colpevole di omicidio non premeditato sotto la spinta della provocazione, precis il signor Wallis.
Grazie. Il giudice scrisse qualcosa sul blocco davanti a lui con una penna dorata. Doveva valere un paio di scellini.
Questa  una linea di difesa molto insolita, disse il giudice voltandosi verso il pubblico ministero. Devo ritenere che abbiate informato laccusa riguardo alla legge attuale sulla provocazione?
S, rispose Wallis.
Il giudice si rivolse ai giurati. La giuria dovr decidere se limputata  stata provocata al punto di perdere lautocontrollo, cio provocata fino alla follia. Di norma... Fece una pausa, guardandoli a uno a uno, poi osserv Ada, che si tormentava ununghia a testa china. Di norma, la provocazione ricorre nelle seguenti eventualit. Alz la mano con le dita ben aperte. Primo: assistere alla sodomizzazione di un figlio. Prese un profondo respiro e pieg il dito indice. Secondo: assistere alladulterio della moglie. Strinse forte le labbra e pieg il medio. Terzo: larresto illegittimo di un connazionale, e quarto: il maltrattamento di un parente. Pronunci lultima parte tutta dun fiato, come se cantasse, con il tono di voce sempre pi alto, piegando contemporaneamente lanulare e il mignolo, mentre si voltava di nuovo verso Wallis.
S, vostro onore, disse lavvocato.
E c solo una possibile linea di difesa? Una linea cos insolita?
S, vostro onore.
Che si basa su una violenza gravemente oltraggiosa?
S, vostro onore.
Molto bene. Il giudice sbuff come un tricheco.
I giurati la stavano guardando. La giudicavano gi. Le apparenze contano, Ada lo sapeva pi di tutti loro. Ti avevo presa per una cliente, cos elegante, le aveva detto la signora B. tanti anni prima. Ma adesso la vedevano con luniforme della prigione, con laria colpevole, e lavrebbero condannata ancora prima che iniziasse il processo. Il primo giurato aveva i baffi e una fila di decorazioni sul taschino della giacca. Un eroe di guerra. Dopo Stanislaus, Ada non si era pi fidata degli uomini con i baffi. Si port una mano alla testa per accertarsi di avere i capelli in ordine e osserv il signor Harris-Jones che si alzava, impilava i suoi fogli sul banco davanti a lui e si voltava per rivolgersi alla giuria.
Per laccusa il caso  chiaro, disse guardando i giurati. Non sussistono dubbi che la vittima sia stata uccisa volontariamente tramite la somministrazione di gas mentre era in stato di incoscienza. Abbiamo una confessione corroborata dalle prove, senza punti oscuri. Lunica questione da accertare  se ci sia stata una violenza gravemente oltraggiosa, che abbia fatto perdere il controllo allimputata, in circostanze in cui una persona ragionevole nella sua posizione e della sua estrazione sociale lo avrebbe perso.
Paura. Ada ne ricordava il gusto, il modo in cui le attraversava il corpo come una scossa e la lasciava tremante al suo passaggio. Dietro di lei cera un poliziotto. Ada si volt: avrebbe voluto incrociare il suo sguardo, cogliere un barlume di compassione, ma lui guardava fisso davanti a s, inespressivo.
Le circostanze di questa violenza gravemente oltraggiosa, membri della giuria, continu lavvocato, scegliendo le parole con cura e pronunciandole lentamente come se stesse parlando in una lingua straniera, risalgono a una decina danni fa, allinizio della guerra.
Harris-Jones espose la vicenda: Stanislaus von Lieben, seduttore. Un mascalzone e un vigliacco, senza dubbio. Ma aveva abusato di lei? Laveva aggredita e oltraggiata? Lavvocato fece oscillare la mano, dubbioso. La abbandon o furono piuttosto separati dallanarchia della guerra, senza che fosse colpa di nessuno?
Mise a nudo la sua vita come un cadavere da dissezionare. Ecco la testa, i piedi, lintestino crasso, lintestino tenue. Ma non una parola sullamore e il coraggio, langoscia e la paura, niente su quello che cera dentro di lei, Ada Vaughan.
Internata dai nazisti. Gravidanza segreta e parto. Herr Weiss. Per anni rinchiusa in una stanza. Forse terrorizzata, affamata. Un bambino, Thomas. Thomas, anche in tedesco. In tedesco, membri della giuria. La perdita di quel bambino.
Era cos tormentata dal suo ricordo? Al punto di essere spinta a uccidere? Il tono del pubblico ministero era sarcastico.
La stava guardando, inducendo la giuria a seguire i suoi occhi, a vederla nella sua uniforme da comune delinquente, incapace di distinguere il bene dal male.
Lovekin. Stanley Lovekin. Stanislaus von Lieben. Era stato lui lartefice dei suoi tormenti negli ultimi dieci anni? La causa delle sue sofferenze? Del suo cadere in basso, in una vita di peccato e disperazione? Lasciate ogne speranza, voi chintrate. O era semplicemente un uomo come gli altri?
Qual  stata la natura della violenza? Il fatto che sia riapparso? Lavvocato fece una pausa e guard i giurati a uno a uno, da uomo a uomo, prima di rivolgersi di nuovo a Ada. Al banco degli imputati, lei superava a malapena la balaustra, come un animale in gabbia, o una demente. Sempre che fosse davvero lui.
Era lui! grid Ada.
Silenzio, la ammon il giudice.
Quelluomo non aveva cuore, Ada lo vedeva.
La giuria aveva la sua confessione. Io, Ada Margaret Vaughan... Laveva firmata. Un poliziotto aveva riferito di aver trovato il cadavere sul letto, con indosso camicia e panciotto, senza pantaloni. Puzzava di whisky. Un detective aveva accertato che le uniche impronte presenti sul rubinetto del gas, sugli stipiti della finestra, dove lei aveva rimboccato le tende, e alla base della porta, dove aveva ficcato il paraspifferi, erano di Ada. I fatti erano quelli: incontestabili. Colpevole di omicidio. Ma non premeditato? Sotto la spinta della provocazione? Per una violenza gravemente oltraggiosa?
Suor Brigitte era ingrassata dal tempo della guerra. Era in piedi al banco dei testimoni con un soggolo pulito e inamidato e uno scapolare grigio scuro sopra la tonaca nera. Il suo crocifisso di ottone luccicava sotto la luce elettrica. Era strano vederla l a Londra, come se appartenesse a un altro luogo, come se il suo posto fosse il continente, durante la guerra.
S, Ada aveva cercato asilo alla casa madre di Namur. Aveva detto loro di essere stata separata dal marito, Stanislaus von Lieben. Dopo loccupazione nazista del Belgio, le suore inglesi erano state fatte prigioniere e portate a Monaco, dove erano state obbligate a occuparsi degli anziani.
Suor Brigitte. Sentire le sue parole insufflava vita nei ricordi di Ada, rianimava il cadavere che lavvocato Harris-Jones aveva dissezionato. Si accorse che stava tremando. Udiva ancora le bombe e le urla, sentiva lodore di cordite e di bruciato, provava la paura che laveva invasa quel giorno a Namur.
Se vi foste rifiutate di assistere gli anziani tedeschi, chiese Harris-Jones, vi avrebbero uccise?
Pu darsi, rispose suor Brigitte, non abbiamo mai fatto questa prova.
Non avete cercato di opporre resistenza?
La suora guard lavvocato con durezza, come se potesse vedere in fondo alla sua anima.
La nostra missione, spieg,  curare gli anziani quando e dove occorre. Per la nostra vocazione la politica e la guerra non significano niente. Come per la vecchiaia.
Alti principi, comment il pubblico ministero. Comodi, di fronte al regime pi malvagio della storia, non crede?
Solo chi non ha principi ricorre al cinismo, replic la suora guardandolo negli occhi. Non smise di fissarlo finch lui non abbass lo sguardo sui suoi appunti. Suor Brigitte aveva fronteggiato i nazisti e non si lasciava certo turbare da un viscido legale, anche se era un avvocato della Corona.
Risulta che siete rimaste a Monaco per parecchi mesi dopo la fine della guerra, continu Harris-Jones. Pu dirmi perch?
Non potevamo abbandonare i nostri vecchi. Non finch non fossimo state certe che qualcun altro si sarebbe preso cura di loro.
Limputata, Ada Vaughan... cominci a dire lavvocato.
Suor Clara.
Suor Clara. Era conosciuta cos?
S.
Lavorava anche lei?
S. Non era uninfermiera specializzata, ma sapeva svolgere i compiti pi umili.
E si comportava da suora?
S, conferm suor Brigitte. Naturalmente.
I nazisti non sospettarono mai che non fosse chi diceva di essere? Nemmeno durante la gravidanza?
Suor Clara indossava una tonaca presa in prestito, che era appartenuta a una sorella molto pi grassa di lei. Non si vedeva che era incinta.
E quando partor?
Fortunatamente non ci furono complicazioni. Il bambino nacque di notte e il nostro dormitorio non era a portata dorecchio delle guardie.
Coincidenza?
No, buona sorte. Suor Brigitte sorrise. Avevamo pregato. Ada ricordava quel sorriso. La Vergine Maria ci stava proteggendo.
E il bambino? Cosa accadde?
Suor Brigitte deglut, lanciando uno sguardo a Ada. Chi vedeva al banco degli imputati? Che cosa pensava?
Il bambino nacque morto.
No. La sua pelle delicata, striata di viola e di blu, come la copertina di un libro di preghiere. Lei aveva spostato un lembo dellasciugamano dal suo viso per imprimerselo nella mente.
Rivedeva gli occhi chiusi e gonfi, le pieghe intorno alle orbite. Le manine erano strette a pugno contro le guance. Non aveva capelli e la testa era coperta di sangue e di muco. Giaceva l con le piccole spalle nude e il collo grinzoso. Dormiva. Era vivo.
Ada ricordava la stola nera che palpitava sotto il respiro di Thomas nella borsa di padre Friedel, le sue piccole narici che si allargavano mentre i polmoni si riempivano e il petto che si sollevava e si abbassava. Era il suo respiro, non laria smossa chiudendo la borsa.
Suor Brigitte lo aveva battezzato perch non andasse nel limbo, aveva tenuto la mano di Ada mentre padre Friedel se ne andava. Riposi in pace. Ripetilo con me, suor Clara.
No, aveva detto Ada, lui non  morto.
Ripetilo con me, suor Clara: Leterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda a essi la Luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
No, Thomas era vivo.
Era vivo! grid Ada. Era vivo, suor Brigitte.
Silenzio, signorina Vaughan, la ammon il giudice.
Poi cosa accadde?
Il prete ci aiut. Fece sparire il corpo.
Dove?
Suor Brigitte si strinse nelle spalle. Non lo sappiamo.
Come fece a sbarazzarsi della piccola salma?
Non lo sappiamo, ma cerano funerali quasi ogni giorno. Pu avere infilato il corpicino del neonato nella bara di uno degli anziani. Non se ne sarebbe accorto nessuno.
E suor Clara?
Suor Brigitte si volt verso Ada. Nel suo sguardo cera tenerezza, ma anche contrizione. Per lei era difficile accettarlo.
Che il bambino fosse morto?
S.
Che cosa faceste?
La depressione post partum  un disturbo grave, rispose suor Brigitte. Non potevamo permettere che peggiorasse. La cosa pi saggia da fare era assecondarla.
Vuol dire mentirle? Lasciarle credere che il bambino fosse vivo?
A volte una bugia pu essere a fin di bene, a vantaggio di tutti. Dio perdona questi piccoli peccati veniali.
No, pens Ada. Non era quella la verit. Thomas era vivo, suor Brigitte lo sapeva. Perch stava mentendo?
E quando torn alla fine della guerra, continuaste con quella bugia?
Abbiamo dovuto farlo, replic la religiosa. Suor Clara era in uno stato terribile, mezza morta, fuori di senno. Non avrebbe potuto sopportare una notizia simile.
Cerc di ritrovare il figlio?
S.
E non glielo diceste nemmeno allora?
Abbiamo pensato fosse meglio che lo cercasse e scoprisse lei stessa che non era possibile rintracciarlo, piuttosto che dirle che era morto. Nutrire la speranza di trovarlo lavrebbe aiutata a guarire.
Sapevate che mentiva, vero?
Non capisco.
Riguardo allessere sposata.
Non mi sono fatta alcuna opinione in merito a questo.
Suor Monica la inform che Ada Vaughan non era sposata con Stanislaus von Lieben. Il passaporto era intestato a Vaughan, il suo cognome da nubile. Abbiamo un affidavit di suor Monica che lo attesta. Signori giurati, aggiunse lavvocato, rivolgendosi agli uomini seduti nei banchi della giuria con le mani posate sui loro fascicoli,  il reperto contrassegnato con il numero uno nellincartamento. Ada Vaughan portava un anello da tenda come fede nuziale. Dovevate sapere che era una bugiarda, una visionaria.
Cera la guerra, rispose suor Brigitte. Era tutto confuso, terribile. La gente fa qualsiasi cosa per sopravvivere. Non condannerei una persona per questo.
Lei ha detto che voi suore eravate al di sopra della guerra.
Lei sta distorcendo il senso delle mie parole. Io ho detto che per la vecchiaia la guerra non significa niente.
Ecco che cosa facevano quegli avvocati, pens Ada: mostravano i fatti fuori dal loro contesto, facendoli pendere da una parte sola come un quadro appeso storto sul muro, o distorcendoli come nello specchio deformante di un luna park. Non vedete quello che sta facendo? avrebbe voluto gridare ai giurati.
Ada Vaughan  venuta a trovarvi dopo il vostro ritorno in Inghilterra?
Purtroppo no. Suor Brigitte scosse la testa. Sarebbe stata la benvenuta.
Me lo lasci chiedere unultima volta.  assolutamente certa che il suo bambino sia morto?
Non cera polso n battito n respiro. Il piccolo  nato morto, senza ombra di dubbio.
Ada Vaughan avrebbe mentito quando diceva che era vivo.
Si illudeva che lo fosse: c differenza fra mentire e illudersi.
 una visionaria, concluse Harris-Jones. Nessuna differenza.
Suor Brigitte scese dal banco dei testimoni, baci il crocifisso e lasci laula senza guardarsi indietro. Aveva fatto male a non andare a trovarla, pens Ada. Ma di cosa avrebbero parlato? Ti ricordi quando?... Non cera gioia in quel passato, nessuna felicit cui tornare con il pensiero. Solo desolazione e tristezza.
Alla fine del primo giorno di processo Ada torn in cella. Il signor Wallis arriv con un sacchetto di tramezzini e una bottiglia di birra allo zenzero. Aveva unaria da cane bastonato.
Il bambino era morto, la rimprover. Non me lavevi detto.
Non lo sapevo, rispose Ada. Le parole di suor Brigitte le rimbombavano nella testa. Avrebbe voluto sbatterla contro il muro, scacciare i demoni che aveva dentro.
Non posso difenderti se non mi racconti cosa  successo davvero.
Giuro su Dio che non lho mai saputo, ripet Ada.
O forse lo hai negato a te stessa?
Perch lo avrei fatto? Le tremava la voce. Non avrei potuto.
Non avresti potuto? Era una domanda crudele. Lavvocato diede un morso al tramezzino e Ada osserv il movimento circolare della sua piccola bocca. Lei non se la sentiva di mangiare, non ora. Aveva davanti agli occhi limmagine delle fosse e dei cadaveri con la pelle livida seppelliti sottoterra. Il piccolo Thomas era disteso in una bara con uno sconosciuto, un vecchio che aveva esaurito la sua vita e buttato via lamore.
Morte. Ada sedeva con le braccia strette intorno a s e si dondolava avanti e indietro, avanti e indietro, come se la mente le si stesse spaccando in due e i ricordi pi disperati si incuneassero nel mezzo. Morte e oscurit.
Parlami, Ada, disse il signor Wallis. Dimmi com andata.
Ada scosse la testa e continu a dondolare.
Il mattino successivo la tribuna del pubblico era ancora gremita. Ada si volt per cercare di vedere chi cera. Magari quel giorno era venuta anche sua madre.
Il signor Wallis laveva avvertita che laccusa sarebbe saltata avanti e indietro nel tempo come una molla, chiamando i testimoni in modo che la giuria la vedesse sotto una certa luce. Lobiettivo era dimostrare che non cera stata provocazione. Lavvocato le aveva detto anche che avrebbero convocato Scarlett, ma Ada non capiva perch. Scarlett non aveva niente a che fare con la guerra o con Stanislaus. Non sapeva nemmeno di Thomas, e la sera in cui Stanley Lovekin era morto non aveva visto niente. Ada era al banco degli imputati, nervosa e in ansia.
Scarlett entr nellaula. Scarpe basse, giacca a quadretti dimessa, foulard annodato davanti, niente trucco. Una donna qualsiasi, anonima, comune.
Vuole dirci il suo nome? disse il signor Harris-Jones.
Joyce Matheson. Era la prima volta che Ada sentiva il suo vero nome per intero.
Qual  il suo rapporto con limputata, Ada Vaughan?
Siamo amiche.
Buone amiche?
S, be, ci diamo una mano a vicenda.
E la sua occupazione?
Scarlett spinse in fuori il mento e squadr la giuria. Sono una prostituta. E allora? Scarlett non aveva paura della legge. Era stata davanti a un giudice pi volte di quante Ada avesse mangiato un pasto caldo.
Joyce Matheson  il suo unico nome?
A volte mi presento come Scarlett. Quando lavoro.
E le prostitute usano tutte uno pseudonimo?
Alcune.
Ada Vaughan lo faceva?
Ada trattenne il respiro. Volevano farla passare per una puttana. Due giurati stavano scuotendo la testa. Conosceva il genere. Maledetti cristiani battisti. Aveva voglia di urlare: Chi  senza peccato scagli la prima pietra. Si sentiva come su uno scivolo a spirale, sballottata, impaurita da ci che la aspettava dietro ogni curva.
Oh, s, stava dicendo Scarlett. Si faceva chiamare Ava Gordon. Come la star del cinema, sa, Ava Gardner. Il pubblico ministero annu lasciandola parlare. Non so che origine abbia Gordon. Forse il gin. Le piace il cocktail Pink Lady. Sorrise, infervorandosi sullargomento. Scarlett viene dal film Via col vento. Lo ha visto?
Lavvocato le aveva teso una trappola e lei ci era caduta. Ada vide che muoveva i piedi irrequieta.
Descriverebbe Ada Vaughan come una comune prostituta?
No, non comune, rispose Scarlett guardando in direzione di Ada. Di classe. Si faceva pagare di pi delle ragazze di strada. Sorrise arricciando le labbra soddisfatta. Era orgogliosa di Ada, orgogliosa di essere sua amica. Daltra parte, non faceva servizietti da un quarto dora. Lei lavorava da Smiths.
Come dicevo, quindi, intervenne lavvocato con aria di scherno. Una comune prostituta.
No, ribatt Scarlett. Aveva il viso rosso e Ada si accorse che era alterata. Non era una di strada, non adescava i clienti. Niente del genere. Voglio dire, lo faceva solo per coprire le piccole spese. Non c niente di male.
Che sia per mantenersi o per pagarsi gli extra non fa differenza: vendere il proprio corpo per il sesso  prostituzione.
Lei era una ragazza con cui divertirsi, niente di pi, continu Scarlett. Un cuore doro. Gli uomini le mostravano il loro apprezzamento.
Come, in contanti?
I capelli argentei del signor Harris-Jones si rizzarono sotto la parrucca da avvocato. Ada se lo immagin da Smiths.  sola? Posso farle compagnia? Le era capitato qualche avvocato. Anche dei giudici. Magari lui era stato fra quelli, con la parrucca non lavrebbe mai riconosciuto. Ne aveva tutta laria. Il genere duomo che si comportava male e poi si pentiva, ma incolpava Ada dei propri peccati, quasi fosse responsabile del fatto che lui lasciava la moglie a occuparsi della casa in cambio di qualche spicciolo per s. E quello non era un pagamento? Ecco a che cosa serviva il matrimonio: a rendere legale il sesso. Era unipocrisia. Ma lei non ci stava. Non si sentiva peggiore di una di quelle mogli. Non aveva ucciso Stanley perch era una prostituta: lo aveva ucciso perch lui era un bastardo cattivo e disonesto.
Che rapporti cerano tra Ada Vaughan e il defunto?
Scarlett si mosse nervosamente. Non lho mai conosciuto, disse.
Ma sapeva di lui?
Scarlett alz le spalle. No.
Di che natura erano i loro rapporti?
Lei cosa pensa? sbott Scarlett.
Grazie. Harris-Jones guard i suoi appunti, alz la testa e fiss Scarlett negli occhi. Unultima domanda. Ada Vaughan le ha mai parlato di ci che ha fatto durante la guerra?
Certo che no, voleva gridare Ada. Perch avrebbe dovuto? Lei non parlava mai del passato.
No, rispose Scarlett. Non parlavamo mai della guerra. Meglio lasciarsela alle spalle,  questo che dicevamo.
Grazie, signorina Matheson, concluse lavvocato. Non ho altre domande.
Scarlett incroci gli occhi di Ada con unespressione dispiaciuta. Scusa, tesoro, ho fatto del mio meglio. Il signor Wallis aveva detto che doveva testimoniare, non poteva rifiutarsi. Tuttavia, Ada ancora non capiva perch fosse andata a raccontare alla giuria quello che faceva lei per guadagnare qualche spicciolo in pi.
Lo facevo per Thomas, grid. Risparmiavo per lui, per riportarlo a casa. Ma adesso voi credete che sia morto.
Signorina Vaughan, disse il giudice piegandosi in avanti, la mia pazienza si sta esaurendo. Avr la possibilit di difendersi pi tardi. Fino a quel momento deve stare in silenzio, altrimenti la far allontanare dallaula.
Il signor Wallis disse che non aveva domande.
Al banco dei testimoni ora cera la padrona di casa, che giur sulla Bibbia in nome di Dio Onnipotente. Ada non laveva perdonata per aver buttato via le sue cose, lasciandola senza niente da indossare. Lei aveva pagato in anticipo per quella stanza, e la donna non aveva il diritto di sbarazzarsi della sua roba. Probabilmente laveva riaffittata subito. Approfittatrice.
Lavvocato Harris-Jones si alz in piedi. Era a conoscenza dellattivit dellimputata quando le ha affittato la stanza?
Si pu essere accusati di tenere un bordello solo se si usano tutte le camere, disse la donna. Non correvo rischi.
Conosco la legge al riguardo, la rimbecc lavvocato. Ma io le ho chiesto se era al corrente dellattivit dellimputata.
Lei mi raccont che lavorava al Lyons, rispose laffittacamere. A dire il vero, mi sono domandata come facesse a pagare la stanza con lo stipendio da cameriera, ma ogni mattina andava via con luniforme del locale, quindi non le ho mai fatto domande.
Quando ha scoperto la verit?
Be, replic la donna, quando ha cominciato a portarsi in camera il suo ruffiano, o forse protettore, qualunque cosa fosse.
Stanley Lovekin?
No, un altro, con un nome straniero. Un negro. Lo disse con una voce nasale, allungando le vocali.
Il giudice si schiar la gola sporgendosi in avanti.  Gino Messina la persona a cui si riferisce?
S, proprio lui.
Ada sapeva gi cosa stava pensando la giuria. Solo le prostitute vanno con gli uomini di colore. Persone senza morale. La donna laveva detto apposta. Ma Gino non era un negro. E Ada le aveva detto solo che era il suo fidanzato. La padrona di casa non poteva sapere niente di pi. Se lo stava inventando.
Perch ritiene che la natura della loro relazione fosse quella tra ruffiano e prostituta?
La mia camera  proprio sotto la sua. Ne sentivo di tutti i colori, glielo posso assicurare. Quel letto ragliava come un asino con il mal di denti.
Non  vero! url Ada. Che faccia tosta. Gino e lei non facevano sempre sesso, non tutte le settimane. Adesso quella donna ne parlava come se lei non avesse fatto altro ogni notte, con qualsiasi uomo si presentasse.
Signorina Vaughan, intervenne il giudice, lanciandole uno sguardo torvo da sopra gli occhiali, ancora un avvertimento. Poi annu rivolto al pubblico ministero. Continui pure.
Cosaltro udiva? chiese lavvocato.
Litigi. Terribili litigi. Si sarebbero sentiti anche al di l del fiume.
Per cosa litigavano?
Per i soldi. Sempre. Perch lei non ne dava abbastanza a lui o viceversa.
Sta mentendo! grid Ada.
Signorina Vaughan, disse il giudice con un tono di voce ancor pi profondo, basta intemperanze, o la far allontanare dallaula.
Ma questa impicciona doveva tenere lorecchio incollato alla porta, protest Ada, poi vide il cipiglio del giudice. Mi scusi.
Il signor Harris-Jones, che stava guardando il giudice, torn a rivolgersi allaffittacamere. E la notte dellomicidio?
Be, cominci a dire la donna stringendo le labbra e scuotendo la testa. Chiunque fosse luomo che si era portata in camera, doveva essere ubriaco fradicio. Si capiva. Aveva inciampato per tutte le scale. Lho sentita gridare, poi  calato il silenzio. Un po strano, se capisce cosa intendo. Non era normale. Il letto scricchiol un pochino. Pensavo che dormissero. Ho udito lei che andava in bagno, perch  al piano di sotto, capisce, poi pi niente, fino allodore di gas.
E?...
Ho guardato su per le scale e ho visto quella specie di salsicciotto, che lei usava per bloccare gli spifferi, ficcato sotto la porta dallesterno. Ho picchiato forte sulla porta, ma non mi rispondeva nessuno. Non volevo entrare. Allora mi sono precipitata gi dalle scale, sono andata dritta al White Lion e ho chiesto di chiamare la polizia e i pompieri.
 sicura che con loro non ci fosse nessun altro, che nessuno fosse entrato e uscito dalla stanza?
No, rispose la donna. Erano solo loro due. Dovevano passare davanti al mio appartamento. Io sento sempre tutto. Tutto.
Ada sapeva che la padrona di casa sarebbe stata in prima fila per testimoniare contro di lei. Qualsiasi cosa pur di metterci lo zampino. Probabilmente si era tenuta tutti i suoi vestiti e li avrebbe venduti per guadagnarci. Lavvocato Wallis scosse la testa, come se fosse troppo spaventato per sporgersi oltre la balaustra e sfidare quella donna. Non capiva che stava mentendo? Avrebbe dovuto escogitare uno di quei trucchetti con le parole che fanno gli avvocati per indurla a dire la verit. Invece lui si alz in piedi e si sistem la toga come Ada aveva visto fare al signor Harris-Jones. Era un gesto tipicamente loro, li faceva sentire importanti.
Le piace bere? chiese allaffittacamere.
Mi piace prendere un bicchiere di birra scura alla sera, ribatt lei. Mi aiuta a dormire.
Grazie, disse il signor Wallis sorridendo, come se avesse segnato un punto a suo favore. Non si diede la pena di fare altre domande.
Non chiameranno Gino, vero? chiese Ada al signor Wallis durante la pausa. Non sopporterei di vederlo. Non so cosa potrei fare.
Avrebbero voluto sentirlo, rispose, ma lui si  rifiutato di testimoniare.
Perch? Ada sapeva che non gli importava niente di lei, ma forse cera un po di umanit in lui, dopo tutto. Non voleva gettare fango su di lei.
Non lo sai? replic lavvocato.  in prigione.
In prigione? Per cosa?
Ha preso tre anni per aver picchiato una prostituta a Mayfair.
Conseguenze, Ava, conseguenze. Ada ricordava le sue parole. Doveva aver pestato a sangue quella prostituta per beccarsi una pena cos lunga.
Sta bene? domand Ada. La donna sta bene?
Credo di s, disse il signor Wallis. Ma se lui venisse a testimoniare adesso, rischierebbe unaltra condanna per guadagni illeciti.
Ada chiuse gli occhi e serr i pugni. Era stata cos stupida. Cos maledettamente stupida.
Tocc alla direttrice del Lyons. Elegante, in un raffinato tailleur nero e scarpe con il tacco. Aveva avuto la faccia tosta di indossare le calze comprate da Ada, che adesso avrebbe voluto chiederle a voce alta, perch tutta laula la sentisse: Dove ha preso quelle calze?.
La donna conferm che Ada lavorava come cameriera al Lyons e disse di averle domandato come facesse a permettersi una stanza in affitto da sola. Si era anche chiesta come avesse fatto a trovarla con la carenza di alloggi che cera.
E limputata cosa le ha risposto?
Che sua nonna era morta e le aveva lasciato un piccolo gruzzolo.
Lei le ha creduto?
La direttrice del Lyons si sistem la giacca e guard Ada negli occhi. No.
Pensa che stesse mentendo?
Non poteva essere altrimenti.
Ipocrita. Era andata a farle visita portandole una piantina di fiori di vetro. Che bel posticino che ti sei trovata, Ada, le aveva detto.
Ada vendeva calze di nylon alle altre cameriere, oltre a tagliandi per labbigliamento e il cibo, disse la donna. Rifornimenti a non finire.
Disse mai dove si procurava questi beni?
No, rispose la direttrice, spostando il peso da una gamba allaltra. Sapeva bene che non avrebbe dovuto accettare quella merce. Io non li ho mai acquistati, sia chiaro, precis. Mai comprato niente al mercato nero. Ada apr la bocca per dire bugiarda, ma il suono le gorgogli in gola. Il giudice aggrott la fronte. Gli scambi non avvenivano nella sede del locale, non alla Lyons Corner House, aggiunse la donna.
Si attenga alla domanda. Dove si procurava la merce limputata?
Credo che avesse un fidanzato.
Unultima domanda, disse il signor Harris-Jones. Limputata le ha mai parlato di dove ha vissuto durante la guerra?
No, per me  tutto una novit.
Fiss di nuovo Ada, come se non lavesse mai vista prima, e lasci il banco dei testimoni. Ada la guard allontanarsi. Aveva una piccola smagliatura sulle calze, vicino alla caviglia, che aveva fermato con una goccia di smalto rosso.
Ada si chiese quanti altri cosiddetti testimoni avrebbe chiamato laccusa per distorcere la verit. La stavano dipingendo come nientaltro che una comune, avida prostituta. Si aspettava di veder comparire la madre da un momento allaltro. Mia figlia, quella scappata con un amante? Disonesta fino al midollo. E la signorina Skinner: Ada Vaughan? Il passero che voleva essere un cigno? Pura fantasia. Anche gli uomini con cui era stata non avrebbero testimoniato a suo favore. Labbiamo scampata bella, non c che dire. E poi, cosa avrebbero detto alle mogli? La signora Bottomley e le sue amiche lavrebbero mollata come una patata bollente. Non conosciamo questa donna. Vacche altezzose. La signora B. avrebbe potuto garantire per lei, ma le ricerche del signor Wallis avevano svelato che era morta in guerra nel suo negozio quando la Luftwaffe aveva bombardato Londra. Madame Duchamps, modiste. Lunica persona che avrebbe potuto credere a Ada, credere in lei, saltata in aria.
Presumo che Ada Vaughan abbia mentito per ottenere il passaporto, stava dicendo il signor Harris-Jones.  probabile che abbia falsificato la firma del padre. Ha mentito alle suore, alla sua datrice di lavoro, alla padrona di casa. E nemmeno una volta ha parlato delle sue esperienze in guerra. Perch?
Perch? avrebbe voluto gridare Ada. Non ho detto una parola perch nessuno mi avrebbe ascoltata. Cera ben poco che la gente volesse sentirsi raccontare della guerra, e quel poco diventava niente se il racconto non si conformava alle aspettative. Meglio tenere la bocca chiusa.
Le donne non sanno tenere i segreti. Il pubblico ministero sorrideva compiaciuto mentre parlava, come un uomo di mondo che si rivolge ai suoi pari. Conosciamo le donne. Il chiacchiericcio  una loro prerogativa. Eppure Ada Vaughan non menzion mai il suo passato. Nemmeno la perdita di un figlio. Fece una pausa, e il suo viso si ammant di solennit.  un attore, pens Ada, niente di pi. Tratta i giurati come se questa fosse una commedia e loro il pubblico. Tutta una finzione.
Che genere di madre non parla mai del suo dolore? Ada Vaughan non ha raccontato a nessuno di aver perso suo figlio durante la guerra. Lo ha nascosto sotto il tappeto, come si fa con la sporcizia. Un bastardo, perch, signori della giuria, questo  ci che era. Pu essere stato questo loggetto della provocazione di Stanley Lovekin, al punto di farle perdere ogni controllo di s? Di indurla a ucciderlo? A causa di un bambino del quale limputata non disse mai una parola, del quale, dobbiamo dedurre, non le importava granch?
Lavvocato prese un profondo respiro. Inoltre, aggiunse, limputata vuole farvi credere che il defunto Stanley Lovekin non fosse altri che Stanislaus von Lieben, un ungherese nei confronti del quale ha dichiarato di nutrire un risentimento di vecchia data, che risale a esperienze vissute in tempo di guerra, proprio quelle esperienze delle quali limputata non ha parlato con nessuno prima dora. Non ha mai menzionato Stanislaus von Lieben, nemmeno una volta, fino a ora, in questaula. Quelluomo  un testimone assente, silenzioso. A volte, coloro che non possono testimoniare sono i testimoni migliori.
Lavvocato raccolse i suoi appunti. Vogliate prendere in esame il reperto contrassegnato con il numero due nellincartamento. Come vedete, i registri mostrano che Stanley Lovekin era nato nel distretto di Bermondsey, a sud di Londra, nel 1900, e che non si era mai recato fuori dal paese.
Certo, i registri non possono mostrare altro! avrebbe voluto gridare Ada. Lui non girava con un passaporto inglese, bens con un documento straniero rubato. Laveva convinta a procurarsi il passaporto prima di partire per coprirsi le spalle e sfruttare il suo documento in caso di necessit, adesso Ada lo sapeva.
Ovviamente, questa  unaltra fantasia, stava dicendo il signor Harris-Jones, uninvenzione dellimputata per giustificarsi. Non ci sono prove che Lovekin e von Lieben fossero la stessa persona, e ancora meno che lui labbia portata allestero e poi abbandonata. A meno che non si tratti di un segreto ancora pi segreto della formula della bomba atomica. Fece una pausa e guard di nuovo i giurati, aspettando di vederli annuire. Poi scost la toga e si sedette.
Quella che doveva affrontare il signor Wallis era una strada in salita, Ada lo capiva. Andr tutto bene, le disse nella stanza dei colloqui alla fine di quella giornata, mentre il suono dei cancelli di metallo che si chiudevano riecheggiava per il corridoio. Mantieni la calma. Avrebbe ricostruito la vera storia, mattone dopo mattone. Stanislaus, Stanley. Come laveva abbandonata, mandandola allo sbaraglio, senza remore. Ada soffriva tuttora per quelle vicende, e dopo otto lunghi anni provava ancora angoscia e paura come un animale in trappola. Non aveva potuto opporsi a Stanley quando laveva incontrato di nuovo. Non era nemmeno potuta fuggire, perch cera Gino Messina che la minacciava. Aveva dovuto aspettare il momento opportuno. Vedrai, le disse il suo avvocato, quando salirai tu al banco dei testimoni.
Ada fece del suo meglio. Chiese in prestito il belletto a una delle sorveglianti, si lav i capelli e li spazzol fino a farli splendere, poi li pettin allindietro e girati in sotto, puntandoli per tenerli a posto. Indoss un cardigan sulla camicetta, abbottonandolo fino al collo, e tampon le macchie di unto sulla gonna perch sembrasse pulita e presentabile. Sput sulle scarpe e le strofin per farle brillare. La sicurezza nasce dentro di s. Le apparenze contano.
Non aveva mai dovuto tenere un discorso prima di allora. Non aveva mai dovuto parlare in pubblico. Sii te stessa, le aveva detto il signor Wallis. Di loro ci che sai. Lei si era raccontata quella storia ogni notte da quando era nato Thomas, ripetendosela mentalmente. Ma mai a voce alta. Non aveva mai raccontato la sua storia a voce alta.
Lavvocato Wallis la incoraggi e la imbecc. Cominciamo dal principio, signorina Vaughan. La voce di Ada si incepp pi di una volta, impigliandosi come un tessuto fragile sugli orli frastagliati dei ricordi che ne tiravano i fili.
E Thomas, disse il signor Wallis, ci parli del piccolo Thomas.
Ada si aggrapp alla balaustra del banco dei testimoni, si fece coraggio.
Nacque vivo o morto?
Lei non piangeva spesso, ma le si riempirono gli occhi di lacrime. Sapeva che al solo sentirlo nominare non sarebbe pi riuscita a trattenerle. Non aveva mai parlato di Thomas, nemmeno pronunciato a voce alta il suo nome, fino a quel momento. Adesso doveva raccontare al signor Wallis di lui e di tutto, proprio tutto, quello che era successo nella sua guerra, la guerra di una donna, molto lontana da quella di sua madre. Ricordava le sue parole: Dura per te? Non hai idea di cosa abbiamo patito noi. Non aveva niente a che fare con la guerra dei soldati, con gli eroi e gli invalidi e la menzione nei dispacci per comportamento valoroso di fronte al nemico. Era una guerra mai esistita. Nessuno laveva ascoltata fino ad allora. Nessuno se nera curato.
Non lo so. Respinse le lacrime con un brivido.
Perch non lo sa? domand lavvocato.
Lei fece una pausa guardando la giuria. Cera comprensione nei loro occhi? Potresti essere mia figlia. Una ragazza come le altre, coinvolta in una tragedia.
Ha mai vissuto a contatto con la morte? rispose. Non la morte che conosciamo normalmente, ma una morte continua, ogni giorno, ogni ora. Vivere e lavorare con cadaveri che esalano gas, vedere la pelle che avvizzisce, lavare la carne e sentire che si sfalda tra le mani.
La stavano ascoltando, Ada lo avvertiva. Le sue parole sgorgavano dalle profondit in cui erano rimaste sepolte.
Avevo diciannove o ventanni, continu. Ero una bambina. Non potevo votare n sposarmi. Ma potevo essere tenuta prigioniera, costretta a dormire nel fetore della morte, a sognare putrefazione e disfacimento. Annasp in cerca di parole. Avete mai camminato nella valle dellombra della morte? Non mi riferisco allassistere a una sepoltura, accanto alla tomba, al sicuro, alla presenza di un prete in abito talare.
Uno degli uomini annu quando lei pronunci le parole del salmo, e la guard dritto negli occhi. Aveva catturato il suo sguardo. Ada fiss luomo alla sua sinistra, rivolgendosi anche a lui in modo diretto.
La morte era tuttintorno a me. La vivevo e la respiravo, la portavo con me. La morte era dentro di me.
Mantenne saldo lo sguardo. Dentro di me, ripet. E ho partorito in una fabbrica di morte.
Stava piangendo. Aveva dimenticato il fazzoletto e si asciug il naso con la mano. Ma io volevo partorire la vita, disse. Volevo sperare, vivere. In tutto quellinferno, volevo dare alla luce unanima, un essere vivente fatto di tessuti e fibre, sangue e amore. Ne avete mai sentito il bisogno?
Il signor Wallis la guardava annuendo.
Avete mai avuto cos tanto bisogno di vita da sconfiggere la morte per averla?
Non sapeva da dove scaturissero quelle parole, ma doveva essere nel profondo del suo essere, dove lamore e le emozioni erano cos nascosti che pensava di non provarli mai pi.
E poi? la incoraggi lavvocato.
Thomas era vivo, disse Ada. Viveva nella mia mente e nei miei ricordi. Non passava un solo giorno in cui non lo vedessi, non accarezzassi la curva morbida della sua testolina, non sentissi il suo profumo di neonato. Lo guardavo crescere, gli cantavo canzoni. Bella come una farfalla e come una regina orgogliosa... Lo vedevo muovere i primi passi, udivo le sue prime parole. Lo baciavo per consolarlo, gli tamponavo i graffi con lamamelide. Mio figlio Thomas mi teneva in vita. Nessuno pu dirmi che era morto. Lui non  morto.
Ada guard gli altri uomini della giuria, uno per uno: luomo calvo con labito da militare in congedo, luomo tarchiato con la giacca di tweed, il primo giurato con i baffi a manubrio, la giacca grigia e le decorazioni militari. Ada teneva la schiena dritta e un contegno dignitoso. Non era una sgualdrina, una comune prostituta. Era una donna che aveva vissuto un dolore inimmaginabile, che aveva urlato al cielo senza che nessuno udisse il suo grido. Una donna che era sopravvissuta a dispetto di tutto.
E Dachau? chiese il signor Wallis.
Dachau, ripet Ada. Dachau. Ricominci a parlare. Raccont ai giurati la sua guerra, la sua Dachau: le botte e la fame, il fetore che usciva dai camini del campo, i gas esalati da tutti i pori di quel luogo, in mezzo allabiezione e allinfelicit.
Cosa accadde a Stanislaus von Lieben? Lo rivide mai?
Era a Dachau, rispose Ada. Nella citt di Dachau, alla fine della guerra.
Cosa ci faceva l?
A quel tempo non lo sapevo. Lho scoperto pi tardi. Era stato l per affari, mi disse.
A Dachau gli parl?
No. Lo vidi che attraversava la strada e lo rincorsi, ma era gi scomparso. Cera troppa gente.
 sicura che fosse lui?
S.
Passiamo a Stanley Lovekin. Cosa le fa credere che lui e Stanislaus von Lieben fossero la stessa persona?
Ada cominci a giocherellare con il polsino, srotolando un filo che pendeva avvoltolato come una molla. Lho riconosciuto, spieg. Aveva la stessa voce, bench senza accento straniero. Come Stanislaus quando si infervorava e perdeva laccento, parlando come un londinese. Anche allora mi era sembrato strano.
Gli assomigliava?
Era un po pi grasso e aveva perso in parte i capelli, ma aveva gli occhi dello stesso identico colore.
Nientaltro?
Ada spost il peso su un piede solo. Era difficile ammetterlo, dopo il fango che il signor Harris-Jones le aveva gettato addosso, ma doveva convincere la giuria che aveva ragione.
S, rispose sottovoce.
Per favore, dica alla giuria cosa la rese cos sicura che Stanley Lovekin e Stanislaus von Lieben fossero la stessa persona.
Unondata di calore le avvolse il collo e le color le guance di un vivido rosso. Ada si pass la lingua sulle labbra e deglut. Non avrebbe voluto pronunciare quella parola, ma il signor Wallis aveva insistito che doveva farlo. Senza imbarazzo.
Era circonciso, rispose. Non disse mai che era ebreo. Non solo gli ebrei si fanno circoncidere. Comunque, Stanley era circonciso, e anche Stanislaus. Non molti uomini lo sono. Cerc di ricacciare indietro le parole, ma quelle rotolarono fuori: Che io sappia.
Il primo giurato le lanci uno sguardo di riprovazione e luomo con il vestito dellesercito, quello che Ada pensava fosse battista, borbott qualcosa.
Non era riuscita a trattenersi. Senza offesa, disse guardandoli.
C altro?
Mi disse di essere stato a Namur quando i tedeschi avevano invaso il Belgio, rispose Ada. E che ci era andato in compagnia di una donna. Lha chiamata puttanella con la testa vuota. Parlava di me.
E lui non laveva riconosciuta?
Mi disse che gliela ricordavo. Ma anchio ero cambiata. La guerra ti cambia. Portavo gli occhiali, che prima non avevo, e mi ero tinta i capelli di biondo. Ero anche pi magra.
E cosa prov quando lui le disse questo?
Fu come se avesse premuto un grilletto, rispose Ada. Tutti quegli anni a Dachau, la perdita di Thomas  il mio bambino, il nostro bambino , il ritorno, il ripudio. Anni di dolore e di infelicit. Esplose tutto, come un bazooka.
Il signor Wallis annu. Ada respirava affannosamente, stringendo la balaustra del banco dei testimoni, con le nocche bianche sulla pelle di magnolia.
Poi cosa accadde? Cosa pens di fare?
Aveva bevuto molto. Mi aveva insultata in modo disgustoso. Aveva negato di avermi messa incinta. Coprendomi di ingiurie.
In che modo?
Disse che ero una puttana. Ma io non lo ero mai stata, afferm Ada guardando negli occhi il primo giurato. Non ero una prostituta. Invece lui mi considerava tale.
E allora?
Allora pensai che forse era proprio quello che Stanislaus aveva pensato di farmi fare a Parigi. Quadrava tutto: lui e Gino Messina si conoscevano da prima della guerra, ma era accaduto qualcosa che aveva mandato a monte i suoi piani.
Poi cosa avvenne?
Sarei voluta fuggire, ma sapevo che mi avrebbe trovato, o lo avrebbe detto a Gino. Mi avevano avvertita che usavano delle spie. Per me sarebbe stata la fine. Allora pensai che era la mia vita contro la sua. Lui era steso sul letto in stato di incoscienza. Non riuscii a fermarmi, aprii il gas. Era lunico modo per liberarmi di lui e di Gino, per sfuggire a entrambi.
Ecco, aveva ammesso di nuovo il delitto. Ma lui se lera voluta. Non lo capivano che non aveva avuto altra scelta?
Non capite? Mi ha spinto a farlo. Mi ha insultata, mi ha... Esit, ma doveva dirlo. Ha abusato di me, mi ha aggredita e violentata. Non ero in grado di pensare con lucidit.
Il primo giurato inarc le sopracciglia e luomo con labito borghese dellesercito si sistem la cravatta. Il giudice scrut Ada da sopra gli occhiali e fece cenno al signor Wallis di continuare.
Ha mai visto il passaporto di Stanislaus? le chiese lavvocato.
Non laveva, rispose Ada. Non uno inglese. Aveva dei documenti, ma erano rubati.
Stanislaus e Stanley. La stessa persona. Le ginocchia le cedettero e lei si accasci sul pavimento, con il viso rigato di lacrime e il naso che colava. Il poliziotto alle sue spalle la aiut a rialzarsi.
Grazie, signorina Vaughan, disse il signor Wallis. Le sorrise con uno sguardo dorgoglio, daffetto quasi. Ben fatto, lesse nei suoi occhi. Era stata provocata. Una provocazione a combustione lenta. Una violenza gravemente oltraggiosa.
Il giorno seguente Ada guard di nuovo la tribuna del pubblico. La terza volta poteva essere quella buona. Ma le persone nei banchi in prima fila erano gli stessi estranei che aveva visto il giorno prima e quello prima ancora. Sua madre non cera, non sarebbe venuta, ormai ne era certa.
Toccava al signor Harris-Jones controinterrogarla. Giocher sporco, laveva avvisata il signor Wallis.  il suo mestiere. Ada aveva raccontato tutta la storia: non bastava? I giurati dovevano crederle. Adesso conoscevano la verit. Omicidio non premeditato. Tre anni, forse quattro. Sconto di pena per buona condotta.
Dachau, esord Harris-Jones. Lei non era nel campo di concentramento, vero signorina Vaughan?
No, rispose Ada. Lavoravo nella casa del comandante.
E chi era?
Prima lObersturmbannfhrer Weiss; poi, dopo che lui se ne and, lObersturmbannfhrer Weiter.
Che lavoro faceva l?
Erano lavori forzati, giorno e notte: cucire, lavare, stirare.
Niente di faticoso, quindi?
Ada lo guard di traverso. Ha mai fatto i lavori domestici? reag. Ha mai strofinato e sciacquato pesanti lenzuola di lino, strizzandole a mano e stendendole senza aiuto? Per poi stirarle?
Lavvocato fece un sorriso ironico. Ha descritto il genere di lavoro che fa ogni donna sposata in Inghilterra, per senso del dovere nei confronti del marito e della famiglia.
No, ribatt Ada. Era molto di pi di questo. Passavo tutto il giorno con le braccia immerse in acqua bollente e bicarbonato, tutta la notte a cucire e rammendare. Ma gli uomini della giuria non lo avrebbero capito. Non era un lavoro da uomini, quello.
Pi me lo descrive, signorina Vaughan, insistette il signor Harris-Jones, senza smettere di sorridere con aria compiaciuta alla giuria, pi mi sembra un lavoro ordinario.
Mi sono rovinata la vista. Sono quasi morta di fame. Dormivo a malapena. Ero sempre sola.
Ma non  morta di fame, signorina Vaughan, obiett lui. Non  morta e basta. Lei non stava al campo. Quei poveri disgraziati sapevano davvero coserano i lavori forzati, cosa significava morire di fame. Quanti ne morirono a Dachau? Sa almeno questo?
Il pubblico ministero era di fronte alla giuria e gir di scatto sui tacchi per guardare Ada. Ci furono pi di trentaduemila vittime registrate. Trentaduemila morti. E lei si lamenta di un po di bicarbonato e del cibo scadente.
Si rivolse di nuovo alla giuria. I tedeschi mangiano un sacco di crauti, disse. Cavoli in salamoia. Anchio non sopporto quella roba, ma il capitano Cook li port con s nelle sue esplorazioni e nemmeno un marinaio mor di scorbuto durante il viaggio. Nemmeno uno.
Il signor Harris-Jones torn a girarsi verso Ada, come il cuc di un orologio. La sua guerra  stata piuttosto facile, non  vero signorina Vaughan?
No,  stata duro lavoro, immensa fatica. Mangiando zuppa di cavolo e nientaltro.
Ha mai cercato di fuggire?
No.
Perch non lo fece?
Ero tenuta prigioniera in una stanza, con le sbarre alle finestre.
Stava sempre in quella stanza? Non la facevano mai uscire?
Mi lasciavano uscire per fare il bucato e stenderlo. E per vuotare il mio secchio.
E perch non prov a fuggire?
Ero sorvegliata, rispose Ada. Tutto il tempo. Anni non lavrebbe fermata, ma questo non lo disse. E comunque, dove sarebbe potuta andare? Lavrebbero catturata e uccisa in un batter docchio.
Eseguiva bene il suo lavoro?
Se non lo facevo, mi punivano.
Come?
Con la cinghia. Mi picchiavano.
Non fece niente per resistere? Per combattere i tedeschi?
Come avrei potuto? disse Ada, aggiungendo: Ci provai.
Come ci prov, signorina Vaughan?
Lei aveva le mani appiccicose. Una giarrettiera si era slacciata e la calza le pendeva sul davanti lungo la coscia. Cercavo di contaminare i vestiti, rispose. Li indossavo prima di consegnarli, strofinandomeli addosso, per fare in modo che squame della mia pelle restassero nelle cuciture e nella trama del tessuto. Sapevo che mi trovavano disgustosa.
 tutto?
Nascondevo la peluria delle bacche di rosa canina nei rinforzi e nelle pieghe dei vestiti di Frau Weiter. Ada si rivolse nuovamente alla giuria. Lei indossava bluse e gonne dirndl, quindi cerano molte pieghe. Le bacche le infiammavano la pelle.
Allora lui rise. Harris-Jones rise. Vedete, signori della giuria? Mentre i nostri ragazzi combattevano contro Hitler, sacrificando la vita alla causa della libert, Ada Vaughan si provava degli abiti e metteva polvere pruriginosa nel vestiario. Si rivolse a Ada. Brava, signorina Vaughan. Questo s che ha fatto la differenza nello sforzo bellico.
Dallesterno arrivarono i rintocchi sonori di una campana. Era la chiesa di St Sepulchre. Ada ricord il verso di una filastrocca: Quando mi pagherai? chiedono le campane di Old Bailey. Cont i rintocchi. Erano le dodici. Il giudice rimase in silenzio. Lei udiva solo il rumore prodotto dalla sua mano che strofinava la barba. Spost il peso da una gamba allaltra. Le calze spesse, con la scritta HM PRISON HOLLOWAY stampata sul bordo, le pizzicavano i polpacci. Alz un piede e lo strofin sulla gamba che le prudeva. Le stringhe della scarpa sinistra si erano slacciate. Il signor Harris-Jones la stava sminuendo, prendendo in giro.
Non  stato cos. Ada ne aveva abbastanza. Lei non sa cosa ho passato. Ero una schiava, alla loro merc, rinchiusa in una stanza. Giorno dopo giorno, senza nessuno con cui parlare, nessuna speranza, nessuna via di fuga. Lavorando duramente. Molto duramente.  mai stato schiavo di qualcuno lei?
Basta cos, signorina Vaughan, intervenne il giudice, chinandosi in avanti e guardandola dallalto come un corvo su una carogna. Lho gi ammonita molte volte.
Ero da sola, continu Ada, ignorando il giudice e fissando il pubblico ministero. Facevo quello che potevo. Lei cosa avrebbe fatto?
S, sono certo che ha fatto del suo meglio, signorina Vaughan. La voce di Harris-Jones era carica di ironia. Assolutamente certo.
Sfogli velocemente le carte del suo fascicolo, ne estrasse una e la pos a faccia in gi sul banco. Ada sperava che cambiasse argomento, che parlasse di Stanley Lovekin, Stanislaus, di come era, di che bastardo era stato.
Pu dirci, signorina Vaughan, come  finita nella casa del comandante?
Non lo so, rispose Ada. Un giorno mi presero e mi portarono l.
Ci and volontariamente?
Non avevo scelta.
Cosa pu dirci di Herr Weiss?
La faccia scarna del vecchio le si affacci alla mente. Sentiva ancora le sue dita tremanti che la afferravano. Rabbrivid e scosse i polsi per liberarsi di quella sensazione.
Era uno degli anziani che curavamo.
Di che natura erano queste cure?
Facevamo in modo che fossero puliti e che mangiassero, somministravamo loro le medicine. Le solite cose.
Il signor Weiss aveva qualcosa di speciale che vi induceva a trattarlo in modo diverso dagli altri?
Era stato un insegnante e godeva di molto rispetto, soprattutto fra le guardie. Inoltre, parlava inglese. Perch tutte quelle domande su Herr Weiss? Ada guard il signor Wallis in cerca di indicazioni, ma lui era concentrato sui suoi appunti. Mi chiese di parlare inglese con lui perch voleva migliorarlo.
E lei si avvantaggi di questo?
Cosa intende dire?
Sfrutt la situazione?
In cambio mi insegn un po di tedesco, e gliene fui grata.
Nientaltro?
No, ribatt Ada.
Non gli concesse favori di natura pi intima?
Stava tirando a indovinare, per forza. Ada non ne aveva parlato con nessuno, mai.
Risponda alla domanda, signorina Vaughan, disse meccanicamente il giudice dalla sua pedana.
A volte era un po troppo vivace, rispose lei, e mi obbligava a tenergli la mano mentre faceva le sue cose.
Faceva le sue cose. E a lei piaceva?
No, naturalmente.
Era ben introdotto, non  vero? A Dachau. Nel partito nazista.
Era un parente di Martin Weiss, il comandante.
E lei gli chiese di farla trasferire nella casa del comandante in cambio di favori sessuali?
No, dichiar Ada.
No, lei non aveva mai chiesto niente. La vita potrebbe essere pi facile per te, meine Nnnlein, lo sai? le aveva sussurrato allorecchio, chiamandola la mia suorina. Lei aveva sentito il suo fiato caldo sulla guancia, i ruvidi peli della barba sulla pelle. Cosera la sua vita in quel momento, se non uno stillicidio di morte tra i moribondi?
Solo un piccolo favore, le aveva detto, e me ne occuper.
Lei aveva accettato? Aveva forse scelta?
La pelle gli penzolava sulle ossa come un cappotto troppo grande.
Ma tu, aveva continuato lui raccogliendo il bastone e sollevandole lorlo della tonaca, devi toglierti i vestiti. Farmi guardare.
Sentiva la sua pelle grassa, ruvida, che si strofinava contro la sua, dentro di lei. Laveva baciata, infilandole in bocca la lingua grinzosa. Lei era rimasta immobile.
Non ti far male, aveva detto Herr Weiss. Adelheid. Ada. Come faccio a darti piacere? Dimmi cosa devo fare.
Lei avrebbe voluto rispondere lasciami in pace. Non sapeva cosa intendesse dire. Le sue labbra erano vicine, sbavavano su di lei.
Dimenticavo che sei una suora. Ma non sei vergine, vero, meine Nnnlein?
Lo aveva sentito digrignare i denti per la concentrazione mentre entrava dentro di lei, il corpo pesante e molle sopra il suo.
Sono un uomo donore, aveva detto. Mantengo sempre la parola data. Render gradevole la tua vita. Ti piacer.
Laveva liberata del suo peso rotolando su un fianco, con un braccio dietro la testa come un uomo pi giovane.
Conosco qualcuno che ha bisogno di una sarta. Ti piacerebbe?
Una sarta?
Ja, aveva detto lui. Sar il nostro piccolo segreto, Adelheid. Mio e tuo.
Ada aveva afferrato il camicione e se lera stretto al seno.
Lui era rimasto a guardare mentre si rivestiva, poi le aveva dato la chiave. Apri la porta.
Lei era uscita in corridoio. Quelluomo aveva visto in lei una persona, non solo un corpo. Adelheid. Ada. Una donna. Era molto tempo che non le succedeva pi.
E poi, una sarta.
Persino allora, stava dicendo il signor Harris-Jones, vendeva il suo corpo per una vita migliore. E anche lanima. Corpo e anima venduti ai nazisti. Un patto di cui Faust sarebbe stato orgoglioso.
Che cosa ne sa lei? ribatt Ada. Cosa ne pu sapere?
La sua vita non si era dimostrata pi facile nella casa del comandante. Si era chiesta molte volte se non sarebbe stata meglio allospizio con le suore. Avrebbe avuto compagnia, solidariet, protezione.
Il comandante era sposato? chiese il pubblico ministero.
In casa cera una donna, con un bambino. La sua voce si incepp di nuovo. Povero piccolo. Piangeva e strillava fino a farsi scoppiare i capillari.
Era la moglie?
Scoprii solo in seguito che non era sposato. Non so chi fosse quella donna.
Lei le cuciva i vestiti. Lo faceva anche per qualcun altro?
Mi portava delle amiche.
E li cuciva anche per loro?
S.
Mi racconti come andava, signorina Vaughan, comera una sua giornata tipica.
Tutto questo non aveva niente a che fare con Stanislaus, o con la provocazione. Lavvocato stava facendo perdere tempo alla giuria, a tutti. Be, poteva riuscirci anche lei. Non era lunico che sapeva tirarla per le lunghe.
Mi svegliavo, rispose, alle prime luci del giorno. Mettevo in ordine la stanza, usavo il secchio. Cominciavo a cucire o a rammendare quello che mi avevano lasciato. Aspettavo che mi lasciassero uscire. A volte succedeva presto, altre dovevo attendere fino a mezzogiorno. Non mi davano niente per colazione, n da bere n da mangiare. Quando mi aprivano raccoglievo il secchio, facendo attenzione che non traboccasse perch a volte era pieno raso, e andavo fuori a svuotarlo...
Ci risparmi questi dettagli, la ammon Harris-Jones. Vogliamo sapere del suo lavoro di sarta. Cosa succedeva quando le donne venivano da lei?
Portavano la stoffa e una fotografia o un disegno di un vestito e io dovevo realizzarlo per loro.
Di preciso cosa doveva fare?
Prendere le misure, rispose Ada, e dare dei suggerimenti. Disegnare uno schizzo dellabito o del tailleur. Fare un modello. Tagliare, imbastire, cucire, rifinire.
Schizzo, modello. Lavoro su misura. Ci vuole dellabilit. Non era una sartina qualsiasi, vero signorina Vaughan? Era una couturire.
Stava facendo leva sulla sua vanit, Ada lo capiva, ma godeva di quel riconoscimento, non poteva farne a meno.
Immagino di s.
Immagina? Si era creata un bel seguito a Dachau. Quella donna, che lei pensava fosse Frau Weiss, era la sua intermediaria, laddetta alle relazioni. Forse era una modella? Un bel giro daffari. La sarta di Dachau, couturire dei nazisti.
No. Ada si tir la pellicina del pollice. Non  cos.
Aveva il suo atelier personale.
Non  vero, e non so perch lo stia dicendo. Questo non ha niente a che fare con Stanislaus.
Era orgogliosa di quello che faceva?
Il pollice aveva preso a sanguinare. Ada si succhi il dito e lo asciug sulla gonna.
Cucire mi teneva in vita.
Le ho chiesto se era orgogliosa del suo lavoro, ripet il signor Harris-Jones.
S, disse Ada alzando di scatto la testa e guardandolo con rabbia. S, ne ero orgogliosa. Il lavoro mi rendeva umana, sibil tra i denti stretti. Ma lei cosa pu saperne? Poi si rivolse alla giuria. Non avevo scelta. Ero prigioniera l, in trappola. Non mi pagavano per quello che facevo, n godevo di un trattamento speciale. Cosa cera di male se Frau Weiss mi procurava del lavoro, se lei e le sue amiche indossavano le mie creazioni? Cosa? Mi teneva in vita. Facevo quello che dovevo fare per sopravvivere.
Faceva del suo meglio per quelle donne, vero signorina Vaughan? Pendeva dalle loro labbra, si crogiolava nei loro elogi.
Non mi parlavano mai. Solo una di loro fu gentile con me, e quella volta, s, mi crogiolai. Desideravo dellaffetto pi di ogni altra cosa. Ma non mi aspetto che lei capisca.
Il signor Harris-Jones stava sollevando il foglio che aveva estratto dal fascicolo e posato a faccia in gi sul banco.
Reperto nove nel vostro incartamento, disse ai giurati. Poi si avvicin a Ada e le porse il foglio. Era una fotografia. Ada la fiss, cercando di mettere a fuoco le immagini. Impossibile sbagliarsi. Cerano anche i piccoli Scottish terrier. Si sforz di ricordarsi i loro nomi. Negus e Stasi, le sembrava.
Conosce questa donna, signorina Vaughan?
S, rispose Ada.
Chi ?
Una di quelle che vennero da me.
Sa come si chiama?
No. Ada scosse la testa. Non conoscevo il nome di nessuna.
Ha sentito parlare di Eva Braun? chiese Harris-Jones.
Ada deglut. Eva Braun?
S, lei.
Non aveva qualcosa a che fare con i nazisti?
Sta fingendo di ignorare chi fosse, signorina Vaughan?
Non capisco.
Eva Braun, disse lavvocato Harris-Jones dondolandosi sui tacchi, mentre sul viso gli si dipingeva unespressione soddisfatta, era lamante di Adolf Hitler.
Ada ne aveva sentito parlare alla radio, ma era passato parecchio tempo. Leggeva raramente il giornale e non guardava mai le fotografie. Non voleva vivere nel passato.
Glielo ripeto. Conosce questa donna? Teneva in alto la fotografia con entrambe le mani.
Glielho gi detto, rispose Ada. Lho incontrata.
Questa donna, continu il pubblico ministero gonfiando il petto cos che la sua voce risuon in tutta laula,  Eva Braun.
Quelle parole la investirono come un treno in corsa. Ada vacill per il colpo e afferr la balaustra per sostenersi.
Non sapevo chi fosse, sussurr. Nessuno fece mai il suo nome di fronte a me.
Nessuno glielo disse?
No, perch avrebbero dovuto? Quelle donne non parlavano con me. E non la chiamarono mai per nome. A volte menzionavano una Frulein o quella Frulein. Come se fosse stata feccia senza importanza. Non dissero mai chi era. N che era lamante di Hitler.
Il signor Harris-Jones alz un sopracciglio. Davvero? La sua cerchia era ben introdotta.  venuta da lei lamante di Hitler, la donna che lo spos la sera prima che si suicidassero. Possibile che nessuno facesse dei pettegolezzi?
Ada deglut. Eva Braun laveva ringraziata, le aveva fatto dei complimenti, e lei se nera compiaciuta. Quella donna era lamante di Hitler e Ada non ne aveva saputo niente.
Riconosce il vestito sulla fotografia, signorina Vaughan?
Ada se lo ricordava bene, ogni punto e ogni piega, e quel fiore inconfondibile. Fu tentata di mentire, di dire: No, non lho mai visto. Ma il signor Harris-Jones doveva gi saperlo, altrimenti non glielo avrebbe mostrato. Qualsiasi cosa accada, le aveva detto il signor Wallis, non devi mentire.
S, rispose Ada.
Lha fatto lei, vero?
Ada annu.
Risponda a voce alta.
S.
Disegnato, tagliato, cucito. Su misura. Avr mostrato a Eva Braun come indossarlo, dove mettere la spilla. Questo  il vestito che Eva Braun indossava quando spos Adolf Hitler. Portava lo stesso abito, senza il fiore, quando mor con lui.
Qualcuno al banco della giuria toss. Ada guard il primo giurato che si agitava, accavallando e scavallando le gambe, muovendo i piedi.
Come ci si sente a essere stata la sarta di Eva Braun, signorina Vaughan? Ad averle cucito labito da sposa e quello funebre?
Ada non lo sapeva. Non ne sapeva niente.
Eva Braun, insistette Harris-Jones, lamante delluomo pi potente dEuropa, se non del mondo. Di certo il pi malvagio.  ancora orgogliosa del suo lavoro?
Non era quello il punto.
 stato questo il suo contributo alla guerra?
Le cose non stavano cos. Lei non aveva fatto niente.
O piuttosto alla guerra del nemico?
Io ho cercato solo di restare viva, obiett Ada. Non avevo scelta.
Ubbidiva solo agli ordini, vero, signorina Vaughan?
No, disse Ada tenendosi la testa fra le mani. No, lei distorce i fatti. Le cose non stanno cos.
Lei era una collaborazionista, signorina Vaughan.
No. Adesso stava urlando. Non sapeva di avere tanta voce dentro di s. Ero costretta, ero prigioniera. Non lo facevo volontariamente. Si rivolse ai giurati, che la fissavano con sguardo riprovevole. Dovete credermi. Questi fatti non dicono la verit, non dicono cosa accadeva veramente. Voi non sapete comera stare in quella casa. Il primo giurato con le decorazioni stava annuendo. Forse lui capiva.
La guerra  un caos, continu Ada, confonde tutto. In guerra si cerca di sopravvivere, si vive alla giornata. Non c futuro, in guerra. Non ho mai creduto nei nazisti, ma dovevo vivere con loro.  collaborazionismo questo? Se avessi opposto resistenza, avrebbero potuto uccidere suor Brigitte. Come avrei vissuto con quel rimorso? Sarebbe stato un comportamento morale?
Il signor Harris-Jones alz un sopracciglio.
Voi siete cos puri? disse Ada fissando con rabbia prima lui, poi la giuria. Cos moralmente ineccepibili? Con le vostre armi e i vostri bombardamenti? Magari offrendo sigarette in cambio di cimeli di famiglia o del corpo di una ragazzina? Io lho visto fare. Anche dai nostri ragazzi.
Ud che il giudice risucchiava il respiro, come se stesse per parlare. Era troppo. Ada sapeva che stava oltrepassando un limite, ma doveva farlo.
Dicono che in guerra e in amore tutto  lecito. Ma non se sei una donna. Ada sbatt il pugno sul banco dei testimoni. Pensavo di essere sotto processo per omicidio, non per tradimento. Tutto questo non ha niente a che fare con Stanley Lovekin. Mi state condannando come una nazista a Norimberga.
Ada si volt verso i giurati che sedevano con le labbra strette, le giacche abbottonate fino al collo, le mani che prudevano nelle tasche. Se avessero potuto, le avrebbero rasato la testa e strappato di dosso i vestiti per poi metterla alla berlina.
Io non ho mai tradito il mio paese. Mai.
Il primo giurato aveva vissuto una buona guerra. Come tutti gli altri. Avevano fatto la loro piccola parte per il re e per il paese, se non in questa guerra, in quella precedente. Vecchi commilitoni, tutti loro: i giurati, il pubblico ministero, il giudice. Parlavano la stessa lingua, la lingua dei soldati, degli uomini. Si capivano a vicenda. Vedeva che guardavano lavvocato Wallis dallalto in basso, come a dire: E tu cosa facevi durante la guerra, ragazzo mio?.
Harris-Jones si avvicin impettito alla giuria con laria di chi sa di avere vinto. Da uomo a uomo. A Wallis riserv uno sguardo condiscendente, come allasino della classe.
Violenza gravemente oltraggiosa, esord, con uno sguardo interrogativo, annuendo rivolto a Ada, poi alla giuria. Alla donna che fece labito di nozze di Eva Braun. Che era orgogliosa di lavorare per i nazisti. Trascin le parole orgogliosa e nazisti perch la giuria non le dimenticasse.
Ne  passata di acqua sotto i ponti per arrivare allomicidio di Stanley Lovekin. Asfissia dovuta al gas: una morte particolarmente sgradevole, aggiungerei.
Tamburell con la penna sul banco, lanci unocchiata allorologio. Crede di avere il bottino nel sacco, di avere gi vinto, pens Ada. Un paio di uomini della giuria la guardarono mentre lavvocato parlava, ma lei non era certa che fossero in cerca di segni di innocenza. Fu tentata di sfidare il loro sguardo, ma sapeva che le conveniva sembrare contrita.
Qui non c stata legittima difesa. Non c stata provocazione, stava dicendo il signor Harris-Jones. Ada Vaughan  una bugiarda. Mente a chiunque sia abbastanza sciocco da stare ad ascoltarla. Mente per farsi strada. Mente anche a s stessa. Non cera nessuno Stanislaus von Lieben, nessun bambino, nessuna Frau Weiss. Non esistono prove di niente di tutto questo. Cera, invece, una fiorente attivit di sartoria. Cera Eva Braun. Cerano prostituzione e mercato nero. Ada Vaughan ha sempre perseguito i propri interessi in modo amorale, immorale e spietato.
Lavvocato bevve un sorso dacqua dal bicchiere sul banco, diede unocchiata ai suoi appunti, alz lo sguardo.
I fatti di questo caso sono lineari: nella notte fra il 14 e il 15 giugno 1947, Ada Vaughan, conosciuta altres come Ava Gordon, uccise con dolo Stanley Lovekin al numero diciassette di Floral Street, nel distretto di Covent Garden. Limputata ammise la sua colpa gi sul posto e in seguito firm una confessione scritta alla stazione di polizia. Le prove scientifiche confermano la veridicit della confessione. Non ci sono circostanze attenuanti n evidenze di legittima difesa che possano motivare le sue azioni.
Va bene, pens Ada. Se si attiene solo ai fatti e mi lascia fuori, d una possibilit al signor Wallis di esporre il mio caso. Non cosa accadde, ma perch.
Non si  trattato nemmeno di una lite fra innamorati. Solo di un alterco tra delinquenti per i soldi frutto delle loro attivit criminali. Ada Vaughan, una donna priva di principi morali e di sentimenti, una bugiarda incallita e una visionaria, era in combutta con Stanley Lovekin, che faceva affari al mercato nero, e con il suo complice, Gino Messina, che gestiva un giro di prostituzione. Lomicidio non fu che il risultato di una squallida disputa tra un ruffiano e una prostituta, per una questione di intrallazzi e di soldi, che spinse limputata ad aprire il gas, con premeditazione, uccidendo Stanley Lovekin. Una violenza gravemente oltraggiosa? Una provocazione? Stiamo parlando di una sgualdrina, qui, non di una suora.
Non  stato cos! grid Ada. Non potete crederlo. Si volt verso la giuria.  solo ci che sembra per come lo fa apparire lavvocato, ma non  stato cos.
Signorina Vaughan! Il richiamo del giudice risuon forte.
Non  quello che accadde, ripet lei. Lasciatemelo spiegare.
Signorina Vaughan, questo  lultimo avvertimento. Il giudice fece cenno al pubblico ministero di continuare.
Ada Vaughan aspett che Stanley Lovekin fosse privo di sensi, apr il gas e chiuse le fessure della finestra e della porta prima di andarsene. La sua intenzione era di ucciderlo.
Harris-Jones fiss il giudice come se fosse stato un suo pari, daccordo con lui. La perdita dellautocontrollo  istantanea. Pu essere legata solo a un momento. Avviene quando la provocazione, di qualsiasi natura,  cos forte da far perdere la ragione. Non pu esserci una provocazione a pi riprese. Non pu manifestarsi anni dopo. Non  come comprare un vestito a rate o costruire un muro, una fila di mattoni dopo laltra. Succede cos  fece schioccare le dita  in un baleno.
Si sedette e guard lavvocato difensore in fondo al banco.
Il signor Wallis esord balbettando. Stava curvo, inciampava sulle consonanti, si mangiava le vocali, si inceppava sulle esse. Ada vedeva che gli tremavano le mani. Tossiva, sbatteva gli occhi, si fermava.
Lasciatemi ricominciare dallinizio, disse. Prese un profondo respiro e allora le parole cominciarono a uscire intere e ben articolate, come se avesse ritrovato la voce e insieme la storia che conosceva, pronta per essere raccontata. Lavvocato Wallis parlava bene, questo Ada glielo concedeva, usava parole appropriate, difficili. Lei trattenne il fiato, incroci le dita dietro la schiena, sper.
Fu come se avesse premuto un grilletto, stava dicendo Wallis. Si pass la lingua sulle labbra. Sono state queste le parole di Ada Vaughan. E poi: Esplose tutto, come un bazooka. Strinse gli occhi cercando lo sguardo di ogni giurato. E ancora: Mi ha spinto a farlo. La provocazione da parte di Stanley Lovekin  stata tale che qualsiasi uomo  fece una pausa per fissare Ada  o donna ragionevole avrebbe perso il controllo di s. In altre parole, signori della giuria, se foste stati al posto di Ada Vaughan, vi sareste comportati anche voi come lei.
Respirava dalla bocca aperta, prendendo fiato. Violenza. Gravemente. Oltraggiosa. Il signor Wallis scand le parole. Tale che qualsiasi uomo ragionevole, disse con enfasi, come se una donna non potesse esserlo, perderebbe lautocontrollo. La signorina Vaughan non ha assistito a un atto di sodomia, adulterio o violenza su un parente. Non  un marito o un padre. Non  stata testimone dellarresto illegittimo di un connazionale. Stiamo parlando di Floral Street, non della Birmania o dellItalia.
Il giurato con labito da militare in borghese fece un sorrisetto. Wallis si sistem la toga, alz la testa e curv le spalle, come se questo lo facesse apparire pi credibile.
Qui non sussistono i normali presupposti della provocazione. Inoltre, lei non afferr unascia o un coltello da cucina per uccidere Stanley Lovekin in un momento di follia.
Fece una pausa e inclin la testa verso la sua assistita. Recita anche lui, si disse Ada. Sta inscenando uno spettacolo.
Ma nemmeno premedit di ucciderlo. Lavvocato spinse in fuori il petto. Non fu una singola azione, ununica violenza gravemente oltraggiosa, a provocarla. Scosse la testa con sollecitudine paterna. Non  cos la mente delle donne. Il loro intelletto funziona in altro modo.
Ada pens che in quel modo stava mettendo certe idee in testa alla giuria invece di levargliele.
Questo gesto  frutto di un abuso rimasto latente per sette anni e risvegliato da Stanley Lovekin. Stanislaus von Lieben. Ununica persona. Laspetto fisico corrispondeva, il comportamento corrispondeva. Era a Monaco. Confess di averla abbandonata a Namur. Aveva rovinato la sua vita. Era un uomo privo di empatia e di rimorsi.
Il signor Harris-Jones si soffi il naso con un barrito rumoroso, che spezz il silenzio dellaula interrompendo la concentrazione. Infil il fazzoletto in tasca con un gesto plateale e sprezzante, sollevando la toga e rimettendola a posto. Il signor Wallis aspett che finisse.
Le sofferenze patite dalla signorina Vaughan con la perdita del figlio, prosegu lavvocato, e sotto il regime di lavori forzati dei nazisti furono tali che nessuno era disposto a sentirsele raccontare. Se fosse stata un soldato, un prigioniero di guerra, se fosse tornata da Colditz o dalla Birmania, avrebbe potuto trovare degli ascoltatori. Invece dovette seppellire tutto dentro di s, dove il dolore crebbe come uninfezione erodendo la ragione. Cos, quando Stanley Lovekin confess quello che le aveva fatto, chiamandola puttanella con la testa vuota  un insulto per chiunque, ma un oltraggio particolarmente grave dati i precedenti , e poi la stupr, lei apr il gas sapendo che ne avrebbe causato la morte, ma senza riflettere su quello che stava facendo. Non ci fu un lasso di tempo tra la confessione delluomo e il gesto della signorina Vaughan. Perse il controllo di s in quel preciso momento. La provocazione, in altre parole, era cresciuta con il passare del tempo. Anche i torti della Storia si incancreniscono. Ada Vaughan non nega di avere ucciso Stanley Lovekin.
Il primo giurato era chino in avanti. Il giudice cadaverico stava sfogliando le sue carte.
Lavvocato attese che il giudice riportasse lattenzione sul procedimento. Ma si dichiara non colpevole di omicidio volontario premeditato. Parl lentamente e con cura, pronunciando con forza le parole come se stesse spingendo un masso in salita. E colpevole di omicidio non premeditato sotto la spinta della provocazione.
Si mangi le unghie fino allosso nel giro di unora. Tanto fu il tempo che ci misero. Ada lo cap nel momento stesso in cui il primo giurato si alz in piedi, con le spalle indietro e il petto in fuori, le decorazioni da eroe in bella mostra sul taschino della giacca: non aveva alcuna possibilit. Avrebbe potuto risparmiarsi la fatica. Avrebbe potuto dichiararsi colpevole e farla finita subito.
Verr a trovarmi, signor Wallis? Stava scendendo la notte e lunica lampadina della cella, alta sul soffitto, stillava una pallida luce marrone, gettando lunghe ombre sulle pareti. Non aveva pi nessuno al mondo. Prima che me ne vada...
Sapeva che non lo avrebbe pi rivisto.
Le sorveglianti erano gentili con lei. Non avevano niente da perdere. E nemmeno Ada. Non poteva fuggire. La cella era grande e aveva il suo bagno, un bagno vero, con il gabinetto e la vasca. Cerano anche un tavolo e un armadio. Non che lei avesse niente da metterci.
Poteva solo stare seduta a contare i giorni. Avrebbe preferito che lo avessero fatto subito, senza lasciarla l ad aspettare. Tempo libero per lei. Lultimo che le restava. Il processo. Che modo buffo di rivisitare il passato. I fatti, una cosa o il suo opposto, bianco o nero. Dovera la via di mezzo? La verit che collegava un fatto allaltro? Il grigio? Sui giornali o in un libro di storia non si sarebbe trovato quello che era successo davvero. La guerra di Ada sarebbe stata dimenticata.
Un quaderno? le chiese la sorvegliante diurna. Era una donna di mezza et, abbastanza anziana da poter essere sua madre. Aveva il petto cascante e la pancia flaccida. Ada avrebbe voluto suggerirle di indossare un busto e un reggiseno migliore, ma sarebbe stata troppo sfacciata.
E una matita o due, aggiunse Ada.
I temperini non sono permessi, la avvert la donna. Ada sapeva perch. Svitare, estrarre la lama, e in un attimo il boia si sarebbe trovato senza lavoro. Albert Pierrepoint. Conosceva il suo nome.
Albert Pierrepoint, li fa tutti lui, aveva detto la sorvegliante notturna. Di notte chiacchieravano. Ada non riusciva a dormire e loro non spegnevano le luci. Fa un bel lavoro, preciso. Niente di cui preoccuparsi.
Le era sembrato un uomo allegro, ordinario, il tipo del negoziante, di alimentari forse. Ada se lo vedeva con un grembiule marrone dietro il banco. Tagliandi? Grazie. Cinquanta grammi di formaggio cheddar, trenta di burro, un etto di t. Accento dello Yorkshire. Mentre le prendeva le misure fumava la pipa. Che modo era di guadagnarsi da vivere? Si era tolto la giacca. Ada si aspettava che portasse un metro a nastro intorno al collo come un sarto. Misura del collo: trenta centimetri. Il nodo cos, come un foulard. Allungare di tanto, allentare di tanto. Non aveva mai saputo che una corda potesse avere tanti aspetti.
Ada riemp un quaderno intero, una scrittura minuta, riga per riga. Nessun altro avrebbe detto la verit, raccontato la sua storia, la sua guerra. Voleva essere lei a spiegare comera andata veramente. La sorvegliante le port un altro quaderno e pure una gomma. Anche se non lhai chiesta. Sei matite HB.
Cerc di non cancellare troppo per non lasciare striature sulle pagine. Le venne un callo al dito medio a forza di scrivere e aveva il lato del palmo grigio di grafite.
Fece pi prove con il signor Pierrepoint di quante ne faceva dalla signora B. Tutte in una settimana. Era lultima?
Ero una sarta, gli disse. So come si misura dal collo alla vita.
Lui rimase in silenzio, con la pipa stretta fra i denti e gocce di saliva sulle labbra, mentre lodore pungente del tabacco Capstan Navy Cut si infilava nelle narici di Ada.
Maison Vaughan, continu lei. Volevo chiamarla Maison Vaughan. Come Chanel. Avrei avuto un marchio, come lei. Il mio sarebbe stato un grande fiore rosso. Come... Ma perch gli stava dicendo questo? Non gli interessava. La sorvegliante annu, le sorrise. Avrebbe parlato con lei, raccontato a lei la sua storia.
Sognavo Parigi, aggiunse. Rue Cambon. C mai stata? Tagliavo anche in sbieco. I miei vestiti. Ecco cosa far quando questo razionamento finir.
Si ferm per correggersi. Ecco cosa avrebbe fatto se...
Ecco cosa avrebbe dovuto fare. Desider non averlo mai incontrato. Sarebbe potuta diventare ricca senza di lui. Avere successo e vivere felice. Lavorare duramente. Maison Vaughan. Parigi, Londra. E Thomas. Il suo bambino, il suo figlioletto adorato. Se fosse sopravvissuto, si sarebbe presa cura di lui, gli avrebbe dato una casa, un letto tutto suo. Tuo padre  morto in guerra. Non gli avrebbe raccontato altro. Come aveva detto suor Brigitte, a volte le bugie a fin di bene sono necessarie. Thomas non avrebbe mai saputo la verit. Sarebbero stati felici, solo loro due. Una piccola famiglia.
La mano della sorvegliante le afferr il gomito. Ti porto in bagno, le disse. Ada la segu trascinando i piedi. Piastrelle bianche orizzontali, porta senza serratura.
Non ho bisogno del bagno.
Per precauzione, sugger la donna, prima di andare, come se Ada stesse partendo per un viaggio.
Devi indossare questi, mi dispiace, aggiunse.
Mutandoni di calic imbottiti.
Sai come metterli?
S, rispose Ada. Le tremavano le mani mentre tirava i nastri e li avvolgeva stretti intorno al corpo. Le avrebbero lasciato il segno.
Quanto ci vorr?
Non sentirai niente, la rassicur la sorvegliante.
Dove mi seppelliranno?
Nella prigione.
Non posso essere sepolta insieme a Thomas?
Lo troveremo, rispose la donna. Troveremo la sua tomba e lo porteremo da te. Faremo di tutto. Era una persona gentile.
Grazie.
 venuto un prete, disse la guardia.
Non lo voglio, ribatt Ada. Cosa aveva fatto la chiesa per lei? Sua madre non era andata a trovarla neanche una volta. E nemmeno i suoi fratelli. Troppo impegnati a fare i cattolici per essere cristiani. Scarlett era stata lunica a farle visita, anche se non metteva piede in una chiesa da ventanni. Non avevo intuito niente, aveva detto. Non ti ho mai conosciuta davvero. Poi aveva aggiunto: Intendiamoci, io avrei fatto lo stesso.
Ada si tolse gli occhiali. Di questi non avr bisogno. Li pos sul tavolo accanto ai quaderni.
La sorvegliante le prese la mano, la strinse. Addio, Ada.
Sent la porta che si apriva, vide entrare il signor Pierrepoint. Lui le fece un cenno di saluto e and alla parete in fondo. Sollev un gancio e spinse larmadio di lato. Scorreva su una guida, Ada non lo sapeva. Dietro cera una porta che dava su unaltra stanza. Il signor Pierrepoint la apr e la tenne cos per lei, facendole segno di passare per prima, come se la stesse accompagnando a una cena. La stanza era vuota. I muri di mattoni erano dipinti di verde, scuro nella met inferiore, chiaro in quella superiore. Il pavimento era di cemento, lucidato fino a farlo brillare. In alto cera una finestrella con le sbarre, da cui faceva capolino il sole di febbraio con la sua pallida luce. Non poteva essere lultima volta che vedeva il sole, che vedeva un mattino. Non aveva senso. Ada non riusciva a pensare. Perch la stanza era vuota? Dove la stavano portando? Davanti a lei cera unaltra porta. Luomo lapr, la prese per il gomito, la guid allinterno.
Ada vide il nodo sulla corda, sapeva dove lavrebbero messo  proprio sotto lorecchio , vide il legno grezzo della botola sul pavimento di pietra lucida. Stava sudando, ma aveva freddo. Perch non avevano acceso i radiatori? Il laccio dei mutandoni, appena sopra la caviglia destra, era troppo stretto. La comprimeva mentre camminava, le schiacciava un nervo. Le dava fastidio, doveva allentarlo. Il signor Pierrepoint stava armeggiando con qualcosa dietro la sua testa. Glielo avrebbe chiesto appena avesse finito. Voleva chinarsi, per favore, e allentare il laccio. La sorvegliante era in piedi sulla soglia.
Ci sono i quaderni, disse Ada. Li ho scritti io. Dentro c tutto.  la verit. La mia verit.
Sei pronta?
No, rispose lei. No.
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FINE.
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NOTA STORICA.
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La seconda guerra mondiale fa da sfondo al romanzo, ma la storia e la personalit attribuita alle figure storiche sono fittizie.
Il campo di concentramento di Dachau fu aperto nel 1933, qualche settimana dopo la presa del potere da parte dei nazisti, e serv da prototipo per gli altri campi. Originariamente costruito per i prigionieri politici, in seguito fu ampliato per rinchiudervi uomini e donne appartenenti a minoranze religiose, sessuali ed etniche, ebrei e prigionieri di guerra delle forze alleate. Il numero di reclusi aument in modo vertiginoso negli ultimi mesi della guerra, quando internati di altri campi che si trovavano lungo il percorso dellavanzata alleata furono trasferiti a Dachau, dove arrivarono malati e macilenti, peggiorando le gi cattive condizioni igieniche e di sovraffollamento. Bench non fosse un campo di sterminio, vi morirono decine di migliaia di persone, i cui cadaveri venivano cremati in grandi forni. Dachau con i suoi campi satelliti fu il secondo a essere liberato, ma il primo in cui i reporter poterono entrare, e occupa un posto emblematico nella storia delle atrocit naziste.
I civili prigionieri di guerra in Germania, molti dei quali deportati dai territori occupati, venivano messi ai lavori forzati in fabbriche, ospedali e persino abitazioni private. Non so se sia accaduto anche nella casa del comandante di Dachau  questo  frutto della mia fantasia , ma so che mia zia, una suora, fu catturata quando i nazisti occuparono la Francia e messa a curare persone anziane. Tuttavia la casa di riposo del romanzo e la sua collocazione sono fittizi e non offrono necessariamente un quadro accurato dellassistenza agli anziani nel Terzo Reich.
Martin Weiss fu comandante di Dachau dal gennaio 1942 al settembre 1943 e di nuovo, brevemente, nellaprile 1945. Wilhelm Eduard Weiter fu comandante dal settembre 1943 allaprile 1945. In seguito, Weiss fu giustiziato per crimini di guerra e Weiter si suicid. Weiss non si spos mai: la sua amante  un personaggio di fantasia, come Herr Dieter Weiss, Frau Weiter e le persone al loro servizio, inclusa, ovviamente, Ada. Che io sappia, non esistono testimonianze o documenti che attestino la presenza di una sarta a Dachau.
Fonti degli archivi nazionali sulla logistica di rimpatrio di civili britannici (o Distressed British Subjects  soggetti inglesi in difficolt , come venivano definiti), internati in Germania o nellEuropa occupata, hanno rivelato che i cittadini britannici con moglie o marito di nazionalit tedesca che volevano tornare nel Regno Unito dopo la guerra furono trattati come immigrati per questioni di razionamento. Era richiesto alle famiglie di pagare le spese per il loro rimpatrio. Se una famiglia non aveva i mezzi o non era disponibile a farlo, allora la Croce Rossa si assumeva la responsabilit del ritorno a casa del soggetto inglese in difficolt, e se necessario gli procurava indumenti di emergenza. Il consolato britannico si occupava di organizzare il viaggio di rientro e informava i parenti del ritorno imminente del loro congiunto. Il rimpatrio avveniva via mare da Cuxhaven a Hull; il trasferimento da Hull fino a destinazione era pagato dalla Croce Rossa e dal Servizio centrale per i rifugiati. Allarrivo nel Regno Unito (al porto, non alla stazione ferroviaria come nel romanzo), i cittadini britannici completavano la procedura di registrazione e ricevevano una tessera annonaria per civili. In caso di indigenza, il Centro di assistenza offriva alloggio in pensionati e sostegno settimanale per il mantenimento. Il ministero della Salute o un funzionario del Displaced Persons Assembly Centre  il centro di raccolta degli sfollati  forniva tagliandi per labbigliamento in caso di necessit. Le donne di nazionalit inglese, invece, dovevano organizzare da sole la propria accoglienza nel Regno Unito.
Mi sono presa delle libert nella descrizione delle procedure perch volevo che Ada vedesse il Tamigi mentre tornava a casa, una vista che si ha arrivando in treno da Southampton ma non da Hull.
La famiglia Messina gestiva bordelli a Mayfair e un traffico di donne dallEuropa continentale. Dei cinque fratelli, Eugene (Gino) era il pi spietato. Oper a Londra, Bruxelles e Parigi, e fu dichiarato colpevole di lesioni personali gravi il 24 giugno 1947, ma fu solo nel 1956 che la corte di Bruxelles lo condann a sei anni di carcere per favoreggiamento della prostituzione. La moglie e il figlio sono una mia invenzione. Questo  mio.
LInghilterra a cui fece ritorno Ada, e Londra in particolare, era stata devastata dalla guerra. Il governo di Churchill fu rovesciato nel 1945 con una vittoria schiacciante del Partito Laburista, socialista, che prometteva cambiamento e la fine delle diseguaglianze della Gran Bretagna prebellica. Furono messe in atto riforme radicali, nazionalizzando industrie chiave, istituendo uno stato sociale e un servizio sanitario nazionale (nel 1948), rendendo pi accessibili le opportunit di istruzione e (nel 1949) lassistenza legale. Queste misure incontrarono il favore della gente (in linea di massima, lo stato sociale e il servizio sanitario nazionale esistono ancora, bench siano sempre pi sotto attacco), ma non erano altrettanto popolari le continue politiche di austerit, con il razionamento di cibo e indumenti, e nel 1951 il governo laburista fu mandato a casa. La gente era stanca di privazioni e squallore. Prosper il mercato nero, che procurava beni sia essenziali sia voluttuari, inclusi tagliandi contraffatti per labbigliamento e altre merci.
Bench le riforme del 1945 avessero lintento di rendere la societ inglese pi giusta ed equa, la Gran Bretagna postbellica era disperatamente povera e rimase retrograda, condizionata dagli stessi pregiudizi di classe, genere e razza che lavevano caratterizzata prima della guerra. Le donne della classe operaia, in particolare, erano doppiamente discriminate, e quelle che restavano impigliate nelle maglie della giustizia se la passavano male. Finivano sotto processo non solo per il crimine di cui erano imputate, ma anche per violenza di genere, come avvenne nei processi di Edith Thompson nel 1922 o di Ruth Ellis nel 1955. Entrambe furono accusate di omicidio (rispettivamente del marito e dellamante). Bench sussistessero seri dubbi riguardo alla veridicit delle testimonianze e alla conduzione del processo, furono entrambe dichiarate colpevoli e impiccate. I clienti di Ada, borghesi rispettabili, non lavrebbero mai aiutata, n, date le imputazioni, lavrebbero difesa. Al contrario, avrebbero cercato di prendere il pi possibile le distanze da lei.
La Londra di Ada non esiste pi. I quartieri della classe operaia si stratificarono ulteriormente, prima e dopo la guerra, in base a occupazione e ceto. La zona delle villette di Theed Street e delle vicine Roupell Street e Whittlesey Street era conosciuta in termini colloquiali come le strade con le tendine bianche, bench di rado quelle tende di tessuto sottile restassero bianche a lungo. Le vie vicine alle rive del Tamigi erano famigerate per le esalazioni nocive provenienti da industrie e altre attivit e per i livelli intollerabili di inquinamento. Nel quartiere di Ada abitavano le famiglie del proletariato rispettabile dellaristocrazia operaia: lavoratori specializzati con un impiego regolare, che potevano permettersi di affittare una casa tutta per loro, fornendo tre referenze diverse al padrone di casa. Le mogli non andavano a lavorare (ma potevano accettare del lavoro da eseguire a casa) e indicavano la propria condizione sociale e relativa pulizia domestica strofinando i gradini di accesso e il lastricato e lucidando la soglia di casa con il lucido per piastrelle rosso, o tracciando un arco bianco per delimitare lingresso.
Il desiderio di Ada di migliorare la propria posizione sociale rappresentava un sentire comune. Nel 1936 lobbligo scolastico fu esteso fino allet di quindici anni, ma la maggior parte dei figli di proletari aveva solo unistruzione elementare. Si diffuse il desiderio di proseguire gli studi, e per soddisfarlo nacquero vari istituti, come lIstituto Politecnico Borough, che offriva corsi serali professionali, accademici o ricreativi su una variet di argomenti. Ledificio originario dellistituto, come anche Theed Street e le vie confinanti, sopravvissero ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il Borough  un quartiere di Londra sulla riva meridionale del Tamigi di fronte alla City, il centro finanziario della capitale   ora conosciuto soprattutto per il suo famoso mercato gastronomico. A quei tempi era invece una zona popolare, con sacche di rispettabilit e altre di violenza.
Per finire, nel 1947 il sistema giudiziario era rigido, formale e misogino. La giuria, il giudice e gli avvocati erano di sesso maschile, e a cos breve distanza dalla fine del conflitto i sentimenti antigermanici erano ancora molto forti. Prima del Legal Aid and Advice Act del 1949 (parte delle riforme sociali del governo laburista postbellico in Gran Bretagna), gli imputati meno abbienti non avevano diritto allassistenza legale e potevano contare solo sulla disponibilit degli avvocati. Era quindi molto probabile che Ada fosse rappresentata da un legale giovane e inesperto, disposto a difenderla pro bono allo scopo di fare esperienza e affermarsi nella professione. La linea di difesa scelta per il processo rientra nellambito della legge sulla provocazione vigente allepoca, un testo legislativo arcaico e sessista che oggi  stato modificato. Ada non poteva avere alcuna chance.
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UNA CONVERSAZIONE CON MARY CHAMBERLAIN.
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La sarta di Dachau indaga un risvolto nascosto della storia, il segreto dellabito da sposa di Eva Braun, su cui non si sa quasi nulla. Come ha scoperto questo dettaglio e come lha ispirata?
Sappiamo che Eva Braun indoss per il matrimonio il suo abito che piaceva di pi a Hitler, di seta nera con rose rosse (non una spilla di stoffa come nel libro) attorno alla scollatura. Non sappiamo chi lavesse cucito. Eva Braun si serviva di diverse sarte e ordin che le fatture delle sue spese venissero distrutte. Questo mi ha dato spazio per immaginare una circostanza in cui il vestito avrebbe potuto essere creato.
Labito  un espediente letterario. Io desideravo esplorare la societ britannica colpita dalla seconda guerra mondiale. In Gran Bretagna la chiave di lettura pubblica ha privilegiato il valore e la vittoria, e le storie che non corrispondevano a questo modello spesso sono rimaste ignorate, inascoltate, non credute. La detenzione e la riduzione in schiavit di civili inglesi  una di queste. Gli uomini prigionieri di guerra erano visti come eroi in quanto resistenti e sopravvissuti. E le donne? Su di loro c quasi solo silenzio. Il collaborazionismo  un altro tema controverso. In territorio britannico non  stato un problema scottante come in altri paesi europei, ma si  verificato. Nel mio romanzo ho voluto affrontare alcune di queste domande: che cosa succedeva alle donne prigioniere dietro le linee nemiche? Come venivano considerate? Che cos il collaborazionismo? Quale possibilit di scelta si ha in queste circostanze? E le questioni di genere, che importanza hanno in questarea grigia? In Europa le donne accusate di collaborazionismo  di solito per essere state a letto con il nemico  hanno subito un trattamento particolarmente duro. Questo  mio.
Questi temi del romanzo emergono soprattutto nel processo di Ada, che si trasforma da processo per omicidio a processo per tradimento, e il punto di svolta  proprio labito da sposa di Eva Braun.
Il romanzo racconta anche di un sogno inseguito con passione. Pensa che questo messaggio sia necessario ai nostri giorni?
I sogni offrono la prospettiva di una vita diversa, ma per essere positivi devono essere realistici, e raggiungibili. La mobilit sociale era molto scarsa nellepoca in cui  ambientato il romanzo, soprattutto per le donne della classe operaia come Ada. Cera una vera fame di istruzione superiore e Ada  una figura esemplare del desiderio di migliorarsi. Lei  fortunata: impara un mestiere e trova un impiego presso una sarta di lusso, che le permette di evitare lo sfruttamento nei laboratori di confezioni londinesi dellEast End.  ambiziosa, piena di talento, una gran lavoratrice. Forse, con un po di fortuna e una fonte di finanziamento, avrebbe potuto avere un suo atelier. Ma non si tratta di un personaggio isolato: altri come lei avevano la stessa aspirazione a uno scenario di uguaglianza, eque opportunit e mobilit, e hanno lavorato collettivamente per raggiungerlo creando istituzioni come i sindacati e le scuole per lavoratori.
Nel Regno Unito lo svantaggio sociale esiste ancora, e per le ragazze (o i ragazzi) della classe operaia non  cos facile accedere allistruzione superiore o acquisire competenze durevoli come quelle di una sarta. La nostra societ rischia di perdere competenze a causa dellimportazione di merci a basso costo dallEstremo Oriente. La globalizzazione e il neoliberalismo hanno creato un vuoto in cui lavidit individuale sembra aver sostituito gli obiettivi comuni. Inseguire un sogno richiede ambizione e duro lavoro, ma troppi sogni oggi riguardano la ricchezza individuale ottenuta rapidamente e senza sforzo. Il gruppo pi ampio dei giocatori della lotteria  anche quello economicamente pi povero. Abbiamo bisogno di tornare a sognare insieme.
Durante le ricerche che ha fatto per il libro ha avuto occasione di conoscere qualche sopravvissuto allOlocausto? Che cosa le  rimasto pi impresso di questi incontri?
Mia suocera, lattrice Lilli Palmer, scomparsa anni fa, era unebrea tedesca rifugiata in Inghilterra e molti suoi parenti hanno perso la vita nellOlocausto. Ho incontrato dei sopravvissuti e ho ascoltato le loro testimonianze storiche. Per la mia ispirazione diretta per questo romanzo non viene dallOlocausto (e Dachau non era pensato come un campo di sterminio), ma da mia zia Violet che trascorse il periodo bellico come prigioniera del regime nazista. Era sopravvissuta, ma non parlava mai delle sue esperienze. Negli anni dopo la guerra, la gente aveva un disperato desiderio di lasciarsi alle spalle le privazioni e le sofferenze per guardare al futuro. Molte testimonianze delle vittime cadevano nel silenzio: la gente non riusciva a comprendere la gravit e la profondit del loro tormento, n spiegare come fosse potuto accadere. Anche il contesto politico era cambiato, con la Guerra Fredda che annunciava la possibilit della distruzione nucleare. Questi problemi di sopravvivenza globale contribuirono a unamnesia della guerra.
 dovuta passare pi di una generazione prima che si potessero raccontare alcune di queste storie di sopravvissuti in modo insieme dignitoso e attivo. Sono queste qualit  dignit e capacit di agire  che mi hanno pi impressionato. Sono assolutamente convinta che la storia e la letteratura possano portare alla luce un passato nascosto.  un correttivo di cui abbiamo bisogno per affinare la nostra comprensione del mondo vario, complesso, instabile e fragile in cui viviamo.
Pu darci qualche altro dettaglio sulle figure a cui si  ispirata?
Oltre a Violet ho voluto ricordare unaltra zia, che si chiamava proprio Ada e che non ho mai conosciuto. Se ne and di casa lasciando il marito e i due figli, che furono allevati da mia nonna. Una cosa scioccante in qualsiasi epoca, ma negli anni Venti era imperdonabile. In famiglia non si parl pi di lei: un silenzio ampiamente colmato dalle leggende. La zia Ada, venimmo a sapere  in vario modo a seconda del momento e delle circostanze  aveva sposato lerede di un ricchissimo industriale, era scappata con un conte ungherese, era stata salvata dietro le linee nemiche e portata oltre la Cortina di Ferro. Da bambina trovavo tutte queste storie enormemente affascinanti. Ada aveva, secondo il parere unanime, una bellezza non comune, ma era pur sempre una ragazza proletaria di Lambeth, e quelle storie dicono di pi sulla fantasia dei familiari che sulla verit. Tuttavia mi sono sempre chiesta perch avesse abbandonato la sua famiglia e che cosa sia stato di lei.
La zia Violet, invece, era fisicamente insignificante, sempre in scarpe basse e occhiali di tartaruga, parlava a voce bassa, con la esse blesa. Era una suora. Dovevo avere dodici o tredici anni quando ho appreso che era stata internata dai tedeschi e aveva passato gli anni della guerra a curare gli anziani in un ospizio. Ero abbastanza grande da sapere delle atrocit naziste, ma non abbastanza da capire le complessit della guerra, in particolare per i prigionieri. Lei non ne parl mai pi, n io le feci domande. Bloccata nella casa madre del suo ordine nella Francia del Nord, si trov sequestrata dai nazisti e deportata sui carri bestiame  un viaggio di giorni interi per attraversare la Francia, senzacqua e senza soste  fino a un campo dinternamento dal quale le suore vennero isolate e mandate a curare gli anziani, o in Germania o nella repubblica di Vichy.
Nella mia fantasia, queste due figure si sono trasformate in una sola, la mia protagonista Ada Vaughan, che ha condotto la storia in direzioni che senzaltro farebbero rivoltare nella tomba sia la zia peccatrice sia la zia santa. Ma cos ho voluto scrivere delle speranze e dei sogni della vera Ada, del coraggio e della tenacia di Violet, delle donne durante e dopo la guerra, della Gran Bretagna postbellica con tutti i suoi problemi.
Il suo romanzo  un elogio della tenacia. Ada vive in tempi bui e pieni di dolore, ma non si arrende.
Ho voluto scrivere una storia di sopravvivenza, immaginando cosa devono aver passato mia zia e altri come lei. Le guerre generano situazioni estreme: eroismo e codardia, generosit ed egoismo, morte e sopravvivenza eccetera. Questi poli estremi sono affascinanti, ma sollevano interrogativi fondamentali. Come ci comporteremmo noi davanti a privazioni o pericoli inimmaginabili: saremmo disposti a uccidere, a tradire, a essere conniventi per la sopravvivenza nostra o dei nostri cari? Fino a che punto potremmo spingerci? Nella mia professione di storica ho documentato la vita di persone oppresse per motivi di classe, di genere, di fede o di razza, e sono sempre rimasta colpita dalla loro tenacia, dal loro rifiuto di soccombere.  una forma di resistenza e richiede un notevole coraggio.
Ha gi in programma un altro romanzo?
Diversi scrittori della mia generazione, nati durante o appena dopo la seconda guerra mondiale e cresciuti nel dopoguerra, sono impegnati a cercare di comprendere la propria vita e il secolo turbolento in cui sono nati. Si comincia solo ora a raccontare storie nuove, che prendono in esame un passato pi ambiguo e ambivalente. Questo  ancora un filone molto ricco. Il mio interesse resta concentrato sui temi e i dilemmi della resistenza e del collaborazionismo. Il collaborazionismo assume molte forme, che possono avere poco o nulla a che fare con simpatie per la potenza di occupazione e molto a che fare con la sopravvivenza. Parimenti, letica della resistenza non  sempre indiscutibile: quanto  giusto compiere un atto di sabotaggio, sapendo che la rappresaglia sar feroce? Il mio nuovo romanzo  ambientato sulle isole della Manica sotto loccupazione tedesca, un periodo della storia britannica di cui non si parla spesso, e ancora controverso. Esplorer questi temi oltre al tradimento e alla sopravvivenza, e le loro conseguenze durante e dopo la guerra. Sto anche cercando di invertire  o sovvertire  alcuni degli stereotipi pi comuni, e di narrare la storia attraverso due personaggi e due punti di vista molto diversi una bella sfida!
...
FINE.